Ho fameeeeeeee



Disegni di federico fellini
Ho fame di alchimie,
di more,
di immagini angolari,
di turbamenti risolti,
ho fame di rinascita,
di pensieri che sconfiggano il banale,
di capovolgimenti repentini,
di mozzarella in carrozza,
ho fame di occhi che
incominciano a parlare,
di menti che non rifiutano i regali,
ho fame di mani che sanno
dove adagiare un sogno,
ho fame di ippogrifi,
di spazi leggeri tra parole,
di abissi colorati,
ho fame di ciliegie, rosse,
carnali, succose,
di collegamenti capricciosi,
ho fame di intese,
ho fame,
ho sempre fame, io…
P.S. Cacchio, ma perché tutti continuano
a dire
che devo
mettermi a dieta ?
J
bella questa "poesia"!
RispondiEliminaquando vuoi passa nel mio blog!
baci
claudia
Fame di vita :)
RispondiEliminauh uh è una storia vecchia...mica starai a sentirli vero???
RispondiEliminache meraviglia bulimica :))
RispondiEliminaCome fai a passare dalla poesia all'autoironia? Sei grande ....
RispondiEliminaCiao Misspotter ( come faccio? Boh), MissMirror, i miei rispetti, Arsenico, la sintesi è quella, utenteanò, li sento ma solo un po'...Claudia, sì, dopo passo...
RispondiEliminaEgo annuncio vobis: oggi è sominciata la mia dieta; a scuola, invece del solito mega hot dog, ho mangiato un misero gelatino...
:*
Capito renèe prima o poi mi tocca portarti a pranzo..
RispondiElimina:-)
baci
gabriele
Questo disturbo alimentare lo conosco bene :-" Buondì renèe !
RispondiEliminaP.S. Un mio pensiero di questi giorni è che se tu mi abitassi vicino saresti la blogger donna con la quale mi piacerebbe fare amicizia e passare del tempo. NIKKA
ho fame di gente che ha fame!!!!
RispondiEliminapure io, Renèe!
usava nel medioevo che le città vantassero i propri requisiti in versi scalpellati sull'architrave di una porta della cinta muraria. un'epigrafe del genere sormonta anche il portone largo vorace e senza battenti dell'inferno ...
RispondiEliminacosì inizia il commento di sermonti a uno dei primi (il terzo?) canto
dell'inferno
Vorace dice, largo e senza battenti, questa fame di inglobare in sè prendere in sè è forse la metafora per eccellenza della nostra vita, fame, per dire l'altro da sè, mangiamo oggetti definiti, sete diciamo di cosa invece è in qualche modo già nostro perchè ci appartiene appartiene alle fibre del nostro corpo, acqua
fame e sete sono tutta la nostra vita siamo noi e siamo noi e l'altro tutto
anche sdraiarsi sull'erba in montagna come faccio ormai sempre senza coperte e compagnia bella, sdraiarsi sull'erba è una fame all'incontrario è volersi fare uno alla terra e dimenticarsi un po tutto (per ricordarlo poi meglio per sempre)
Gabriele, sicuro che vuoi farlo? Sicuro sicuro? :*
RispondiEliminaNikka, anche a me piacerebbe molto, assai...:*
Sì, immagino October che anche tu sia così...:*
Carlo, scavi, scavi, scavi, con acume e passione...:*
Appetito! Ma non ridurti come le donne della foto mi raccomando, altrimenti preferisco Antonioni .-)))
RispondiEliminaOnda, ti devo confessare che Antonioni l'ho sempre preferito a Fellini. Anzi, confesso oltre: Fellini mi piace soprattutto nei suoi disegni. E come regista? Mi ha sempre annoiato, e non poco. :*
RispondiEliminapotrei anche essere d'accordo con te! anzi lo sono! ,-)))
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