Lenny
(una storia piccolissima)

mio paint
Lenny e il suo cagnolino dalla coda ferita, lenny che corre, corre con la sua rabbia,
lenny non si piega sui cespugli delle rose, a lenny, delle rose, non importa proprio niente,
e neanche degli aquiloni dei cieli, solo del suo cagnolino e della sua coda ferita.
Corre, lenny, e , quando cercano di fermarla, dice le parolacce, e, se qualcuno osa chiederle:”Lenny, non vuoi che provi io a curare il tuo cagnolino?” lei risponde - tu non sei in grado di curare nemmeno la tua verruca sul naso, figurati la coda del mio cagnolino, e sei noioso, noioso, noioso, quando non ti vede nessuno, io lo so cosa fai, lo so cosa fai…-
Corre, lenny, corre, con il cagnolino in braccio, e non guarda mai il mare, non gliene importa nulla delle onde, delle barche, dei bagnanti e dei bambini che, con i piedi all’interno, frignano sulla sabbia.
E quando qualcuno cerca di fermarla, lei fa finta di placarsi, si siede su una panchina, mette la testa tra le ginocchia per riparare il suo cagnolino, non dice nulla, non parla, poi approfitta del sole più forte che acceca gli occhi del signore e continua a fuggire…lenny, non vuoi che provi io…lei non risponde nemmeno e fende l'aria, fende, leggera, incisiva leggera.
Tutti pensano che lenny sia distratta,
io credo solo lei sappia
con precisione
dove sia
il luogo
per lenire
le ferite
alla coda
del suo cagnolino.
yuppi flu, elemental
[ascolti gli yuppi flu...meraviglia renèè...ti bacio tanto]
RispondiEliminaMorfè, giusto per sapere, ma, ogni tanto, le cose che scrivo le leggi?
RispondiElimina:)))
Dev'essere lenny, quel luogo.
RispondiEliminaUn luogo che accoglie il dolore e lo allevia con una carezza, come a volerne dissetare i solchi più profondi...
Questa cosa che hai scritto, Renata, è infinitamente tenera e... leggera... e incisiva... :*
vania
Vania-babel, sappiamo l'origine di questa storia piccolissima. :*
RispondiEliminaVà, ascolta, piano piano sono salita su a mangiare, facendo anche esercizi per le scale. Ho trovato in cucina Elena ed Ernesto, alle prese con un fumo densissimo: friggevano pancetta di maiale biologico. Dopo aver sceneggiato un cazziatone, mi sono seduta alla tavola e, di quella pancetta, quando erano distratti, me ne sono fatta qualche sniffatina.
:)
[c'è un posto dove andare a ripararsi...dove curare le ferite...quasi il posto delle rose.]
RispondiElimina[perdonami se a volte scrivo fuori dal post...bacio]
RispondiEliminaRido con le lacrime per il cazziatone messo in scena... già ti vedo e... ti sento :))))
RispondiEliminaQuanto alla sniffatina... io sarei andata oltre... taaanto oltre :)))))
No, Morfea, è che mi piace tanto questo raccontino, volevo lo leggessi, tutto qua.
RispondiEliminabacet
:)
Babel, cacchio, io so' "tedesca" e mi sono fermata. :( aveva un odoreeeeee.
RispondiElimina:)
i veri cercatori, quelli che per istinto vedono altrove o un altro dove, passano sempre per gente distratta...e pazienza !!
RispondiElimina:))
E pazienza, Lè...eheheheheheh
RispondiElimina:))
[ed ora l'ho assorbito...forse dovrei stamparmelo e tenerlo nella borsa...e leggerlo ogni tanto]
RispondiEliminaDai, Morfè, non mi fare sentire la prof cattivissima che, in realtà,, sono. :)))))
RispondiEliminaLetì, , stavo pensando, il luogo della ricerca, in fondo, è anche il luogo della cura. :))
Vedi, Renata, non me lo chiedo più perchè entro in casa ed apro il tuo blog. Vengo dal mondo ma il sapore del mondo lo cerco da te.
RispondiElimina;)
Questo tuo scritto fende l'aria, leggero, incisivo, tenero e profondo.
RispondiEliminaMi piace.
Buona notte, Renata.
:) Aura
Cosa fa, quando non lo vede nessuno?
RispondiElimina:)
[ps che meraviglia il commento di esagerato...]
RispondiElimina[pollock...ho imparato ad apprezzarlo grazie ad un blogger che porta il suo nome]
ma che bellezza lenny e il suo cagnolino
RispondiEliminain un posto dove passa
tutto tutto tutto
:)
sapere
RispondiEliminacon precisione
dove si trovi il luogo
che cerchiamo
-questo è bello-
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaSi va, si va tra estati che volgono alla fine, si va tra nuove organizzazioni, si va tra tachicardie, gonfiori, dolori allo sterno, effetti collaterali di farmaci, si va guardando la piscinetta artigianale di due bambini bielorussi che, per la prima volta, scoprono l'Occidente, si va cercando di aggiungere, ogni giorno, un piccolo sforzo in più, che faccia sentire più forti, perchè traccia una controtendenza, si va aggiornando continuamente la mappa dei piaceri, che porta dal caffè della mattina al'ultima sigaretta dlla sera, si va trattando l'inquietudine come un piccolo osso da tenere nei capelli, come quelli che Fred regala a Wilma.
