Fatti palumma mparami a vulari, iamu luntanu dopo tutti i stiddri
iamu luntanu senza ni vutari ntra camera addi piettini i capiddri
Fatti curtieddru mparami a tagliari, a sparta i jurni copani e surienti
Ad azari i veli senza jatu vientu, a rapa a porta prima di parrai. Fatti canzona circami di notti quannu vuddra ru vinu dintra a vutta
Fatti canzona c'un si po' scurdari c'arrumma d'intra cchjù di na jumara
Fatti funtana ca n'un sicca mai, ca criscia granu e mbunnadi ogni sidda
Ca duna l'acqua a chini l'ha di dari, ca n'un sìaccatta mai e n'un si vinna Fatti magara i cientu magarii, di nivi c'un si sguaglia suttu u suli
Di notti c'un finiscianu a matina, di vasi ca canuscianu a mia sulu
Fatti magara, fatti funtaneddra, fatti curtieddru, fatti palummeddra Fammi tuttu ppi ttia, fammi canceddra
Montagna, terra russa, adduru i peddra
Fammi pirrupu ca dopu un c'è cchiù nenti
Fammi vutu di chiru c'un si penta
Fammi tuttu ppi ttia, fammi cavaddru
Suonnu senza catini Fammi curtieddru ca taglia i magarii
O fammi latru c'arrobba sulu a ttia
Fammi tuttu ppi ttia. |
Fatti farfalla insegnami a volare, andiamo lontano oltre tutte le stelle, andiamo lontano senza voltarci, nella camera dove pettini i capelli Fatti coltello, insegnami a tagliare, a dividere i giorni cupi e sordi ad alzare le vele senza un filo di vento, ad aprire la porta prima di parlare. Fatti canzone, cercami di notte, quando bolle il vino nella botte, fatti canzone che non si può scordare, che scorre dentro più di una fiumara, fatti fontana che non secca mai, che fa crescere il grano e bagna ogni spiga, che dà l’acqua a chi la deve dare, che non si compra mai e non si vende Fatta maga di cento magìe, di neve che non si squaglia sotto il sole di notti che non finiscono al mattino, di baci che conoscono me solo fatti maga, fatti fontanella, fatti coltello, fatti farfallina Fammi tutto per te, fammi cancello, Montagna, terra rossa, odore di pietra, fammi dirupo, oltre il quale non c’è più niente, rendimi Promessa di chi non si pente, fammi tutto per te, fammi cavallo, sonno senza catene… Fammi coltello che taglia le magìe, o fammi ladro che ruba solo te… Fammi tutto per te. |
colgo la primizia che mi porta in un mondo diverso, forse simile...che conosco poco... grazie a te...più vicino...buona serata
RispondiElimina..fammi...fatti...facciamo che io ero, che tu eri, che sarò, che sarai, che saremo
RispondiEliminaELLE
...oserei dire che non sei morta invano!
RispondiEliminamolto bella questa canzone. ora però ti contatto in privato ;-)
RispondiEliminaTarlo
Onda, ELLE, Daniele, Nannndrunr, sono così contenta che il pezzo, a me così caro, vi sia piaciuto...:*
RispondiElimina..
RispondiEliminac'è che le tue parole, come dire..
c'è n'è bisogno.
ci so morta a leggere sto post
:*
ancora una volta Renèe il forte contrasto tra la dolcezza delle parole e l'immagine..sì sì organizziamolo 'sto meeting
RispondiEliminabuona notte bedda :))
Buongiorno Miss, buongiorno Eccomiqua: le temperature salgono, salgono, salgono...le ginestre, ai bordi delle strade, raggiungono il loro apice e sfioriscono...
RispondiElimina:*
questa è davvero una bella canzone, testo e musica, sopratutto il testo.
RispondiEliminagrazie davvero.
ciao, francesco
Bellissima...
RispondiEliminaFatti ventu 'ppi cantari li melodii di lu munnu e cu passioni e entusiasmu cunsigna fulati di versi comu noti supra un pentagramma infinitu...
RispondiEliminaMeravigliosa ...Ne è valsa la pena Renée.
Un abbraccio
Marò che bbella... Fammi curtieddru ca taglia i magarii
RispondiEliminaO fammi latru c'arrobba sulu a ttia
Fammi tuttu ppi ttia Grazie
fammi dirupo ... oh sì ... ma poi penso che la lingua è un'isola e tra ogni isola c'è il mare in mezzo e due isole diverse non possono mai capirsi del tutto perchè il vento è diverso, le pietre sono diverse e diverso è come le pietre si fondono al vento ...
RispondiEliminaleggo questo testo per me incomprensibile e leggo la sua traduzione e mi sento perso per sempre ... lontano ...
bello, bella, belli, belle, ciao renée
RispondiEliminaDoctor Freud, ehi Doctor, ma lei si lascia mai incantare dal profumo delle ginestre? :*
RispondiEliminaFrancè, grazie, in questa canzone c'è il Sud, ma quello vero, senza facili iconologìe...:*
Mariafrancè, la conoscevi? :*
Blu, Lisa, non avevo dubbi che questo testo a voi due sarebbe piaciuto e tanto: c'è un grado altissimo di poesia...:*
Aarkel, ma ogni isola, scoscesa e solitaria, ha intorno un mare e un odore salmastro di somiglianze...:*
Octoberfest, e tu dov'eri?
RispondiEliminaNon ti avevo vista...:*
no capiscio tua lingua, c'è sempre qualcuno più a nord della finlandia :P
RispondiEliminaE' per questo, deank, che mi so' messa a fa' la traduzione dal finnico...:*
RispondiEliminaadoro l'odore salmastro di somiglianze che permettere di superare i mari :* e adoro chi lo descrive come un odore salmastro invece che come un semplice, perfetto profumo ... :*
RispondiEliminaCarlo, io adoro gli esseri trascinati dalla scrittura, come una forza incontenibile.
RispondiEliminaQuegli esseri, tu lo sai, se ne sbattono della punteggiatura...
:*
Non sono normale. Parto ritorno e la prima cosa urgente è aprire il tuo blog per immergermi nella bellezza..
RispondiEliminaun bacio
gabriele
Son rimasta senza fiato per queste parole.Figuriamoci se potessi ascoltarla,ahimè il modemino.
RispondiEliminaGrazie,grazie e grazie :)*
p.s.Ah quanto adoro le palumme!
Glisparisopra, anche tu del Sud? :*
RispondiEliminaNon sono del Sud veramente,ma...in me scorre pure sangue meridionale da parte di madre e nonna materna ;)
RispondiEliminaE' davvero bella la mia lingua!
RispondiEliminaCherry piccina, calabra sei?
RispondiElimina:*