
Eppure, forse,
potrebbe esistere,
nello stato tragico dell'Attesa,
una componente lieve di comicità.
La cerco sempre,
come spiraglio,
come sorpresa,
così,
per concedermi il gusto ingenuo
dell'irriverenza
verso il Tempo che passa,
verso il tempo
che non si coglie,
verso la pesantezza
delle cose statiche
o verso l'assoluta
freneticità.
keith jarrett e jan garbarek, country