lunedì 21 maggio 2007

Ho fameeeeeeee


 





Disegni di federico fellini


Ho fame di alchimie,


di more,


di immagini angolari,


di turbamenti risolti,


ho fame di rinascita,


di pensieri che sconfiggano il banale,


di capovolgimenti repentini,


di mozzarella in carrozza,


ho fame di occhi che


incominciano a parlare,


di menti che non rifiutano i regali,


ho fame di mani che sanno


dove adagiare un sogno,


ho fame di ippogrifi,


 di  spazi leggeri tra parole,


di abissi colorati,


ho fame di ciliegie, rosse,


carnali, succose,


di collegamenti capricciosi,


ho fame di intese,


ho fame,


ho sempre fame, io…


P.S. Cacchio, ma perché  tutti continuano


a dire


che devo


mettermi a dieta ?


J

14 commenti:

  1. bella questa "poesia"!

    quando vuoi passa nel mio blog!

    baci

    claudia

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  2. uh uh è una storia vecchia...mica starai a sentirli vero???

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  3. che meraviglia bulimica :))

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  4. Come fai a passare dalla poesia all'autoironia? Sei grande ....

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  5. Ciao Misspotter ( come faccio? Boh), MissMirror, i miei rispetti, Arsenico, la sintesi è quella, utenteanò, li sento ma solo un po'...Claudia, sì, dopo passo...

    Ego annuncio vobis: oggi è sominciata la mia dieta; a scuola, invece del solito mega hot dog, ho mangiato un misero gelatino...

    :*

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  6. Capito renèe prima o poi mi tocca portarti a pranzo..

    :-)

    baci

    gabriele

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  7. Questo disturbo alimentare lo conosco bene :-" Buondì renèe !

    P.S. Un mio pensiero di questi giorni è che se tu mi abitassi vicino saresti la blogger donna con la quale mi piacerebbe fare amicizia e passare del tempo. NIKKA

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  8. ho fame di gente che ha fame!!!!

    pure io, Renèe!

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  9. usava nel medioevo che le città vantassero i propri requisiti in versi scalpellati sull'architrave di una porta della cinta muraria. un'epigrafe del genere sormonta anche il portone largo vorace e senza battenti dell'inferno ...

    così inizia il commento di sermonti a uno dei primi (il terzo?) canto

    dell'inferno

    Vorace dice, largo e senza battenti, questa fame di inglobare in sè prendere in sè è forse la metafora per eccellenza della nostra vita, fame, per dire l'altro da sè, mangiamo oggetti definiti, sete diciamo di cosa invece è in qualche modo già nostro perchè ci appartiene appartiene alle fibre del nostro corpo, acqua

    fame e sete sono tutta la nostra vita siamo noi e siamo noi e l'altro tutto

    anche sdraiarsi sull'erba in montagna come faccio ormai sempre senza coperte e compagnia bella, sdraiarsi sull'erba è una fame all'incontrario è volersi fare uno alla terra e dimenticarsi un po tutto (per ricordarlo poi meglio per sempre)

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  10. Gabriele, sicuro che vuoi farlo? Sicuro sicuro? :*

    Nikka, anche a me piacerebbe molto, assai...:*

    Sì, immagino October che anche tu sia così...:*

    Carlo, scavi, scavi, scavi, con acume e passione...:*

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  11. Appetito! Ma non ridurti come le donne della foto mi raccomando, altrimenti preferisco Antonioni .-)))

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  12. Onda, ti devo confessare che Antonioni l'ho sempre preferito a Fellini. Anzi, confesso oltre: Fellini mi piace soprattutto nei suoi disegni. E come regista? Mi ha sempre annoiato, e non poco. :*

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  13. potrei anche essere d'accordo con te! anzi lo sono! ,-)))

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