E il periodo monastico era comunque necessario per occuparmi, senza distrazioni, delle cose essenziali.
Malgrado gli studi brillanti e le belle pagelle, mi ci vuole molto tempo e sforzo per leggere e capire le "pagine reali". In questo, sono moderatamente tarda.
Anche io ho difficoltà a concentrarmi nella lettura. Non scrivo neanche io, ma penso sia un male. Scrivere è uno dei pochi piaceri che ancora mi piacciono.
"Arsenico e vecchi merletti", per es., lo rivedrei una volta al mese, ridendo come una pazza nelle due scene cruciali: quando Cary Grant scopre i cadaveri nella cassa delle zie e quando urla di sollievo, nello scoprire che è stato adottato.
si bellissimo! il bello è che io avevo due prozie e uno zio acquisito, matto come un cavallo, dai quali andavo spesso. loro non avevano la cantina ma una soffitta....
Credo che ai bambini, soprattutto maschi, bisognerebbe insegnare, fin dalla scuole elementari, la Grazia.
L'altra volta ho fatto un esercizio quasi spirituale per riconciliarmi con il mondo maschile: ho estratto, da ogni uomo conosciuto in forma ravvicinata, il meglio. Somma su somma, alla fine, mi sentivo ubriaca di gratitudine.
Ma oggi, mentre facevo la risonanza magnetica, un tecnico zotico ed arrogante mi ha riscatenato tutti gli istinti bestiali. L'avrei picchiato, sì.
arsenico e vecchi merletti è favoloso, volevo farlo vedere a luca, ma lo avevo solo in videocassetta e non ho più il lettore, così ora me lo sono procuratto in versione dvd e finalmente può bearsi di questo film meraviglioso!
Ti lascio un saluto e per quel che riguarda la grazia andrebbe insegnata a maschi e femmine, fidati, e da ben prima delle elementari!
Buongiorno a tutti, a te, Shoruel, sempre presente, anche su facebook, e a te, Real.
Buongiorno anche a te, Enza.
Mi chiedi come sto.
Domanda alla quale non oso mai rispondere, ma questa volta cercherò di farlo.
Percepisco la futilità della maggior parte delle cose, in pensieri, parole ed azioni. Mie ed altrui.
Mi annoia vedere in giro quanto si è lontani dall'essenza e dal lasciare voci che facciano riflettere sulle conturbanti bizzarrie della vita.
Sono solitaria, esigente.
Dieci giorni fa, mi hanno infilato nel tubo di una risonanza magnetica. Da allora, c'è stata poca pace. La malattia cavalca, e vabbè. Si è aggiunto anche un micro-adenoma all'ipofisi. Tutti dicono: "Ma tranquilla, è una sciocchezza!" Intanto, indagano per vedere se e quanto i miei ormoni siano impazziti.
Da questo osservatorio "privilegiato", guardo la vita, tifo per Obama che vuole a tutti i costi la sua riforma sanitaria, inorridisco davanti ad un cadavere abbandonato sotto un ombrellone su una spiaggia, mentre tutti, tranquillamente, continuano a prendere il sole, in una beota dimenticanza. E rifletto sul fatto che il mondo va così: siamo sempre più incapaci, noi uomini, di una sana e concreta empatia o anche soltanto dal chiederci: "Se io fossi quell'uomo, un altro, che cosa vorrei si facesse per me?" Non costerebbero tanto certe azioni di umana pietà, non costerebbero tanto.
la settimana passata ho avuto la fortuna di ascoltare, in una affollata piazza toscana, Franco Loi recitare alcune proprie poesie, prima in italiano, poi nell'originale dialetto lombardo in cui le aveva scritte. Questa che riporto sotto non è una di quelle, però mi piace e la accompagno a questo saluto agostano. Abituato in questi anni alle ghigne truci dei leghisti mi ha fatto molto bene ascoltare la dolcezza di Loi. Sulle labbra dei poeti il dialetto lombardo ha uno spessore assai diverso...
un abbraccio e un sorriso Renà :)
Cume me pias el mund! L’aria, el so fiâ!
j àrbur, l’èrba, el sû, quj câ, i bèj strâd,
la lüna che se sfalsa, l’èrga tra i câ,
me pias el sals del mar, i matt cinâd,
i càlis tra i amís, i abièss nel vent,
e tücc i ròbb de Diu, anca i munâd,
i spall che van de pressia cuj öcc bass,
la dònna che te svisa i sentiment:
l’è lí el mund, e par squasi spettàss
che tí te ‘l vàrdet, te ghe dét atrâ,
che lü ‘l gh’è sempre, ma facil smemuriàss.
tràss föra ind i pernser, vèss durmentâ…
Ma quan’ che riva l’umbra de la sera,
‘me che te ciama el mund! cume slargâ
te vègn adòss quèl ciel ne la sua vera
belessa sena feng nel so pensàss,
e alura del tò pien te càmbiet cera.
