venerdì 30 marzo 2007

Mattinata


(post lungo lunghissimo è )  :)



foto Mauro Fiorese



A piedi nudi nel parco



Avete presente le scale di : "A piedi nudi nel parco” ?


Tutti quelli che arrivano all’ultimo piano dove abitano i neo-sposini,


nel film di Gene Saks (operai, fattorini, madri), hanno momenti seri


di sbandamento fisico e mentale e si buttano, sfatti, sul primo appoggio che trovano.


La loro espressione è buffa buffa, da sincope imminente.


E tu che li guardi non puoi non ridere grossolanamente.


Per fortuna, sto film lo avevo rivisto due giorni fa…


 E, per fortuna,  il cinema pure a questo serve, a mitigare la rabbia,


se e quando, nella vita reale, ti si presentano situazioni ancora più paradossali.


Ci arriviamo finalmente all’ufficio invalidi, dove io devo fare una visita per una cosa che non mi piace tanto. Ma ci arriviamo dopo aver girato tutta la città, ed i miei accompagnatori so’ già tutti incazzati, perché io non ho portato uno straccio di indirizzo.


So quello che devo fare, ma non so dove devo andare.


A voglia a dir loro che è colpa del mio inconscio…


Mio fratello lascia me e mia madre all’ingresso,


ma mica vedo ascensori io in questo ingresso,


in uno spazio angusto angusto mi si presentano davanti solo scale.


Madre sale e mi dice di aspettare su una panchina, che se la vedrà lei, e guarda che razza di situazioni,


ecc. ecc. Ma dopo 15 minuti lei non ancora tornata e pazienza non è mai stato mio forte…


Prendo il mio bastone, decido e vado.


“Terzo piano, signorina, l’ufficio dove deve andare lei al terzo piano sta.”


La questione drammatica drammatica non è, a fronte di una seina di rampe,


c’è uno strampalato corrimano da palazzo antico.


Sulle scale incontri di tutto: esseri con stampelle, bastoni, madri abili con figli su carrozzine,


compatitori ufficiali ( so’ quelli che corrono, a malapena ti scansano e poi ti guardano e ti dicono che la vita è una brutta bestia, sì, e c’amma fa’.)


Nel pianerottolo del primo piano c’è un rendez-vous di invalidi, scosto il bastone e mi siedo pure io,


così, per riprendere fiato e per fare due chiacchiere cameratesche…


Penso che, a questo punto, non ci starebbe male un bel caffè.


E poi si riprende la salita della montagna-scale, ed io ce la faccio,


so’ caparbia io, sì che ce la faccio, ma la prima persona in camice bianco che incontrerò al terzo


deve stare attenta, perché ho il bastone già pronto in posizione di offesa.


Arrivo, mi do un’aria quanto più dignitosa e chiedo e non avevo alcun dubbio


che l’ufficio in questione si trovi alla fine di un corridoio labirintico di un chilometro scarso.


Più o meno.


Recupero mia madre nel corridoio, che mi guarda con aria orgogliosa e smarrita:


“ E a te chi ti ha portato qua?”


“Madre, mie gambe, deboli, ma ci sono.”


Busso alla porta del medico, esce infermiera,


dice aspettare all’ingresso principale ( un chilometro precedente)


mio turno.


Sorrido: “No signora, mi dia una sedia,  mi metto qua, dietro vostra porta e aspetto. Io non mi muovo più ".


Lo deve aver capito l’infermiera che il mio sorriso è, in realtà, un ghigno satanico,


che la testa che ha di fronte tranquilla tranquilla non è, che…,


insomma


mi fa entrare subito.


Sulla scrivania antidiluviana della dottoressa c’è un caffè fumante.


Io non lo so chi me la dà, in certi momenti, la mia faccia da c…


Dico solo: “Posso?”.


E, senza aspettare nessuna risposta, lo butto giù.


Mi pare il minimo, no?


J


33 commenti:

  1. eheheh



    Grande!



    :)))



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  2. Ciao boris, ehehehehheheheh

    :)

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  3. Ehi,Dic...vorrei lasciare un commento ma non riesco.Preferisco dirti quello che penso personalmente...Besos!

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  4. :-D Hai fatto bene!

    Tarlo

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  5. Hai rischiato grosso a bere quel caffè ;) in un ufficio come questo, con tutta la gente incazzata (a ragione) che circola, il caffè della dottoressa poteva essere avvelenato :))

    Buona serata Renèe

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  6. Jhonny, Enza, Tarlo, Neuronezò, per lo meno mi sono divertita un po'.

    :)

    Enza e il caffè un po' amaro era, ma avvelenato no...

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  7. Baci anche da October, che oggi, di nuovo, tranquilla tranquilla neppure lei è

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  8. in quelle situazioni più che di un caffè di una camomilla avrebbe avuto bisogno.

    Tu sei grande

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  9. Sì, october, più che quarantenne, io.

    :)

    Ma di poco...

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  10. CiaoteneraOnbeauty...

    :)

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  11. Leggo sorrido m'incazzo e poi sorrido.

    Le corde me le tocchi tutte renèe.

    Voglia di abbracciarti forte...

    gabriele

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  12. sei proprio matta,hihihi, menomale che non sei dovuta arrampicarti fino all'attico del signor. velasco

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  13. Gabriele, ma lo sai che sei una persona dolce assà? :)

    dEANK, dai, la Madre e il Signor Velasco sono i personaggi più strepitosi di quel film...:)

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  14. ha! fantastico...! ciack! lo voglio girare questo pezzo...ma almeno era buono!?

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  15. più che ciack appare ciak! .-)))

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  16. Ondalunga, pronta per Script e riprese.

    Soldi produzione anticipi tu?

    :)

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  17. che coraggio, ma sono troppo curioso di sapere, la dott. come reagi'?

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  18. ah ah ah ... ma la dottoressa che espressione ha assunto poi? e come ti ha trattata con circospezione ?

    ah ah ah .... forte Reneé :-))))

    anche se la mancanza di ascensoreee cavoloooooooo che tristezzaaaaaa

    buona domenica

    C.K. :-))

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  19. Malfate, CKcris, la dottoressa di spirito fu e sorrise.

    E in quanto a queste storie, Cris, come per tante altre, si ride per non piangere, ovvio...

    :)

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  20. Ciao renèe. Meriti una bella notte e dei bei sogni e oggi mi sono mancate le tue parole

    gabriele

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  21. Bonjour Stella, Gabriele, Deank, bonjour a tout le monde.

    :)

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  22. 'morning, may I buy you a cup of coffee?....ci prendiamo un caffé insieme?

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  23. Certo Stormo, offro io :)

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  24. aldiladellospecchio2 aprile 2007 alle ore 10:32

    Un "posso?" uscito così non ha alternativa di risposta o l'unica è rovesciarti il caffè addosso per non dartelo :) !

    Sei una grande Renée e la vedo la tua espresione :-" NIKKA

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  25. aldiladellospecchio2 aprile 2007 alle ore 10:33

    la ssssssssssss che manca sopra. ::))

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  26. Nikka, so' sicura che io e te, su un autobus, o in situazioni di questo genere, mietiamo "vittime", alla grande...

    :)

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  27. Sono d'accordo con gabriele

    emozioni varie e tanta ironia...sei troppo simpatica

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  28. cara mia, questa foto dei piedi nell'acqua è del mio amico Mauro Fiorese...è bellissima. fatti un giro sul suo sito. così ti assapori anche verona da un altro punto di vista.

    p.s. anche se io sono bolognese...

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  29. Fraolivieri, non sapevo il nome del fotografo, ma lo aggiungo subito...

    :*

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