Chance

foto Borgni R.
Ne avrei di dolori da buttare,
ne avrei.
E logoramenti,
nelle distanze, nelle false vicinanze.
E pure voi ne avete tanti, lo so, lo leggo, lo percepisco.
Li lascio qua, luogo virtuale di verità, di menzogne, di repliche stanche o di scoperte.
Talvolta un filo sottile
che salva, almeno un po’.
Ignorateli, che non è cosa, non è sera, non è momento.
Il dolore sotterraneo, quello trasformato in frizzi e lazzi
di parole, è un cattivo protagonista.
E’ fuori tempo, fuori luogo, fuori servizio.
Ti allontana e chiede, chiede, chiede,
se provi a dargli ascolto,
si fa fuori ogni piccolo “nutrimento terrestre”.
"Potere" è solo un verbo servile, e molto, molto di più.
Posso ancora guardare, ascoltare,
ma sì, pure fare l’amore.
Non è poco, sai? Non è per niente poco.
E non ho nessuna voglia
di inseguire
bendata, frivola e distratta.
E’ il genere di donna che non mi piace, con la quale mai dividerei un sorriso.
Lusingarla?
Figuriamoci…
Un pezzo di legno e un’attrezzatura da falegname.
Tutto il bello che verrà sarà ancora costruito.
Artigianalmente.
Imperfezioni e via di fuga ammesse, ché sono nella natura
delle cose. Iamme guagliù,
che pure il tempo duro potrebbe trasformarsi in liquido e gassoso…
Sarò stupida,
ma nei miracoli voluti, cercati, lavorati con il sale della fatica,
ci credo ancora…
sì.
Nick Cave, New Morning

















