Io quando sento malaika mi commuovo sempre. E' una canzone che profuma di terra, di cielo, di amore.
In swahili malaika significa angelo .Fra Mombasa e Nairobi ci sono migliaia di bambini che corrono sotto un doloroso e melanconico cielo africano, al ritmo lento di una vita senza meta in cui si prova ancora a sorridere senza difese. Mi manca molto quell'albero. Grazie come sempre per la visione. Simona
Ritorno qui questa sera, dopo giorni di assenza dal mondo virtuale...
Ricomincia da te il mio viaggio nelle storie di altri, amici vicini sebbene lontani, cuori e occhi, respiri e mani che intrecciando parole e immagini sanno "donare un pezzo della propria vita alla vita".
Un abbraccio Renée!
Marinella :)
P.s. Ed ora a ritroso leggo i tuoi... giorni passati ;)
Bambini che corrono senza meta, ce ne sono tanti. E tutti hanno bisogno che qualcuno li aiuti a riportare alla mente il ricordo di una dolce carezza, di credere che non è una regola dover volare in un cielo grigio illuminato da un sole bianco… Sono loro gli alberi della mia vita, e altri ancora che abbraccio ogni giorno e danno un senso a quello sforzo quotidiano…, una cornucopia piena di amore...
Et bonjour: rientro scolastico un po' brusco. Per fortuna, ora sono a casa. Pure mio padre si è scordato di avere 74 anni e i riflessi leggermente appannati. Stamattina si è convinto di essere Paperinik o Diabolik. Una macchina lenta, ahimè, davanti a noi. Che ve lo dico a fare? Ce la stavamo facendo. Alla grande.
Simona, non è un caso che in questa mia piccola "visione" abbia inserito Malaika, altro brano che, con la solita generosità, mi hai inviato tu. In questa poche parole ci sei entrata completamente, esplicitando, con poesia, il loro senso. Merci. :)
Marinella, ti giuro, non è passato giorno in cui io non mi sia chiesta che fine tu avvessi fatto. E' una gioia e un sollievo rivederti qui. :)
Babel, ecco tu sei l'esempio di queste parole. Senza enfatizzare, senza vantartene (e potresti, sì che potresti) ogni giorno fai da albero accogliente a bambini sfortunati, nati in un tempo ed in un luogo sbagliati. Qualcun altro, invece, si illude di essere Grande, standosene con il culo seduto comodamente su una sedia. Onore a te e alle tue battaglie dolci, in prima linea.
Nikka, mi fa piacere che la pensi così perchè, per me, è lo stesso. :)
Sai, Marinè? Amo le scritture un po' inverse ed originali. Molte sono le cose che leggo, spesso provo tedio, ma mai quando leggo le tue cose. Lo dico perchè lo penso e non per il semplice gusto di ricambiare. :)
Si Renee. Mi riconcilio con le cose qua da te. Ariose e amorose parole. Qua invece sono in crisi claustrofobica, c'e' un tizio della zona che mi ha seguito vicino a casa e mi sembra un incubo. Il quartiere non e' dei piu' belli.
Ti leggo e mi sento in pace e fiduciosa nell'umanita'.
Giorni come oggi, per me, magari uno pensa che no, non è possibile...poi passa, tu riesci a "dire" bene anche in giorni così, lo so, e non mi piace ripetermi.
Nel sogno parlavamo di noi, di cos'altro!? mi ascoltavi mentre raccontavo frammenti di chi sono e tu riuscivi a trovare un filo per disegnare un'immagine bellissima. Quando raccontavi tu, la tua voce l'avrebbe sentita il mondo intero se fosse stato lì attorno, ché io sento poco con le orecchie, ma non c'era nessuno e anche se ci fosse stato non ce ne sarebbe importato nulla...o forse, nel sogno, io sentivo perfettamente e tu sussurravi? Ciao Renée, grazie dell'ospitalità e del sogno
E' proprio vero, ogni gesto che uno compie corrisponde a un effetto che in quel momento non si comprende. Più in là abbiamo modo di conoscere che cosa ci "manca"!!!
io un pò di trascendenza ce la metto sempre, sarà per questo che il dolore, anche lui un pò, si fa sentire
RispondiEliminaOnda, solo una piccola "visione" pseudopoetica. Nulla di più. Il dolore e la trascendenza sono qui vicino a me.
