Buongiorno Renèe, oggi ho un mal di testa terribile, lo so è una stupidata...forse...tu penserai ma perché non vai a letto invece di star qui a lamentarti??!!..e infatti vado a letto...a dopo o a presto...in questo momento so' proprio fusa...un besos però riesco ancora a mandartelo smack
Di certo esiste solo il particolare scopo del momento presente. Tutta la vita è fatta di attimi che si susseguono. Una volta compresa questa regola fondamentale, il samurai non deve più manifestare impazienza né porsi altri scopi. L'esistenza scorre sempicemente.
Tuttavia le persone tendono a dimenticare tale precetto, pensando che esista sempre qualcosa di più importante.
Pochi capiscono il valore di questo principio. Non si può imparare a conformarsi alle proprie decisioni senza perdere la Via, se non dopo una certa età ma, una volta raggiunta l'illuminazione, anche se non se ne ha chiaramente la coscienza, la determinazione è sempre presente.
Se ci fissiamo in questo stato di attenzione continua, raramente ci sentiamo confusi, poiché così restiamo fedeli ai nostri principi.
Ma ragazzi.. sempre a riflettere sul presente o sul futuro, lasciamoci andare un poco al passato.... è così carino il passato...
Per esempio, e non me ne vogliate, oggi stavo riflettendo su una scoperta importante che a me ha cambiato la vita, il mio modo d'essere, di concepire il rapporto con l'altro.... si quasi una rivoluzione esistenziale .... uhm.. la dico? Va bè la dico ecchisenefrega....
LA SCOPERTA DELLA PATATA FRITTA.
Molti di voi conosceranno le origini della patata, per chi non le conoscesse... una rinfrescatina non è male..
E' un tubero, questo lo sanno anche i bambini, (no...misspotter, non un tubo, un tubero... nasce e si sviluppa sotto terra).
Venne importata dall'america, da chi?-Uhm e qui vi frego, non lo sapete- dalla regina d'inghilterra (me l'ha confidato un mio amico: Carletto). Bè alla regina britannica piacevano molto i fiorellini delle patate, voleva quei fiori a tutti i costi.
Fece un macello voleva ammazzare tutti gli indios, donne bambini vecchi..
Disperati i sudditi andarono in quel di Napoli, dove un certo Ciro Esposito andava dicendo di conoscere un capo tribù indiano. Fiutato l'affare, l'Esposito si recò dalla regina (ci mise più o meno un giorno e mezzo) e le disse:
uì lloco uì, unalluccà, vagh'ì a pijà sta ccosa!
(va bè stringo....).
Il sig. Esposito portò le patate alla Regina. La regina prese i fiorellini li trovò meravigliosi per la sua acconciatura al ballo di corte, insieme ai fiorellini mise in testa anche piccole patate (sbucciate naturalmente per non sporcare i capelli!). Nel bel mezzo delle danze (ah! la sovrana ballava solo tarantella italiana, perchè il valzer viennese non le piaceva molto, me l'ha detto sempre il mio amico Carletto), l'eccessivo movimento le fece perdere le patatine che aveva sulla testa, passò di lì per caso uno sguattero con in mano padella con olio bollente, le patate caddero nell'olio...... e furono scoperte le patate fritte. GRAZIE MAESTA'.
Ringraziamenti: a Punck, per il passo sull'etica dei samurai,
alla mia amica Enza,
a Stellina,
all'utente anonimo: gentilissimo, quando non hai nulla da fare passa di qua e deliziaci con queste amene storielle. Le "sciocchezze" a cui mi riferisco io sono ben altre...:))
questo parlare di cervelli, non so perchè, ma mi ha riportato alla mente un vecchissimo sceneggiato televisivo dei primi anni 70: Lo sceneggiato era "Gamma" parlava di un trapianto di cervelli... ricordo la splendida colonna sonora di Enrico Simonetti... eh la sana vecchia buona tv in bianco e nero...
Certo Renée, non ha proprio senso provare a entrare nelle altrui teste. Io mi sono proprio rotto le palle di farlo. Voglio discorsi chiari, espliciti e conprensibili. Anche brutali. Tutte le altre forme di comunicazione, allusive e quant'altro non fanno che allontanci dal nostro prossimo.
Buongiorno Renèe, oggi ho un mal di testa terribile, lo so è una stupidata...forse...tu penserai ma perché non vai a letto invece di star qui a lamentarti??!!..e infatti vado a letto...a dopo o a presto...in questo momento so' proprio fusa...un besos però riesco ancora a mandartelo smack
RispondiEliminaDi certo esiste solo il particolare scopo del momento presente. Tutta la vita è fatta di attimi che si susseguono. Una volta compresa questa regola fondamentale, il samurai non deve più manifestare impazienza né porsi altri scopi. L'esistenza scorre sempicemente.
RispondiEliminaTuttavia le persone tendono a dimenticare tale precetto, pensando che esista sempre qualcosa di più importante.
Pochi capiscono il valore di questo principio. Non si può imparare a conformarsi alle proprie decisioni senza perdere la Via, se non dopo una certa età ma, una volta raggiunta l'illuminazione, anche se non se ne ha chiaramente la coscienza, la determinazione è sempre presente.
Se ci fissiamo in questo stato di attenzione continua, raramente ci sentiamo confusi, poiché così restiamo fedeli ai nostri principi.
Hagakure (II.17)
Ma ragazzi.. sempre a riflettere sul presente o sul futuro, lasciamoci andare un poco al passato.... è così carino il passato...
