martedì 26 agosto 2008

Ma mi faccia il piacere...:)



foto Mondino



Da tanto, ormai, vige la vivisezione,


spudoratamente spacciata per necessità di uno speciale apprendimento.


Esperto, se non sei esperto, non puoi fare niente.


Così fioriscono sempre corsi nuovi,


corsi per parlare con le rughe,


onde convincerle che, nei loro solchi, potrebbero nascere persino pomodori,


corsi per far felice a letto la moglie scoglionata o il marito fedifrago,


corsi di ceramica azteca, da affiancare ai finto-Picasso,


nelle case borghesi  degli eccellenti progressisti,


corsi per imparare la mediazione convincente in lingua araba,


caso mai qualche talebano passasse sotto casa tua e ti rapisse,


corsi, aperti al maschile ed al femminile, per disinibizioni accelerate,


con prove pratiche e corali di dimostrazione schiacciante


che il punto G esiste,


corsi naturalistici su come evitare i massacri estivi della zanzara-tigre,


corsi di concentrazione che prevedono giornate intere a guardare un muro bianco come se fosse il mare ( gratuito, in questo, un sottocorso per  contenere il bisogno di svuotamento vescicale),


corsi per rimbambire a poco a poco tutti i componenti familiari , in modo da ridurli ad un silenzio


silente, perpetuo, accondiscendente, eterno.


Corsi, ricorsi, se non sei soddisfatto sarai rimborsato con un apprendimento ancora più specifico.


Attualmente, in testa ad ogni tipo di classifica, rimane comunque e sempre il corso di Lamento,


che, al contrario di quello che si pensa, richiede accorgimenti sofisticati, particolari. Se, per es., qualcuno ti chiede: “Come stai?”,  


e già è evidente che della tua risposta non gliene frega niente, 


gli esperti suggeriscono di rispondere così: “Bene, benissimo, mai stato/a meglio, la vita è incredibile, meravigliosa, riserva certi colpi di scena assai spettacolari…” A quel punto l’interlocutore si incuriosisce e pensa: “Fosse la volta giusta che mi si annunci la novella buona, vuoi vedere che questo essere dall’aria un po’ meschina ha capito il funzionamento di tutti gli ingranaggi?”, così invita l’altro al bar a bere un caffè. L’altro, che ha fatto il corso, tira per la giacca l’ignaro cristiano verso un tavolo qualunque, poi ordina l’ira di Dio ( tramezzino-toast-cornetto-succo di frutta-amaro ).  In questo modo ha tutto il tempo per vomitargli, tra uno sputazzo e l’altro, che il lavoro è uno schifo, che , in una sola settimana, è stato tradito 5 volte, che il cane è malato, che la gatta è di nuovo incinta e che il pappagallo, per protesta verso la globalizzazione selvaggia, si rifiuta di parlare. E forse potrebbe avere pure il tempo di aggiungere che gli antistaminici, per le 300 allergie multi-stagionali, non funzionano più.                                                  


Se la cosa non dovesse andare proprio così, gli esperti consigliano di frequentare anche un corso per refrattari gravi. Ad ogni forma di azione pratica, incisiva, concreta.


 



Stancami, stancami musica


( un vecchio pezzo, di quando ero adolescente)

49 commenti:

  1. [dio mio ma quanta gente si lascia acchiappare da tutto e tutti pur di sembrare nella norma?[anche no,mi sa che c'è un corso pure per questo]...buon giorno renèè]

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  2. Buongiorno, Morfè.

    Cercavo di fare solo un po' di cabaret.

    :))

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  3. Che ti dovrei dire io che ho un'amica che sta a studiare per fare il "french"?

    Scoperto da poco che è quella cosa per farti le unghie lunghe con quel filino bianco che non vedi più la persona che ti parla...vedi solo quella righina... a'voja a lamentarse, manco la senti!

    Dopo mesi di tortura ieri m'ha fregata... ma le ho fatto fare le modifiche: corte come le mie e col filino violetto...mica mi si può cambiare così di brutto! :|

    Morale?

    3 ore di suplizio...ed ora non posso più andare a scavare sotto i sassi per trovare i vermi per andare a pescare...ma è vita questa? :|

    Abbasso ai corsi!



    Buongiorno Renè :D

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  4. Oh Què, i vermi, però, si possono sempre comprare.

    O fare un corso per recupararli dalle teste bacate, tipo, che so, quella di...

    Buongiorno a te.

    :))

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  5. Renatì, sei spettacolare

    buona giornata

    :)

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  6. e Charlotte ha proprio una bella faccia

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  7. [forse ero troppo seria io nel leggerlo...perdonami]

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  8. Ave. "Cicero superavit oratores romanos eloquentia. " "Diciche superavit oratores calabros dementia".

