L'aborigeno ed i suoi archetipi

Grotowski, grandissimo uomo di teatro del ‘900,
vi ha dedicato la parte finale della sua vita.
Il concetto antropologico è molto semplice:
“sottraendo”, nell’uomo, tutte le legittime differenze
genetiche, religiose, culturali, geografiche ecc, ecc,
rimane ancora un nucleo essenziale
e comune dell’uomo, che non è però una “banale umanità”.
E’ appunto un’essenza, che non può prescindere,
nelle sue linee semplici,
dal fatto che l’Uomo non è mai una semplice adesione ai suoi dati reali.
E’ sogno, l’uomo.
E’ capacità di manipolare il corpo ed il linguaggio a fini creativi, l’uomo.
E’ comunicazione pre-linguistica, l’uomo.
Nel suo rapporto con il Cielo, con il Mare, con gli alberi di una qualunque foresta, è
Musica, l’uomo.
E così, io non mi meraviglio affatto se, stanotte, sono diventata un’aborigena australiana,
o se domani, pur non muovendomi di qua,
percepirò il profumo intenso di curcuma e cannella,
per le strade incasinate di Bombay…
P.S. Pure se non c’entra niente, fatemi un favore, voi che lo incontrate quasi ogni giorno:
spiegate a quel testone di Bush questo semplicissimo concetto.
E, siccome le cose non le capisce mai al volo,
che per insegnarli il verbo “essere” mi ci so’ voluti 10 anni,
abbiate pazienza e ripeteteglielo ancora,
ancora, ancora…
Renée-Revival: Francesco Guccini, Per fare un uomo
Mia cara,
RispondiEliminaal cowboy è impossibile spiegare queste cose.
Non è in grado di capire.
Non ha la "sostanza grigio" sufficiente.
L'unica è farlo tornare al suo accidente di ranch il più presto possibile.
Così pascolando in mezzo ai suoi "cespugli" non farà più danni.
lascio qui un pensiero che non è un commento ma una prosecuzione mia quasi divagante ...
RispondiEliminasabato sono stato su una cima, verso i 2200 m non resta più alcuna forma di vita fuori che un'erba ispida e dura e alcuni meravigliosi licheni, non più un albero, forse solo qualche piccolo fiore ... poi nella discesa si reincontrano le forme di vita abbandonate salendo, prima alcuni piccolissimi larici e abeti, (bonsai naturali, perchè non riescono a crescere a quelle altezze, pensa che alberi alti venti centimetri possono avere 20, 30 e anche 50 anni) poi il sottobosco più rigoglioso in mezzo ai cirmoli e di nuovo ai larici, quelli grandi fieri e docili assieme, rododendro, mugo, mille specie di fiori ...
bene scendendo da quell'altezza aspra sono stato inondato da quella stessa natura che avevo lasciato poche ore prima, ma, in qualche modo purificato, dall'altezza, il profumo mi ha invaso quasi stordito, sentivo sentivo sentivo, quasi come se quelle sensazioni prima non le avessi mai provate ... è stato un vero sogno ... musica sì
...Non capirebbe nemmeno se gli venisse bombardato il cervello, non capirebbe....
RispondiEliminaTarlo
Eutrò, così romperà pure le p....agli innocenti pecore e cavalli...:***
RispondiEliminaGrazie, aarkel, testimonianza bella assai di "umanità"...:***
Daniè, na bella lobotomia, no? :***
RispondiEliminaquell'uomo conosce solo avere e potere...si immedesima soltanto in "scudi spaziali" e "lame rotanti", se fosse per lui con la sua fantasia spalmerebbe il mondo di burro di arachidi e lo sta già facendo...buongiorno renée;)***
RispondiEliminaio ho partorito in piedi
RispondiEliminae quando ogni razionalità scompare
vedi quell'essenza
di cui parli Renata.
E' mistico.
Su Bush stendiamo
un vello peloso
il velo è troppo leggero e sottile
il pietoso non gli si addice molto
:-*
Buongiorno, Onda. Il burro di arachidi non mi è mai piaciuto, ammè. :***
RispondiEliminaLisa, hai capito perfettamente cosa volevo dì, perfettamente.:***
un velo di cemento forse
RispondiEliminapoco pietoso ma molto efficace :D
buonjour mes amis
è religioso questo brano renée
RispondiEliminaBuonasera, Miss...Ho dormito un po' e mo mi sento gli occhi tutti appiccicosi. Un caffè? Sì, sì, grazie :***
RispondiEliminaAarkel, la religiosità non fanatica, in fondo, è anche cercare di abbattere i muri dell'individualismo...:***
gaber ha detto religioso senza religione, ha detto libertà è partecipazione ... (dì la verità renée che ha preso lezioni da te, anche lui)
RispondiEliminaAarkel, se se...:***
RispondiEliminaLa "Vera gente" dell'Outback australiano sì sìì... anch'io ci appartengo :D .. ( Bush è roba che si mangia ?? ) NIKKA
RispondiEliminaVisione un po' troppo antropocentrica per i miei gusti.
