Sono belle le scritture "originali", non amo molto le citazioni,
ma una mattina capita che le parole di un altro parlino al posto tuo.

Questa foto, di chiunque sia, mi mette allegria.
TRASGRESSIONI
Mi espando e vivo
illegalmente
in aree che gli altri
non riconoscono reali.
Là mi fermo ed espongo
il mio mondo perseguitato,
lo riproduco
con amarezza e renitenza,
là lo affido
ad un sole
senza forma né luce,
immobile,
personale.
Là accado.
A volte però
Tutto questo s'arresta.
E mi restringo,
a forza rientro
(rassicurante)
nell'area ammessa
e legale,
nell'amarezza terrena.
E mi smentisco.
(nata ad Atene nel 1931). Dalla raccolta In contumacia (1958). Tratto dall'antologia Per un'introduzione alla poesia greca contemporanea, a cura di Paola Maria Minucci (1992)
Paolo Conte, Parigi
( Con il contesto non c'entra niente, ma è una delle canzoni più belle dell'Avvocato)
Kiki ha il sapore tuo. "Là accado" si basta aldilà di ogni spiegazione o giustificazione. La foto è un "là accado" vissuto appieno :-P NIKKA
RispondiEliminaGrazie, Nikka, hai collegato perfettamente gli elementi di un post un po' sballato. :)))
RispondiEliminaHa ragione Nikka: Kiki ha il tuo sapore.
RispondiEliminaIl brano non si sente.
RispondiEliminanon mi ha colpito particolarmente, forse la traduzione... conta molto! può trasformare un'intenzione "poetica" al di la del significato... non mi suona... ;)* a te ti conosco già tradotta, e mi piaci di più...eh! va beh!;)*
RispondiEliminaEsagerà, sì, il brano non si sente. Problemi nel caricamento del file. :)
RispondiEliminaOnda, forse non è tanto un problema di traduzione, ma di stato d'animo. Stamattina, girovagando nel Web, queste parole mi hanno catturato molto. Da subito. :)
Questo genere di trasgressioni ha una funzione terapeutica: serve per ricomporre i propri sogni, per guardarsi da una prospettiva altra. E non è detto che tutto ciò sia 'irreale'.
RispondiEliminaNon so perché ma questa poesia mi fa venire in mente il tuo 'inno alla sconcludenza' di qualche tempo fa: l'ho stampato ed ora lo tengo appeso di fronte alla mia scrivania. Mi serve per... ricordare al mio 'regista colorato e stravagante' che non deve mai smettere di lavorare. ;)
Marinella
Marinè, esattissimo esatto. Marinè, abbi pazienza, io qua sopra ne ho scritte tante. Dell'inno alla sconcludenza ho un ricordo vago. Sai dirmi dov'è, che forse è il caso che ci vada a dare un'occhiata pure io? Stamparlo magari no, che sarebbe, per me, il trionfo dell'autorefenziale...:)))
RispondiEliminasto ancora lavorando alla grafica... escono i dialer? ci sentiamo... ASSU
RispondiEliminaVoilà, mon amie!
RispondiEliminahttp://diciche.splinder.com/post/14856376#comment
Marinella :)))
per il tuo stato d'animo ho il massimo rispetto, la rileggo coi "tuoi occhi" e mi piace moltissimo, perchè è una bella traduzione;)*
RispondiEliminaNo, Assu, i cattivi dialer o come cavolo si chiamano non escono più. :)
RispondiEliminaSì, sì, marinè, ho capito mo. Ho capito pure che la memoria mia sta entrando nella fase: "signora sul viale del tramonto", eheheheh. :)
Onda, lei è un Essere alquanto gentile. :)
... Una sera capita che le parole di un altro... ti parlino... :)
RispondiEliminaBabel, capita di tutto a questo mondo, di tutto. :)))
RispondiEliminaquando un testo si lascia incontrare come una persona, accadono, dentro, risonanze salutari, tra cui un aumento di vocabolario , quindi di prospettive, per meglio incontrare se stessi; per esempio ora, per me, l'ultima riga: "e mi smentisco" suona salutare :)))
RispondiEliminaOh Lè, pure per me quell'ultima riga è suonata tanto straniante quanto salutare. :)
RispondiEliminaohhh
RispondiEliminaGrace, ohhhh significa che la poesia è bella e ti piace tanto, sì? :)))
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