striscia che fa al caso mio


disegni di Lucille Gomez
Sento aria
-rumori assordanti di quartiere-
e
virgole,
accenti,
elisioni,
parole,
frasi,
periodi,
brani
“che han bisogno davvero
d’esser detti.”
E’ come il desiderio di dormire
quando le cose parlano
dentro la stanza.
lou reed, i love you
l'unico verso decente ( quello tra virgolette in alto) è del poeta Klaus Mertz. La miseria che resta è mia.
RispondiEliminaSono inquieta inquieta, da due giorni. Non appena mi passa questo sguardo catastrofico al futuro, vengo a leggere le vostre cose.
Ogni domenica sera vedo Report, che certo non è un volo nella speranza. Ecco, ieri ho appreso che un Dirigente Scolastico non lo cacci dalla scuola neanche se lo becchi a contar mazzette.
toh
RispondiEliminaho trovato un ami vecchia cosa e
parla di
dormire
toh
( non vuole dir enulla, lo so - non ci sono allusioni - facevo la persona normalissima )
( sono una persona - normalissima )
un saluto.
Come son belli i "casi" tuoi, le cose che scrivi. Ma vorrei ora che stessi bene, ora, subito.
RispondiEliminaFelicità di una narice che si stura!
RispondiEliminaDi un orecchio che si stoppa!
SPLOP e SPLOP!
E la felicità calda di una zuppa...
Felicità e iquietudine di dormire
in una stanza di cose chiacchierone.
Poi felicità di decatastrofizzarsi e chetarsi e riaprire occhi più limpidi.
:)
:)*
Costanza
:)**
Viens j'ai fait a gateau, il me plairait la manger avec toi...non conosco bene il francese ma spero che sia chiaro almeno il senso :)
RispondiEliminache io spesso sono fraintesa...ho come una vocazione, o è destino, stella...o semplicemente non so usare le parole,le virgole, gli accenti, i punti, i punti e virgola...non mi faccio capì.
Il guaio è che tutto ciò che non ha trovato la giusta collocazione (parole, virgole, ecc) rimbalza e si stipa dentro la capa e la notte banchetta e fa ressa alle porte degli occhi...qualcuna riesce pure ad uscire e a meravigliarti perchè per magia da pesante e solida è diventata liquida e leggera...
Uh! quant'è rumoroso il mio quartiere! ;)
Ti abbraccio Renata
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaAvete visto che con Lou Reed ho detto anch'io "i love you"?
Oggi, "i love you", al medico fiscale, dottor A. S., che, con fare garbato, dice: "Signora T., se vedo la sua pratica, vengo sempre io a fare la visita, troppo mi piace curiosare tra i suoi libri",
alla Iena che si è spinto sul gommone per fare un servizio sui senzaterra vicino Lampedusa,
a chi è davvero plasticamente coerente, senza eccessive discrasie tra parole ed azioni,
alla bellezza nuda dei volti disfatti,
e a voi naturalmente,
sì.
avere la percezione accentuata. e un limite corporeo.
RispondiEliminasignore allontana questo amaro calice ...
Dio... come è fastidiosa quella sensazione che non ti lascia al sonno. Spero tu ne venga fuori al più presto. NIKKA
RispondiEliminaIl film era senza finale: taroccato da Emule, alla fine, si è bloccato.
RispondiEliminascheda mia sintetica:
spazio: Irlanda
tempo: 1964
protagonista principale: l'eterna complicità con il male della chiesa cattolica
protagoniste, loro malgrado: giovani ragazze accusate di atteggiamenti lascivi e lussuriosi
protagoniste odiose: monache con smanie capitalistiche
il perchè di un titolo: le magdalene erano appunto conventi di "riabilitazione", chiamati così, ovvio, dall'emblematica figura di Maria Maddalena
"morale della favola": ogni riabilitazione selvaggia è destinata a fallire, creando solo cattiveria reattiva.
Wè, questa volta non mi volevo lamentare. Il tutto voleva essere una cosa mezza ironica.