--------
Come mi piace il mondo! l’aria, il suo fiato!
gli alberi, l’erba, il sole, quelle case, le belle strade,
Mi chiedo perchè non scrivi da quasi 20 giorni e mi dico:Renata è al mare o in montagna,è partoita.Volevo chiamarti ma sono interiormente off,meglio evitare non credi?L'importante è che tutto vada bene e non vedo perchè non dovrebbe.E' vero siamo in estate,le vacanze,il mare,il non far niente,ma perchè non scrivere soltanto:"ci sono"?Ti abbraccio
Scusa il "partoita" invece che "partita",sai che non sono a questi livelli ed un errore di battitura alla mia veneranda età di 8 pillole al giorno è giustificato!!!!!!!!!!!!
In educazione fisica, andavo malissimo.
RispondiEliminaVeramente io vedo una sfilza di dieci :)
RispondiEliminaBuongiorno Renata!
Enza, "Disegno, recitazione e canto, avevamo anche una materia così.
RispondiEliminaBei tempi Renata, bei tempi...
RispondiElimina
RispondiEliminaSai che poco prima di collegarmi ho pensato che ti avrei trovata on line.
Non è una domanda: è un'affermazione.
Le pagelle non le commento. :-)
Tutto bene?
Un caro saluto
RispondiEliminaNon giocare a nascondino, so che sei ancora qui. :-)
Enza, sto diventando vecchia; sempre più spesso mi capita di chiedermi: ubi sunt?
RispondiEliminaCarissimo Boris, ho una gran voglia di vita.
Alcune cose concrete, forse piccoli eventi, mi fanno ben sperare.
Non scrivo più, ma questo, tutto sommato, non è un gran male.
ti abbraccio forte.
RispondiEliminaSiccome so che hai risposto posto questo commento per leggere il tuo.
RispondiEliminaSì, ho saputo che la scienza avanza... forte ricambio. Ciao Renà
Grazie, Bo'.
RispondiEliminaE il periodo monastico era comunque necessario per occuparmi, senza distrazioni, delle cose essenziali.
Malgrado gli studi brillanti e le belle pagelle, mi ci vuole molto tempo e sforzo per leggere e capire le "pagine reali". In questo, sono moderatamente tarda.
Tu stai bene, sì?
:)
RispondiEliminaAfa a parte non me la sento di mandarmi a fanculo! :-)
Sì, sto abbastanza bene, alterno giorni vuoti ad altri pieni di nulla. Lo zen è prossimo ma il Tao è lungo. :-)
RispondiEliminaPerdonami, sono il solito cazzeggiatore.
Anche io ho difficoltà a concentrarmi nella lettura. Non scrivo neanche io, ma penso sia un male. Scrivere è uno dei pochi piaceri che ancora mi piacciono.
Renà, non pensare allo spazio e al tempo, pensa ai due doni che hai ricevuto (tuo commento post precedente).
RispondiEliminaSono contenta per te.
T'abbraccio
Boris, è la lettura delle cose reali che mi manda in crisi.
RispondiEliminaIo non ho davvero niente da perdonarti.
Vuoi che mi scandalizzi per la più diffusa parolaccia, se poi quello che dici sul vuoto è assai interessante?
Confessione: c'è un libro, "Il Tao della fisica", che non sono mai riuscita a leggere, né a sfogliare, nemmeno ad aprire.
Un bacetto, Bo'.
Enza, e come si fa a non pensare allo spazio e al tempo?
RispondiEliminaSe noi siamo spazio, se noi siamo tempo, claro, non si può.
Una cosa è certa: se percepisci un leggero virare della vita, te lo prendi e te lo tieni come cosa cara.
Senza sottovalutarlo.
A' toi, merci.
dai almeno perchè era di origine italiana !? (almeno credo) o preferisci l'altro Capra, Frank?
RispondiElimina"bella ragazza bionda o bruna,
bionda o bruna,
bionda o bruna,
vieni a spasso con la luna,
cheeee....
ci guarda di lassuuuu"
ciao dici:)
hem!... da "la vita è meravigliosa" di F. Capra
RispondiElimina
RispondiEliminaIl tao della fisica cìè l'ho e l'ho letto (quasi) tutto. Un po' tosto e puttosto ostico.
Notte :-*
RispondiEliminaIl Tao della fisca di Fritjof Capra (gli Adelphi)
hem! :)
RispondiEliminaPerdonami almeno i refusi. ;-)
Sì, Onda, preferisco l'altro Capra.
