guarda quanto sono maldestra io nei rapporti...manco da qui da così tanti giorni..;)
In realtà penso che i rapporti quando ci sono e li si sente risuonare dentro, campano benissimo anche in autonomia ; un po' come i bambini, che bisogna lasciarli camminare da soli, così dei rapporti occorre fidarsi: che non cadano e, se cadono, si rimettano in piedi, e continuino a nutrirsi di risorse interne, anche in precaria assenza dei gestori...
Io sono intimamente convinto di essere una persona normale: non intellettuale di prestigio, né semplicemente intellettuale (senza aggiunte); non poeta né scrittore; non filosofo né scienziato; non so cos'altro si potrebbe aggiungere, per sottrarre...
Mi vengono in mente le parole mirabili di Bernardo Soares, fortunato eteronimo di Pessoa, che se ne esce all'improvviso così: "All'improvviso oggi ho dentro una sensazione assurda e giusta. Ho capito, con un'illuminazione segreta, di non essere nessuno." Se lui ha da rivendicare una più radicale e vuota nullità, io debbo lamentare il mio ricchissimo nihil, come dice Zanzotto, dal momento che passo la maggior parte del tempo ad abbellire un giardino che non visiterà mai nessuno. Purtroppo, assieme agli ornamenti ho provveduto ad edificare solidi recinti aerei che impediscono la vista all'interno. Inutile dire che nessuno possiede le istruzioni per entrare. Non che siano necessarie, ma un aiutino ci vuole, anche solo per una visita di cortesia. In sostanza, me ne sto beato nella mia solitudine - dopo aver sperimentato il mondo in lungo e largo - non per libera scelta, ma piuttosto perché vado incontro alla vita come mi viene incontro (Shakespeare). Mi diverto a pensare quanto la vita mi stia prendendo in giro, per il fatto che mi ritrovo a mietere solo quello che consumo: altro non è dato vedere nel campo che meriti l'attenzione dei mietitori. Fuor di metafora, gli amici non si trovano agli angoli delle strade. Di cortesia, quanta ne vuoi! Degli amori e delle amicizie si può dire che ne abbiamo quante ce ne meritiamo, forse. Sicuramente, ci ameranno più persone di quanto noi non crediamo. Solo l’amicizia è cosa che o c’è o non c’è: non esistono amici segreti. Purtroppo, possiamo contare fino all’ultimo amico che la vita ci ha donato.
Giustamente, multiversum scrive a proposito dei rapporti che stanno lì, senza che si richieda una straordinaria manutenzione. Accade di ritrovare le persone esattamente dove le avevamo lasciate, quasi come accade con gli amici! Cosa pretendere di più dalla vita!?
Ti ritrovo facilmente, indegno compagno di strada, sequestrato dai tossici che si danno quotidianamente da fare con il loro autolesionismo a dare un senso alla mia vita: grazie a loro, io ho da fare; ho da fare cose importanti, tanto che trascuro non solo me ma anche le persone alle quali dovrei dedicare veramente il mio tempo. Si potrebbe essere più maldestri?
...è che bisogna essere jazzisti per vivere e per amare. E l'...'errore' sfida continuamente un'improvvisazione 'duale', corale... E' questioni di equilibrio, di capacità di intendersi, di ricordare i 'frammenti musicali' già passati per poter andare avanti. E' concitata allegria, minacciata sempre dall'equivoco, dalla mancanza di coraggio, dall'assenza del saper osare... Maldestra io? Uff... E che te lo dico a fare?!?!? Ma la cosa importante è sempre il ricominciare, il 'ricominciare sempre', il piacere di 'suonare'. Insieme.
yes, sono maldestra -cinciampino c'inciampai mi chiamavano (hihihih quanto mi piacevano le sue storie)- ma nei rapporti umani- quali umani? gli umani maldestri o quelli imparati? con quelli maldestri sono perfetta, quelli imparati li snobbo
ma se una a caso, mettiamo me, prova la sensazione fisica di avere due piombi al posto delle braccia e due al posto delle gambe, vi giuro, quell' una non ha voglia di dire niente. Impiega le poche energie nel lavoro e naviga nel nulla, alla ricerca di qualche immagine luminosa, che possa convincerla che, nonostante tutto, è ancora una persona bella e con dei punti di forza, nonostante.
