Cronache dal paese dei Lazzari

Non esistono cronache possibili per la felicità. Nella felicità io non ci credo, non ci ho creduto mai. Ma nel sollievo, sì, quando qualcosa si apre per afferrare leggere, piccole fessure, fessure di luce, fessure di voce, fessure di pelle, fessure di caramelle e di topolini, fessure di pianto buono, fessure di te, di te che non esisti, eppure a te io riservo sempre le battute migliori.
E se ti metti a dormire all’una e trenta, se ti svegli alle 5, non credi all’inizio che il giorno potrà mai essere una fragola o una ciliegia, una marmellata fatta in casa o un retrogusto dal sapore di fiore.
Invece no, ti alzi da sola, la morsa che da mesi attanagliava tutta la parte sinistra del tuo corpo, dalla testa al braccio, dalla mano al piede, quella morsa fastidiosa e pungente ora non c’è più. La mente è limpida e tranquilla, le scale abbordabili, la gamba destra si solleva un po’ di più e Sali con meno fatica, senza volare, Sali. I tuoi ancora dormono, ti avvicini al lavello, lavi la macchinetta del caffè, te ne prepari uno dei tuoi, forti forti, sono almeno 6 mesi che non facevi questa cosa qui, almeno 6 mesi. Poi ti siedi, mangi la pizza della sera prima, perché stamattina te la meriti proprio una grande trasgressione, sì.
Vai in bagno, solo con il bastone, gli altri si alzano, ti guardano stupiti e tu sorridi, vorresti fare da sola, ma ti lasci aiutare, docile docile come non sei stata mai, mai. Spalanchi la finestra, l’aria è tersa, le montagne parlano, e si allungano verso il sole che non si vede ancora., Ti trucchi, ti pettini, ti metti degli orecchini lilla, tiri fuori da una busta decine di rossetti, scegli quello più luminoso, la mano è più forte, il colore non sbava neanche un po’. A guardarti nello specchio, non sei mica male male, no no, con questo corpo ritrovato, solo un po’ più fluido, solo un po’. Scendi, scendi nella tua casa piccola, scendi da sola. E aspetti con fiducia l’infermiere che ti infilerà per il terzo giorno consecutivo quel veleno forte forte e necessario nelle vene, ora ti è assai chiaro, assai, come anche il veleno possa farti ritrovare parti di te che credevi perdute, difficili da far rivivere anche nel ricordo.
Non credi nella felicità, non ci hai creduto mai, sfilano sempre i soliti nani a ricordarti quello che non hai avuto, quello che non avrai. Ma il sole è alto, le tue mani leggere giocano con la tastiera. Non è mica finito tutto. Chissà, forse un giorno, per una volta ancora, tu canterai.
evivaddio!!!! buona giornata Renatì, chissà come sei bella!!ti abbraccio fortissimo
RispondiEliminaNormale, Orax, normale, eheheheehehheeheh. :)
RispondiEliminarené posso suonare???
RispondiEliminaDimmi, Theman, cosa vuoi suonare?
RispondiElimina:)))
La contentezza per come ti senti merita un bacio. Allora te lo do. E lo aspetto :)
RispondiEliminaBuona domenica, cara Renata.
Allora, Sebastiano, un bacio anche per te. Ricorda, non sono donna di facili entusiasmi, non su di me almeno, con queste parole, un po' timidamente, io faccio cronaca.
RispondiElimina:))
rené, Non ti scordar di me, di Ernesto De Curtis.
RispondiEliminaPuoi venire da me? Ti avevo chiesto una cosa!!!!! :))
E certo, suona.
RispondiEliminaMo vengo, va.
:))
[ti leggo e l'emozione mi diebbe di scendere invece di salire verso il nord...in diretta dalla stazione termini...ti lascio il miglior abbraccio reneta...ed una carezza a stasera:)]
RispondiElimina[oh mamma...reneta...sò diventata barese:-P]
RispondiEliminaMorfea, ehehehehheh, reneta, renetta, mela bares, tutt'apost, mi sta buone. Bacio.