RispondiElimina"Arsenico e vecchi merletti", per es., lo rivedrei una volta al mese, ridendo come una pazza nelle due scene cruciali: quando Cary Grant scopre i cadaveri nella cassa delle zie e quando urla di sollievo, nello scoprire che è stato adottato.
Francesco, a quanto pare, ti urge un perdono.
RispondiEliminaVesto i sacri abiti talari: ego te absolvo, in nomine patris, filii et et spiritus sancti.
:*
si bellissimo! il bello è che io avevo due prozie e uno zio acquisito, matto come un cavallo, dai quali andavo spesso. loro non avevano la cantina ma una soffitta....
RispondiEliminaOnda, i puntini sospensivi mi danno da pensare...
RispondiElimina:)
RispondiEliminaAameeen
Pasa da me, ho un nuovo post a doppio senso di circolazione. :-)
Ok, boris. Strada ampia, dunque.
RispondiElimina
RispondiEliminaSì, non è importante l'arrivo, ma il percorso. :-)
Bonsoir a tutti.
RispondiEliminaCredo che ai bambini, soprattutto maschi, bisognerebbe insegnare, fin dalla scuole elementari, la Grazia.
L'altra volta ho fatto un esercizio quasi spirituale per riconciliarmi con il mondo maschile: ho estratto, da ogni uomo conosciuto in forma ravvicinata, il meglio. Somma su somma, alla fine, mi sentivo ubriaca di gratitudine.
Ma oggi, mentre facevo la risonanza magnetica, un tecnico zotico ed arrogante mi ha riscatenato tutti gli istinti bestiali. L'avrei picchiato, sì.
Benvenuto, PV64, a te ed alle tue allegre vignette.
RispondiEliminaBoris, visto, letto e sottoscritto.
RispondiEliminaVisto tuo commento, Replicato. Unica presenza femminile a commentare tale post.
Buona serata!
Ps Stasera non sono di ottimo umore.
Boris, spero oggi vada meglio.
RispondiElimina
RispondiEliminaDecisamente meglio, grazie! :-*
che belle le elementari, chissà se da qualche parte trovo anch'io la mia pagella, non ricordo assolutamete i voti, ma andavo bene
RispondiEliminaUn bacione
"se percepisci un leggero virare della vita, te lo prendi e te lo tieni come cosa cara.
RispondiEliminaSenza sottovalutarlo"
interessante e molto il tuo commento #30, Renata
buona giornata
aura
non ricordo la mia, ma se ci penso bene mi sembra accaduto mille anni fa...un abbraccio
RispondiEliminaBuon fine settimana!
RispondiElimina:)
Aura
RispondiEliminaQui si batte la fiacca...
... o è la fiacca che ti ha battuta?
Buonasera e grazie a tutti per le visite.
RispondiEliminaBoris, ulteriori problemi di salute.
RispondiEliminabè, ma se in educazione fisica andavi malissimo com'è che avevi dici!!?!?!?!!?
RispondiEliminaun saluto
arsenico e vecchi merletti è favoloso, volevo farlo vedere a luca, ma lo avevo solo in videocassetta e non ho più il lettore, così ora me lo sono procuratto in versione dvd e finalmente può bearsi di questo film meraviglioso!
RispondiEliminaTi lascio un saluto e per quel che riguarda la grazia andrebbe insegnata a maschi e femmine, fidati, e da ben prima delle elementari!
(in ogni caso farò del mio meglio per insegnarla)
RispondiEliminaCome stai Renata?
RispondiEliminaBuongiorno a tutti, a te, Shoruel, sempre presente, anche su facebook, e a te, Real.
RispondiEliminaBuongiorno anche a te, Enza.
Mi chiedi come sto.
Domanda alla quale non oso mai rispondere, ma questa volta cercherò di farlo.
Percepisco la futilità della maggior parte delle cose, in pensieri, parole ed azioni. Mie ed altrui.
Mi annoia vedere in giro quanto si è lontani dall'essenza e dal lasciare voci che facciano riflettere sulle conturbanti bizzarrie della vita.
Sono solitaria, esigente.
Dieci giorni fa, mi hanno infilato nel tubo di una risonanza magnetica. Da allora, c'è stata poca pace. La malattia cavalca, e vabbè. Si è aggiunto anche un micro-adenoma all'ipofisi. Tutti dicono: "Ma tranquilla, è una sciocchezza!" Intanto, indagano per vedere se e quanto i miei ormoni siano impazziti.
