venerdì 2 marzo 2007

Una preghiera laica



Caro cielo,


io di queste cose non ne volevo parlà.


Avevo deciso di spostare tutto, come un ammasso


di spettri per una futura memoria.


Non ce la faccio, invece.


Le immagini di questi 40 giorni mi girano dentro e mi


torturano, come piccoli spilli di voodoo.


Me ne devo liberare. E lo faccio con te.


Tanto, non ci sente nessuno.


Ho visto ragazzi di 20, 22, 30 anni, con la mia stessa malattia,


 tremare come foglie


in un perpetuo vento. E il tremolio non si fermava mai, tanto


che mi sono chiesta quale inutile dio potesse intervenire…


Ho visto, visto due donne semirincretinite ritornare bambine,


e girare a vuoto in uno smarrimento memoriale senza confini…


Ho udito strascichi di voci, simili ad un assurdo slang italo-americano,


perché il male parte dal cervello e può riempire di incerto


anche i suoni più limpidi, e quelli più belli.


Certo, tutto questo io l’avevo visto già.


Certo, tutti i test del caso, per me,


hanno rilevato freddamente una lucidità fuori dal comune,


e una voce intatta e un pensiero fin troppo attivo…


Solo deficit motori, soprattutto a carico della gamba destra


e un’astenia generalizzata; insomma, un decorso benigno della


signorina S. M.


Basta tutto questo per sentirsi salvi?


No.


Per quanto stavolta, in quel cacchio di ospedale,


io sia stata scontrosa e asociale, il dolore comune


l’ho accolto tutto.


E gira, qua, dentro di me.


Caro cielo, di una cosa sola ti prego, una sola:


se una notte, la Signorina S. M. dovesse divertirsi


a sconquassare il mio cervello,


non mi fare più svegliare.


Regalami un sogno, magari erotico,


accompagnato dalla mia musica


e lasciami andare.


Come una foglia che non ha paura e che non trema


davanti a nessun tipo di vento.



 




Banco del Mutuo Soccorso, Non mi rompete


22 commenti:

  1. Grandissima Renée.

    Se mi capita a tiro la signorina S.M. le posso dire qualche (molte!) parolaccia?

    RispondiElimina
  2. ...Da quale pulpito viene la predica... Io che ri-dico a Te: "Prendiamoci cura dei nostri "effetti collaterali", lascialiamoli macerare, nella bellezza..." Renée...ti abbraccio ;)

    RispondiElimina
  3. nn posso che augurarti che il tuo desiderio possa avverarsi ... solo chi come noi ha provato ... immaginare nn basta .... in quel cavolo di ospedale, io per una cosa tu per un altra, ..... ti direi prova a dimenticare, ma so che nn serve ... nn serve ... il tutto è scolpito nella mente ... ti voglio bene piccola Renée

    RispondiElimina
  4. Sarà che da qualche tempo son diventato più sensibile (ancora, credo, lo nascondo bene), ma redimi Renèe mi hai commosso e nemmeno poco. Però un sorriso lo faccio lo stesso perchè un sorriso è l'arma più forte.

    Un abbraccio

    Daniele

    RispondiElimina
  5. Bentornata...un forte abbraccio, enza

    RispondiElimina
  6. credo che non ci sia bisogno di commentare...tu hai la forza dalla tua parte...e anche la nostra se ciò è possibile...ciao

    RispondiElimina
  7. ... ;) ...hai saputo leggere proprio ...entre les lignes...non avevo alcun dubbio.

    RispondiElimina
  8. Un sogno erotico bellissimo di tenerezza e passione,

    ma dolce,

    con tanto tanto amore

    e le carezze più avvolgenti più lievi e più intense,

    di musica.



    per te

    RispondiElimina
  9. leggo e rileggo,

    passo e ripasso,

    riesco solo a dire

    che se l'etimologia non mente,

    hai tutto quello che serve, renée.



    CORaggio.

    RispondiElimina
  10. Alors, virimme: Neuronezoppo assunto per dire le meglio parolacce :)

    Uè, guagliù svegliatevi: avete visto che donne in gamba le mie amiche del blog? per limitarci a quest'ultimo post: Bluarte, Viola, Enza, Ottobre, Solounaparola...

    Daniele, Ondalunga, e come uomini, ve devo dì che la vostra sensibilità

    è deliziosa. Davvero, davvero :)

    merci

    renée

    RispondiElimina
  11. Nelle belle anime maschili sensibili, Neuronezoppo, ovvio, ci sei pure tu.

    Era scontato ma

    meglio chiarirlo, va...

    :))))

    Aspetto la peggio parolaccia romanesca, okè?

    :)

    RispondiElimina
  12. tutte le parole che si inseguonon in me, le idee le persone ... non riesco a mettere in fila un pensiero ma forse il pensiero è una scorza inutile stanotte

    notte abbraccio

    RispondiElimina
  13. Aarkel, a volte, sì, il pensiero è una scorza inutile.

    Ma quando tu dici le cose, anche nella stanchezza, il tuo pensiero emerge sempre.

    E non è solo perchè io e te siamo amici. Ma perchè c'è.

    un abbraccio forte.

    renée

    RispondiElimina
  14. Buonanotte Renèe...seguirò il tuo consiglio ;)

    RispondiElimina
  15. E' stato un piacere ascoltare il Banco prima d'andare a dormire...questo brano poi è azzeccatissimo per una mia certa situazione...grazie;)

    RispondiElimina
  16. Per te nessuna parolaccia Renatì

    :-D

    RispondiElimina
  17. Buongiorno arciere, buongiorno enza, buongiorno a tutti.

    Cari amici di blog, lo so che sono l'ultima a poter parlare, ma mi sembra di percepirvi un po' fiacchi.

    Proietto?

    Alla grande, forse.

    Un bacetto, per voi.

    :)

    RispondiElimina
  18. Neurò, mica rivolta a me. Volevo solo aumentare il mio bagaglio lessicale...

    :)

    Po, in tutta confidenza, me ne servirebbe na camionata di parolacce, per due o tre personcine.

    :))))

    RispondiElimina
  19. è la preghiera più umana e sincera che abbia mai sentito:*

    RispondiElimina
  20. Grazie Deank, grazie assai. Non sai quanto sono importanti, per me, queste tue parole.

    Contro ogni finto eroismo, contro ogni inutile ripiegamento, affermo il diritto ad essere profondamente umani. E veri.

    RispondiElimina
  21. aldiladellospecchio4 marzo 2007 alle ore 23:35

    Renée non trema nè fuori nè dentro. Io lo so ;) NIKKA

    RispondiElimina