Con gli occhi un po' cattivi

foto pelny ekran
Sarei un essere emotivo, di intuito discreto. Ma non so ragionare.
E’ tempo, questo, in cui le menti lucide dicano di più di quello che hanno già detto.
E quelli un po’ confusi, come me, urlino alla luna.
Una secessione generale da ogni forma di silenzio.
Meglio il rifiuto dodecafonico che ogni tacito assenso.
La follia decide e noi, al mattino, ce ne andiamo a lavorare, stiriamo le camicie, annaspiamo d’impotenza. Se oggi scriviamo quasi tutti di criminali titolati che impongono e violano è perché l’impotenza cerchi una voce e le nostre solitudini si percepiscano meno grette.
Non gliene frega niente a nessuno, figuriamoci a quelli, ma io lo voglio dire lo stesso: “la mia anima è una misteriosa orchestra” che si dissocia da ogni forma di dittatura su un animo che dorme, su un corpo inerte.
Nella vita odierna
il mondo appartiene agli stolti
agli indifferenti agli arrivisti.
Oggi il diritto di vivere
e di trionfare
si ottiene praticamente
con gli stessi requisiti
con cui si ottiene
il ricovero in manicomio...
F. Pessoa
Mariano Deidda interpreta Pessoa, Misteriosa orchestra
Anna Melato, Canzone arrabbiata (dal film Storia d'amore e d'anarchia, 1973)
si', dissociamoci e cerchiamo di cambiare le cose
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaSole gelido a Sud.
Sarebbe tempo di un bel matrimonio.
Fra voi, non si sposa nessuno?
Ludovica, stamattina, nell'ora di storia, parlavo di Hitler e delle leggi di Norimberga.
Francesca, che è una ragazza alquanto sveglia, mi ha chiesto: "Professorè, ma non le pare che qui, in Italia, stia ritornando la dittatura?"
Le ho risposto: "Sì", semplicemente sì.
sì, semplicemente sì :(((
RispondiEliminaCaro Sergio, la strategia berlusconiana, in fondo, è alquanto lineare: propinarcene talmente tante da indurci, in quanto singoli, a chiudere gli occhi, a cercare rifugio in un ipotetico "lontano" spaziale, temporale. Che non esiste. La verità? Noi stessi, quando leggiamo le cose di questi giorni, facendocene specchio, qui, sui blog, siamo portati a pensare: "Mio Dio, no, ancora con questa storia? Tanto parliamo, parliamo ma, poi, non cambia niente...". Loro, sornioni scellerati, da lassù ci guardano e beatamente ci nutrono di finta-democrazia: "Ma sì, lasciamoli parlare, lasciamoli dire, tanto abbiamo la netta maggioranza, che cosa cambia? ".
RispondiEliminaE, come bambini, immaginiamo l'avvento di un ipotetico eroe che finalmente ci liberi, finalmente.
La vita, certe volte, è uno squallido fumetto.
strano essere, un emotivo discreto
RispondiEliminaLe cose dette da te hanno colore, non sono parole, ma dipinti. NIKKA
RispondiEliminaRenatì,
RispondiEliminasono maria francesca,
mi associo al tuo urlo alla luna
ma i tuoi occhi non potrebbero mai essere cattivi.....
hai un romanzo inedito? Mondadori con donna moderna ha indetto un concorso che scade il 30 marzo
ciao
fai circolare le tue cose
Ecco, è arrivato Nino, il mio fisioterapista, ora vado,vi rispondo dopo.
RispondiElimina:)
Una sintesi accettabile, Jonny. :)
RispondiEliminaNikka, lo giuro, però ero una schiappa in disegno. :)
Mariafrancè, ho sorriso assai, non ce l'ho un romanzo inedito, però magari stanotte mi viene in sogno Kafka, e mi illumina, e mi possiede. :)
quella tua alunna se ne accorge ma l'italia no!
RispondiEliminaallora, in onore di Ceronetti,
RispondiEliminaun bel CIAO e un bacio a tutti!
gugl
Tu hai gli occhi sorridenti, renata Diciche, come fai a farli diventare cattivi?
RispondiEliminaMa hai ragione. Che egoismo semplificante è il silenzio. Ed è vigliacca però, quando il mondo brucia, la parola pacata, ragionevole, misurata, attenta a non offendere nessuno, quindiperforzaancheipocrita. E' ora di GRIDARE.
Notte :)
Buonasera a tutti.
RispondiEliminaStamattina, dopo tanto tempo, ho mandato mio padre a comprare i quotidiani. Me li sono portati a scuola, trasportandoli da una cattedra all'altra nelle 6 ore della lunghissima giornata di lavoro, da poco terminata. Ottenendo l'effetto che desideravo: tra una spiegazione ed una verifica, i ragazzi si sono fiondati sui giornali ed hanno letto, chiesto spiegazioni, si sono pure incazzati.
E, forse, alla fine, hanno capito un po' di più, solo un po', ma, a me, sembra già tanto.
[loro.loro sono il nostro futuro.hanno cervelli a cui dare semi...e questi semi sono importanti]
RispondiEliminasono giorni di grande malessere.
RispondiEliminaho patito le offese dirette, le insinuazioni, le parole di odio.
quello che più è offensivo è che una particolare antropologia viene buttata addosso agli altri come un'arma di offesa.
tolleranza, compassione, carità, pietà dove sono finite queste attitudini della persona?
Caro Beppe Englaro, Lei ha ben altro da pensare in questo momento, ma io La ringrazio.
RispondiEliminaVoci eminentissime hanno spiegato che valore immenso abbia avuto La sua battaglia, nel creare una necessaria frattura dal gretto e solito “agire italico”.