    :))

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  9. Just, Charlotte ha la faccia più singolare del mondo. Bonne journée. :)



    Morfè, scherziamo? Uno dei dieci diritti del lettore, secondo Pennac, è leggere le cose come gli pare. Un altro, per giunta, è quello di non leggere. Bacet. :)

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  10. Goduriosissimo questo, goduriosissimo davvero! Renata, chapeau! E me la rido. :)

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  11. Osmin, non per buona volontà, ma per un talento (negativo), la totale incapacità di apprendere "sistemi", non riesce a fare corsi. Resta così appeso più alla meraviglia che alla tecnica, forse come un uomo preistorico, a volte, facendo una vita troppo comoda però, che toglie ogni eroismo ai suoi gesti. Però quando la pesca è succosa, la pesca non chiede, non dà, non pretende spiegazioni di alcun genere. Come la spiegazione non la chiede lo sguardo di chi ti vuole bene e ti fa più ricco.

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  12. Osmin, non ha mai avuto nella sua vita una donna che sapesse tenere la sigaretta così tra le labbra. Gli manca molto non averla avuta.

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  13. Tanto che non passavo a leggerti, Renata. Scorrerò indietro in questi giorni vuoi? posso? Però un paio di corsi che volevo proporti ci sono io mi sono già iscritto, e so già che non chiederai di essere iscritta sotto falso nome: non temi i rimproveri di incoerenza. Il primo: corso di ostinazione quieta, come quella del fiume. Il secondo: corso di collera (dicono che sia molto simile alle corse in macchina).

    un abbraccio

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  14. Esagerà, merci. :)



    Ecco, Moscow, l'importante è che te la ridi. :)



    Octave, certo che puoi, me lo domandi? Oh, al corso di ostinazione quieta, come quella di un fiume, mi ci scrivo anch'io,da discente. A quello sulla rabbia pure, però come docente. :)

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  15. Osmin, vivaiddio, sei tornato. Aspè, che prima ti sbaciucchio tutto, poi riflettiamo insieme, se ti aggrada, su come cercare, per te, una donna che tenga in bocca una sigaretta in quel modo lì.:))

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  16. non c'entra un amazza ma mi viene da pensare questo: oggi ho preso 5 volte la metropolitana e

    non ho parlato con nessuno e

    penso che molti di quelli che erano lì sopra, sopra ma sotto, terra, non avevano nulla da dirmi, o non avevo io nulla da dire loro, ma

    ecco

    magari sulle centiaia di facce che ho visto

    ci sarà ben stata una con una bocca adatta e con

    qualcosa da

    dirmi o con orecchie

    buone per ascoltare anche questa voce qui, indico questa mia bocca...



    alla fine, quello che volevo dire è che

    non parliamo



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  17. Ramificazioni, c'entra, c'entra quello che dici. Ché spesso, invece di parlare, facciamo corsi. Magari proprio per imparare a farlo, e ci perdiamo, e ci massifichiamo ancora di più.

    :)

    Da bambina guardavo a lungo i muratori di mio padre, mentre abbattevano i muri di vecchie case.

    :)

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  18. questa è una di quelle parti scabrose della vita di un'infante

    ;-)





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  19. Non è che tu stai frequentando un corso per cambiare avatar ad ogni sbalzo d'umore ? :-P

    Tanto io ti riconsco comunque. Je suis ici, mon amie ;) NIKKA

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  20. Ramificazioni, mi sa che questa l'ho capita al volo. :)



    Nikka, questo però è tanto colorato.

    Oh, mon amie, era ora che tornassi, era ora. :)



    ...E la donna meravigliosa di qua sopra si chiama Cristina e non Creistina. Diciche, ogni tanto, è precisina. :)

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  21. Acuta...

    Bruna

    Ti ricordi di me?



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  22. Bello leggerti.



    p.s.: bellissimo ritratto in bianco e nero, bellissima donna!



    Nefasto

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  23. ... e bellissimi libri, qua accanto.



    (ancora) Nefasto

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  24. Buongiorno a tutti.

    Le solite notizie mie del cavolo: per adeguarsi alla stagione e ai colori degli orti, Diciche stamattina ha messo degli orecchini lunghi con delle palline a forma di pomodorino, rosse rosse.

    E' che da bambina ha vissuto nella casa dei nonnni paterni, dove c'era un orto enorme, curato dallo zio Fiorenzo (una specie di padre buono buono), vicino c'era la casetta dei maiali, due alberi enormi di noce, tanti altri di fico, mentre dall'altra parte passavano i trenini della Calabro-Lucana ( ciuff ciuff).

    Ecco, Diciche aveva un cestino di vimini, ogni mattina si alzava ed il primo pensiero era correre nell'orto a raccogliere le cose nate e piccole: melanzanine, zucchini, peperoni e peperoncini, fiori di zucca. La cosa però che più le è rimasta impressa nella memoria è l'odore un po' aspro delle piante di pomodoro appena annaffiate.

