La sedia posizionarla al centro.

Prendo una sedia.
Mi piazzo al centro della stanza.
Non mi manca nulla.
E’ un momento prezioso.
Non mi manca nulla:
il vento, la luce, il sole roteano come ricordi
sul cielo della stanza.
Non vorrei un’altra vita,
non mi interessa essere al posto di nessun altro.
Mi è andata bene in questo mondo,
sarei potuta nascere con la testa di Berlusconi o di
Mi è andata bene in questo mondo,
ho percepito fin da subito
che il fischio del treno può portarti lontano,
che gli spaventapasseri insegnano il silenzio,
che la mancanza è una risorsa
e le Pleiadi lucciole notturne che hanno una forma, ma non un confine.
Mi è andata bene in questo mondo,
a 5 anni ho incontrato il primo uomo
che mi ha insegnato a cercare
Su un quaderno nero, tra le mani callose,
nel cammino lento, enigmatico
e complesso di una tartaruga.
Sono al centro di una stanza,
le cose accolgono
Ed io sono felice.
Mercedes Sosa, Gracias a la vida
(pezzo un po' abusato, ma qua ci sta, sì che ci sta. :* )
spesso i giovani mi chiedono in che senso io dica con molta serietà di essere credente e ciononstante ometta sistematicamente di parlare della religione ...ecco con il tuo permesso terrò in serbo questo tuo meraviglioso scritto per spiegare loro come sia possibile, come sia felicemente e liberamente possibile
RispondiEliminagrazie R. :)
Leti, prendilo, mi fai felice. E' addirittura un onore, per me. :***
RispondiEliminabello e coraggioso affermare "mi è andata bene" mostra grande forza e dignità, è una frase che mi piace pronunciare in ogni momento (anche se a volte costa davvero fatica) e ammiro chi la pronuncia
RispondiElimina(non esagerà..) scambio equo e solidale ;))
RispondiEliminaShoruè, mi piace tanto la parola: "dignità". :*
RispondiEliminaLeti, ahahahahahahhahahahhahahahaaahahhaha. Voglio pure il caffè equo-solidale, sì. :*
hai scritto una cosa bellissima...e anche di più...! che la bellezza non è tutto
RispondiEliminaOnda, merci. E hai ragione tu: la bellezza non è tutto. :*
RispondiEliminanelle tue parole cuore e cervello insieme, senza confini come le pleiadi
RispondiEliminaELLE
Osmin arriva, un po in ritardo, ma arriva anche Osmin. Con la testa un po rallentata e lui lo sa che è perchè è da un po che non stava qui. Adesso ha la sensazione di braccia allungate dall'inerzia di un corpo agganciato troppo rapidamente al treno che corre da due mani improvvisamente risolute, che stringono. E' un istante. Osmin pensa, ecco, lascia i piedi ora, sì, così, il suo corpo vola ora appeso, sì, duro, nel rimanere appeso a quel treno che corre.
RispondiEliminaO almeno questo Osmin spera.
Come sempre splendida.
RispondiEliminaUn abbraccio
Tarlo
questo scritto non è un post.
RispondiEliminaquesto scritto è un tango
un abbraccio
.. questo scritto.. e il commento di amalteo.. sono un tango..
RispondiEliminami hai fatto venire un brivido.. cara renèe.. e anche una lacrimuccia.. grazie per averti incontrata
buonanotte
... beh, mi hai fatto anche sorridere quando ho letto "sarei potuta nascere con la testa di Berlusconi".. sei grande, renèe..
RispondiEliminaeccoti qui pronta a regalarci sorrisi ed d accarezzare i nostri pensieri per te.
RispondiEliminala bellezza non è tutto ....ma che bello tu sia qui per noi.
la belezza non è tutto ...ma quanto sono belli i tuoi dipinti verbali.
....se nascevi con la teta di berlusca...mi mancava renèèè!!!!!
un abbraccio, ci sono con i miei sorrisi per te
Ne stai uscendo...hai una capacità straordinaria di donare.
RispondiEliminaVorrei leggerti sempre così..
