I musicanti di Brema

Brevissima sarò,
che le parole mie, ora, hanno sempre sonno.
Punto centrale del vivere umano intrinsecamente incerto:
decidere ogni giorno la propria Weltaschaung (visione del mondo).
E forse la direzione di uno sguardo.
Indipendentemente dagli eventi,
dal numero di battiti,
dalle barchette di carta colorate, lasciate sul lago a dissolversi,
un po’Dimenticate.
Il galletto segna-vento sul tetto di fronte, oggi, mi dice
che i soldatini di piombo e i giocattoli di latta saranno investiti da una forte tramontana.
Dovranno difendersi, organizzarsi, approntare una nuova strategia.
E poi scordarsi che il giorno è una data certa,
accogliere la banda dei Musicanti di Brema,
che giunge sempre un po’ sballata,
a portare la varietà
in una sola Sinfonia.
Doris Day, Que sera, sera
Tetes de bois, Pezzi di cielo
Freddo, fa freddo... però se arrivano i musicanti di Brema allora... esco :-)
RispondiEliminaUn abbraccio di bentornata
Tarlo
Bonjour renée, il post l'ho letto ma mi so' svegliato tardi e a mal de capa... :-)
RispondiEliminaSì, Daniele, esci...:***
RispondiEliminaBoris, e non fa niente. Fatti passà 'o male 'e capo. :***
E' un piacere rileggerti Spero che l'esilio forzato sia finito.
RispondiEliminaBaci.
Cercherò di stare verso la direzione del tuo sguardo.
RispondiEliminaSebastiano
Ma le sa, le mie parole. In genere sono un tipo che parla poco, ma quando ho qualcosa da dire non mi nascondo e lo esprimo ciò che sento. In questo caso, a dire il vero, prima di scrivere il post, le ho dette quelle parole.
RispondiEliminaPyperì, è finito, di sospensione volontaria. :*
RispondiEliminaSebastià, allora, spostati più a sinistra. :*
Perturbamento, su questo, non avevo dubbi :*
ciao renèe
RispondiEliminaben arrivata
quando il segnalatore mi dice (dicichè!) che c'è renèe è festa di arguzia
la tua, naturalmente
AMALTEO, ahahahahah. La ringrazio, e le sono vicina. :*
RispondiEliminarenèe adoro le tue visioni
RispondiEliminaun bacio grande
gabriele
io ho una t-shirt dei musicanti di Brema, può servire?
RispondiEliminabentornata Renata :***
...riconoscere dove si è tra tanti pezzi di cielo, chi si è, tra tanti soldatini di piombo, pupazzi di cera, animali di pelouche, bambole di plastica, omini bianchi e mastro lindo e poi...quando sei lì che più o meno ci sei, la postura è comoda e la Weltanschauung nitida, eccoli i musicanti a fare varietà ...e senza chiedere permesso, neanche voltarsi lasciandoti un timido pardon
RispondiEliminabentornate le tue parole, mon amie :)
Renee, mi sono distratta con la musica e non so commentare le parole. Ma sai com'e' per me la musica e' cibo da mangiare avidamente. Que sera!! Cacchio questa e' una delle mie canzoni!! Il film di Hitchock l'ho visto almeno 4 volte. E lei che canta al pianoforte, per far sentire al figlio lassu' prigioniero tra le stanze....
RispondiEliminae poi anche Que Sera -musica diversa- ma senso filosofico uguale-di Marcella Sosa....
un abbraccio forte, un grande grandissimo sorriso
Quella bandierina di gallo di vento, mi ricorda tante cose. L'arrivo, della neve dai balcani, la pioggia d'autunno, le margherite colorate e la forte orchidea selvatica.Grazie.
