martedì 3 marzo 2009

"...E quindi uscimmo a riveder le stelle"



Eppure i gradini dell’inferno non sono affatto come ce li descrivono i poeti, con tutti quei mostri, con tutto quel nero. Credetemi, io, nell’inferno, ci vivo. Non c’è nulla di eterno, qui. I coinquilini ci stanno abbastanza bene, tanto che non vogliono più uscire, si divertono a scendere e a risalire, hanno una scusa buona per evitare i matrimoni, il battesimo del figlio del Signor Mingozzi e i funerali. Ascoltano la nona di Beethoven,  cazzeggiano, fanno l’amore per come possono, in una zona dove fiorisce, imperterrita, la solita rosa, e coltivano gli orticelli, guardando tramonti, come i più esperti contadini.


Qui siamo quasi umani, con una cosa in più: non abbiamo un accidenti da perdere e diciamo le cose con quel dire tagliente che annulla gli inutili, queruli cerimoniali.


Non ce ne frega un cazzo di acquisire consensi e di recitare al centro di una scena, però, in fondo, ci vogliamo bene, ché quando uno di noi rimane incagliato nella merda, ci muoviamo tutti, e parliamo, parliamo, come nelle migliori terapie di gruppo. E non abbiamo paura del dolore e lo sappiamo contenere, anche quando diventa isteria irrazionale.


C’è che la morte la conosciamo bene e qualcuno lo sa che, in questo inferno, per poter sopravvivere, bisogna imparare sempre di più a morire, mentre, tutt’intorno, si espande la più bella delle musiche, fiorisce e rifiorisce la solita rosa, ci si innamora, ancora, ancora, ancora, in mezzo a dei ricordi che sanno di futuro, di cioccolata al rhum, di fresie, di parole opportune.


Morire così, senza paura, mentre tutt’intorno, nei vestiti, negli occhi, negli orecchini tintinnanti, si sente già la Primavera.


Nessuno qui, giuro, nessuno, vuole morire (vivere) nelle solite litanìe, nei soliti lamenti, negli ordinari e diffusissimi rancori.


J


 



francesco de gregori, cardiologia

51 commenti:

  1. che male fa



    vero

    RispondiElimina
  2. l'enfer c'est les autres

    RispondiElimina
  3. [quello che hai scritto renèè...mi prende...e mi preme nel ventre]

    RispondiElimina
  4. io ci leggo l'anima di una ragazzina qui, allegra energetica ragazzina grande poetessa. io so che tu il tuo inferno lo puoi corteggiare, e piegarlo quasi giocando alla tua bellezza. dai invitiamolo all'opera e lasciamo che scivoli un po' nel buio mentre si articola luminosa qualche nota. e poi si attendono il cioccolato al rhum e le parole opportune. quelle potrebbe sbucare da un angolo inopportuno, oppure cosi' improvvisamente dal palco buio, come un caffe' offerto con un sorriso muto. :) ludo

    RispondiElimina
  5. che bello averti incontrata, Renatì cara.



    "Morire così, senza paura, mentre tutt’intorno, nei vestiti, negli occhi, negli orecchini tintinnanti, si sente già la Primavera."



    buona giornata.

    "...che dell'amore non si butta niente"

    aura



    RispondiElimina
  6. aldiladellospecchio4 marzo 2009 alle ore 11:35

    In fondo morire e vivere non sono che due verbi coniati da noi umani. Ma come si possono definire i movimenti ? E' un'utopia. Essi si allargano si dilatano corrono avanti e indietro si scambiano e si compenetrano a loro piacimento e facendosi beffa della nostra inettitudine. Tu sei una delle poche che lo comprende. NIKKA.

    RispondiElimina
  7. si è molto toccante, sento comunque la primavera farsi strada ed anche questo è toccante, nelle sua noncuranza

    RispondiElimina
  8. Mi piace assai trovarvi qui,

    mi piace;

    le vostre parole sono come le ciliegine allo spirito che faceva mia nonna. Per quanto ubriache di alcool, noi le potevamo mangiare. Erano pur sempre ciliegine.

