Grazieenzo
"Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare?"

Arrassusìa
( “Non sia mai” o “ Vada retro”)
E basta mo
con l’estasi o il dolore virtuali.
Sei grande, mo,
eppure troppo piccola.
Chiama a qualcù
(la lista è lunga)…
C’è un Albero di ciliegio da spostare.
Piccolo e innocuo viaggio temporale.
Lo fai mettere qua, centro tua stanza.
Sotto, aggiusti Tatami.
Stenditi e attendi.
Una fioritura qualunque,
prima o poi,
dovrà arrivare…
Appello al cielo: riprendeteveli...

I miei non somigliano affatto a Bruno Ganz e a Otto Sander...
In quella celestiale riunione qualcosa deve essere andato storto. Li avevo richiesti, sì, appassionatamente, di giorno, di notte, con il sorriso ed in lacrime...E loro che mi hanno mandato? Due entropici pelandroni, sfaticati e ingombranti: fumano ( le mie sigarette, ovvio ), mangiano le merendine Kinder, lasciando briciole e tracce di cioccolata dappertutto, si sdraiano sulle poltrone e leggono Dylan Dog. Non appena chiedi loro qualcosa, rispondono che so stanchi, di aspettare un po', solo qualche minuto, di rilassarsi e di non stare in ansia...In più, se so sequestrati il mio stereo e ascoltano, con-ti-nua-men-te, i neo melodici napoletani ( Gigi D'alessio in testa...) . Cazz ci devo fà cco questi? Per l'anima dei morti, che già so esaurita, riprendeteveliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...
Esercizi di stile
(non quelli di Queneau )

A' l'ecole
Esercizio- ricetta n°1, rubato a Domenico Starnone ( "Solo se interrogato " ): ragazzi, strappare tanti pizzini
di carta dai vostri quaderni, scriverci su le domande più strampalate possibili (anche quelle più scabrose? Soprattutto quelle ), ripiegare per bene i pizzini e lasciarli anonimi, procurarsi una busta di plastica dai bidelli ( ce l'hanno sempre ), sorteggiare vostre domande...Si cerca di rispondere tutti insieme appassionatamente.
Non si è risposto alle seguenti domande (troppocomplesse, tropposemplici, non so...):
1)Pressorè, voi come vi giudicate?
2) C'è una palestra nella scuola?
3) perchè la vita è una lotta contro il tempo?
4) perchè pietro è pazzo?
5) come si raffina la benzina?
6) Cosa significa, in realtà, la parola amore? La parola amore esiste?
Fase 2: grammatica, verbi. Si chiede di scegliere un verbo della prima coniugazione su cui lavorare. Si risponde, all'unisono: " SCOPAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE". Si richiede loro di specificare se in senso proprio o figurato. Di nuovo, in coro, : "FIFURATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO". Si specifica persino lo spazio dell'azione: tavolo della cucina, come ne "Il postino suona sempre due volte". Ancora nessun dubbio sui tempi: "PRESENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEE, pressorè..."
Conclusioni: mattinata di grande setting insegnamento-apprendimento

Dopo essermi spaccata il culo,
n'intera mattinata,
a lavorà con ragazzi iperattivi e fragili,
me sorge spontanea na domanda
del cazzo:
ma perchè i cazzoni che lavorano
dietro ad un computer,
le "anime belle e pure",
i talenti inesorabili,
riparatissimi dalle realtà sporche,
un po' inutili e selvagge,
se prendono pure il lusso
di ostentare
una conoscenza
cattiva e perfida
dell'anima mundi?
renée è incazzata nera. Se avete una risposta
dategliela, per favore...