Mi autocompatisco?
Forse, non so.
Ogni tanto, vorrei sentirmi libera di farlo, anche se non serve ad un accidenti.
Nanni Moretti, in "Caro diario, ad un certo punto dice: "Giro per medici, e loro non fanno altro che invertire cause ed effetti e ripetono: - Signor Moretti, lei è nervoso e dunque ha questi sintomi qui-
Se mai, è vero il contrario: io ho questi malesseri fisici, dunque sono nervoso. "
Ecco, amici miei, per le condizioni del mio corpo sono molto nervosa, nella mente, imballata.
Renata. Che tu sia una persona bella, lo testimoniano i tuoi scritti e la tua voce. Il resto di te non lo conosco. La verita' e' che non posso minimamente immaginare questi piombi. Che mi sto immaginando di rimuovere e buttare lontano da te. Nel corpo, siamo soli, e' una realta' terribile. Ma per il resto, no. Che tu ne sia consapevole o no, hai tra le dita e in ogni luogo del tuo corpo, anche in quelli pesanti ed anarchici, un'aria d'arte pulita come quella di montagna. Respirala, amala, quest'aria, che fa di te, proprio di te, Renata, una bellissima donna. Io leggendoti, la tua aria la respiro. E non dico cosi' per dire. E di mente imballata, non vedo traccia. Ti abbraccio
io dico che se hai bisogno di sfogarti, questo è il posto giusto. un altro dev'essere la tua famiglia. E poi gli amici, quelli che hanno gli arti leggeri.
Renee, passo da te, che per me e' mezzanotte e per te sono le sette, ti stai svegliando? buongiorno renee bella, dicci come va oggi? ti abbraccio forte, e guarda che so di mare e ti porto molte conchiglie in dono
Non mi pare proprio che tu lo faccia, e anche quando lo fai mantieni quella carica autoironica e graffiante che trasforma la parvenza di pianto in una mascherza curiosa.
Sei una persona grande, grande dentro, io sinceramente ti ammiro
In quei giorni, quelli in cui vorresti semplicemente sparire, il peso delle cose si fa insostenibile... e non ci sono parole abbastanza forti da sostenerlo.
Io non sono maldestra...forse troppo misurata.
A volte non ho voglia di dare, per non essere obbligata a ricevere e sentirmi poi sempre in debito.
Non sono maldestra, son fatta male.
Posso considerarmi un'atempica.
..nel senso che ho tempi diversi da tutti i miei simili...in genere sono disponibile quando non lo sono gli altri...e viceversa :)
In fondo qui si sta bene perchè il passo lo facciamo noi..."il resto è lontano oltre le coltri"...e lì deve rimanere.
uh! non me ne parlare!
RispondiEliminava di moda essere maldestri. io sono malsinistro
RispondiElimina[oddio renèè.io sono più di alquanto]
RispondiEliminasono perfetto, li evito.
RispondiEliminaguarda quanto sono maldestra io nei rapporti...manco da qui da così tanti giorni..;)
RispondiEliminaIn realtà penso che i rapporti quando ci sono e li si sente risuonare dentro, campano benissimo anche in autonomia ; un po' come i bambini, che bisogna lasciarli camminare da soli, così dei rapporti occorre fidarsi: che non cadano e, se cadono, si rimettano in piedi, e continuino a nutrirsi di risorse interne, anche in precaria assenza dei gestori...
ciao cara :)))
Io sono intimamente convinto di essere una persona normale: non intellettuale di prestigio, né semplicemente intellettuale (senza aggiunte); non poeta né scrittore; non filosofo né scienziato; non so cos'altro si potrebbe aggiungere, per sottrarre...