Si va.
:)
Esagerato, io davvero sento le tue parole come una carezza concreta. :)
RispondiEliminaBuongiorno Aura, a te e alla tua voglia di ballare. :)
Sebastiano, non lo so, bisognerebbe chiederlo a Lenny. :)
Morfè, vedi, lo dico sempre anch'io che i blog un motivo d'essere ce l'hanno. :)
E' così, Just. :)
Ecco, Nina è tornata. :)
siamo tutti Lenny
RispondiEliminachi più chi meno
tutti di corsa ( e non da intendersi come affannoso quotidiano modo )
Ci ho messo un pò a capire ch iera Lenny e chi Yenni.
RispondiEliminaPerò il racconto è molto carino, eh.
Ramificazioni, vero,
RispondiEliminasiamo tutti Lenny.
Ma forse non tutti, come lei,
determinati nel voler dare "cura".
Pyperì, chi è Yenni? :)
RispondiElimina[ti lascio un bacetto renèè...oggi tutto di corsa pure il lavoro...quel racconto...è un pò il solco del cuore]
RispondiEliminaChi scrive così è una bella persona e ciò che scrivi lo dài, a noi.
RispondiEliminaGrazie
:)
Adele
Morfea, rallenta un po', ià. :))
RispondiEliminaAdele, a qualcuno lo devo pur dare. Tutto luccica di più, se condiviso.
Una passione amorosa?
No, quella non la condividerei. :))
io sarò troppo prosaica ma insomma sto cagnolino come si è ferito la coda?
RispondiEliminaRenata, stamattina ho bisogno di una tua promessa: tratta la tua vita per la cosa preziosa che è.
RispondiEliminaLa tua sensibilità è troppo elastica, possono entrare molte ferite. Non permetterlo.
RispondiEliminatrovo sia insita nella sensibilità la capacità ( quasi voglia ) di farsi ferire, altrimenti sarebbe come me, insensibile, e quindi non feribile
RispondiEliminaquello ferito solo nello stomaco
da un bicchiere di troppo, al massimo
buongiorno
buongiorno
RispondiEliminala sensibilità -leggo che si parla di questo-, la sensibilità non la si può gestire/indirizzare/persuadere/cauterizzare.
E' qualcosa che non si ha,
l'assenza di una superficie protettiva intorno a noi.
Immdofificabile, l'asssenza
e ora devo correre a spostare la macchina
bonne journée
nina
Dicicché, questa ammé me piace accussì! Tant' tant' ma tant'ancora tant'!
RispondiEliminaTi ci vorrebbe una bella scopata. Detto con rispetto per te e per la tua scrittura.
RispondiElimina[bacio meraviglia*]
RispondiEliminaMichele non può passare, ma io sì: un grande abbraccio!!!
RispondiEliminagugl
buonasera.
RispondiEliminascusate latitanza mia anche dai vostri blog.
domani, se volete, tutti qui o lì per il caffè, due parole sparse, qualcuna raccolta in sè.
bacet
:)
lo sa, credo che lo sappia...e ora riparto
RispondiEliminadevo smaltire l'anguria. sto dieci minuti qui, a interloquire con gli assenti.
RispondiEliminaAppunto, Grace, sei troppo prosaica. :)
Esagerato,
Ramificazioni,
Nina,
diciamoci la verità: l'eccessiva sensibilità è un gran casino, si sbarellA spesso e non ci si riesce a proteggere un granchè. :)
Moscow, zompetti? :)
Anonimo, mi hai fatto tanto ridere. Ammettiamo che sia vero, da cosa si intuisce? Le mie parole non sono languide? Adesso ti dico una cosa: nella mia testa c'è un erotismo talmente sottile da fare paura. Un giorno ci faccio un post e te lo dedico. A patto che tu ti presenti con un nome, magari con un cognome, un indirizzo pure, va. :)
Ciao Morfea. :)
Gugl, Michele è impegnato in qualche serrato corteggiamento? :)
Onda, ma chissà dove te ne scompari in questo periodo. :)
Michele ha i suoi problemi (li leggerai, da qualche parte, un giorno? spero di sì).
RispondiEliminabuona giornata!
gugl
Gugl, io li voglio leggere i problemi di Michele. Magari non solo quelli, però.
RispondiEliminaSul libro, mi farai anche la dedica personale?
:)
se esce, quando esce...
RispondiEliminaintanto fai posto nella libreria.
gugl
Gugl, lo terrò qua, sulla scrivania.
RispondiEliminaLa mia libreria è troppo incasinata, si perde tutto. L'unica cosa che non si perde mai è un insieme di tomi + video sulle filosofie orientali.
Ma anche: "Incontri con uomini straordinari", di Gurdjieff. Me lo ritrovo sempre davanti agli occhi, chissà perchè. Ossessione a livello preespressivo? Boh.
:))
Ah, gugl, nella libreria virtuale alla mia sinistra, si inserirà subito subito, ovvio.
RispondiElimina:)
bella storia di code ferite, lenite
RispondiEliminaOnda, una metafora, ovvio.
RispondiElimina:))
Oh, ma che fai in questo periodo?
Hai una scrittura bellissima, particolare e universale. Tutti possono trovarci qualcosa di loro stessi.
RispondiEliminaLello, da Napoli.