RispondiElimina:**
Oggi speravo di sentirti proprio così.
RispondiElimina;)
Esagerato, :)))
RispondiEliminaparole speciali... sono tue le foto che usi per i post?
RispondiEliminaNo, tesoro, no, le foto non sono mie. Le cerco a lungo, nel Web, con passione, direi persino con amore.
RispondiElimina:)
;)**
RispondiEliminaChe sia la prima rivoluzione di una pietra che inizia a rotolare solo per sprigionare tutta l'energia immagazzinata.
RispondiEliminaBabel, e ora che ti dico, che ci siamo già sparate un'orA al telefono...Forse una cosa sola, sei con me. :*
RispondiEliminaMoscow, che lo sia, o sia quello che sia. L'evento di stamattina non ti so spiegare com'è, ci ho provto, ma è molto di più, molto. :*
E mi hai fregato ancora... ! ;)))))
RispondiEliminaVania, e lo sai, mica sono io, è il cortisone.
RispondiElimina:)))
[arrivata sana e salva...cena con quello che ho trovato ed ora...ora sembro un morto vivente davanti al pc:P]
RispondiEliminaMorfea, ho cercato di inviarti una cosa in un privato. Pure se ti senti una zombie, vedi un attimo se ti è arrivata, ve'. Se no, per le trasmissioni "iconografiche", troveremo un'altra strada, va...
RispondiElimina:)))
oh finalmente un caffè come piace a me, forte, forte!:)**
RispondiEliminaDiciche, sei una canaria bellissima e sai creare tante voci.
RispondiElimina_down the television shows_
come te anch'io non credo alla felicità, anzi, non so cos'è e come definirla; però so che felice è la parola giusta per dire come mi sentirei nel vederti preparare il caffé con gli orecchini lilla e le labbra brillanti :))
RispondiEliminaChe palle... non volevo leggerti, perchè non ho parole nuove da darti.
RispondiEliminaNemmeno io credo nella felicità, come non credo nell'amore (in certi amori (?))...ma nel sollievo sì...quello che ho provato leggendoti.... a volte la realtà supera pure l'immaginazione, quel cinismo che cerca di alleggerire certe situazioni mi stava venendo meno...invece nemmeno ce n'è bisogno, perchè mi son ritrovata a sorridere nel vederti fare quelle cose in genere così semplici per chi le fa automaticamente...ma che attraverso te assumono aspetti quasi miracolosi e importanti...e mi sono ritrovata a desiderare di assaggiare quel caffè...se non fosse che a me il caffè non piace :|
E buona sera, quasi notte. E, dunque, sono andata a piazzare film nel lettore, mi sono sdraiata sul letto, poi ho sentito una voce roca e liquida che mi diceva così: "Signorinè, io e tte amma passà 'a nuttata, suzate va, va pierde n'atu poco 'e tiempo a pazzià cco ll'amici toj. Chi song io? Signorinè, fossi nu pocu scema? Io songo 'o Signor Cortisone..."
RispondiElimina(Eventuali amici napoletani, sullo scimmiotamento poco filologico del lordialetto, sorvolino. Viva Napoli e abbasso Berlusconi, siempre)
:)
Onda, café noir, demain matin, ca va bien? Dovessimo prenderne uno mo, ti terrei tutta la notte sveglio ad ascoltarmi mentre, come diceva Woody, "mi cito addosso". :))
RispondiEliminaEccco, Anonimo, non ho capito bene la scritta inglese, tranne televisione e show, ma il termine "canaria" mi va benissimo. :))
Letì, ormai ci avevo preso la mano, per te sorridente ne avrei preparato pure 5, 6, abbondiamo? 10 +1 punto,anzi 4 punti, un punto e virgola, tre esclamativi. ecc. ecc. :))
Què, eccheccacchio, gesù, gesù, come fai a vivere senza caffèèèèèèèèèèè. :)))
Chissà se ora stai dormendo. Spero di si.
RispondiEliminaRenata, dolce notte.