RispondiEliminaAntò, Diciche ha letto la tua cosa e l'ha trovata molto vera.
RispondiEliminaMa sì, Sebastià, almeno per l'influenza oggi sto meglio. Il resto ce lo teniamo, oggi come ieri come domani.
Costà, gesù come sei schioppettante! :)
Enza, tranquilla, capisco tutto, pure lo pseudo-francese. In quanto al resto, tra un rumore e l'altro, che ne diresti di una bella rialfabetizzazione, una che dica di più e acumuli di meno?
Amalteo, ti dico solo che mi dispiace che Stephen Hakwing, ora, stia così male. Lui è un esempio di quanta meraviglia si possa creare in un limite corporeo. Da laico, senza bisogno di alcun DIO. Io, però, ti confesso che prego, preghiere alquanto fantasiose, forse più per uscire dall'individualismo di una situazione che per ottenere miracoli.
Nikka, la stupidità è più fastidiosa. Te lo dico per certo, è un luogo in cui bazzico spesso anch'io. :)
in analisi (lontani anni 70/80) il passaggio fondamantale , non appreso nella mia socializzazione familiare, era quello di considerare universale la mia soggettiva condizione che percepivo come insopportabile. era una nevrosi che mi provocava infelicità.
RispondiEliminainsomma l passaggio era dall'individual/soggettivo all'universale.
certo aiutava. di notte dormivo meglio. mi calmava
ma è questo perdere qualcosa ogni giorno che mi sembra così ingiusto.
soggettivamente ingiusto. anchse è la condizione di milioni di persone in questo stesso istante
Diciche sa leggere. anche se è FIN troppo gentile
RispondiElimina;-)
diciamo che sarà la febbre, che fa anche questo effetto...
quando penso alla gente di campagna, penso a totò, Peppino e la Malafemmina
e così rido
un po'
rido
(e rieccola che sbuffa. ora sdraiata supina, dritta come un fuso, con le mani sulle orecchie che brontola sottovoce. :)) ma anche i libri urlano?
RispondiEliminal'inquietudine passa...
RispondiEliminati abbraccio, Renata!
aura
sono molto inquieta...
Cara Diciche,
RispondiEliminail tuo blog mi ricorda che cosa vuol dire vivere.
Grazie assai, che fortuna averti scoperta
Alessandra
Paolo, sincronicamente, quante persone al mondo stanno nascendo, stanno lottando, stanno soffrendo o stanno andando via?
RispondiEliminaE, soprattutto, quante di loro stanno dicendo parole che non saranno cancellate dal primo segno di pioggia? :)
Antò, e a quella famosa lettera, dettata da Totò e ricca di punteggiatura. :)
Real, soprattutto i libri in alto in alto, sull'ultimo scaffale della libreria: si lamentano perchè non li prendo più. :)
Aura, e teniamocela questa inquietudine, che possiamo fare, essa è anche un riflesso di come vanno le cose nel mondo, lo sappiamo bene, no? :)
Alessandra, sono felice ( ma mica così, giusto per dire), sono felice di trovarti anche qui. :)
un posto sospeso, di virgole, elisioni, forse era naturale che lo trovassi e che lo travisassi oggi.
RispondiEliminae bisogna lasciarle dire e poi dormire
RispondiEliminaHo provato più volte Renatì, ma le parole hanno un senso solo se qualcuno le accoglie, anche quelle disperse nel vento, speri che prima o poi arrivino al destinatario, sempre che nel frattempo non siano, a causa del pulviscolo atmosferico, diventate pietre. :)
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaNel film che ho visto ieri sera, "Tredici variazioni sul tema", veniva riportata una singolare ed antica maledizione gitana: " Che tutti i tuoi desideri possano avverarsi!". Ecco, lo so che uno, di primo acchitto, dice: "Oh, ma questa che maledizione è?"
Però, a pensarci bene...
