Incontro (scenari possibili)

Mi offri un caffè?Passavo per caso, ho visto la porta aperta, fuori faceva troppo freddo o troppo caldo, non ricordo, 32 gradini per venire da te, un giorno intero a convincere tutte quelle voci sommarie, frettolose, la notte insonne, 3 xanax nella mattinata, 82 euro dal parrucchiere e guarda qui come mi ha conciata, 50 periodi ipotetici un po’ claudicanti, incerti tra il possibile e l’impossibilità più nera, “ se lui…se poi, se io…se la fortuna…se i nostri odori…se un terremoto improvviso…”.
Ho visto che hai cambiato il tappetino davanti alla porta, tu pure ti sei trasformato, hai la fronte più alta, le rughe vicino alla bocca si sono diradate, quella lampada arancione nell’angolo emana una luce calda, e quello sul letto è il Modigliani finto che ti ho regalato io, no, dai, non insistere, di finzioni non te ne ho date tante, la danza del ventre, quella volta, mi hai costretta a farla tu, non c’era più il ridicolo, non c’era e dove vada il ridicolo quando non ha più spazio io non lo so, forse si rintana tra le tasche della gente come pudore, ed esce fuori all’improvviso sotto forma di rossore incontenibile, o di movimento inopportuno, troppo fiacco, esiguo, lento.
Ora ho freddo, ho caldo, la portinaia grassa mi ha salutata come se mi trascinassi dietro il mio fantasma, io le ho sorriso con fare composto, come sempre. Salendo le scale, mi è arrivata la morsa nostalgica del nostro quotidiano leggero, anche un po’ antico, di quando non bisognava cercare le parole e l’unico peso era quello delle buste della spesa, le scale, sai, sono il luogo dove più si confondono le cose, i tempi, le idee, i principii, un senso.
Passavo per caso.
E ora sono qui.
Con i piedi gonfi per il troppo pensare.
Mi fai distendere un po’?
J
I peidi gonfi per il troppo pensare...
RispondiEliminaRenè allo stato puro.
Pyperì, eheheheheheeheheheheh. :)
RispondiEliminaPassavo per caso...anche questa è una cosa che non si dice mai :P
RispondiEliminaMacchè, Quero, mai.
RispondiElimina:*
il mio commento di getto è esattamente il numero 1 , quello di pyperita...
RispondiEliminaè una delle espressioni più belle che ti abbia visto usare , davvero :))
Bene, Lè, almeno una frase che rimarrà. Non ho copyright, se serve, la si può anche usare. :)))
RispondiEliminaSono indeciso se baciarla subito o se aspettare un pò.
RispondiElimina;)
[esagerato* m'intrometto e con una gomitata leggera ti direi...baciala subito...]
RispondiElimina[bacibacibaci renata=)]
Oggi Osmin avrebbe bisogno di un bagaglio di finzioni, di un bagaglio di immaginario ... ("sento che si assottiglia, i piedi si sgonfiano, ma non mi sento più leggero no ... voglio un fardello di sogni, voglio vortici di finzioni, e con quelle percorrere il mondo, voglio i piedi gonfi") ... ora è vuoto il sacco e un sacco vuoto è una delle cose più terribilmente espressive della mondo dei nostri oggetti ...
RispondiEliminaConcordo con Morfea, io però la gomitata gliela darei bella forte...ma son cose che si chiedono queste?!
RispondiEliminapoter tornare nei posti che ci sono cari che ci sono appartenuti, e trovare che ci si può distendere ancora...
RispondiEliminaai piedi non si comanda
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaFa un caldo terribile, a Sud.
Forse anche per questo, Diciche, stamattina, ha un po' le vertigini.
Pure quelle guardano a Sud.
:)
Esagerato, se ti dovesse capitare uno scenario simile, tu baciala subito, senti a me. :)
RispondiEliminaHai visto? Pure Morfea ( giorno pupè) e Quero ( giorno Què) confermano. :)
Onda, "ai piedi non si comanda", e ci annotiamo pure questa....:)
Osmin, stai bene?
RispondiElimina:)
Ciao, Renata. Un pensiero per te, prima che vada al lavoro. Buona giornata :)
RispondiEliminaBuona giornata anche a te, Sebastiano. :)
RispondiEliminail pudore, c'è ancora?
RispondiElimina( penso di sì, ma mica facile, dico )
buongiornobuono
Ramificazioni, c'è ancora il pudore, c'è.
RispondiEliminaBuongiorno.
:)
Ma il tappetino, dico, il tappetino. Diciche checcè, è il tapppetino che non faceva per te? ...
RispondiEliminaSe ioooo... sellui..... (molto francese sellui si tu le prononces selluì).
BTW, me gusta lo que dise (no hablo espanol, perdona!), disque!
Anzi, Moscow,
RispondiEliminail tappettino l'ho immaginato molto carino. E lì, nell'immaginazione, scatta un po' una fitta, ché noi donne ci crediamo le uniche depositarie del buon gusto.
Moscow, poi non ho capito, te gusta il dire o il disco?
:)))
tout ça, le dire, le lire, l'ecouter e le disque. Mais diciche n'est pas disque?? Mi ci arrovelavo ieri.
RispondiEliminaMoscow, hai visto come te la cavi bene con il francese...
RispondiEliminaDiciche un disco?
Mais oui, a ripetizione.
(nel senso che ripete sempre le stesse cose)
:)))
[renata il caldo stramazza anche qui alle pendici dei monti con annette...tornata ora dal primo round al risto...ho servito e lavato pure i piatti multitasking si dice?buongiorno bedduzza...e bedduzzi...