RispondiElimina:)
Io quando sento malaika mi commuovo sempre. E' una canzone che profuma di terra, di cielo, di amore.
RispondiEliminaIn swahili malaika significa angelo .Fra Mombasa e Nairobi ci sono migliaia di bambini che corrono sotto un doloroso e melanconico cielo africano, al ritmo lento di una vita senza meta in cui si prova ancora a sorridere senza difese. Mi manca molto quell'albero. Grazie come sempre per la visione. Simona
Ritorno qui questa sera, dopo giorni di assenza dal mondo virtuale...
RispondiEliminaRicomincia da te il mio viaggio nelle storie di altri, amici vicini sebbene lontani, cuori e occhi, respiri e mani che intrecciando parole e immagini sanno "donare un pezzo della propria vita alla vita".
Un abbraccio Renée!
Marinella :)
P.s. Ed ora a ritroso leggo i tuoi... giorni passati ;)
Bambini che corrono senza meta, ce ne sono tanti. E tutti hanno bisogno che qualcuno li aiuti a riportare alla mente il ricordo di una dolce carezza, di credere che non è una regola dover volare in un cielo grigio illuminato da un sole bianco… Sono loro gli alberi della mia vita, e altri ancora che abbraccio ogni giorno e danno un senso a quello sforzo quotidiano…, una cornucopia piena di amore...
RispondiEliminaGrazie, a Te, mio prezioso albero…
Osmin conosce una scrittrice che a volte ha dubbi, ingiustificati ingiustificatissimi dubbi, sui significati e sull'importanza della sua scrittura.
RispondiEliminaQuella di costruire pezzetti di 'cornucopia inventata' è paziente occupazione quotidiana.
RispondiEliminaun'arte insegnata dagli uccelli: fili, paglie, piume per un nido che non protegge ma intiepidisce e fa cerchio buono.
un saluto
:)
Et bonjour: rientro scolastico un po' brusco. Per fortuna, ora sono a casa. Pure mio padre si è scordato di avere 74 anni e i riflessi leggermente appannati. Stamattina si è convinto di essere Paperinik o Diabolik. Una macchina lenta, ahimè, davanti a noi. Che ve lo dico a fare? Ce la stavamo facendo. Alla grande.
RispondiElimina:)
E' bello vero fare la parte della donna di diabolik renée?
RispondiEliminaSimona, non è un caso che in questa mia piccola "visione" abbia inserito Malaika, altro brano che, con la solita generosità, mi hai inviato tu. In questa poche parole ci sei entrata completamente, esplicitando, con poesia, il loro senso. Merci. :)
RispondiEliminaMarinella, ti giuro, non è passato giorno in cui io non mi sia chiesta che fine tu avvessi fatto. E' una gioia e un sollievo rivederti qui. :)
Babel, ecco tu sei l'esempio di queste parole. Senza enfatizzare, senza vantartene (e potresti, sì che potresti) ogni giorno fai da albero accogliente a bambini sfortunati, nati in un tempo ed in un luogo sbagliati. Qualcun altro, invece, si illude di essere Grande, standosene con il culo seduto comodamente su una sedia. Onore a te e alle tue battaglie dolci, in prima linea.
:)
Osmin, sì? E dimmi, questa scrittrice insicura chi è? :)))
RispondiEliminaColfavoredellenebbie, l'immagine che porti è deliziosa, delicata. In accordo con il Senso e con la Primavera. Merci.:)))
Osmiin, la vuoi sapere una cosa? Ho sempre odiato Eva Kant. :)))
Per me sta diventando indispensabile
RispondiEliminagodere delle tue visioni.
ma questa alla fine non è poi trascendenza? A suo modo, beninteso, a suo modo...
RispondiEliminaEsagerà, merci. :)
RispondiEliminaSho, a suo modo, forse sì. :)
Esagerataaaa!!!!