Egocentrismi

| Nome | Renée |
| Tipo Piatto | Bevande |
| Ingrediente Principale | Gin |
| Persone | 1 |
| Note | - |
| Ingredienti | 2/10 Bitter Campari - 4/10 Tanqueray Gin - 4/10 Succo Di Pompelmo Toschi - Per Guarnire: - 1 Fetta Pompelmo - 2 Ciliegine Rosse |
| Preparazione | Versare gli ingredienti nell'ordine nello shaker con ghiaccio. Agitare vigorosamente e servire nel bicchiere tumbler con ghiaccio. Mescolare delicatamente. Guarnire con una fetta di pompelmo a contenere due ciliegine rosse. |
Claustrofobiche erranze
Ti infilano in un tubo, ti danno un campanello in mano.
-Signora, se c'è qualcosa che non va, suoni. L'esame durerà
solo il tempo necessario.-
Prima di entrare, suono di già...
per sentirmi viva.
Cominciano ad incazzarsi:
- Signora, se fa così, l'esame dovrà ripeterlo infinite volte, non ne usciremo mai...-
Ti reinfilano nel tubo.
Tu pensi soltanto: "Sarà così la morte?"
Non c'è spazio, non c'è aria.
Immagini un cielo,
un cosmico scenario.
E lì proietti le macchie interne alla tua testa
e ti chiedi quante saranno,
quanta vita ti ruberanno,
dove giocheranno...
Poi, chiudi gli occhi
e ti ripeti
quella promessa che non rispetterai:
"Niente, nessuno aggiungerà più ombre a queste macchie chiare..."
Tra un mese, al limite due, il rito si rinnova...
Sarebbe bello portarsi, là sotto, un sogno nuovo
in
un cassetto nuovo...
renée, triste, dà un po' di cibo alle sue tensioni
una dormita fantastica: ti abbandoni, chiudi tutto...
fanculo al mondo,
ai tratti neri e bianchi,
alle discrasie ( i cimiteri chiudono),
alle parole-sempliciisignificanti...
alle parolecarichedicifra...
aria,
nel vino analcolico di un oblìo-in-sonno...
(renée, cazz di incoerent...ore 15...smanetti ancora col compiù...va a durmì, va...)
MiticoEduardo

