Orizzonti
(la solita Diciche )

Buona rinascita,
a voi.
Il vostro sorriso, il vostro pianto, le vostre solitudini paiono quasi non toccarvi. E’ solo che siete consapevoli che, attraverso la vostra vita, è il mondo a parlare. Talvolta, il mondo balbetta o non è all’altezza delle parole che dice. Talvolta tace ed è
Il senso non è mai immediato, talvolta bisogna cercarlo lontano, talvolta desideriamo che si sia nascosto tra le confusioni di chi almeno c’è, tra le sue rabbie, nel suo ridere pudico, fugace.
Siamo ancora oscuri naviganti che raccolgono qualunque spiraglio di luce, siamo ancora, siamo secondarie proiezioni dai riflessi importanti.
In tutto questo frastuono, nel desiderio di un silenzio che non sia quello della morte, vi prego, non dimenticate le vostre lotte.
...
RispondiEliminaAntò, che fai? Mi rimani senza parole?
RispondiElimina:)
tu dimentica la tua.
RispondiEliminaalmeno per oggi.
jbg
Vorrei, Jonny, lo vorrei. Eppure, non riesco mai a stordirmi, mai.
RispondiEliminaEhi, Jonny, merci.
ti capisco Renatì, quando dici che non riesci a stordirti, ti capisco e ti son vicina
RispondiEliminaQuesta lotta che mi tocca in sorte,
RispondiEliminanon è neanche più una lotta
per me
solo abitudine
faticosa sempre e noiosa a volte inavvertita
sempre presente
e sono una donna piccola
di fronte a tutto questo
so che ci sono uomini donne
che sanno pronunciare sinfonia di amore e di vita
ma peccato che non sia tra quelli
peccato, sì
forse così troverei un senso
che non trovo adesso
e come la terra ho tremato e poi fatto del male
non troppo, spero, solo un poco
e poi ogni giorno ricomincio
così
ma se rinasco
io non lo so
:)*
E io lotto, nonostante tutte le apparenze, nonostante questo silenzio che mi ricopre e non mi lascia alcuna speranza. Lotto e non lo faccio per nessuno. Lo faccio per me e per le mie idee.
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaOggi, credo di essere una dei pochissimi davanti al Pc. Ho ancora l'influenza con il catarro nelle orecchie. Una buona notizia, per me: sono riuscita a rintracciare Nadia-sorridente, una delle migliori amiche dell'Università. Essì, Nadia è aquilana. Dice che la sua casa e quelle dei fratelli sono distrutte, ma loro stanno tutti bene. Nadia, qualche anno fa, ha avuto Francois, un bambino color cioccolata, da un ragazzo africano. A fine telefonata, Nadia-sorridente mi ha detto: "Siamo sfollati, Renà. Almeno, però, dall'albergo in cui ci hanno messo, vediamo il mare." Lei rideva ed io mi commuovevo. Lei rideva e poi, piano piano, ho cominciato a sorridere anch'io.
capita anche di lottare e non rendersene conto. quando tutto finisce resta la stanchezza e la ricostruzione di un qualcosa che nemmeno si sa. capita di ridere e non accorgersene. il problema è che non sentiamo abbastanza. forse perchè il dolore sembra sempre quello più sguaiato. ecco perchè "volo lassù", per sentire meglio i miei silenzi.
RispondiEliminaE a dirla tutta, Orax: stordirsi mica serve. :)
RispondiEliminaCostà, ma dimmi: tu sei proprio sicura sicura che ti sia interdetta ogni Sinfonia? :)
Perturbamento, tu lo sai meglio di me, lo sai, sì, come funzionano le idee: ad un certo punto vogliono la loro indipendenza e si mettono a viaggiare, per conto loro. :)
RispondiEliminaOk, Real, però poi scendi: in antidoto alla volgarità più sguaiata, abbiamo bisogno anche di te. :)
Cerco di ricominciare attaccata alle note residue di una sinfonia lontana... Ciao Renata
RispondiEliminaEnzas, mi pare cosa buona, poetica, "solida", giusta. :)
RispondiEliminaUna sensazione, dick. Che sia così, sì. Beh. Una sensazione con qualche fatto a sostegno.
