Persona

Persona, film inquietantissimo e straordinario di Ingmar Bergman, 1966
Il termine Persona deriva dal greco
πρόσωπον, che significa Maschera.
Qualche tempo fa (anni), mi è capitato di riflettere assai su
questa strana filiazione.
E quando dicevo a qualcuno : “ Sei una bella persona”,
mi arrivava come una piccola vertigine d’inquietudine,
perché, in realtà, a quel qualcuno, stavo dicendo: “ Sei una bella maschera”.
Insomma, per farla breve, sono approdata a questa privatissima e scontata conclusione:
per quanta veridicità si può richiedere a se stessi e agli altri,
poiché c’è sempre una parte sconosciuta ed in ombra, sempre ci sarà la necessità
di sopperire agli stranieri che noi siamo,
con “ruoli” studiati o improvvisati alla meno peggio.
Non solo.
Più chiaro divenne lo smarrimento patologico che devasta i cristiani già insicuri
quando si dice loro: “Sii te stesso”. Che è come dire: Spogliati nudo nudo e datti in pasto
a tutte le iene che, lo diceva Flaiano,
affollano, travestite da umani, certe categorie del vivere sociale.
Ma non è mica certo che una iena non possa rivelarsi
il vicino tuo di casa o il prezioso amore con il quale sei andato/a a letto.
Quindi?
Se proprio non sappiamo che di’, in certe situazioni,
stiamoci zitti.
Che è sempre meglio evità i luoghi comuni.
Fila il discorso, fila?
Mi pare di sì.
J
F. De André, Al ballo mascherato
