Si vive benissimo, mi fa venire il mal di pancia :|
RispondiEliminadico buongiorno
RispondiEliminae non dico altro
che questa lettura è forte
e non mi lascia parole
[una carezza e un buongiorno prima di andare a lavoro...]
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaHo fame, tanta fame. Fame di che?
Fame di tutto.
:)
Esagerato, stanotte 2-6. Quattro ore di sonno. Stamattina, la carenza si sente di più. :)
RispondiEliminaQuè, :*
Ramificazioni, beviamoci un caffè, va...:)
Morfea, stamattina, per svegliarci, duo tre pacche sulla spalla, ok? :)
Renatì, ti canto in questo azzurro splendido di stamattina
RispondiEliminacome sei bella Renatì come sei bella
:)
Just, sempre per svegliarci, magari la canzoncina tua modula sul Rap.
RispondiEliminamerci.
:)
Na tazzulell e cafè ncopp a na jurnat nova; nu friccichill e nu diavulill dint o core!
RispondiEliminaun caro abbraccio Michele.
Mia cara Renata...
RispondiEliminaNon amo proprio il gusto del caffè.
Può essere che il tuo mi piaccia...
Ti abbraccio.
Aura
Insomma, Michè, con il napoletano, non ce la caviamo tanto male, io e te.
RispondiElimina:)
Mi piacerà senza dubbio il tuo caffè.
RispondiEliminaOra lo so.
:* Aura
Aura,
RispondiEliminaper un "risveglio",
ognuno ha i propri simboli.
:)
Desidero assaggiare il tuo caffè, Renata.
RispondiEliminaSei incredibile.
Aura :*
sei "una voce" incredibile
RispondiEliminasei un dolore che inchioda
sei l'energia del sole appesa in un punto in mezzo alle scapole
sei uno sputo di rabbia
una bestemmia che incanta
il silenzio
in cui è la musica che parla
ti lascio un saluto e saluto la luce della calabria, quel mare e quel profumo di bellezza disperata
Divino il commento 41.
RispondiEliminabesos
Adele
C'è, c'è sempre un modo per superare gli schematismi, l'ovvio, il gergo linguistico indossato pari pari ad un vestito.
RispondiEliminaPure qui, tra questi commenti.
Portarci per es. frammenti della propria vita, fare sentire che suonano alla porta, la voce di qualcuno che ti sta facendo ridere o rosicare. Sta magari, lì, di fronte a te.
Ovvio, parlo per me. Che bisogna stare attenti a relativizzare, a sottolineare, a diversificare.
Eppure io cerco anche il comune, quello che rimane togliendo gli infiniti strati di cipolle.
Tutt'altro che ovvio, tutt'altro che scontato.
Ma davvero non me ne fotte nulla di smascherare gli altri.
Piuttosto lo faccio con me. E mi diverto a farlo.
Le convenzioni, i formalismi, mah.
Ne sono fuori, me ne difendo, come da estranei cocciuti e petulanti.
Diciche, cacchio vuoi di' con tutto 'sto discorso?
Niente, volevo parlà, accussì, "sule ppe parlà" .
:)
Carlo, permettimi, dalle tue parole belle, stasera mi tengo "la bestemmia che incanta", mun quasi-ossimoro, stasera adatto a me. Te ne ringrazio. :)
RispondiEliminaAdele, mi sei mancata. :* Assurdo, no? Eppure è così. Le voci che immagino fuori dai cori mi mancano sempre, sì. :)
da un pò, amo, prendere fiato, tempo e silenzio.
RispondiElimina:)
Adele
Adè, io, da un po' ti tempo, amerei tanto mangiare, mangiare. Ma questa è un'altra storia, però.
RispondiEliminaDa me sempre ripetuta.
:)
quanto è vera questa cosa del veleno amica mia. E' un insegnamento tantrico.
RispondiEliminaGrace, io, di cose tantriche ne so davvero poco. So solo che il sesso tantrico dura un sacco di ore. Sarà vero, poi? :)
RispondiElimina