RispondiEliminaPer esempio, e non me ne vogliate, oggi stavo riflettendo su una scoperta importante che a me ha cambiato la vita, il mio modo d'essere, di concepire il rapporto con l'altro.... si quasi una rivoluzione esistenziale .... uhm.. la dico? Va bè la dico ecchisenefrega....
LA SCOPERTA DELLA PATATA FRITTA.
Molti di voi conosceranno le origini della patata, per chi non le conoscesse... una rinfrescatina non è male..
E' un tubero, questo lo sanno anche i bambini, (no...misspotter, non un tubo, un tubero... nasce e si sviluppa sotto terra).
Venne importata dall'america, da chi?-Uhm e qui vi frego, non lo sapete- dalla regina d'inghilterra (me l'ha confidato un mio amico: Carletto). Bè alla regina britannica piacevano molto i fiorellini delle patate, voleva quei fiori a tutti i costi.
Fece un macello voleva ammazzare tutti gli indios, donne bambini vecchi..
Disperati i sudditi andarono in quel di Napoli, dove un certo Ciro Esposito andava dicendo di conoscere un capo tribù indiano. Fiutato l'affare, l'Esposito si recò dalla regina (ci mise più o meno un giorno e mezzo) e le disse:
uì lloco uì, unalluccà, vagh'ì a pijà sta ccosa!
(va bè stringo....).
Il sig. Esposito portò le patate alla Regina. La regina prese i fiorellini li trovò meravigliosi per la sua acconciatura al ballo di corte, insieme ai fiorellini mise in testa anche piccole patate (sbucciate naturalmente per non sporcare i capelli!). Nel bel mezzo delle danze (ah! la sovrana ballava solo tarantella italiana, perchè il valzer viennese non le piaceva molto, me l'ha detto sempre il mio amico Carletto), l'eccessivo movimento le fece perdere le patatine che aveva sulla testa, passò di lì per caso uno sguattero con in mano padella con olio bollente, le patate caddero nell'olio...... e furono scoperte le patate fritte. GRAZIE MAESTA'.
Spero solo che ora le cose vadano meglio.Una carezza.
RispondiEliminaRingraziamenti: a Punck, per il passo sull'etica dei samurai,
RispondiEliminaalla mia amica Enza,
a Stellina,
all'utente anonimo: gentilissimo, quando non hai nulla da fare passa di qua e deliziaci con queste amene storielle. Le "sciocchezze" a cui mi riferisco io sono ben altre...:))
questo post Renée
RispondiEliminaoggi
è proprio per me
te lo regalo tangerine, anche se, dentro, non c'è bellezza.
RispondiEliminaRenée...un bacio al tea, the, tè, te
RispondiEliminaa te con il té (ma come cavolo si scrive questa parola importata?)
Oh jesus!
Ciao Ottò:)
RispondiEliminaPachucha, e meno male che non sei d'accordo, avrai vissuti diversi, ed io
non sono la Bocca della verità. :)
cosa passa nel cervello della gente? Hem scusa, ma a volte verrebbe da rispondere "quale cervello" :-)
RispondiEliminaUn abbraccio
Tarlo
Daniele, eh, quale cervello:)
RispondiElimina"Zelig" non mi è mai piaciuto, ma qualche anno fa c'erano due che mimavano il linguaggio sconcludente
di ragazzi rincoglioniti dalle mode e qualcuno diceva loro:" Voi siete la prova vivente che si può vivere anche senza cervello"...
E si può, daniele, si può.
questo parlare di cervelli, non so perchè, ma mi ha riportato alla mente un vecchissimo sceneggiato televisivo dei primi anni 70: Lo sceneggiato era "Gamma" parlava di un trapianto di cervelli... ricordo la splendida colonna sonora di Enrico Simonetti... eh la sana vecchia buona tv in bianco e nero...
RispondiEliminaTarlo
Certo Renée, non ha proprio senso provare a entrare nelle altrui teste. Io mi sono proprio rotto le palle di farlo. Voglio discorsi chiari, espliciti e conprensibili. Anche brutali. Tutte le altre forme di comunicazione, allusive e quant'altro non fanno che allontanci dal nostro prossimo.
RispondiEliminaBuongiorno! :)
Buongiorno boris: hai letto un post medio-lungo, ih, che meraviglia :) Uè, bentornato.
RispondiEliminaTarlodaniè, e " Rosa-ae-ae, come è difficile il latino, chi ci aiuta a fare la lezione sulla prima declinazione..." te lo ricordi?
sono d'accordo col numero 3, anch'io amo il passato, sopporto il presente e non mi interessa il futuro.
RispondiEliminatuttavia non capisco cosa c'entrino le patate fritte, con rispetto parlando.
piuttosto invece quella meravigliosa poesia di Eduardo e la sua voce, che dolcezza infinita, quello è il passato che mi manca e che amo tanto.
o il nonno di Renée che le parlava sotto il ciliegio...
ciao, statti bene, ogni tanto passo sempre di qui, francesco.
Ciao francè, stammi bene pure tu.
RispondiElimina"Ogni tanto passo sempre di qui " è una bellissima sfasatura o sovrapposizione temporale. :)
in effetti quello delle patate fritte è un concetto difficile da comprendere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (sig!!!!!)
RispondiEliminal'utente anonimo delle patate fritte.
oggi mi sento reciso e non è un bel sentire
RispondiEliminaaarkel, ma quando mai tu un fiore reciso...:)
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