sabato 30 settembre 2006

Grazieenzo



"Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare?"



Arrassusìa


( “Non sia mai” o “ Vada retro”)


E basta mo


con l’estasi o il dolore virtuali.


Sei grande, mo,


eppure troppo piccola.


Chiama a qualcù


(la lista è lunga)…


C’è un Albero di ciliegio da spostare.


Piccolo e innocuo viaggio temporale.


Lo fai mettere qua, centro tua stanza.


Sotto, aggiusti Tatami.


Stenditi e attendi.


Una fioritura qualunque,


prima o poi,


dovrà arrivare…


 


Modo tenero per significare, in mia terra...



"Jicate juncu, ca 'a china passa"


Traduziò: Piegati giunco, che la piena passa...

venerdì 29 settembre 2006


"Piccole paure condivise" - Alain Resnais


Film non ancora visto, ma


titolo bellissimo...


Il Maestro, so sicura.


non mi deluderà.

giovedì 28 settembre 2006

Tutti figli di Edipo?



José Saramago - "Cecità"


José, ti rileggo, va...


Più che in mille, noiosi,saggi


hai trivellato, condensato,


consolato


la Grande Meschinità


dei piccoli umani...




Più importante è sempre quello che non si dice...



"Anche la colpa


è felice.


Luna velata sui due."


Natsume Soseki. Da: "Il grande libro degli haiku". Castelvecchi


Renée legge haiku seri, ora, mica gli psudo-pseudopizzini che scrive lei...:)

Volti o memorie?



"Ogni cosa è illuminata", di Liev Schreiber

mercoledì 27 settembre 2006

Appello al cielo: riprendeteveli...



I miei non somigliano affatto a Bruno Ganz e a Otto Sander...


In quella celestiale riunione qualcosa deve essere andato storto. Li avevo richiesti, sì, appassionatamente, di giorno, di notte, con il sorriso ed in lacrime...E loro che mi hanno mandato? Due entropici pelandroni, sfaticati e ingombranti: fumano ( le mie sigarette, ovvio ), mangiano le merendine Kinder, lasciando briciole e tracce di cioccolata dappertutto, si sdraiano sulle poltrone e leggono Dylan Dog. Non appena chiedi loro qualcosa, rispondono che so stanchi, di aspettare un po', solo qualche minuto, di rilassarsi e di non stare in ansia...In più, se so sequestrati il mio stereo e ascoltano, con-ti-nua-men-te, i neo melodici napoletani ( Gigi D'alessio in testa...) . Cazz ci devo fà cco questi? Per l'anima dei morti, che già so esaurita, riprendeteveliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...

martedì 26 settembre 2006

Esercizi di stile


(non quelli di Queneau )



A' l'ecole


Esercizio- ricetta n°1, rubato a Domenico Starnone ( "Solo se interrogato " ): ragazzi, strappare tanti pizzini


di carta dai vostri quaderni, scriverci su le domande più strampalate possibili (anche quelle più scabrose? Soprattutto quelle ), ripiegare per bene i pizzini e lasciarli anonimi, procurarsi una busta di plastica dai bidelli ( ce l'hanno sempre ), sorteggiare vostre domande...Si cerca di rispondere tutti insieme appassionatamente.


Non si è risposto alle seguenti domande (troppocomplesse, tropposemplici, non so...):


1)Pressorè, voi come vi giudicate?


2) C'è una palestra nella scuola?


3) perchè la vita è una lotta contro il tempo?


4) perchè pietro è pazzo?


5) come si raffina la benzina?


6) Cosa significa, in realtà, la parola amore? La parola amore esiste?



Fase 2: grammatica, verbi. Si chiede di scegliere un verbo della prima coniugazione su cui lavorare. Si risponde, all'unisono: " SCOPAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE". Si richiede loro di specificare se in senso proprio o figurato. Di nuovo, in coro, : "FIFURATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO". Si specifica persino lo spazio dell'azione: tavolo della cucina, come ne "Il postino suona sempre due volte". Ancora nessun dubbio sui tempi: "PRESENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEE, pressorè..."