RispondiEliminaMa il fine giustifica i mezzi ... ;)
Nikka, ma tu non eri un'Amazzone? :***
RispondiEliminaDai, Joncur...Grotò voleva vedere, in realtà, che cosa fosse l'uomo. Mica voleva metterlo al centro di tutto...:***
Wè, benvenuto e... che ti volevo dì...l'Aleph è un libro grandioso, come quasi tutto Borges. :*
Sono al primo racconto dell'Aleph e ho già le vertigini.
RispondiEliminaCi è mancato poco che con Finzioni mi venisse la labirintite, fai te ... ;)
:*
io posso esse un bimbo abbandonato nella stazione di calcutta?
RispondiEliminadai dai dai...
per una vita migliaia di ore... per il dolore è abbastanza un minuto...
cazzo!
Una specie di "Sindrome di Stoccolma".
RispondiEliminaCon Borges può capitare, sì, perchè le sue parole sono rigorosissime linee concentriche e quadri concettuali, sì.
:***
Qwe, tu puoi essere quello che vuoi.
RispondiEliminaDavvero.
:*
Famme capì, m'hai rimproverato? :***
no no!
RispondiEliminasta canzone mi fa esclamare sempre...
da anta anni...
io la canto e poi urlo cazzo!
bacio
Qwe, vabbuò, ehehehehhehehehe.
RispondiEliminaNo, pecchè io la Sindrome di Paperino, capì?
:***
Renee, un baciotto. Oggi leggo e basta. Troppa ansia mi annebbia.
RispondiEliminaOn, nell'angolo della finestra, vicino alla tenda arancione, c'è un bellissimo pensatoio-snebbiatoio.
RispondiEliminaSiediti pure là.
Che non ti disturba nessuno.
:***
ciao tesoro
proverò a rompergli la testa e a ficcarci dentro i tuoi scritti, magari matura...
RispondiEliminaChissà quanti critici hanno capito di Jerzy GROTOWSKI quello che hai capito tu
RispondiElimina:-*
Grazie, Shoruè, sei un'amica dell'intera umanità, eheheheh...:****
RispondiEliminaSebastià, non è che magari, per affetto, sei un po' parziale? bacio :****
ah c'è anche una tenda arancione!?
RispondiEliminache mi devo inventare ora?...
il burro di arachidi...non mi dire che l'hai assaggiato...? che sconcezza!
...mia cara a me piace la tua natura aborigena...già sento il suono del didgeridoo
Sì, Onda, l'ho assaggiato, puah...:*
RispondiEliminaE la natura aborigena si presenta soprattutto di notte, chissà perchè, ehehehehheheh
:***
Chissà perchè ...
RispondiElimina:*
sai Renèe, sono certo che una lobotomia a dabliù servirebbe ben poco... che ci togli ad uno che non ha cervello? L'appendice? ;-P
RispondiEliminaUn abbraccione
Tarlo
renèe vado su google e cerco grotowski.
RispondiElimina:-)
buonanotte
gabriele
grandissima Renè!!
RispondiEliminaDa anima inquieta e trasformista quale sono passo di reincarnazione in reincarnazione :) NIKKA
RispondiElimina..nudi, guardare i sogni e sentire la musica di cui siamo sostanza..
RispondiEliminaaugh..pensami in un girotondo liberatorio e augurante..
bacio renatì.. buona giornata..:***
Credo che se incontrassi bush avrei voglia di fargli di tutto meno che parlargli... e ovviamente nulla di piacevole!
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaSto incasinata, stamattina.
Sebastià,buongiorno e grazie, grazie sempre di tutto...:***
Daniè, ahahahhahahahahaahhahahahhah:****
Gabriè, chissà come sono andate le tue ricerche...:***
Ciao, grandissima Marlene...:***
Nikka, dove ci siamo già conosciute, in una di quelle ( romanticismo tedesco, sicù) :***
Sì, Eccomiqua, ti penso nel tuo girotondo...:***
Sergio, stai calmo, che tu sei uno buono, ma se perdi il controllo...:***
amica dell'intera umanità... che grossa responsabilità!
RispondiEliminaBuon pranzo a te René e a tutti voi umanità :-)
Io, Shoruel, già mangiato il mio solito panini. Mi piacerebbe, mo, una fetta "umanissima"
RispondiEliminadi anguria.
Ciao, tesoro.
E buon pranzo a te.
:**