Da questo osservatorio "privilegiato", guardo la vita, tifo per Obama che vuole a tutti i costi la sua riforma sanitaria, inorridisco davanti ad un cadavere abbandonato sotto un ombrellone su una spiaggia, mentre tutti, tranquillamente, continuano a prendere il sole, in una beota dimenticanza. E rifletto sul fatto che il mondo va così: siamo sempre più incapaci, noi uomini, di una sana e concreta empatia o anche soltanto dal chiederci: "Se io fossi quell'uomo, un altro, che cosa vorrei si facesse per me?" Non costerebbero tanto certe azioni di umana pietà, non costerebbero tanto.
In tutto questo,
cerco,
attendo,
senza il minimo eroismo,
nuovi equilibri.
C'è un posto anche per me nella spirale dei colori volanti?
RispondiElimina1000 te ne servono :-) e poi un desiderio si avvererà
RispondiEliminala settimana passata ho avuto la fortuna di ascoltare, in una affollata piazza toscana, Franco Loi recitare alcune proprie poesie, prima in italiano, poi nell'originale dialetto lombardo in cui le aveva scritte. Questa che riporto sotto non è una di quelle, però mi piace e la accompagno a questo saluto agostano. Abituato in questi anni alle ghigne truci dei leghisti mi ha fatto molto bene ascoltare la dolcezza di Loi. Sulle labbra dei poeti il dialetto lombardo ha uno spessore assai diverso...
RispondiEliminaun abbraccio e un sorriso Renà :)
Cume me pias el mund! L’aria, el so fiâ!
j àrbur, l’èrba, el sû, quj câ, i bèj strâd,
la lüna che se sfalsa, l’èrga tra i câ,
me pias el sals del mar, i matt cinâd,
i càlis tra i amís, i abièss nel vent,
e tücc i ròbb de Diu, anca i munâd,
i spall che van de pressia cuj öcc bass,
la dònna che te svisa i sentiment:
l’è lí el mund, e par squasi spettàss
che tí te ‘l vàrdet, te ghe dét atrâ,
che lü ‘l gh’è sempre, ma facil smemuriàss.
tràss föra ind i pernser, vèss durmentâ…
Ma quan’ che riva l’umbra de la sera,
‘me che te ciama el mund! cume slargâ
te vègn adòss quèl ciel ne la sua vera
belessa sena feng nel so pensàss,
e alura del tò pien te càmbiet cera.
--------
Come mi piace il mondo! l’aria, il suo fiato!
gli alberi, l’erba, il sole, quelle case, le belle strade,
mi piace il salso del mare, le matte stupidate,
i calici tra gli amici, gli alberi nel vento,
e tutte le cose di Dio, anche le piccolezze,
e i tram che passano, i vetri che risplendono,
le spalle che vanno di fretta a occhi bassi,
la donna che ti turba i sentimenti:
è lí il mondo, che sembra aspettarsi
che tu lo guardi, che gli dai retta,
poiché lui c’è sempre, ma è facile dimenticarlo,
distrarsi nei pensieri, essere addormentati…
Ma quando arriva l’ombra della sera,
come ti chiama il mondo! come si allarga
e ti viene addosso quel cielo nella sua vera
bellezza senza finzioni nel suo riflettersi,
e allora per la tua pienezza cambi colore.
Ciao Renata
RispondiEliminauna carezza...
RispondiEliminacara, carissima Renata...
RispondiEliminac'è un angolino nella "stanza dei colori" anche per me?
ti abbraccio
aura
Mi chiedo perchè non scrivi da quasi 20 giorni e mi dico:Renata è al mare o in montagna,è partoita.Volevo chiamarti ma sono interiormente off,meglio evitare non credi?L'importante è che tutto vada bene e non vedo perchè non dovrebbe.E' vero siamo in estate,le vacanze,il mare,il non far niente,ma perchè non scrivere soltanto:"ci sono"?Ti abbraccio
RispondiEliminaScusa il "partoita" invece che "partita",sai che non sono a questi livelli ed un errore di battitura alla mia veneranda età di 8 pillole al giorno è giustificato!!!!!!!!!!!!
RispondiElimina"In tutto questo,
RispondiEliminacerco,
attendo,
senza il minimo eroismo,
nuovi equilibri."
Ti auguro tutto ciò.
Un abbraccio, Renatì.
A.
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Torno e non ci sei. Ora mi preoccupo. Batti un colpo. Ma forte, però. NIKKA
RispondiEliminalei scrive troppo bene, peccato si sia fermata alla licenza elementare...
RispondiEliminaTi penso e mi manchi. Ti abbraccio forte.
RispondiElimina:)
Costanza
manchi anche a me
RispondiEliminaCiao Renata,allora perchè non scrivere un solo "ci sono?".Solo questo gli altri,almeno spero, ed io chiediamo.Ti abbraccio.
RispondiElimina