RispondiEliminaMichele
Wè, innanzitutto, nonostante la nebbia, e l'ora insulsa del pomeriggio, nonostante i capelli e le macchie di fumo sul muro, sono quasi contenta. Mica lo so perchè. :*
RispondiElimina:))
RispondiEliminaE io? Mumble mumble...non so decidermi se esser più o meno contento di te...ragioniamoci sù con calma. La nebbia ce l'ho...le macchie di fumo sul muro ce l'ho...i capelli sul muro, invece, no. Oddio: dovrei esser contento di ciò oppure, più semplicemente lamentarmene? Sai, il fatto è che se non ci sono capelli sul muro non dipende dal fatto che non li perda, ma semplicemente perché già li ho perduti tutti...mumble mumble...non riesco a venirne a capo...
RispondiEliminaWe, Gabriè, sai di famiglia, tu. :*
RispondiEliminaMissmì, bella, me la regali? :*
Leti, quasi mi fai paura, capisci tutto tu, pure le sfumature, il non detto. So' orgogliosa che tu sia amica mia :*
Michè, grazie a te, mi hai regalato piccole, ma incisive immagini...:*
LUDOOOOOOOOOOOOO, oh, e che c'importa di scivolare sule parole? Mercedes Sosa è una delle più grandi, non trovi pure tu? :*
In mente questa...
RispondiEliminaSono nella casa dove abitavo da bambino
Riconosco ogni oggetto
La disposizione dei mobili, i colori
La luce era diversa negli anni settanta, ho riconosciuto anche quella
Ho aperto tutti i cassetti per essere sicuro che in tutti questi anni nessuno
Abbia toccato la mia roba
C'è un'intera brigata dell'esercito britannico li dentro
Rosa
Sono ancora intenti a schierarsi per fronteggiare l'attacco imminente
Ma l'attacco non avverrà mai
Il divertimento per me era disporre i soldatini come se dovessero affrontare un ingaggio particolare,
e poi, senza che nulla avvenisse, cambiare la disposizione
Sono ancora lì come li avevo lasciati venticinque anni fa
L'ufficiale ha il braccio teso davanti a se mentre sta per prendere la mira
la testa piegata verso l'alto mi guada implorante: "Vado?".
Ho richiuso il cassetto
Ho setacciato tutta la stanza in cerca di quello che avevo lasciato
Ho trovato tutto meccanicamente come se non avessi bisogno di ricordarne la posizione
Devo aver fatto un bel casino perchè mia madre è entrata
Giovane e bellissima
Rideva
Mi ha preso in giro
Una strana calma, una calma enorme
Non so cos'è
Ma non ho mai pianto tanto come al risveglio
Ho rifatto il percorso che mi portava dalla scuola alla casa dei miei
La prima volta dpo venticinque anni
C'è una sensazione che non ho mai più provato
Non abito più lì da sempre
Ho avuto una vita
Altrove
E' solo una stupida villetta con uno sputo di giardino, ma sarà la prima cosa che comprerò
Quando sarò ricco....
Ritorno a casa (Afterhours/Quello che non c'è)
Perturbamè, i capelli miei sono ritti, spaventosamente sconvolti, ma tutti ancora sulla testaaaaaaaaaaaaaaaa, ehehehehhehehehheehhe...:*
RispondiEliminamumble, mu.
Quellochemanca, siete fantastici, riuscite a collegare tutto, evocate, vi mettete in gioco...ed io so' contenta. Grazie per il bel testo degli After. :*
RispondiEliminascordarsi che il giorno è una data certa, tornare bambini, si...
RispondiEliminaShoruè, io, per es., adoro le bamboline di pezza. :*
RispondiEliminaIl giorno, la visione del mondo, il vento, il tempo... quando arrivano ogni sorpresa lascia prima sospesi e poi la curiosità apre il suo cuore.
RispondiEliminaLuisa
Sì, Luisa, è così...:*
RispondiEliminaSuonerebbe un telefonino se fosse raggiungibile
RispondiElimina:)
Sebastià
e non siamo forse noi i musicanti di Brema?
RispondiEliminaEccerto, Onda...:***
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