Parlami...

Raccontami una storia,
una storia jazz, o blues, rinchiusa in un interno,
libera di scorrazzare su un’aia,
elegante, apatica e indolente,
fragile e con finale aperto,
o lineare come una passeggiata su una spiaggia,
in una limpida giornata di novembre.
Ti prego, raccontami una storia il cui montaggio sia importante,
senza un grande Caso dietro le quinte,
o Infiniti falsi e devastanti.
Una storia in cui ci sia tu,
e il tuo modo bizzarro di sentire la vita,
vera,
così da farmi emozionare, indignare, ridere o calare in un pacato tedio.
No, ora io non voglio parlare di me,
vorrei ascoltare le tue parole
e la
tua
storia...
Keith Jarrett, Somewhere Over the raimbow
Renèe , non mi rimane altro che farti i miei più sinceri complimenti , davanti ad un simile pezzo altro non posso fare , sarebbe inutile , sarebbe un fronzolo . quindi BRAVA !
RispondiEliminacon grande ammirazione ti lascio un bacio .
Linda
Linda, ma tu lo sai,
RispondiEliminasì che lo sai
che l'ammirazione è reciproca.
bacio
:*
Renèe, che meraviglia..
RispondiEliminati bacio forte
gabriele
Una Jazzmail
RispondiEliminaQuesta volta è toccato a me non salutarti. Ho visto un' auto che si immetteva nella strada incurante della mia provenienza.
Non potevi essere che tu!
Al semaforo con la moto ho accostato.
Ma la macchina era troppo bassa
per vederti.
Allo scatto del semaforo
mentre andavo via
nello specchietto retrovisore
il tuo volto mi guardava.
GabrièEtuMiDaiSenso, tu...:***
RispondiEliminaOnda, è bellissima la tua storia...:***
scusa così mi piace di più, il montaggio precedente era sbagliato, c'era un accordo di troppo. cancellala;*
RispondiElimina"Jazzmail"
Questa volta è toccato a me non salutarti. Ho visto un' auto che si immetteva nella strada incurante della mia provenienza.
Non potevi essere che tu!
Al semaforo con la moto ho accostato.
Ma la macchina era troppo bassa
per vederti.
Mentre andavo via
nello specchietto retrovisore
il tuo volto mi guardava.
Onda, le lascio tutte e due: "Esercizi di stile", alla Queneau.
RispondiElimina:*
Magica Dicichè, ne avrei di storie da raccontarti. Ma, per farlo, mi piacerebbe guardarti negli occhi.
RispondiEliminarenee, eccomi qui a leggerti veloce. e ora mi posso pure sentire la tua voce che parla :)
RispondiEliminaraccontastorie raccoglistorie
un bacione un bacione
ammmerricannno tra poche ore :)
ludo
Questa notte ho sognato a lungo, ho visto millle volti e mille corpi, colori ed idee pronte ad aprire le ali.
RispondiEliminaPoi mi sono svegliato, mi sono alzato ed ho acceso il computer, per la prima volta ho visto il tuo album.
Ho guardato a lungo. Poi mi sono svegliato, mi sono alzato e mi sono bevuto il caffè. Fuori sui campi pioveva.
Quante volte ho riso,
RispondiEliminacon l'insalata dentro.
E a chi mi chiedeva: Ridi?
Rispondevo: No, mangio!
blues story by boris
Il riso abbonda nella bocca di chi ha fame.
RispondiEliminaBuona Domenica, DiciBaci.
Mondipervè, purtroppo questo mezzo abbiamo. :*
RispondiEliminaLudo, per questo viaggio tuo, sono emozionata, con te. Chissà quante storie mi racconterai...:*
Frankiesalis, grazie. E' bellissima la tua storia...:*
Boris, sì, decisamente blues...:*
Boris, ma la vuoi sapè 'na cosa? Io, oggi, riso mangio, con una ricetta che ho inventato. Buona domenica a te. :*
RispondiEliminaE io insalata di riso mangio, abbondante! ;-)
RispondiEliminaBoris, e, pure se sto perennemente a dieta, oggi abbondo pure io, va...:*
RispondiEliminaSì, ma non si ride con la bocca piena..:*
RispondiEliminaBoris, sono disposta anche a piangere per mangiare, oggi, qualcosa in più. :***
RispondiEliminaBUONADOMENICA
RispondiEliminaSapeva leggere ma non sapeva scrivere, sapeva ascoltare ma non sapeva parlare
ELLE
Va bene ELLE.
RispondiEliminaAnche questa è una storia.
Buona domenica a te.
:*
Renà...che bella!
RispondiEliminaCi sto lavorando ( è una storia blues....) Non sò se la mia ti interessa
Un bacino
Mi interessa, invece, e molto. Misspotter, aspetto la tua storia blues...
RispondiElimina:*