Grazie :**
RispondiEliminaBuongiorno a tutti. Stamattina sono uscita alle 8. Avevo voglia d'aria. E so' dovuta rientrare perchè potrebbe arrviare un kafkiano Medico Fiscale. Con l'impermeabile grigio. :***
RispondiEliminaGrazie ELLE, sei sempre deliziosa, tu. :*
RispondiEliminaOsmin, ora attaccati forte, che il treno va veloce. :*
Daniele, ci sarà il sole anche da te? Credo di sì. :*
Amalteo, un tango classico, di Gardel? Merci. :*
Prisma, tesoro, ma io lo penso davvero che quello sarebbe stato un guaio irrimediabile. :***
Iam, grazie, "dipinto verbale" mi pice assà. :*
Quero, ellosò, ma la felicità è fatta a tratti. Merci. :*
Eutroooooooooooooooooo, mica si legge il commento tuo...:*
Dopo aver letto questo scritto, eviterò di lamentarmi per una settimana.
RispondiEliminaEsagerà, pure qualche giorno in più, no? :*
RispondiEliminapotevi nascere persino con la nontesta di borghezio
RispondiEliminaemmanomale che invece sei nata tu :)
Missmì, per carità, quell'altro, nooooooooooooooooooooooooooo...
RispondiElimina:*
P...o ..o..-..g..li. ...s. .. t. , p.. t.
RispondiEliminaEcco il gioco, come promesso
:*
Sebastià
Mizzica, è difficile sebastià. :*
RispondiEliminatu sei una benedizione... punto!
RispondiEliminaanche a me piace molto :)
RispondiEliminaDirei che è splendida stà cosa. E' magnifico come tu sai trasformare in salde accettazioni certe scarnificazioni. Non ti stimo, molto di più ti sento ;) NIKKA
RispondiEliminaBuonasera. Si è passati dal Sole alla nebbia, ma senza metafore. :*
RispondiEliminaQwe... ... ... :*
Shoruè, mo vengo a vedè se hai finito il racconto. :*
Nikka, infatti, "sentirsi" è molto di più che stimarsi. :*
hai presente quel pezzo di Chico Buarque (ripreso da Mannoia-Fossati ), O que serà - A flor da pele ...eh quello :))
RispondiEliminaLeti, sta giù, all'altro Post. :*
RispondiEliminatel
RispondiElimina:**
RispondiEliminaoh, grazie, contraccambio il saluto, cara renèe!
RispondiEliminabuona serata
Dici bene e oltretutto non sono ombre, sono ben piantati dentro.
RispondiEliminaMusica stupenda.
Michele
Ciao Sebastià. :*
RispondiEliminaPrisma e se, mentre ci facciamo tutti 'sti saluti, ci mangiassimo pure qualche cosa...Eh, che dici? :*
Michele, il brano, conosciuto molto, è di Violeta Parra, ma questa versione di Mercedes Sosa io la trovo sublime. :*
se c'è da cucinare, mi ci metto subito :)
RispondiEliminaMiss, ti prego, il buon umore ha bisogno della tua cucina. Fammi schiattà :***
RispondiEliminaecco ci stavo pensando l'altra sera, mentre mi addormentavo, alla fede nella vita. e la vedo come Leti. E sento di mio che e' un nucleo caldo e bello quello che ti porti dentro.
RispondiEliminaMERCEDESSSS certo non Marcella!
grandissima voce, ruvida, quasi non educata, non educolcorata. Sa di legno masticato. Di occhi scuri che ti guardano e non ti lasciano andare. Allora devi conoscere anche Elis Regina...
un abbraccio Renee cara
Ludo, questo nucleo ce l'hai anche tu. E' evidente nella tua voce sorridente. Si nasconde, forse, talvolta, ma basta una piccola invocazione perchè riemerga.
RispondiEliminaElis e Mercedes, yes, due vere Signore. :***
ma che schiattà! te faccio godè ;-)
RispondiEliminami son dimenticata di dirti che ho cantato Que sera per tutto il tragitto da casa all'universita' ieri.
RispondiEliminae poi ti pensavo e pensavo: ecco guarda qua una persona che non conosco eppure cosi' intensamente reale, cosi' cara.
si, io ho fede nella vita. assolutamente.
cacchio vorrei pur'io venire a mangiare le leccornie di misss :)
Missmì, schiattare godendo: sughi, intingoli, frittelle di verdure e di pesce, gnocchi. Ahò, pensa che Montalban ha scritto un libro che si chiama "Ricette immorali" e Isabel Allende "Aphrodita". Esaltano entrambi il rapporto godimento-cibo. Per non parlare de: "La ricotta", di Pasolini. Ripeto, fammi schiattà. Felice. :***
RispondiEliminaUn giorno, Ludo, lo faremo succedere, giuro. Tanto voi, gagliarde e impavide, gli aerei li prendete. So' io la codarda. :***
RispondiEliminasu que serà ho un piccolo aneddoto: la mattina della prima notte trascorsa con andrea, mi sono svegliata canticchiandola, quando si dice l'inconscio...