    :))

    RispondiElimina
  9. Carlo, Osmin, oh, il tuo pacco è arrivato ed io ti stimo e ti voglio un gran bene. A prescindere dal pacco, ovvio. :)





    Stamattina sono uscita, con Tatiana e mia sorella Daniela. Ho speso un po' di soldi. All' Oviesse, quasi ho sperato che ci fosse un direttore cATTIVO, come è successo al Nord, sì, sì, quello che ha messo alla porta la ragazza sulla carrozzina. Ne volevo incontrare uno così, perchè avevo voglia di litigare. Invece, sono stati tutti troppo gentili, ed io ho speso un sacco di soldi, vabbè.

    :))

    RispondiElimina
  10. Antò, ciao, fatti una delle tue risate, va...:))



    Mais oui, Wollnats, l'infer c'est les autres et l'enfer c'est nous. :)



    Morfea, lo sai anche tu, scribacchiare è liberatorio. :)



    Ludo, per fare tutto questo, aspetto te, ti aspetto. :)



    Vero, Nikka. Per comprendere, mi sono fatta apprendista. Siamo ancora all'inizio, però. :)



    Aura, fai qualcosa di bello, dai...:)



    Oggi, Onda, la Primavera si è dilatata. :)





    RispondiElimina
  11. Pace, jonny, soprattutto agli esseri diversi. :)

    RispondiElimina
  12. "Je veux dire que si les rapports avec autrui sont tordus, viciés, alors l'autre ne peut être que l'enfer. Pourquoi ? Parce que les autres sont, au fond, ce qu'il y a de plus important en nous-mêmes, pour notre propre connaissance de nous-mêmes."

    J. P. Sartre



    Aurevoir

    wollnats

    RispondiElimina
  13. vorrei poter essere in un prato come la ragazzina della fotografia.

    mi rotolerò nell'erba, Renatì...

    quanto mi piace!

    avevo un pezzetto di erba alta nel giardino della mia infanzia...

    oggi qui piove a dirotto ;-)

    buona notte

    grazie per ciò che mi hai scritto...qui nel tuo saluto per ognuno...

    :)

    aura

    RispondiElimina
  14. diversi da chi? esiste il verso giusto? one way? Einbahnstraße?

    rue à sens unique? ad minora :-)

    RispondiElimina
  15. Buongiorno a tutti.

    Che dicono gli uomini?

    Pensano gli uomini?

    Scavalcano muri?

    Attraversano la pioggia in tuta da ginnastica?

    Perchè ostentano sempre una coerenza che non esiste?

    Perchè nascondono il narcisismo sotto una "CAUSA DI SERVIZIO"?

    Perchè ripetono sempre le stesse cose, spacciandole come il frutto di lunghe meditazioni o di improvvise meditazioni?

    Mah...

    :)

    RispondiElimina
  16. Wollnats, vabbè, prendiamoci un bel cafè noir al Café Flore. Primo piano, al tavolo di Sartre, della de Beauvoir, di Camus e di Merelau-Ponty. :)



    Aura, quando piove dove rotolarsi? :)



    Jonny, non fare il causidico. :)

    RispondiElimina
  17. Buongiorno, anche se in ritardo. Cosa facciano gli altri uomini non lo so. So solo che mai e poi mai io attraverserò la pioggia in tuta da ginnastica: non le sopporto, le odio, non le ho. A dire il vero ho anche indetto una crociata contro "l'homo tutensis" :D

    RispondiElimina
  18. Più che l'inferno, mi pare quasi quasi il paradiso.

    Ma oggi sono così: a rovescio.

    );

    aznatsoC

    RispondiElimina
  19. C'è che, a quest'ora, sono solita fare un giretto negli altrui blog. Ma stasera non mi va, sarei un po' stanca.

    Stralcio di conversazione tra me e la tata Tatiana bielorussa.

    - Tatiana, hai fatto la doccia, hai lavato i capelli?-

    - Sì, Reny, io lavata tutto.-

    - All'interno sei andata?-

    - Cosa tu dire? Io non capire questo...-

    - Il cervello, Tatia; hai pulito la stanza dei ricordi? E quella delle "PAROLE solite" l'hai arieggiata? Allo sgabuzzino dei rancori gliela hai data una bella spolverata?-

    - Oh, sì, Reny, ora capire, io ha tolto da mio cervello tanta spazzatura...-



    Qui si riconferma un'altra mia teoria: se qualcuno, al volo, ti capisce nell' "ASSURDO", prima o poi ti capirà completamente. :)

    RispondiElimina
  20. Crociata in più, crociata in meno, Perturbamè, mi sa tanto che aderisco pure io. Tutta una marmellata di crociate. :)



    Allora, Costanza, procediamo a rovescio: buongiorno, sono le 7 e ci dobbiamo alzare. :)



    Wollnats, a quel tavolo mi sono seduta qualche volta, sentendomi subito più intelligente. :)

    RispondiElimina
  21. Che dicono gli uomini?