Conclusioni: mattinata di grande setting insegnamento-apprendimento

lunedì 25 settembre 2006

Sintesimeridionale



Non appena Berluscò


entra in televisiò


con il suo:"Mi conscienta",


papà mio, inesorabile,


ricia a mamma mia: "Elena,


qua non ci vorrebbe molto,


na bella e definitiva operaziò


alle sue corde vocali..."

 



Dopo essermi spaccata il culo,


n'intera mattinata,


a lavorà con ragazzi iperattivi e fragili,


me sorge spontanea na domanda


del cazzo:


ma perchè i cazzoni che lavorano


dietro ad un computer,


le "anime belle e pure",


i talenti inesorabili,


riparatissimi dalle realtà sporche,


un po' inutili e selvagge,


se prendono pure il lusso


di ostentare


una conoscenza


cattiva e perfida


dell'anima mundi?


renée è incazzata nera. Se avete una risposta


dategliela, per favore...


Non riesco a guardare


vicino,


se non al prezzo


di sentirti lontano.


E' ancora amore,


questo?



renée, ascolta solo le voci buone...solo quelle...fregatene delle ombre...

domenica 24 settembre 2006

 

 



PassioniGiovanili (solo giovanili?)

 

A scuola

Dialogo tra me e uno studente mio

 

Io: Guagliù, ‘a vita fa schifo, ma io sono

obbligata a trasmettervi ottimismo…

Blablablabla…ecc. ecc.

 

Giusè: Pressorè, ve la posso fare una domanda?

 

Io: Eccerto, Giù, ci mancherebbe…

 

Giusè: Vi incazzate?

 

Io: No, anzi…

 

Giusè: Pressorè, ma il coso maschile, in italià, oltre a c….,

come si può chiamà, muscolo?

 

Io: No, FALLO

 

Giusè: Pressorè, cazz devo fà? Tutte accussì siete,

pure quando sembrate disponibili e decenti. Pecchè,

‘o sesso non è l’unica cosa che porta un po’ di ottimismo

nella vita? Niente, a scuola non se ne può parlà…

 

Io: Giusè, fallo, va…Porta  pure il tuo muscoletto, e scendi

al bar

a prendermi un caffè…

Au monde



Ho freddo...Abbracciami un po', ià...

Egocentrismi



Renée


































Nome Renée
Tipo Piatto Bevande
Ingrediente Principale Gin
Persone 1
Note -
Ingredienti 2/10 Bitter Campari - 4/10 Tanqueray Gin - 4/10 Succo Di Pompelmo Toschi - Per Guarnire: - 1 Fetta Pompelmo - 2 Ciliegine Rosse
Preparazione Versare gli ingredienti nell'ordine nello shaker con ghiaccio. Agitare vigorosamente e servire nel bicchiere tumbler con ghiaccio. Mescolare delicatamente. Guarnire con una fetta di pompelmo a contenere due ciliegine rosse.




Daniel Auteuil


Mi piaci, Daniel...


Dai tempi di "Un coeur en inver", te ricordi?

sabato 23 settembre 2006

 


 


 



francesca woodman

Claustrofobiche erranze


Ti infilano in un tubo, ti danno un campanello in mano.


-Signora, se c'è qualcosa che non va, suoni. L'esame durerà


solo il tempo necessario.-


Prima di entrare, suono di già...


per sentirmi viva.


Cominciano ad incazzarsi:


- Signora, se fa così, l'esame dovrà ripeterlo infinite volte, non ne usciremo mai...-


Ti reinfilano nel tubo.


Tu pensi soltanto: "Sarà così la morte?"


Non c'è spazio, non c'è aria.


Immagini un cielo,


un cosmico scenario.


E lì proietti le macchie interne alla tua testa


e ti chiedi quante saranno,


quanta vita ti ruberanno,


dove giocheranno...


