lunedì 4 giugno 2007

La signora



foto Robert Stivers



La signora sedeva al tavolo


e non si difendeva.


Lasciava che gli occhi dell’uomo frugassero tranquillamente


tra le sue insicurezze.


La signora non aveva la risposta pronta,


era stanca di risposte pronte.


Mangiava, beveva, perché questo aveva sempre amato farlo.


La signora aveva deposto sulla sedia al suo fianco le categorie comuni.


E aspettava, ridendo.


Lo sapeva che, prima o poi,


la trama di quelle enormi, piccole imperfezioni


si sarebbe ricomposta.


E poi di nuovo sciolta,


come un mandala tibetano.




 









Nick Cave,  And no more shall  we part


35 commenti:

  1. molto bello questo ritratto di signora, mi piacerebbe riuscire a restare tranquilla davanti ad occhi o parole che trafugano. invece mi mettono in panico, e come avessi in mano una racchetta da tennis cerco di rispondere a tutte le palle che mi vengono spedite. mi piacerebbe fare come questa signora invece che le lascia andare dove devono andare

    RispondiElimina
  2. Onbeauty, tesoro, la signora ha buttato nel cesso le brutte voci di dentro. :*

    RispondiElimina
  3. Ciao Renèe, splendido post e splendida foto :-)

    Ti inio un abbraccio gratis :-)

    Tarlo

    RispondiElimina
  4. la signora aveva due bellissime farfalle :)

    RispondiElimina
  5. Un post davvero splendido...



    .. anche la musica ...



    :*

    RispondiElimina
  6. Daniele, Sebastian, merci à vous...:*

    Vero, Mirror, non ci avevo fatto caso...:*

    RispondiElimina
  7. aldiladellospecchio4 giugno 2007 alle ore 23:49

    Una vera Signora ;) NIKKA

    RispondiElimina
  8. la signora la signora... ah questa signora!

    RispondiElimina
  9. Notte Signora, geniale creatività… Parole in movimento…è questa la “danza del mandala”… :)

    RispondiElimina
  10. deporre le categorie comuni anche se non sono loggato va bene lo stesso stasera con questa musica poi così così persa meravigliosa deporle voglio non gettarle, e la ricomposizione delle imperfezioni, sì sono solo piccole tracce nei pensieri a salvare il mondo, solo così

    notte

    RispondiElimina
  11. ancora questa musica sì queste note lunghe una specie di aggrapparsi aggrapparsi non si sa a cosa se ad un'amata disperazione o a qualche invisdiosa felicità un aggrapparsi

    RispondiElimina
  12. renèe come dice onbeauty questo è un bellissimo ritratto di signora..

    baci

    gabriele

    RispondiElimina
  13. che donna!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  14. Distratto da diversi progetti extra-musicali, Cave torna alla musica quattro anni dopo l'ultimo album di studio. No More Shall We Part (Mute, 2001) e` una raccolta di elegie pianistiche maestose che lo allontanano ulteriormente dallo stile trascinante e reboante di Good Son e lo avvicinano allo stile semplice e delicato di Leonard Cohen. In un certo senso, e` l'anima "femminile" e caritatevole di Cave che sta prendendo il sopravvento sull'anima maschile e demoniaca. Persino la voce sta cambiando, dall'enfatico richiamo alle armi del predicatore al crooning gentile del gigolo. Mistero e tenerezza avvolgono As I Sat Sadly By Her Side (cantate in un registro decadente che forse sarebbe piu` appropriato a Bowie o Ferry) e soprattutto le ballate amorose No More Shall We Part, Love Letter, Sweetheart Come.

    Riflettendo il suo trasloco dall'inferno di Jim Morrison al purgatorio di Leonard Cohen, l'approccio di Cave alla musica sta mutando da teatrale (racconti gotici come Fifteen Feet of Pure White Snow, agonie tuonanti come The Sorrowful Wife, e sermoni gospel come Oh My Lord) a cinematico (Hallelujah, un'attanagliante parabola di sette minuti su un artista che invecchia solo, con tanto di violino a lutto, e Darker With the Day). Man mano che si spinge piu` a fondo nel proprio animo, la musica di Cave compie una trasformazione lineare. Non sorprende che i Bad Seeds si sentano appena. Le McGarrigle Sisters e Warren Ellis forniscono gran parte dell'accompagnamento che conta.

    Una parola sui testi: sappiamo che Cave e` un maestro del travestimento, e certamente uno dei migliori poeti rock di sempre. Ma i suoi testi una volta erano anche personali e cio` aggiungeva pathos al pathos. Ora i suoi testi sono semplice manierismo, un virtuoso che dimostra la sua abilita` alla folla del paese.

    RispondiElimina
  15. ovviamente è un copiaincolla

    RispondiElimina
  16. Guagliù, Nikka, Blu, Lisa, Aarkel, gabriele, Deank, Ottobre, ma quanto so' belli i commenti vostri...

    Sto impelagata assai con le cartacce della Scuola. Vi lascio un po' in compagnia della Signora, okè ?

    baci

    renée

    :*****

    RispondiElimina
  17. Sigh, ovviamente preferirei stare qua a "confrontarmi" con voi...

    :(

    RispondiElimina
  18. se fosse vera sta cosa di avere più vite tra le tante, quelle felicissime che ho vissuto e vivrò da animale nella foresta, ne vorrei una nella quale essere una donna e avere delle spalle così, una pelle così, essere bella come d'alabastro ...

    RispondiElimina
  19. Signora...baciamo le mani ;)

    RispondiElimina
  20. Salutiamo,sempre slutiamo, Enzas :*

    Aarkel, ed io lo so che questo tipo di donna ti procura seri turbamenti...:******

    RispondiElimina
  21. tra le Tue parole il mio sogno più grande....che qualcuno frughi tranquillamente tra le mie insicurezze!

    potrei finalmente abbandonare questa pesante corazza...

    un abbraccio per questo splendido post

    @g

    RispondiElimina
  22. Allora, Iamghost, stavolta lo posso dire che questo è un sogno condiviso?

    :*

    Con simpatia

    renée

    RispondiElimina
  23. molto, molto bello...

    luca

    RispondiElimina
  24. bene cara. davvero.

    RispondiElimina
  25. Ancora persa nelle carte scolastiche.

    Ciao Luca, ciao Statialterati.

    Portatemi un caffè, please.

    :***

    RispondiElimina
  26. interessante la signora della sedia accanto...

    RispondiElimina
  27. No, Onda, non è accanto, sta proprio di fronte a te, allo stesso tavolo.

    :******

    RispondiElimina
  28. uau colpo di scena...

    RispondiElimina
  29. Tangerine, eheheheheeheh

    :*

    RispondiElimina
  30. Herr Doctor Freud, merci. Herr, mo ci conosciamo da un po' di mesi, il setting impone sempre il distacco oggettivo? E' sicuro? Pure se ci mbriachiamo un po' insieme?

    :*****

    Mi scusi le confidenze eccessive, doctor, ma io sono un'irriverente nata...:*

    RispondiElimina
  31. ha! ho sorriso alquanto :******

    RispondiElimina
  32. ...che mi sono scordato di firmare...

    RispondiElimina
  33. Onda, cena orientale? :*****

    RispondiElimina