mercoledì 20 giugno 2007

Padre



Dentro le cose, fuori le cose.


Tu sei mio padre.


L’ospedale.


Una macchia incerta, da qualche parte.


Io qua, dentro, fuori.


Disabitudine al sollievo.


Sei la mia anima surreale, padre.


L’altra tua figlia dice che bisogna essere pratici,


una cosa alla volta e lo dice gridando.


Padre, tu sei un bambino,


dispettoso e vulnerabile.


E ora so che hai paura.


Dentro le cose, fuori le cose.


Confini, vita-morte, confini.


Cazzo.


Vorrei prenderti per mano e riportarti nel tuo egocentrico Centro.


Così esagerato, così grasso, così rumoroso.


E in quel Centro, padre, vorrei giocare con te.


Uno sberleffo al Cielo, in cui non credi…


Ma non ci hai mai creduto, tu.


 






Carlos Gardel, Volver

12 commenti:

  1. davvero bello quello che hai scritto.

    mi ci sono immerso realmente.

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  2. E' profondissimo questo scritto renée. Te l'ho sentito leggere con la voce ;) NIKKA

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  3. "sei la mia anima surreale, padre"...questo mi piace molto...ho ereditato da mio padre questo senso delle cose e della vita, anche se lui era una persona semplice e non particolarmente colta...solo col tempo ci accorgiamo quanto noi siamo anche loro...

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  4. renèe renèe renèe sto con te in silenzio..

    baci

    gabriele

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  5. E' vero, noi siamo anche loro ...



    Un bacio, cara R.

    :*

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  6. Un bacio a Renée e alla sua poesia.

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  7. il nostro centro giocoso e il centro giocoso di chi amiamo, questi baricentri a volte smarriti a volte confusi queste gravitazioni anomale bislacche se va bene a volte storte, ma il nostro centro però è sempre lì quando lo possediamo e quando non ci riusciamo più e lo guardiamo da lontano è sempre lì, irrimediabilmente, anche quando diventa la leva di un dolore o di uno smarrimento ...

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  8. Ehi, grazie a tutti.

    Siete grandi, meravigliosi.

    Come sempre.

    :*

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  9. quando riesci a vedere questo allora è bello

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  10. "ma il nostro centro però è sempre lì quando lo possediamo e quando non ci riusciamo più e lo guardiamo da lontano è sempre lì, irrimediabilmente, anche quando diventa la leva di un dolore o di uno smarrimento "

    mi sento in queste parole,

    credere è tutto questo e molto altro

    un bacio, buon giorno Renée Cara :*

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  11. Credere, fides, sospensione necessaria dell'incredulità. "Eccomiqua", operazioni di risalita, queste...

    :*

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