Io vulesse truvà pace; ma na pace senza morte. Una, mmieze'a tanta porte, s'arapesse pè campà!
S'arapesse na matina, na matin' 'e primavera, e arrivasse fin' 'a sera senza dì: "nzerràte llà!"
Senza sentere cchiù 'a ggente ca te dice:"io faccio...,io dico", senza sentere l'amico ca te vene a cunziglià.
Senza senter' 'a famiglia ca te dice: "Ma ch' 'e fatto?" Senza scennere cchiù a patto c' 'a cuscienza e 'a dignità.
Senza leggere 'o giurnale... 'a nutizia impressionante, ch'è nu guaio pè tutte quante e nun tiene che ce fà.
Senza sentere 'o duttore ca te spiega a malatia... 'a ricett' in farmacia... l'onorario ch' 'e 'a pavà.
Senza sentere stu core ca te parla 'e Cuncettina, Rita, Brigida, Nannina... Chesta sì...Chell'ata no.
Pecchè, insomma, si vuò pace e nun sentere cchiù niente, 'e 'a sperà ca sulamente ven' 'a morte a te piglià?
Io vulesse truvà pace ma na pace senza morte. Una, mmiez' 'a tanta porte s'arapesse pè campà!
S'arapesse na matina, na matin' 'e primavera, e arrivasse fin' 'a sera senza dì: "nzerràte llà!" |
...E che ci dobbiamo dire,
ormai,
io e te?
Nulla...
Avevamo un fiore di vetro,
il rigattiere ci aveva avvisato...
Sordi, avidi di lusinghe,
l'abbiamo
calpestato e divorato...
Senza voce, un passaggio qualunque,
il sapore
del giorno negato...
renée, notturno d'amore e disamore
( p.s. domanimattinachicazzoandràacomprarmilesigarette?)
Abbiamo fatto la notte…
Abbiamo fatto la notte
Ho la tua mano io veglio
Ti afferro con le mie forze,
Incido nella tua pietra
la stella delle tue forze…
Solchi profondi dove
la bontà del tuo corpo germinerà…
La voce tua intima la voce tua pubblica io mi ridico,
Rido dell'orgogliosa che tratti
come se fosse una mendica,
dei folli che rispetti, degli umili ove t’immergi
E nel mio capo che piano si accorda col tuo con la notte,
stupisco dell’ ignota che divieni,
ignota simile a te e
a tutto ciò che amo.
Che è nuovo,sempre.
(Paul Eluard)
CarmeloBeneversusfantozzi
6,30
Bene, ti sei svegliata bene, primo giorno di lavoro, la tua mente non
corre…minchia quanto sei stabile…orgoglio di giornata lucida..
Non correre…
Ansiamiavatteneafanculo…
Nienteandràstorto…bene…
No, lui non ti può accompagnare: hai un fratello con il mal di stomaco, non
lo sapevi?
Strascicati in macchina, ssssssssss, tranquilla, il temporale acuto di mo è solo
passeggero….Bene…tutto andrà bene…
Gira la chiave, è già un pochino tardi….MINCHIA…manco un goccio di benzina, il clacson è partito, le gambe vanno già per cazzi loro…
Urlo?...No, ancora no…
Benetuttoandràbene…
Il traffico scorre: due volte sole scivola la gamba sopra il freno.
La scuola dove insegni si trova nel peggior budello cittadino,
a carattere industriale…
Cazz fa quello? Blocchi, pioggie, a gocce sempre più minacciose,
fila di camion ( reduci 1945) ,
cani in vena di suicidio sotto mia macchina,
studentieanzianiecasalinghe in vena di pronto soccorso
causa mia macchina…
Bestemmio?
Ancora no…
8,40…solo 40 minuti di ritardo…
Davantiaascuola chiama bidelli…piove…bidelli
non rispondono, suona clacson, none clacson scassato…chiama un cazzone qualunque,
prendi bastone, ombrelloconMinnie rubato a tua nipotina…arranca scale…entra…
“Pressorè, cazzo ci fate qua?” Gabrielearcangelobidello: “Juornu liberu vorru è…Turnate ‘a casa…”
Ore 9, 00: iamme, curaggiu, mancano solo circa 14 ore per andarti a coricare…
renée, delirii semplici di primo mattino

Dici?
Dici che non sono buddista?
Dici che sono psicotica?
Dici che la lucidità è oggettiva?
Dici che gli imbrogli neuronici si sono accampati nella mia testa?
Dici che posso dirigere un giornalino nel reparto di psichiatria infantile?
Dici che non conosco il piccolo, il concreto, il particolare?
Dici che non "sento", non urlo, non conosco la regola del silenzio muto?
Dici che il rossetto rosso mi invecchia?
Dici che non capisco un cazzo di politica?
Dici che Castaneda è un fesso e rincoglionito puttaniere?
Dici che sono talmente debole che basta un piccolo libeccio "per offendermi"?
Dici che ho avuto ( e avrò sempre ) un incontro ravvicinato con la Merda?
Dici che neanche come "marchetta" me la cavo?
Dici che la mia brouillard è troppo grigia?
Dici che posso fottermi il mondo ma non scordare te?
Dici che sei cento volte meglio di Deleuze?
Dici che il guscio del mio risentimento sa di stanco?
Dici che la tua mente lucida brilla di luce propria?
Dici che i Current 93 sono cattivi?
Dici che la mia vita è "un danno in attesa di glaciazione"?
Dici che manco con litri di CIF me posso dà na ripulita?
Dici che sono una chattatrice everyday delle tue palle?
Dici che sto "fuori", ma di brutto?
Dici che mento pure nel raccontare un sogno?
Dici che la tua "cecità" è fatta di luce?
Forse hai ragione…
Ahò, ma quanto cazzo parli…
P.S. Da inserire nel cassonetto della spazzatura non riciclabile
Renée, rimbambita ricercatrice, 11,36 di un altro mattino.