RispondiEliminaMi vengono in mente le parole mirabili di Bernardo Soares, fortunato eteronimo di Pessoa, che se ne esce all'improvviso così: "All'improvviso oggi ho dentro una sensazione assurda e giusta. Ho capito, con un'illuminazione segreta, di non essere nessuno." Se lui ha da rivendicare una più radicale e vuota nullità, io debbo lamentare il mio ricchissimo nihil, come dice Zanzotto, dal momento che passo la maggior parte del tempo ad abbellire un giardino che non visiterà mai nessuno. Purtroppo, assieme agli ornamenti ho provveduto ad edificare solidi recinti aerei che impediscono la vista all'interno. Inutile dire che nessuno possiede le istruzioni per entrare. Non che siano necessarie, ma un aiutino ci vuole, anche solo per una visita di cortesia. In sostanza, me ne sto beato nella mia solitudine - dopo aver sperimentato il mondo in lungo e largo - non per libera scelta, ma piuttosto perché vado incontro alla vita come mi viene incontro (Shakespeare). Mi diverto a pensare quanto la vita mi stia prendendo in giro, per il fatto che mi ritrovo a mietere solo quello che consumo: altro non è dato vedere nel campo che meriti l'attenzione dei mietitori. Fuor di metafora, gli amici non si trovano agli angoli delle strade. Di cortesia, quanta ne vuoi! Degli amori e delle amicizie si può dire che ne abbiamo quante ce ne meritiamo, forse. Sicuramente, ci ameranno più persone di quanto noi non crediamo. Solo l’amicizia è cosa che o c’è o non c’è: non esistono amici segreti. Purtroppo, possiamo contare fino all’ultimo amico che la vita ci ha donato.
Giustamente, multiversum scrive a proposito dei rapporti che stanno lì, senza che si richieda una straordinaria manutenzione. Accade di ritrovare le persone esattamente dove le avevamo lasciate, quasi come accade con gli amici! Cosa pretendere di più dalla vita!?
Ti ritrovo facilmente, indegno compagno di strada, sequestrato dai tossici che si danno quotidianamente da fare con il loro autolesionismo a dare un senso alla mia vita: grazie a loro, io ho da fare; ho da fare cose importanti, tanto che trascuro non solo me ma anche le persone alle quali dovrei dedicare veramente il mio tempo. Si potrebbe essere più maldestri?
...è che bisogna essere jazzisti per vivere e per amare. E l'...'errore' sfida continuamente un'improvvisazione 'duale', corale... E' questioni di equilibrio, di capacità di intendersi, di ricordare i 'frammenti musicali' già passati per poter andare avanti. E' concitata allegria, minacciata sempre dall'equivoco, dalla mancanza di coraggio, dall'assenza del saper osare... Maldestra io? Uff... E che te lo dico a fare?!?!? Ma la cosa importante è sempre il ricominciare, il 'ricominciare sempre', il piacere di 'suonare'. Insieme.
RispondiEliminaUn abbraccio ed un bacio
dal tuo angelo meridiano :)))
mi hanno detto che dovrei imparare ad essere diplomatica
RispondiEliminaIl fatto è che io so essere un'ottima diplomatica, ma non mi va di esserlo...
quindi sono una frana :-S
Renata, io sono maldestro ma fingo di essere razionale.
RispondiElimina;)
yes, sono maldestra -cinciampino c'inciampai mi chiamavano (hihihih quanto mi piacevano le sue storie)- ma nei rapporti umani- quali umani? gli umani maldestri o quelli imparati? con quelli maldestri sono perfetta, quelli imparati li snobbo
RispondiEliminabuonasera a tutti.
RispondiEliminami mancate.
ma se una a caso, mettiamo me, prova la sensazione fisica di avere due piombi al posto delle braccia e due al posto delle gambe, vi giuro, quell' una non ha voglia di dire niente. Impiega le poche energie nel lavoro e naviga nel nulla, alla ricerca di qualche immagine luminosa, che possa convincerla che, nonostante tutto, è ancora una persona bella e con dei punti di forza, nonostante.
Mi autocompatisco?
Forse, non so.
Ogni tanto, vorrei sentirmi libera di farlo, anche se non serve ad un accidenti.