Io voglio solo aggiungere cosa la Sua dignità ha lasciato in me. Stamattina, al risveglio, ho provato come una specie di illuminazione sulla necessità di traghettare dall’Invisibile al Visibile, dalle Ombre di un complicatissimo Privato alle Ombre ben più cattive di un Pubblico disastrato. Lei mi ha convinto, con il suo agire, ad uscire da uno stato di autoemarginazione e di difesa, ed Esserci, in qualche modo Esserci. Per me, per quelli come me, sui quali spesso si posa una finta e inutile Pietas, assolutamente indifferente, poi, quando si tratta di calpestare un Diritto.
Io non so ancora “come” USCIRE”, ma nella testa, stamattina, circolavano tante idee, tante. E, soprattutto, una certezza: chi ha la fortuna di possedere un po’ di consapevolezza non può ritirarsi dalla vita per paura di soffrire, ulteriormente soffrire. Lei ha solcato nell’ anima di persone come me la traccia di un esempio. Esempio di forza umanissima, a cui ritornare, a cui abbeverarsi nei momenti di cedimento.
Ecco, per tutto questo, io la sento Padre.
E, come un padre, ora l’abbraccerei.
e io abbraccerei te. così l'energia si moltiplica. alla fine, la "vecchia piccola borghesia, il vento [il nostro vento], un giorno, la spazzerà via"
RispondiEliminagugl/lolli
Non ancora, Onda, non ancora. Ma, un giorno, arriverà questo momento. Ed io spero di vederlo.
RispondiEliminaSebastiano, è l'ora di uno sforzo, quello che ognuno di noi dovrebbe fare per ritrovare parole ed azioni incisive.
Morfea, tutti loro sono importanti, anche quelli che sembrano lontanissimi, perduti, soprattutto quelli a cui la vita ha regalato solo cattive spine nel cuore.
Amalteo, sai cosa penso? E' tempo, ora, proprio ora, di alleanze che rendano più forte il nostro sentire comune. Tu lo sai meglio di me come "loro" godano di ogni, seppur piccola, divisione.
Sì, Gugl, io ci credo ancora che un vento di energia comune possa spazzare via la vera spazzatura.
gli stessi occhi buoni
RispondiEliminabellissima la tua lettera a papà englaro.
RispondiEliminaogni volta che lo vedo mi prende la commozione.
non c'è giustizia nel caricare di tanto dolore la vita di una persona. dolore per la figlia e la moglie. e insulti, odio, meschinità.
vorrei che esistesse l'inferno per quelle persone e un contrappasso dantesco adeguato
Caro Amalteo, anch'io, certe volte, mi rammarico di non essere credente, e dunque di avere la certezza che il contrappasso, purtroppo, è soltanto una geniale invenzione letteraria.
RispondiEliminaMa, umanamente, con quell'invettiva inutile che non serve a niente, continuo ad "augurare", a molti di loro,infernali labirinti terrestri, senza vie d'uscita.
RispondiElimina“la mia anima è una misteriosa orchestra” che si dissocia da ogni forma di dittatura ...
Dico la stessa cosa, Diciche
RispondiEliminaDissento solo su una cosa:
Le camicie io non le stiro, più che altro non le indosso, ma se proprio devo uso le no-stir !
( giusto per sdrammatizzare un po' ? ... :)
Grazie, Boris.
RispondiEliminaW Soru.
:)
qui è un bel luogo
RispondiEliminavivere in un bel luogo è qualcosa che cambia, un po'
la gente, quando non è gente, è luogo
avere attorno bella gente, cambia le cose, un po'
qui è un bel luogo
qui miglioro io anche
tutto qui
Ramificazioni ha ragione. Venendo qui da te ci si sente meno soli e migliori.
RispondiEliminaBuonasera a tutti. Sono già tre giorni che il mio pc è dal tecnico, in riparazione. La ventola si sballò.
RispondiEliminaOggi ho convinto mio nipote a subaffitarmi il suo portatile per 15 euro. fINO a domani mattina.
Fuori, c'è tanta neve, le scuole chiuse fino a lunedì-
FERMIAMOCI con le denotazioni, va...
:)
Ramificazioni,
RispondiEliminaEsagerato,
allora Diciche è contenta,
il suo blog offre un buon "servizio"...
:)
e io ululo alla luna---
RispondiEliminaamen---
:) Ciao, Medè, il tuo nome è tutto un programma. :)
RispondiElimina[ogni volta che ti leggo da me sorrido.sei un pò il mio soledentro]
RispondiElimina..nel generico mondo umano, la spazzatura è "non differenziata" per sua natura stessa e così è da sempre,come distingui la vera spazzatura?....se tutti noi da umani siamo spazzatura, mi sembra una asserzione così rischiosa la tua...scusa ciao
RispondiEliminabuongiorno a tutti.
RispondiEliminail mio pc è tornato a casa, con nuova ventola, ancora più rumorosa. :)
Morfea, essere un sole dentro per qualcuno non è mica poco, no, no...:)
Masticatore, ti sei attorcigliato nel tuo ragionamento. Nel frame di sinistra accenno, in forma pseudo surreale, alla CONCRETEZZA- spazzatura, non alla spazzatura tout court. Cordiali saluti. :))
resto sempre affascinata da questa tua creatività che si manifesta nell'emozionante collage di parole e media... un modo coinvolgente per arrivare dritto al cuore di chi legge...
RispondiEliminaBuon w.e.
aicha
uno dei tuoi post più riusciti.
RispondiEliminaCondivido il desiderio di ululare alla luna e unirmi al dodecafonico lamento/incitazione/ruggito/protesta
Grazie, Aicha. Tu, con me, sempre molto gentile. :)
RispondiEliminaSho, confidiamo nella tua generazione. :)