RispondiElimina[forse...riuscirò prima o poi ad essere ironica...chissà**]
RispondiEliminaMultitasking Orfea? chissà cos'è...:)
RispondiEliminapupè, tu scrivi come ti va, capì? Non darmi tanta retta. :***
[si insomma vordì fare mille cose contemporaneamente...uhm...lo so loso...:*]
RispondiElimina[già...necessarie...forse troppe a volte,forse]
RispondiEliminaUn giorno, pupè, mi darai una tua ricetta? La più calorica, giusto così, per illudermi un po'. :**
RispondiElimina[se ti piace il cioccolato...cel'ho;)]
RispondiEliminaun rustico, morfea, un rustico megacalorico sarebbe meglio. :)
RispondiEliminaMorfea, adesso ti voglio dire una mia percezione di te: hai il profumo delle cose pulite, tu. :**
[risticissima...si chiama mandorlata...:)]
RispondiElimina[ti stringo]
[ehm rUsticissima]
RispondiEliminaAnch'io, pupè. :*
RispondiElimina[bene...ora vado a fare la serata...a stanotte se passi sennò a domani* besobeso]
RispondiEliminaciao renèe, mia cara
RispondiEliminala nostalgia dei corpi ha mille sfumature. il tempo ci disegna
à bientot, morfea. :)
RispondiEliminaAmalteo, ti rendi conto che, con questo tuo commento, hai scritto un bellissimo haiku?
:)
Le scale sono una questione di abitudine quando non le fai più e ti ricapitano, sono una sorpresa, ...sempre.
RispondiEliminaAdele
:)
sei tu ad averlo ispirato
RispondiEliminaDavvero bello, Amalteo.
RispondiEliminaNotte a entrambi.
[mi butto in branda renata...ma vado a letto con pensieri tristi...bacio*]
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaStamattina erano le 9 e non me ne diceva proprio di alzarmi, ché la domenica non la amo.
Nel letto già mi chiedevo che mi sarei potuta inventare, per svoltarla alla meno peggio questa giornata.
Il pensiero più allegro?
Gli gnocchi domenicali de ma mère.
:)
Adele, anche quando, come nel mio caso, sono solo scale immaginarie. :)
RispondiEliminaAmalteo, già mi chiedo, quelle tue parole,, come poterle utilizzare. :)
Buongiorno, Sebastiano, Ama è un poeta e pure tu, quando lo vuoi. :)
Morfea, anch'io, ieri sera, e il film che vedevo non aiutava proprio. :)
Già... l'immaginario non è, poi, così irreale o surreale!
RispondiElimina:)
Adele
ecco, praticamente io avrei già mangiato i magnifici gnocchi della signora Elena, con moltissimo peperoncino, e pure un pezzo di pizza di ieri sera.
RispondiEliminaAdele, infatti, che l'immaginario è persino più realistico, a volte, diciamo pure iperreale. :)
giochi anche tu con la punteggiatura..... interessante. é come godersela! Sì!
RispondiEliminaops... sono Adele
RispondiEliminaAdele, mi ero allontanata un attimo che mi mancava di scorfanarmi 1 chilo e mezzo d'anguria circa.
RispondiEliminaAdè, la punteggiatura ed il suo sconvolgimento sono una mia grande passione. A scuola, su questo, faccio impazzire i ragazzi miei. Sono molto vulnerabile ai segnetti. Per es., odio i punti esclamativi ripetuti, mi sanno troppo di passioni labili. Ora anche i tre puntini sospensivi cominciano a starmi sulle scatole, mi sanno troppo di languore finto o studiato a tavolino. I tempi, ahimè, richiedono sempre più i punti interrogativi.
:)
direi?
RispondiEliminadirei!
RispondiEliminaadè, direi.
RispondiEliminaAh, mettere in maniera ripetuta la "e" dopo la virgola è un'altra piccola infrazione che mi pace assai. :)
direi ...
RispondiEliminacom'è?
RispondiEliminaAdele, sto parlando sempre con te, sì, o c'è un'interferenza?
RispondiElimina:)))
ok ok . direi che è a posto e non metto l'Esclamativo.
RispondiEliminaeheheheheh, te l'ho detto che sono allergica agli esclamativi (!!!!!!!!)
RispondiElimina:)))
già. diciche mi piaci e te lo dico.
RispondiEliminaadele
RispondiEliminaanche tu mi piaci adele, nessun problema a dirlo.
RispondiElimina:)
visto che li odii tiè ... ... ...
RispondiEliminaadele, non li odio in assoluto, ti assolvo, tu puoi usarli. :)))
RispondiEliminaE adesso, da bravo essere neurovegetativo, siccome ho mangiato, me ne vado a dormì.
:)
e...quando...quando...arriveranno quei soliti, ingordi sogni...ebbene...allora...solo allora...io mi alzerò...( sospiro luuungooooooooooooo)
eheheheh
:)
lungooooooooooooooooooo.
RispondiEliminaAdele
:)
[ecco la pennechella dopo pranzo mi ci vorrebbe proprio...oggi gira male pure a lavoro...ma vabbè...forse sono troppo fragile per tante cose.]
RispondiEliminae' vero': io quando uso i puntini e' come se volessi dire scusate ma avrei da dire questo, insomma se uno ha da dire, che dica. ma boh forse sono io. i punti esclamativi ripetuti anche loro sintomo di insicurezza? anche a me piace la "e" dopo la virgola, avevo la sensazione vaga fosse sbagliato, ma ignoro (i.e. non so) un po' le leggi della lingua :)
RispondiEliminaAdè :)
RispondiEliminaMorfea, la vita tutta è fragile, sai? :*
NO, On, i punti esclamativi ripetuti non sintomo di insicurezza, no. Di entusiasmi che crollano subito, di vulnerabilità. :*