RispondiEliminaComplimentissimissimissimi a te, invece... !!!!! ;)*
Ti abbraccio, sister ;)
Babel, qua di Esagerato ce n'è solo uno. E non sono io. :)
RispondiEliminaPer me. Questa è una delle cose più belle che hai scritto. Per me. NIKKA
RispondiEliminaE' una gioia per me leggerti...
RispondiEliminaMarinella :*
Nikka, mi fa piacere che la pensi così perchè, per me, è lo stesso. :)
RispondiEliminaSai, Marinè? Amo le scritture un po' inverse ed originali. Molte sono le cose che leggo, spesso provo tedio, ma mai quando leggo le tue cose. Lo dico perchè lo penso e non per il semplice gusto di ricambiare. :)
Si Renee. Mi riconcilio con le cose qua da te. Ariose e amorose parole. Qua invece sono in crisi claustrofobica, c'e' un tizio della zona che mi ha seguito vicino a casa e mi sembra un incubo. Il quartiere non e' dei piu' belli.
RispondiEliminaTi leggo e mi sento in pace e fiduciosa nell'umanita'.
:***
RispondiEliminaMarinella
On, per l'anima dei morti, va bene la fiducia nell'umano e nell'umanità, ma tu proteggiti.
RispondiEliminaMarinè :***
Giorni come oggi, per me, magari uno pensa che no, non è possibile...poi passa, tu riesci a "dire" bene anche in giorni così, lo so, e non mi piace ripetermi.
RispondiEliminaNel sogno parlavamo di noi, di cos'altro!? mi ascoltavi mentre raccontavo frammenti di chi sono e tu riuscivi a trovare un filo per disegnare un'immagine bellissima. Quando raccontavi tu, la tua voce l'avrebbe sentita il mondo intero se fosse stato lì attorno, ché io sento poco con le orecchie, ma non c'era nessuno e anche se ci fosse stato non ce ne sarebbe importato nulla...o forse, nel sogno, io sentivo perfettamente e tu sussurravi? Ciao Renée, grazie dell'ospitalità e del sogno
è davvero intenso questo scritto, cara Renée, e poi quei "rigagnoli che perdono, perdono, perdono...", pennellata perfetta :)))
RispondiEliminaBonjour René
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaAcute stanchezze primaverili.
Perchè è primavera, no?
:)
Ottobre, il tuo sembra uno di quei sogni, grazie ai quali la mattina ti svegli e ti senti nuvola. Grazie per avermici trascinata dentro. :)))
RispondiEliminaLè, facciamo che sono pennellate-Pollock? Ti confesso che gli impressionisti non mi sono mai piaciuti. :)))
Et bonjour Sho. :)))
Commovente verità
RispondiEliminaEhila' Renee cara, come va?
RispondiEliminaVero, Bellailee. :)
RispondiEliminaOn, siamo sempre alla ricerca di un senso. :)
E' proprio vero, ogni gesto che uno compie corrisponde a un effetto che in quel momento non si comprende. Più in là abbiamo modo di conoscere che cosa ci "manca"!!!
RispondiEliminaCiao Michele
Ti ringrazio, sei veramente cara.
RispondiEliminaMichele
Anch'io avevo per un attimo pensato a babel... ma anche tu ci stai perfetta...:)
RispondiEliminaUn abbraccio tenero :*
Michele :)
RispondiEliminaQuero quel "tu" contiene molte persone. Di sicuro, ci sei anche tu. :)
ti abbraccio forte, fortissimo! :-)
RispondiEliminaCon delicatezza, Sho, che stamattina sono un po' debole. :)))
RispondiEliminaOh comme c’est intéressant quelqu’un qui parle français, peut-être même une française. Enfin, j’espère. Donc, je lis…
RispondiEliminaBien à toi
C'è dà far lodi sperticate a sti novelli Amelie!
RispondiEliminaAnche se poi gente così si imbarazza... mette le braccia conserte e rischià de strozzà l'albero per non arrossì! :-)
Ermet, mais non, je ne suis pas francaise, je suis calabrà, peu lien de l'Afrique.
RispondiElimina:)))
Qwe, yes, mica se la tirano...:)))
Bellissimo questo post Renata
RispondiEliminaSe lo dici tu, Grace, ci credo. Cavoli, se ci credo.
RispondiElimina:)