giovedì 21 settembre 2006



Abbiamo fatto la notte…


  


Abbiamo fatto la notte


 Ho la tua  mano io veglio

Ti afferro  con  le mie forze,

Incido nella tua pietra


 la stella delle tue forze…

Solchi profondi dove


 la bontà del tuo corpo germinerà…

La voce tua intima la voce tua pubblica io mi ridico,


 Rido dell'orgogliosa che tratti

come se fosse una mendica,

dei folli che rispetti, degli umili ove t’immergi

E nel mio capo che piano si accorda col tuo con la notte,

stupisco  dell’ ignota che divieni,

ignota simile a te e

a tutto ciò che amo.

Che è nuovo,sempre.


 


(Paul Eluard)


 


 


 

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