    "Io son contadinella,

    dalla campagna bella..."



    :))

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  25. Bruna, dimmi, come potrei dimenticare? :))



    Buongiorno, Sebastiano :))



    Grazie, Nefasto. Dimmi, tu ce l'hai un blog? In quanto alla donna con la sigaretta, è la mitica Charlotte Gainsbourg, figlia degli altrettanto mitici Jane Birkin e Serge gainsbourg. :))





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  26. che quando hai parlato dell'odore dei pomodori, mi tornato nelle narici immediatamente

    l'odore aspro dei pomodori innaffiati la mattina presto - guardarli maturare dire domani quello è pronto

    :)

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  27. Proprio così, Just, proprio così. :))

    Ehi, non ti dimenticar di cantare.

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  28. nell'archivio della mia memoria non esiste l'odore delle piante di pomodoro appena inaffiate. E non è mica detto che tale mancanza sia meno grave di non aver letto che le prime 20 pagine (ma quelle sette volte) del primo libro dei sette di proust.

    Non è mica detto.

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  29. macchè, tsè, la più bella poesia d'amore del '900...va bè..io ho nel cassetto quella più bella del ventunesimosecoloproprioquestoesatto



    ;-)

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  30. No, Octave, non è mica detto. :) Potresti comprare la Recherche e leggerla in un orto.



    Ramificazioni, non ho ancora passato al vaglio i testi nei cassetti chiusi del 21nesimo secolo. :)

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  31. Ciao Diciche,

    si, conosco Charlotte Gainsbourg, gli altrettanti mitici genitori, e anche tutte le loro sigarette :)

    Purtroppo non ho un blog, ma un albero di fichi e da quassù guardo volentieri sul tuo albero, pieno di buone parole e frequentato da persone interessanti.

    Buona giornata al ricordo di pomodoro,



    Nefasto

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  32. [galleggio nel sole oggi...ti bacio renèè]

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  33. Bene, Nefasto, comunicheremo da albero ad albero. Io sul mio ciliegio, tu sul tuo fico. Come ne: " Il barone rampante" di Calvino.

    Buona giornata anche a te.

    :)

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  34. Meno male, Morfè, meno male.

    :*

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  35. [un piccolo tentativo di sinestesia in poesia...ogni tanto mi diletto nelle prove]

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  36. Ripeto, Morfea, questa ultima tua prova sinestetica è molto densa, molto complessa. :*

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  37. Renata ho bisogno di aiuto. Devo leggere la ricerca del tempo perduto e ho bisogno di un posto adatto, ricco voglio dire, ecco la mia richiesta. POtresti intercedere con gli eredi di zio fiorenzo per un angolino del loro orto? possibilmente vicino ai pomodori, chiaramente.

    Octave

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  38. Ave.

    Domattina, devo tornare a scuola per i primi consigli di classe, che stress, che stress. :)





    Octave, zio Fiorenzo non c'è più, da 13 anni. Con i suo eredi ( eredi solo della sua bontà, che zio, da uomo grandioso qual era, non aveva accumulato niente) non c'è bisogno di intercedere. Quel pezzo di terra vicino alla ferrovia , in un paese piccolo piccolo chiamato Macchia, è di mio padre. :)

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  39. Mi pare di capire, dunque, che devo solo decidere quando.

    Octave

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  40. Octave, messa così (presentazione del patrimonio familiare), sembra che io stia cercando qualcuno che mi sposi. Il che potrebbe pure essere, perchè no.

    :)))

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  41. io a certa gente "come va" manco lo chiedo più ;-)

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  42. Invece, no, forse bisognerebbe continuare a chiederlo, come se questa fosse ancora una domanda importante. :)

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  43. ah,ah.ah,ah,ah...renatì sei forte assa'

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  44. Miss, esecizi di stile per una scrittura umoristica.

    :)

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  45. Parlare con le mie rughe è sapere che ho vissuto consapevolmente, a lungo, senza sconti e senza preghiere.

    Perchè si chiamano "corsi" i corsi? Dal latino "cursus"?

    Correre vanamente, cioè?

    Che dice diciche?

    Io, intanto, mi dichiaro refrattaria. Ho così tanto bisogno di trasmettere il dolore "crudo", "inedito" che mi ha dato-lasciato l'Africa da volerlo fare io un corso....caspita e caspita ancora.

    Mi viene da piangere. Un bel po' di gente non capisce un bel po'!

    ciao

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  46. Adele, volevo dire

    solo

    come si è abili a sprecare il proprio tempo.

    A nome di una porzione di mondo, invece ti ringrazio per quello che fai tu.

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