Abbiamo fatto la notte…
Abbiamo fatto la notte
Ho la tua mano io veglio
Ti afferro con le mie forze,
Incido nella tua pietra
la stella delle tue forze…
Solchi profondi dove
la bontà del tuo corpo germinerà…
La voce tua intima la voce tua pubblica io mi ridico,
Rido dell'orgogliosa che tratti
come se fosse una mendica,
dei folli che rispetti, degli umili ove t’immergi
E nel mio capo che piano si accorda col tuo con la notte,
stupisco dell’ ignota che divieni,
ignota simile a te e
a tutto ciò che amo.
Che è nuovo,sempre.
(Paul Eluard)
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