Cecità

tableau ruth hartman
Cieca.
Ora lo vedo.
Un ammasso informe di colori,
buttati sulla tela.
Cieca.
Credevo di essere un’artista.
Credevo che quel quadro potesse diventare il capolavoro di una vita.
Cieca.
Della peggiore cecità.
King Crimson, Islands
Prof. io la leggo sempre. Come sta?
RispondiEliminaE come fa a conoscere sempre tante canzoni/cantanti? Ho cominciato ad ammirarla quando ho visto tra i suoi media Nick Cave.
Baci
Anche Borges lo era e Saramago ha scritto un romanzo dal titolo Cecità.
RispondiEliminabuona serata, renà
Allontanati, Renè. Guardalo da lontano.
RispondiEliminaSaluti
Kip Hanrahan - (Don't Complicate) The Life (La Vie)
hai messo un brano dei King Crimson che mi piace particolarmente, peccato che non lo possa sentire...ma lo conosco bene! il post mi ha fatto ridere..."informe" non significa inormale suppongo? altrimenti poco male..."l'orbo nel mondo dei ciechi è re"... non c'entra niente...però...(?) conosci il racconto di welles? ma non mi ricordo il titolo...oggi sono divagante...ciao
RispondiEliminarenèe tu sei un'artista e vedi vedi molto di più..
RispondiEliminati bacio
gabriele
renà ciao da questa casa sotto la collina. Tu non sei affatto cieca, vedi solo diverso
RispondiEliminaHo sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
RispondiEliminae ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Montale
buona notte renée :*
pardon, non welles ma Wells, G. H. Wells;
RispondiEliminanon "inormale" ma "informale". Il racconto è "il paese dei ciechi", beh! poi alla fine c'entra...notte!
la metafora mentale che è venuta alla mia mente mentre ero in bretagna terra che il mare prende e rilascia, ogni sei ore, pensando a te fu simile alla tua di ieri, per opposto ovviamente, ho pensato che chi ti sta vicino vede e sente una parte di mondo che altrimenti per lui sarebbe come se non fosse esistita, preclusa letteralmente, ogni volta con te mi porti dentro qualcosa di nuovo, renée accompagnaci ancora e non dubitare, mi attacco ... così ok?
RispondiElimina(aarkel sloggato e un po preoccupato, e il buon gabriele che ti sente sempre così forte, come tanti altri certo, da che mondo ti ascolta?)
questo quadro e' bellissimo. mi lascia senza parole. parole forti significanti intrecciate a colori nitidi. mi sembra che ci hai messo le budella in questo scritto. il tuo sguardo e' arte perche' si sente
RispondiEliminache faccio riporto qua il post che ho appena scritto? eheheh
RispondiEliminaquello è il capolavoro della tua vita e tu sei un'artista!
ma che davero vale più il risultato della fantasia che ci hai messo dentro?
se l'arte rivela dubbi, contraddizioni, pone domande, e io questo credo, la tua opera non è un ammasso informe gettato lì a casaccio.......... spostati da lì e guarda il tuo paesaggio... riempie gli occhi, e la mente......
RispondiEliminaELLE
C'è chi ha composto musica:sordo.
RispondiEliminaIl peggior cieco è quel che non vuol vedere :)
Non posso dirti di uscire di botto da quell'angolino protetto e solitario..posso solo dirti che capisco :)
Un abbraccio saltellante :*
E che vi posso dì? Ve lo ricordate quel film bellissimo con Audrey Hepburn? Lei è cieca e si salva grazie alle percezioni acutizzate che tale condizione produce.
RispondiEliminaCosì, Mosca, la mitica moglie di E. Montale, salva lui dalle sue erranze ondivaghe di poeta.
E Borges, cieco, regala poesie meravigliose come "Il deserto".
La mia, guagliù, è solo una banalissima cecità mentale.
Che posso dì?
Lusingata, sempre, di avere, qua sopra, tanti amici dagli occhi vivi e intelligenti...
Per essere ciechi bisogna "non vedere"…
RispondiEliminae tu, mi sembra mooolto difficile,
che anche volendo, possa riuscire a "non vedere".
Bondì :-)))
Buongiorno, Eutrone carissimo.
RispondiElimina:*
Cieca tu?
RispondiEliminaMa fammi il piacere...