Poi, chiudi gli occhi


e ti ripeti


quella promessa che non rispetterai:


"Niente, nessuno aggiungerà più ombre a queste macchie chiare..."


Tra un mese, al limite due, il rito si rinnova...


Sarebbe bello portarsi, là sotto, un sogno nuovo


in


un cassetto nuovo...


renée, triste, dà un po' di cibo alle sue tensioni

Chiasmi


Una vita più povera,


uno sguardo alle vetrine...


uno sguardo alle vetrine,


una vita più povera.


Senza me.


Senza te.


Senz...


Sen...


Se...


S


...


(renée, echecazz, ancora qua stai...


Tutta colpa di Manù.


Lei, vera-mente, ti ha regalato un blog)

 una dormita fantastica: ti abbandoni, chiudi tutto...


fanculo al mondo,


ai tratti neri e bianchi,


alle discrasie ( i cimiteri chiudono),


 alle parole-sempliciisignificanti...


alle parolecarichedicifra...


aria,


nel vino analcolico di un oblìo-in-sonno...


(renée, cazz di incoerent...ore 15...smanetti ancora col compiù...va a durmì, va...)

MiticoEduardo











Io vulesse truvà pace;


ma na pace senza morte.


Una, mmieze'a tanta porte,


s'arapesse pè campà!


 


S'arapesse na matina,


na matin' 'e primavera,


e arrivasse fin' 'a sera


senza dì: "nzerràte llà!"


 


Senza sentere cchiù 'a ggente


ca te dice:"io faccio...,io dico",


senza sentere l'amico


ca te vene a cunziglià.


 


Senza senter' 'a famiglia


ca te dice: "Ma ch' 'e fatto?"


Senza scennere cchiù a patto


c' 'a cuscienza e 'a dignità.


 


Senza leggere 'o giurnale...


'a nutizia impressionante,


ch'è nu guaio pè tutte quante


e nun tiene che ce fà.


 


Senza sentere 'o duttore


ca te spiega a malatia...


'a ricett' in farmacia...


l'onorario ch' 'e 'a pavà.


 


Senza sentere stu core


ca te parla 'e Cuncettina,


Rita, Brigida, Nannina...


Chesta sì...Chell'ata no.


 


Pecchè, insomma, si vuò pace


e nun sentere cchiù niente,


'e 'a sperà ca sulamente


ven' 'a morte a te piglià?


 


Io vulesse truvà pace


ma na pace senza morte.


Una, mmiez' 'a tanta porte


s'arapesse pè campà!


 


S'arapesse na matina,


na matin' 'e primavera,


e arrivasse fin' 'a sera


senza dì: "nzerràte llà!"




Stalker - Andreji Tarkosvkji


...E tutti preferirono adagiarsi


nella loro zona


d'ombra...

      ...E che ci dobbiamo dire,


         ormai,


        io e te?


         Nulla...


    Avevamo un fiore di vetro,


   il rigattiere ci aveva avvisato...


        Sordi, avidi di lusinghe,


             l'abbiamo


      calpestato e divorato...


      Senza voce, un passaggio qualunque,


                      il sapore


                  del giorno negato...


                      renée, notturno d'amore e disamore


                      ( p.s. domanimattinachicazzoandràacomprarmilesigarette?)


giovedì 21 settembre 2006



Abbiamo fatto la notte…


  


Abbiamo fatto la notte


 Ho la tua  mano io veglio

Ti afferro  con  le mie forze,

Incido nella tua pietra


 la stella delle tue forze…

Solchi profondi dove


 la bontà del tuo corpo germinerà…

La voce tua intima la voce tua pubblica io mi ridico,


 Rido dell'orgogliosa che tratti

come se fosse una mendica,

dei folli che rispetti, degli umili ove t’immergi

E nel mio capo che piano si accorda col tuo con la notte,

stupisco  dell’ ignota che divieni,

ignota simile a te e

a tutto ciò che amo.

Che è nuovo,sempre.


