lunedì 7 maggio 2007

Ciao Peppe, Padre Mio Secondo



 


Ieri, lo strano giorno,


è cominciata


la tua Lunga Assenza.


A noi che continuiamo a respirare,


a noi che ci inseriamo nelle macchine,


a noi che ci chiediamo il perché di cose stupide,


rimane solo una traccia, una traccia sola.


Oggi sto qui, Padre Mio Secondo, qui,


con te,


e con tutti i miei morti.




(...)


Una cosa, consistere ancora in una cosa, che sia pur quasi niente, una pietra. O anche un fiore che duri poco: ecco, questo geranio...

- Oh guarda giú, nel giardino, quel geranio rosso. Come s'accende! Perché?-

Di sera, qualche volta, nei giardini s'accende così, improvvisamente, qualche fiore; e nessuno sa spiegarsene la ragione.


L. P.


Di sera, un geranio



Ismael Lo, Tajabone

12 commenti:

  1. passo da te

    passo sempre.

    non sempre commento.

    ma sempre metto il pick up sul giradischi

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  2. Un abbraccio, un geraneo, un sorriso

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  3. in silenzio leggo questi meravigliosi versi...e guardo quel giardino...un saluto al tuo padre secondo...

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  4. Ciao Renée, un abbraccio

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  5. una traccia, una traccia sola...ed è pur tanto....

    ELLE

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  6. Può essere un geranio rosso o il volo di una rondine o il gabbiano posato sul ciglio di una scogliera, ogni volta ritrovo in quest'infinito i passi di quelli andati via prima di me.

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  7. renee un caro abbraccio

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  8. Sono anch'io con te....con i morti che continuamente ci sussurrano

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  9. Grazie. A tutti.

    Zio Peppe aveva grandi baffi.

    E, fin da bambina, mi ha insegnato

    a guardare la vita nei suoi lati buffi.

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