RispondiElimina:)
Costà, senti, faccio così: ora parlo di te con il mio Angelo Custode, che comunque, con me, non ne imbrocca una. Dice sempre che lo disturbo nei suoi legittimi, sacrosanti momenti di ricarica emozionale. In realtà dorme, secondo me.
RispondiElimina:*
Dickie. Mi sa che a 'sti Angeli, dobbiamo darci una bella girata.
RispondiEliminaO un nuovo paio di "batterie emozionali" che qui si batte la fiacca -
e si fanno pure battute fiacche ;).
Comunqe ci hanno appioppato due bei lavativi, eh.
Il mio quando gli dico: Ahò, ma dove cavolo eri quando ecc. ecc. ecc. mi risponde che era in pausa caffè. Che a questo punto non posso più dire niente, capisci bene, che in tutto questo la pausa caffè è la sola roba veramente SACRA per me.
Rido. Valà. E' meglio.
Un superbacio. E due e tre. Mila.
Costanza
Rido. Va. Che è meglio.
Toh.
RispondiEliminaHo riso due volte: una va e l'altra valà...
In entrambi i casi, era meglio, comunque.
E allora rido TER, stavolta: vabbè.
:)*
Sai che ti dico, Costà?
RispondiEliminaMeglio cercare gli angeli tra le parole dei poeti.
Cosa che ho fatto fino ad adesso.
Scoprendo figure retoriche nuove, verbosi parolai ed un incallito mal di testa.
Ti lascio un verso, va:
"Non tradurmi, traduci te stesso."
:)
...che poi la solita diciche a me piace...e Renata lo sa.
RispondiEliminaio in questi giorni ho lottato molto: infatti ho fatto piangere due donne. sono un vero eroe :-(
RispondiEliminagugl
Buongiorno.
RispondiEliminaDappertutto, ma in Italia soprattutto, sembra essersi innescata la tragedia più tragica.
E' stranoto.
In Calabria, sulla Sila, diremmo e diciamo così:
"Arrassusìa, te piglie l'errama, 'e pieju a pieju 'un c'è fine".
Credo sia inutile ogni traduzione.
Grazie, Enza.
RispondiEliminaGugl, che hai combinato?
[nadia...il mare ha un grandissimo potere.sempre]
RispondiEliminaSiempre, Morfea.
RispondiEliminaMi mancava facebook! ora è come se avessi due case aperte!
Un silenzio che lotta...
RispondiEliminaUn abbraccio
m...m
RispondiElimina( trad: già )
c'è sempre qualcuno che me le ricorda...
RispondiEliminauna di quelle cose che i maschi non dovrebbero fare
RispondiEliminagugl
le tue parole non stancherenno mai.
RispondiEliminagrazie.
aura
ti abbraccio.
RispondiEliminaaura
Agli assenti, ai presenti: bonne soirée.
RispondiEliminaNon l'ho mai visto...dev'essere molto bello
RispondiEliminaEnza, la protagonista è Iris Murdoch, una filosofa,una scrittrice, amata dalle parole, beatamente posseduta dai suoi mondi.
RispondiEliminama lo sai che io prima di vedere la tua foto pensavo che tu fossi più o meno come questa immaigne? Ti immaginavo praticamente così!
RispondiEliminaMi piacerebbe essere così, Sho, un po' Valentina. :)
RispondiEliminacome non ricordare questo film?
RispondiEliminadevo rivederlo.
:)
aura
Aura, dovrebbe essere ancora in circolazione nelle edicole.
RispondiEliminama per certi versi tu lo sei, almeno nella mia mente sei così!
RispondiEliminaVabbè, mai contraddire le altrui immaginazioni. :)
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