 


(Paul Eluard)


 


 


 

lunedì 18 settembre 2006

CarmeloBeneversusfantozzi


 


6,30


Bene, ti sei svegliata bene, primo giorno di lavoro, la tua mente non


corre…minchia quanto sei stabile…orgoglio di giornata lucida..


Non correre…


Ansiamiavatteneafanculo…


Nienteandràstorto…bene…


No, lui non ti può accompagnare: hai un fratello con il mal di stomaco, non


lo sapevi?


Strascicati in macchina, ssssssssss, tranquilla, il temporale acuto di mo è solo


passeggero….Bene…tutto andrà bene…


Gira la chiave, è già un pochino tardi….MINCHIA…manco un goccio di benzina, il clacson è partito, le gambe vanno già per cazzi loro…


Urlo?...No, ancora no…


Benetuttoandràbene…


Il traffico scorre: due volte sole scivola la gamba sopra il  freno.


La scuola dove insegni si trova nel peggior budello cittadino,


a carattere industriale…


Cazz fa quello? Blocchi, pioggie, a gocce sempre più minacciose,


fila di camion ( reduci 1945) ,


cani in vena di suicidio sotto mia macchina,


studentieanzianiecasalinghe in vena di pronto soccorso


causa mia macchina…


Bestemmio?


Ancora no…


8,40…solo 40 minuti di ritardo…


Davantiaascuola chiama bidelli…piove…bidelli


non rispondono, suona clacson, none clacson scassato…chiama un cazzone qualunque,


prendi bastone, ombrelloconMinnie rubato a tua nipotina…arranca scale…entra…


“Pressorè, cazzo ci fate qua?” Gabrielearcangelobidello: “Juornu liberu vorru è…Turnate ‘a casa…”


Ore 9, 00: iamme, curaggiu, mancano solo circa 14 ore per andarti a coricare…



renée, delirii semplici di primo mattino


"La realtà ti tradisce sempre..."


Ma non quando, dietro un omino piccino piccino, lontanissimissimo dai canoni tuoi (estetici-sessuà), c'è un gigante-fuoco che ti dice:" Ohi Renée, andiamo a Istanbul a prenderci un caffè?"

domenica 17 settembre 2006










TIZIANO TERZANI


Riuscire a


guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre. Ed è un esercizio,


questo, che si può imparare.


sabato 16 settembre 2006



Dici?


Dici che non sono buddista?


Dici che sono psicotica?


Dici che la lucidità è oggettiva?


Dici che gli imbrogli neuronici si sono accampati nella mia testa?


Dici che posso dirigere un giornalino nel reparto di psichiatria infantile?


Dici che non conosco il piccolo, il concreto, il particolare?


Dici che non "sento", non urlo, non conosco la regola del silenzio muto?


Dici che il rossetto rosso mi invecchia?


Dici che non capisco un cazzo di politica?


Dici che Castaneda è un fesso e rincoglionito puttaniere?


Dici che sono talmente debole che basta un piccolo libeccio "per offendermi"?


Dici che ho avuto ( e avrò sempre ) un incontro ravvicinato con la Merda?


Dici che neanche come "marchetta" me la cavo?


Dici che la mia brouillard è troppo grigia?


Dici che posso fottermi il mondo ma non scordare te?


Dici che sei cento volte meglio di Deleuze?


Dici che il guscio del mio risentimento sa di stanco?


Dici che la tua mente lucida brilla di luce propria?


Dici che i Current 93 sono cattivi?


Dici che la mia vita è "un danno in attesa di glaciazione"?


Dici che manco con litri di CIF me posso dà na ripulita?


Dici che sono una chattatrice everyday delle tue palle?


Dici che sto "fuori", ma di brutto?


Dici che mento pure nel raccontare un sogno?


Dici che la tua "cecità" è fatta di luce?


Forse hai ragione…


Ahò, ma quanto cazzo parli…


P.S. Da inserire nel cassonetto della spazzatura non riciclabile


 Renée, rimbambita ricercatrice, 11,36 di un altro mattino.