Nanni Moretti, in "Caro diario, ad un certo punto dice: "Giro per medici, e loro non fanno altro che invertire cause ed effetti e ripetono: - Signor Moretti, lei è nervoso e dunque ha questi sintomi qui-
Se mai, è vero il contrario: io ho questi malesseri fisici, dunque sono nervoso. "
Ecco, amici miei, per le condizioni del mio corpo sono molto nervosa, nella mente, imballata.
Il resto è lontano, oltre le coltri.
Renata. Che tu sia una persona bella, lo testimoniano i tuoi scritti e la tua voce. Il resto di te non lo conosco. La verita' e' che non posso minimamente immaginare questi piombi. Che mi sto immaginando di rimuovere e buttare lontano da te. Nel corpo, siamo soli, e' una realta' terribile. Ma per il resto, no. Che tu ne sia consapevole o no, hai tra le dita e in ogni luogo del tuo corpo, anche in quelli pesanti ed anarchici, un'aria d'arte pulita come quella di montagna. Respirala, amala, quest'aria, che fa di te, proprio di te, Renata, una bellissima donna. Io leggendoti, la tua aria la respiro. E non dico cosi' per dire. E di mente imballata, non vedo traccia. Ti abbraccio
RispondiEliminaio dico che se hai bisogno di sfogarti, questo è il posto giusto. un altro dev'essere la tua famiglia. E poi gli amici, quelli che hanno gli arti leggeri.
RispondiEliminaun abbraccio!
gugl
Dipende, se dico alle persone quello che vogliono sentire allora va bene, se dico quello che penso, invece, mi sa che sono maldestro anche io :P
RispondiEliminaUn abbraccio Renée (punto esclamativo)
Renee, passo da te, che per me e' mezzanotte e per te sono le sette, ti stai svegliando? buongiorno renee bella, dicci come va oggi? ti abbraccio forte, e guarda che so di mare e ti porto molte conchiglie in dono
RispondiElimina
RispondiEliminaMi dispiace,
ma in questa materia,
ti batto alla grande!!
Maldestro?! Peggio molto peggio…
Baci, Eutrone.
autocommiserarti?
RispondiEliminaNon mi pare proprio che tu lo faccia, e anche quando lo fai mantieni quella carica autoironica e graffiante che trasforma la parvenza di pianto in una mascherza curiosa.
Sei una persona grande, grande dentro, io sinceramente ti ammiro
tutto mi sembrava strano, complicato, poi ho capito...forse
RispondiEliminaRenatina, come stai?
RispondiEliminaNon ti sento e mi preoccupo per te!
Ti abbraccio forte forte
Anch'io sono molto preoccupato. Non rispondi alle mail. Mi sento più povero senza di te qui.
RispondiEliminaio faccio le graffe...troppo veritiera forse. Ti sorrido
RispondiEliminaQuesta volta non posso dire di assomigliarti. Io sono malsinistra :-P
RispondiElimina[ti ho visto verdina.subito son corsa qui.bacino]
RispondiEliminaho una domanda: perchè lo pensi? ( d'essere maldestra )
RispondiEliminaio non lo credo.
non ci credo
non ti credo
in questo.
ciao
Tu non sei maldestra, sei una persona delicata.
RispondiEliminaIn quei giorni, quelli in cui vorresti semplicemente sparire, il peso delle cose si fa insostenibile... e non ci sono parole abbastanza forti da sostenerlo.
RispondiEliminaIo non sono maldestra...forse troppo misurata.
A volte non ho voglia di dare, per non essere obbligata a ricevere e sentirmi poi sempre in debito.
Non sono maldestra, son fatta male.
Posso considerarmi un'atempica.
..nel senso che ho tempi diversi da tutti i miei simili...in genere sono disponibile quando non lo sono gli altri...e viceversa :)
In fondo qui si sta bene perchè il passo lo facciamo noi..."il resto è lontano oltre le coltri"...e lì deve rimanere.
Ciao Renè :)
Io sono una frana...
RispondiEliminaMariafrancè, dai, mica è vera questa cosa...:)
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