domenica 9 settembre 2007

Questo blog nacque un anno fa. Scopo: raccogliere parole, immagini, suoni, intrecciati alla mia vita.


Parole alte, parole basse, parole in esilio, parole che ritornano.


Unico imperativo: la franchezza o piccoli, soggettivi, tentativi di "verità".



foto c. coigny


E vorrei smetterla di piangere,


di giorno,


di notte,


mentre osservo il grillo che si è piazzato sulla tenda bianca,


o la foglia caduta dalla pianta che grassa completamente non è. No, non lo è.


E, tra gli altri cazzi, quest’anno ho pure la Preside efficientista,


che, in altri momenti, mi sarebbe piaciuta, ma ora no.


Perché cataloga il mondo tra produzione ed inconcludenza.


Ed io so’ la regina dell’inconcludenza,


in questi giorni strani, in questi giorni in cui è ritornato


un cielo limpido che, al solo guardarlo, ti si stringe il cuore.


Un cielo-Schubert.


Un cielo-Mozart.


Un cielo-Satie.


E nelle notti fredde si è trasferito il sogno di un altro.


Ci sono anch’io, in questo sogno, con il vestito russo da matrioska.


Vi ho promesso una storia a lieto fine.


E, prima o poi, sì, prima o poi, la scriverò.


 


 

























Franco Battiato, Come un sigillo

27 commenti:

  1. Buon compleanno, a diciché e a renée :))



    Anche il blog di Eutrone oggi festeggia il compleanno.



    RispondiElimina
  2. la storia a lieto fine tu la scrivi ogni giorno, perchè ogni giorno ci regali una parte di te preziosa,

    la tua essenza

    RispondiElimina
  3. Oh Boris, ho controllato: la data in cui ho aperto i battenti (blog ragalatomi dalla mia amica Manù) è il 16 settembre. Ma, dato che faccio sempre tutto in anticipo, questo anniversario spostiamolo ad oggi. Con Eutrone e con quella bottiglia di Ferrari, da lui promessa a me molti, ma molti mesi fa. :*

    Onda, emmò ricomincio a piange. :***merci

    RispondiElimina
  4. Trasferire il dolore alle piccole cose è una buona arma e medicina. Non hai voglia di morire no.. lo sento. la matrioska sta lavorando per te. Alla preside vengo io a dare un calcio in culo :D NIKKA

    RispondiElimina
  5. il cielo-Mozart lo voglio vedere anch'io.

    Ho una predilezione per il Mr.



    Mi dispiace per quella Preside che ti è toccata,

    ma il mondo è pieno di persone che riduccono tutto a categorie racchitiche, principalmente per ignoranza e superficialità;

    certo, sarà un bel giramento conviverci per un intero anno scolastico.



    Bello il tuo blog, pieno di parole alte, basse, in esilio, parole che ritornano.



    RispondiElimina
  6. Cielo Mozart, il mio preferito.



    È tipico di bassi quozienti intellettivi e buona dose di ignoranza ridurre tutto a due o tre categorie, l'esistenza schematizzata non ti costringe a pensare.

    Sarà un anno duro con una così?!?!



    Il tuo blog è pieno di parole alte, basse, in esilio, parole che ritornano.



    Kisses

    RispondiElimina
  7. Oh Nikka, ed io, che odiavo il lamento, sto diventando la Lamentosa per eccellenza. Mi abbracci? :*

    Eutro, tivogliobè, a patto che procuri la mitica bottiglia. :*

    RispondiElimina
  8. E... questo è un preziosissimo "tentativo di verità", ti abbraccio ;*****

    RispondiElimina
  9. Vaniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa....perchè non sei qua? :*

    RispondiElimina
  10. Vuoi proprio fare impazzire Mamma Elena"? ehehehehe, la vedo già con le valige, il suo sorriso ingenuo, scrollare la spalla e dire: ma vaaaaaaa, mo sbigativilla vui....

    E ci sono lo stesso, lo sai, sempre ;***

    RispondiElimina
  11. PS: il messaggio è doppio per colpa di splinder che me lo ha fatto riscrivere perchè non lo aveva pubblicato poi me li ha pubblicati tutti e due UFF…

    RispondiElimina
  12. Eutro, ecchefà? Vuoi mettere? Un doppio Eutro, che mo è diventato pure triplo? So' onori, scherzi...:****

    RispondiElimina
  13. :—))))))))))



    pure quadruplo!!!!!!!!!!



    RispondiElimina
  14. 'Sta festa di anniversario blog, eutro, a base calabra o a base sarda?

    :*

    RispondiElimina
  15. smack... dolce renata... sei colta, ironica, forse anche inconcludente ma ti fai amare con tenera malia... voglio vederti

    Didone

    RispondiElimina
  16. direi misto,

    io porto il porcetto?

    RispondiElimina
  17. Dido, tesoro, fammi riprendere n'attimo da tutta 'sta sconclundenza. E poi ci vediamo, certo che sì. :*

    Misto, Eutro, yes. :*

    Utenteanò, come un sigillo che non sia stato esposto all'acqua, che non sbiadisca. :*

    RispondiElimina
  18. Resistente all'acqua. Ero io l'anòn..

    RispondiElimina
  19. la preside efficientista nunse pò vede... questi cieli sai son prorpio belli

    RispondiElimina
  20. Lisa, il catalogo di cieli belli potrebbe essere infinito...

    RispondiElimina
  21. C'è una bellissima storia... su un grosso albero la cui legna era inutile perchè non bruciava bene e non serviva a costruire case. La gente del paese dove l'albero viveva diceva che era inutile perchè non produceva nulla, ma in realtà quando a mezzogiorno faceva troppo caldo, si sedevano sotto le sue chiome e ne godevano l'ombra che li ristorava tutti. Quanto è utile ciò che è improduttivo.

    RispondiElimina
  22. Grace, mi piace assai questa tua storia. :*

    RispondiElimina
  23. allora è stato il tuo blogversario!

    Auguroni a diciche!

    RispondiElimina