    Pensano gli uomini?

    Scavalcano muri?

    Attraversano la pioggia in tuta da ginnastica?

    Perchè ostentano sempre una coerenza che non esiste?

    Perchè nascondono il narcisismo sotto una "CAUSA DI SERVIZIO"?

    Perchè ripetono sempre le stesse cose, spacciandole come il frutto di lunghe meditazioni o di improvvise meditazioni?



    che bello

    e questo è frutto di...del mio buon gusto



    ecco

    RispondiElimina
  22. quando piove forte è bellissimo rotolarsi nell'erba, che assume un odore buonissimo, sentendo sulla pelle le gocce che la bagnano.

    poi ti alzi dall'erba (il suolo può divenire un pantano poi...) e ti lasci inondare dalla pioggia con la testa all'insù e la bocca aperta...

    è una meraviglia, Renata.



    sì. farò qualcosa di bello come mi scrivi tu...e, poi, racconterò...

    sono in un bel periodo.

    spero possa durare un po'...solo un po...

    adesso però ho una fortissima laringotracheite con un po' di febbre e molta tosse...

    non mi sono abbastanza rotolata nell'erba!

    ;-)

    _______________________

    "Perchè ripetono sempre le stesse cose, spacciandole come il frutto di lunghe meditazioni o di improvvise meditazioni?

    Mah...

    :)"

    mah...se si rendessero veramente conto di quanto sono ("sono" per rafforzare la sensazione!) noiosi comportandosi così, forse cambierebbero.

    forse.

    che ne dici, cara Renata?

    cambierebbero secondo te?

    sono capaci gli uomini di "inventarsi" e "reinventarsi"?

    che atteggiamento avere noi donne per aiutare questi uomini ad essere meno monocordi, monotoni, incresciosi, pesanti, piatti, seccanti, uggiosi, sgradevoli, tediosi, lagnosi, sonnolenti, barbosi, pallosi e più gradevoli ed interessanti ed altro?

    ____________________________

    ore serene, Renatì.

    un abbraccio.

    io sto al caldo in casa perchè, fuori è molto freddo e, adesso, essendo io già debole, mi prenderei una malattia di maggior peso...

    :)

    aura

    _____________________________

    RispondiElimina
  23. manca una virgola e non so che cosa altro al mio scritto sopra...

    rileggo sempre dopo

    splinder fa impazzire in questo periodo!

    aura

    RispondiElimina
  24. naturalmente anche tra gli uomini vi sono le eccezioni...

    :-)

    aura

    RispondiElimina
  25. Buongiorno a tutti.

    Io ci volevo andare lo stesso a scuola, a lavorare.

    Ma mio padre mi ha svegliato alla 7, "C'è troppa neve, io non ti accompagno".

    Io non sono andata e ora piove, piove, piove. Venuto meno il motivo, si insinuano minuscoli spilli/sensi di colpa.

    :)

    RispondiElimina
  26. me voilà, l'exception qui ne confirme point.



    renée, a quel tavolo mi sentii minuscolo. ma nacque la voglia di crescere. o, perlomeno, germogliò.

    RispondiElimina
  27. No, Splinder oggi proprio non funziona.



    Ramificaziò, mi conosci un po', i miei interrogativi sempre un po' vacui...:))

    Aura, UOMini= genericamente, genere umano. :)

    Inventarsi, reinventarsi, solo un talento? Davvero non lo so...:)

    RispondiElimina
  28. [renèè...quel cosmo...a volte lo vorrei tutto per me...sigh]

    RispondiElimina
  29. ci sono questioni legali?

    RispondiElimina
  30. scoprirsi veramente per quello che sei ed accettarti...con ironia è un talento, Renata.

    pensavo le tue parole fosserro destinate ai maschi perchè le femmine sono più libere, meno ossessionate, vogliono scoprire di più

    normalmente.

    poi vi sono le eccezioni.

    buona serata, Renata.