RispondiEliminasu cibo-godimento, cibo-distruzione, tesoro, potrei farti un trattato, ma preferisco cucinare e coccolarti così :****
pure on, ovvio :)
Miss, forse una canzoncina leggera, per una mattinata particolarmente bella? E poi, pensa un po', a proposito di cibo distruzione: da bambina era scheletrica, per anni ho rifiutato il cibo, in pratica, fino alla terza media, mia madre mi correva dietro con i piatti. Mi distraeva, raccontandomi storie. Quell'anno, mia sorella incominciò un finto sciopero della fame, ché voleva la motocicletta. A me, non mi calcolava più nessuno e nemmeno potevo dire che, di nascosto, si ingozzava di panini col salame. Non sia mai, i tradimenti. Così, ho cominciato a mangià tutto quel che circolava per casa, e guardavo con un certo interesse persino il gatto del vicino. Miss, qualla fame non si è placata più.
RispondiEliminaMa queste storie le abbiamo ormai alle spalle, vero, cara Miss? :***
Ludo, preparati. :*
no no, non alle spalle ma dentro :)
RispondiEliminacerto che se raccontavi pure quella del salame in aggiunta alle feste del sabato, sai che fine facevi? :D
oh, sarebbe bello, renèe, mangiare qualche volta insieme... mah.. chissà..
RispondiEliminaChissà, Prisma :)
RispondiEliminaNotte a tutti.
Ma a quest'ora è aperta questa stanza per un vecchio fumatore? Disturbo? Dormite tutti?
RispondiEliminaBuonanotte e felice domenica!
Ecco, da voi sono le tre e da me le otto di sera: ora di cena. Io correrei a farmi una cena con voi!! Allora: si' Renee io sono gia' pronta. Miss: sento gli odori della tua cucina :)
RispondiEliminaMa dico e il pranzo di Babette? non e' quello un film delizioso?
Baci e abbracci e buona notte a tutti voi in Italia.
Osmin, in tempo sospeso, passa a salutare Diciche.
RispondiEliminaDimenticavo, nel più famoso trattato musicale del settecento il celeberrimo "von Antherton" il tempo sospeso, rubricato dopo la voce "tempo rubato", è così definito: "ad oggi non ancora scoperto. Lo sarà nel secolo XX dal musicista John Cage che scriverà, così è detto, un brano per pianoforte nel quale il pianista non suona una nota per un certo tempo predefinito dal compositore. Il brano recherà come nome la sua durata e quindi si chiamerà setteminue e venti o setteminuti e venticinque. Ad oggi il titolo definitivo non è disponibile posto che John Cage non è ancora nato e pertanto è indispensabile lasciare un minimo di discrezionalità al "creatore".
RispondiEliminau.. .i .u...i .i..n. v.... d. t.
RispondiEliminabuona domenica :*
Sebastià
Veramente si legge benissimo…
RispondiEliminail silenzio…
è giusto in certi casi…
Ciao Renata, sono stati giorni “divertenti” come un petardo nei più intimi indumenti :(
RispondiEliminastracolmi di intenzioni oblique. Rimando ad oggi pomeriggio le buone intenzioni...
Domani mattina le prime proiezioni (?)
Ti abbraccio
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaC'è una cosa che mi piace assai, qua dentro. Voi venite, in mia assenza, parlate tra di voi, vi conoscete, concordate pranzi e cene, fumate. Magari, vedete pure qualche film o leggete qualche pagina di un libro. Si riproduce, in modo virtuale, la situazione reale della mia vita a Roma: porta sempre aperta, cucina sempre accesa, discussioni notturne, tra libri sparsi.
Grazie.
Missmì, a quest'ora, non sarei stata qui, no :*
RispondiEliminaPrisma, chissà, tutti vi vorrei intorno alla tavola calabra...:*
Perturbamè, qua non si chiude mai. Non hai visto che, alla porta, c'è la maniglia esterna? :*
Ludo, detto tra noi, Miss, secondo me, cucina da Dio...:*
Diciche fa una domanda ad Osmin: ma perchè Lei, pur riconoscendo a Johnn Cage una notevole genialità, non riesce ad ascoltarlo? :*
Eutro, avevo intuito, sì. :*
Vania-sorrella, certo che la metafora è potente. :*
mi sarebbe piaciuto parteciparvi...