:)
Osmin, che succede oggi? :)
RispondiEliminaA volte, Onda, fanno discorsi pazzoidi, ma davvero interessanti. :)
Enza, cambiare destinatario? :)
Buongiorno anche a te.
RispondiEliminaAh, che meraviglia, ogni tanto, sapere di essere immuni alle maledizioni, non avendo desideri... :)
Se, Perturbamè, mo tu mi vorresti far credere che non hai desideri? :))
RispondiEliminaChe ci vuoi fare: ad una certa età la pace dei sensi si subblima con quella dell'anima...
RispondiEliminaIo, a questa saggezza dell'età, non è che ci creda molto. Secondo me, Rita Levi Montalcini le stelle le guarda ancora. Tu sei un latinista e me lo insegni: De- sidera.
RispondiElimina:)
eh! l'idea non sarebbe malvagia ma il cuore non vuol sentirne di "accordarsi" con la testa e parla sine ratio
RispondiElimina( in effetti è strano che ad un nick come perturbamento corrisponda un essere che ha raggiunto la pace dei sensi...scusa perturbamento se mi sono permessa :)
Evvabbé: m'avete scoperto. Uffa, ed io che lo dicevo per autoconvincermi...
RispondiElimina(permettiti pure, enzas: è un piacere)
belle e significative le imago, ottimo il musicologo reed, coinvolgente il tuo scrivere,
RispondiEliminar.m.
"hai aperto la parentesi? bene, chiudila"
RispondiElimina;-)
Adotto le vignette
RispondiEliminail gatto nero e il suffumigio
la zuppa - me la fo da me
(al limite mi scongelo una That's Ammmore!)
ora non desidero altro dalla vita
che mi si sturi qualcosa
chessò
una narice un orecchio un occhio
un bronco
mammamia un bronco poi
sarebbe mirabolante
ad esempio...
come sono relativi
anche i desideri...
Costanza
raffreddatissima!
:)*
Ciao, mes amis.
RispondiEliminaCi "vediamo" dopo, ché stamattina mi sono svegliata alquanto incazzata.
Mischiatevi un po' nel mondo.
Poi, mi raccontate.
:)
Più che mischiarmi nel mondo, ho mischiato, sminuzzato, tostato, pulito, cotto, insaporito, preparato e poi anche un po' mangiato. Va bene lo stesso?
RispondiEliminaE buonasera.
RispondiEliminaAvevo, intorno alle 14, un bel racconto metafisico da scrivere.
Ho dormicchiato, il racconto è stato risucchiato, ora non ce l'ho più.
:)
Enza, le parole sine ratio sono una vera disgrazia. L'unica è trasformarle in letteratura. :)
RispondiEliminaPerturbamè, se tu fossi un discepolo del Dalai Lama, forse ti crederei. :)
Sei gentile, erremme. :)
Antonio, la digressione non è finita e la parentesi non posso chiuderla ancora. :)
Costà, adhunc, pure tu? :)
Perturbamè, insomma, hai fatto polpette. :)
No no, niente polpette, oggi. Mhhhh, ho appena chiamato il Dalai Lama, mi ha detto che ha l'agenda piena e per iscrivermi come discepolo dovrò attendere un paio d'anni. Dovrò attendere così tanto per esser considerato fidedegno? :)
RispondiEliminala vignetta non credo faccia solo al caso tuo ;-)
RispondiEliminasarò sincera: solaris l'ho visto in 5 distinte tappe e non tutto (perché a petà della seconda tappa mi sono addormentata e il mio ragazzo si era già addormentato prima di me) quindi non è che mi sia piaciuto moltissimo, ora di quel film non ricordo quasi nulla...
RispondiEliminaShoruel, ma guarda che anch'io l'ho visto così: a tappe, tra un sonno profondo e l'altro. :)
RispondiEliminava bene, allora socchiudila
RispondiEliminaIl tipo di donna è bellissimo, Francè e la rabbia non aveva più necessità d'essere. :)
RispondiEliminaAntonio, oggi fa freddo, chiudo tutto. :)
hehe, allora mi sento meno in colpa :-D
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