sabato 18 agosto 2007

Miroir



Questa è sempre, per me,


 l’ora più incerta del giorno…


Da bambina la esorcizzavo,


guardando la polvere danzare tra i raggi ultimi  del sole.


Poi arrivava la grande insalata di pomodori,


la fetta di anguria, geometricamente tagliata,


e la paura passava.


Sulla strada,


nel buio buono di infantili voci ronzanti,


brandivo le mie spade immaginarie.


E mi sentivo forte.



 




 




























 


Beatles, Let it be


(un classico, perchè qua ci vuole :* )

26 commenti:

  1. molto bello questo pensiero.

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  2. Arrivava

    e mi sentivo forte

    .. a quest'ora

    ogni giorno..un

    bacio

    forte..:***





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  3. grazie utente anonimo :*

    Eccomiqua, a te. :*

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  4. Ecco che mi è venuta voglia di cocomero...non ti senti un po' in colpa? No? vebbè ;-*

    Tarlo

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  5. No, Daniè.

    Io, mo, ho appena finito di mangiarne una kilata.

    Non geometricamente tagliata, no.

    :***

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  6. invece io ho sempre amato il crepuscolo anche da bambina

    forse perchè della fatal quiete...e forse perchè la quiete mi è sempre mancata

    ps vorrei un copy sul miroir e una spada :)

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  7. A quell'età - 7-10 anni -, a quell'ora, tutti i giorni, ero un bambino sudato dalla testa ai piedi (le partite interminabili a pallone). Sulla strada del ritorno, prima d'arrivare a casa, facevo in tempo a bere a garganella da 2, 3 fontane diverse e, spesso, a fare a botte con altri più grandi di me.



    Vincevo sempre io, giuro :*

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  8. Miss, ciao tesoro: regaliamo copy, regaliamo spade ( anche katane, se vuoi..) :***

    Sebastià, sai che penso? Che, pure, da bambino, tu possedevi il tuo spirito sciamanico. E grazie per lo "specchio"...:***

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  9. Dicichè, sbaglio sempre post. Vai a leggere giù.

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  10. Mondipervè, fatto. Queste tue sfasature mi fanno ridere :***

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  11. Che strane le paure di bimbo..

    quando anche la polvere che vedi nel raggio dell'ultimo sole può gonfiarsi a dismisura e diventare un nemico da combattere...e più muovi la mano più s'infittisce e più s'infittisce più cresce il disagio...: ma nulla che una "bella fetta d'anguria geometricamente tagliata" non possa fugare ;)

    Un abbraccio :**

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  12. Pensa un po' da bambina per me il tramonto era l'ora magica, quando ero in vacanza mi sedevo a guardare il sole che si lasciava abbracciare dall'acqua, mi tuffavo in quel fuoco liquido appena tiepido e sognavo ti poter nuotare fino a raggingere il sole e sparire con lui...



    In un certo senso è esattamete quello che è successo

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  13. Buongiorno Quero,

    buongiorno shoruè.

    Con questo post sto ottenendo l'effetto desiderato: dietro i sipari, si riaffacciano esseri piccoli, monelli, comtemplativi, insomma il nostro "Come eravamo".

    :***

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  14. Ciao hacker diciche :*



    L'altro tuo lettore di stanotte era arrivato al tuo blog tramite quello di Eutrone :*



    Bambini monelli, eravamo :***

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  15. il bello è che la sensazione che ti sia rimasta la fantasia di chi riesce a vedere la stardust è fortissima...

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  16. Bellissimo questo pensiero

    o immagine

    o ricordo...

    smarrimenti...Renèe?

    come quelli della bimba che ricordi?

    ah..no, quella bimba si sentiva forte,

    a qualcuno invece questa sensazione

    è stata negata...a lungo

    ha dovuto ricostruire tutto

    e ancora è all'opera...

    Ciao, il cielo nostro è stato coperto dalle nuvole, ma il mare era di un grigio indaco blu notte che era una meraviglia. A te :**

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  17. Sebastià, mi hai promosso? :***

    Qwè, è un po' in decadenza...:***

    Bella l'immagine del tuo mare, Ottò, bellissima.

    E, comunque, a quella bambina, la vita non ha risparmiato le prove più assurde per muovere quelle spade immaginarie. A volte hanno funzionato. Altre no. Siamo perennemente in lotta, ottò.

    So che anche tu lo sei.

    baci

    :***



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  18. 4-5 anni. L'ora della malinconia del nulla io la chiamavo. E mi ricorda una sedia da regista a righe bianche e blu sull'uscio di casa, un piatto di ceramica sulle ginocchia perchè volevo starmene lì a cena, le ginocchia sporche e un groppo di nostalgia alla bocca dello stomaco. NIKKA

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  19. ciao Renée. le spade immaginarie le brandivo anch'io leggendo le imprese dei Romani sull'enciclopedia "Conoscere". Poi sono arrivati i soldatini di plastica e i giochi fra coetanei. Mi toccavano i tedeschi dell' Afrika Korps: perdevo sempre... (p.s: non ero violento, io!)

    Francesco

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  20. la lucidità dei tuoi pensieri, renée ...

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  21. E buongiorno a tutti.

    Nikka, vicine anche in questo. Tu magari no, ma io so' contenta assà che sei tornata. :***

    Francè, grazie. Mi hai regalato un tuo bellissimo ricordo :***

    Aarkel, lucida io? Ma se so' stonata come una zucca centenaria....:***



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  22. oh certo stonatissima coccuzzina nostra ('mo vedi che 'mpariamo anche il calabro? noi che passiamo di qui, renée)

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  23. da bambina ricordo poco...i miei primi tramonti sul mare li ricordo adolescente

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  24. Misspotter, perchè tu sei un'inguaribile, romantica, adolescente inglese. Tanto, tanto simpatica :***

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  25. mi piace sempre il tramonto, specie in settembre. Guardo sempre, quando posso, il sole sparire dietro i monti alla ricerca de le rayon vert. E qualche volta l'ho veduto, o così mi è parso, per questo intuisco i pensieri di chi amo.

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  26. Onda, ma lo sai che quello è il film di Rohmer che mi piace di più? :*

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