domenica 3 febbraio 2008

Sono belle le scritture "originali", non amo molto le citazioni,


ma una mattina capita che le parole di un altro parlino al posto tuo.



Questa foto, di chiunque sia, mi mette allegria.


TRASGRESSIONI


Mi espando e vivo

illegalmente

in aree che gli altri

non riconoscono reali.



Là mi fermo ed espongo

il mio mondo perseguitato,

lo riproduco

con amarezza e renitenza,

là lo affido

ad un sole

senza forma né luce,

immobile,

personale.

Là accado.



A volte però


Tutto questo s'arresta.

E mi restringo,

a forza rientro

(rassicurante)

nell'area ammessa

e legale,

nell'amarezza terrena.



E mi smentisco.






Kikì Dimulà



(nata ad Atene nel 1931). Dalla raccolta In contumacia (1958). Tratto dall'antologia Per un'introduzione alla poesia greca contemporanea, a cura di Paola Maria Minucci (1992)








Paolo Conte, Parigi


( Con il contesto non c'entra niente, ma è una delle canzoni più belle dell'Avvocato)

18 commenti:

  1. Kiki ha il sapore tuo. "Là accado" si basta aldilà di ogni spiegazione o giustificazione. La foto è un "là accado" vissuto appieno :-P NIKKA

    RispondiElimina
  2. Grazie, Nikka, hai collegato perfettamente gli elementi di un post un po' sballato. :)))

    RispondiElimina
  3. Ha ragione Nikka: Kiki ha il tuo sapore.

    RispondiElimina
  4. Il brano non si sente.

    RispondiElimina
  5. non mi ha colpito particolarmente, forse la traduzione... conta molto! può trasformare un'intenzione "poetica" al di la del significato... non mi suona... ;)* a te ti conosco già tradotta, e mi piaci di più...eh! va beh!;)*

    RispondiElimina
  6. Esagerà, sì, il brano non si sente. Problemi nel caricamento del file. :)

    Onda, forse non è tanto un problema di traduzione, ma di stato d'animo. Stamattina, girovagando nel Web, queste parole mi hanno catturato molto. Da subito. :)

    RispondiElimina
  7. Questo genere di trasgressioni ha una funzione terapeutica: serve per ricomporre i propri sogni, per guardarsi da una prospettiva altra. E non è detto che tutto ciò sia 'irreale'.

    Non so perché ma questa poesia mi fa venire in mente il tuo 'inno alla sconcludenza' di qualche tempo fa: l'ho stampato ed ora lo tengo appeso di fronte alla mia scrivania. Mi serve per... ricordare al mio 'regista colorato e stravagante' che non deve mai smettere di lavorare. ;)

    Marinella

    RispondiElimina
  8. Marinè, esattissimo esatto. Marinè, abbi pazienza, io qua sopra ne ho scritte tante. Dell'inno alla sconcludenza ho un ricordo vago. Sai dirmi dov'è, che forse è il caso che ci vada a dare un'occhiata pure io? Stamparlo magari no, che sarebbe, per me, il trionfo dell'autorefenziale...:)))

    RispondiElimina
  9. sto ancora lavorando alla grafica... escono i dialer? ci sentiamo... ASSU

    RispondiElimina
  10. Voilà, mon amie!

    http://diciche.splinder.com/post/14856376#comment

    Marinella :)))

    RispondiElimina
  11. per il tuo stato d'animo ho il massimo rispetto, la rileggo coi "tuoi occhi" e mi piace moltissimo, perchè è una bella traduzione;)*

    RispondiElimina
  12. No, Assu, i cattivi dialer o come cavolo si chiamano non escono più. :)

    Sì, sì, marinè, ho capito mo. Ho capito pure che la memoria mia sta entrando nella fase: "signora sul viale del tramonto", eheheheh. :)

    Onda, lei è un Essere alquanto gentile. :)

    RispondiElimina
  13. ... Una sera capita che le parole di un altro... ti parlino... :)

    RispondiElimina
  14. Babel, capita di tutto a questo mondo, di tutto. :)))

    RispondiElimina
  15. quando un testo si lascia incontrare come una persona, accadono, dentro, risonanze salutari, tra cui un aumento di vocabolario , quindi di prospettive, per meglio incontrare se stessi; per esempio ora, per me, l'ultima riga: "e mi smentisco" suona salutare :)))

    RispondiElimina
  16. Oh Lè, pure per me quell'ultima riga è suonata tanto straniante quanto salutare. :)

    RispondiElimina
  17. Grace, ohhhh significa che la poesia è bella e ti piace tanto, sì? :)))

    RispondiElimina