RispondiEliminaOnda, c'era pure un sacco di intellettuali, filosofi ed esperti di Cinema. Ti sarebbe piaciuto, sì. Anche se io mi divertivo a smontare la loro boria. :*
RispondiEliminaLudooooooooooooooooooooooooo, Il Pranzo di Babette, ovvio. :***
RispondiEliminaSebastià, stavolta ho capito. :*
RispondiEliminaPiace anche a me questo clima godereccio, Renè :)
RispondiEliminaPensa il potere che hai, di mettere a propio agio tutti pur non essendoci!
Pensa il potere che hai...per aver messo assieme persone così diverse...eppure così simili..
Ti abbraccio :**
@ Vania, come dice dici..potente!
..aspettando domani...:**
Quero, voi tutti però una cosa in comune l'avete: non siete Banali, nè sdolcinati, e cercate di arrampicarvi sempre sull'Albero più vero.
RispondiElimina:***
qualche volta ci sbucciamo le ginocchia :)
RispondiEliminasi sta bene davvero qui, belle vibrazioni :))
RispondiEliminasaremmo stati in due
RispondiElimina...a smontare la loro boria
RispondiEliminaOsmin, Diciche, non ascolta John Cage. E Osmin è diventato presuntuoso e pensa che di tutta una schiera di "compositori" non resterà molto più di quanto non resterà di Osmin stesso.
RispondiEliminaBuona serata René, il racconto non l'ho ancora finito, però stasera penso che ci lavorerò un po' (e non lo finirò, sta prendendo il sopravvento su di me)
RispondiEliminaUn bacio
Buongiorno a tutti tutti.
RispondiEliminaLe montgne della Sila sono tutte imbiancate.
:*
Miss, vieni qua, che curiamo ste ginocchia, va...:*
RispondiEliminaLeti, scambio equo e solidale: belle vibrazioni sento anch'io, da te. :*
Onda, allora, ci saremmo assai divertiti. :*
Prisma, fa lo stesso se il caffè ce lo prendiamo stamattina? :*
E mi sa che Osmin, questa volta ha proprio ragione. :*
Shoruel, tranquilla, prima o poi, si finirà da solo. :*
lascia che lasci
RispondiEliminaqui al 72' commento
un pensiero bello
quasi di sedia smossa,
come volesse darsi
lei al ballo
svestita di te
di tuoi pensieri
come di sedia
gambe nude
hai scoperto
i tuoi ieri...
cosi' se treno
usi per inseguire
quel che ad auto
frettolosa sfugge
comprendo il
tuo silenzio,
quel che si sente
e che ti..strugge
Grazie, Matelot. :***
RispondiEliminaÈ andata bene anche a me. Potevo mascere con la faccia di Bondi o, se fossi nata donna, con quella della Bindi.
RispondiEliminaBoris, ahahahhhahahhahahhh. Su Bondi, so' d'accordo, ma, via, la Bindi brutta brutta non è. :***
RispondiEliminaLa tua è una riflessione solida e senza virgole. Dei punti precisi e sui quali si può esserne certi.
RispondiEliminaLa foto, in bianco e nero, è altrettanto significativa.
Luisa
Certi, Luisa, ma di quella certezza che non è mai rigida.
RispondiEliminaUn caro saluto. Da me e da quella parte un po' aspra del Regno delle due Sicilie.
:***
Permesso?...Posso entrare pure io...nel magico mondo degli amici e amiche di Renè? Chi lo dice che questo è un mondo virtuale? Comunicare così è realisticamente realeeeee....Che bella Renatì la tua poesia che crea ponti e collega pensieri e desideri!!!!
RispondiEliminaMariafrancè, che fai, chiedi permesso? Nel cerchio magico tu ci sei già, da sempre. :***
RispondiEliminaRenata questo è bellissimo. Saper quanto si è fortunati a non essere La Russa, intendo. ;->
RispondiEliminaGrace, sì. :***
RispondiEliminanon c'entra col film, ma c'è una frase che mi piace, non so a chi appartenga, per cui l'ho fatta mia:
RispondiEliminail talento sa far tutto, il genio ciò che può
e infatti ho commentato nel posto sbagliato, meglio non mi è riuscito
RispondiEliminaOnda, magari è solo che questo post ti piace di più. Forse. Bonne nuit, stasera so' davvero rinco. :***
RispondiElimina