    :)

    aura

    RispondiElimina
  31. quanto ci pare, di noi, nuovo modo, il più delle volte è la nuova vista su quanto già era.



    non sono saggio

    di più



    RispondiElimina
  32. per ramificazioni.

    tu sei veramente anche saggio, rami.

    :)

    aura

    _____________________

    scusa, cara Renata, se ho usato uno spazio del tuo blog che mi dà grandi "lezioni", condite sempre dal vero umorismo, per dire due parole a rami.

    perdono!

    :)

    aura

    RispondiElimina
  33. non reputo che ci siano solo differenze tra uomini e donne.

    vi è molto di più di comune ad entrambi i sessi.

    bisogna imparare a riconoscersi l'una nell'altro e l'altro nell'una.

    in ognuno di noi, infatti, vi sono il lato maschile e quello femminile.



    forse mi ero spiegata male.



    buona giornata

    aura

    _______________________

    RispondiElimina
  34. Buongiorno a tutti.

    Sentite, non è una tirata di mera retorica: per me, voi siete importanti assai, assai.

    Mi vanto di saper abitare benissimo la solitudine, le afasie, la noia, adornandole, disfacendole, cercando.

    Però, se le mie parole si intrecciano con le vostre, emergono motivazioni più solide, più aeree, gioviali...

    Illa dixit.

    :))

    RispondiElimina
  35. Wollnats, così, ad istinto, direi che tu sei davvero un ragazzo in gamba, sì...:)





    Lo so, Morfea, lo so. :*





    Non credo, Jonny, no. Tu dici che ci sono questioni legali? :)



    Aura, la distinzione tra femminile e maschile, che pure, strutturalmente, esiste, io è una vita che mi sono stancata di farla. E' una strada che porta dritta dritta ai perfidi luoghi comuni. :)



    Antonio, Aura ti ha nominato "UOMO saggio", io confermo, ti regalo un abito indiano e una montagna. (dove c'è un uomo saggio, vicino c'è sempre una montagna, oh.) :))



    Aura, tranquilla, ti eri spiegata benissimo. :)

    RispondiElimina
  36. Renata, mi stampo il pezzo e la pagina dei commenti. Leggerò e rileggerò ancora.



    Ormai lo sai, sono fuori per lavoro quando non mi vedi.

    ;)

    RispondiElimina
  37. Robè, un giorno te la farò quella domanda terribile che non faccio mai: "Ma tu che lavoro fai?"

    :)

    RispondiElimina
  38. no, non è davvero come ce lo descrivono i poeti l'inferno, ma non è nemmeno quello che dici tu, quello che descrivi è un passaggio in ombra stretto e scomodo da percorrere tremando per l'umido e tenendosi per mano come si può, per non perdersi.

    L'inferno e rimanere soli, perdere l'occasione di essere se stessi, ascoltare musica e dire quel che si pensa.

    Ciò che scrivi mi emoziona sempre

    RispondiElimina
  39. Sho, l'ho detto, in quest'inferno, ci si emoziona. Fin troppo, direi. E qualcuno, dal mondo dei vivi, ci accusa larvatamente che lasciamo spazio alle intuizioni, trascurando le IDEE.

    Davanti a giudici metafisici ho respinto tutte le accuse, ho parlato, parlato, cantato perfino. Loro si sono messi a dormire, poi, mi hanno assolta.

    :))

    RispondiElimina
  40. nr 41

    "Loro si sono messi a dormire, poi, mi hanno assolta."



    ecco Renata ed il suo eccezionale modo di essere.



    buon pomeriggio

    :)

    aura

    RispondiElimina
  41. Aura, troppo buona. Quello è solo un frammento piccolissimo del mio Assurdo. :)

    RispondiElimina
  42. dolorante.

    ma l'allegra compagnia che è passata di qui ho riequilibrato.

    un saluto affettuoso

    RispondiElimina
  43. .... HA riequibrato ...

    RispondiElimina
  44. Amalteo, dolorante dici?

    Realistico, mon ami, realistico.

    :)

    RispondiElimina
  45. mi associo, renati' a prendere "cafè noir al Café Flore. Primo piano, al tavolo di Sartre, della de Beauvoir, di Camus e di Merelau-Ponty"...come mi piacerebbe!

    RispondiElimina
  46. Tu puoi, Mariafrancè. Allora, vai.

    :)

    RispondiElimina
  47. e ci mancherebbe che non ti avessero assolta!

    RispondiElimina