Miroir

Questa è sempre, per me,
l’ora più incerta del giorno…
Da bambina la esorcizzavo,
guardando la polvere danzare tra i raggi ultimi del sole.
Poi arrivava la grande insalata di pomodori,
la fetta di anguria, geometricamente tagliata,
e la paura passava.
Sulla strada,
nel buio buono di infantili voci ronzanti,
brandivo le mie spade immaginarie.
E mi sentivo forte.
Beatles, Let it be
(un classico, perchè qua ci vuole :* )
molto bello questo pensiero.
RispondiEliminaArrivava
RispondiEliminae mi sentivo forte
.. a quest'ora
ogni giorno..un
bacio
forte..:***
grazie utente anonimo :*
RispondiEliminaEccomiqua, a te. :*
Ecco che mi è venuta voglia di cocomero...non ti senti un po' in colpa? No? vebbè ;-*
RispondiEliminaTarlo
No, Daniè.
RispondiEliminaIo, mo, ho appena finito di mangiarne una kilata.
Non geometricamente tagliata, no.
:***
invece io ho sempre amato il crepuscolo anche da bambina
RispondiEliminaforse perchè della fatal quiete...e forse perchè la quiete mi è sempre mancata
ps vorrei un copy sul miroir e una spada :)
A quell'età - 7-10 anni -, a quell'ora, tutti i giorni, ero un bambino sudato dalla testa ai piedi (le partite interminabili a pallone). Sulla strada del ritorno, prima d'arrivare a casa, facevo in tempo a bere a garganella da 2, 3 fontane diverse e, spesso, a fare a botte con altri più grandi di me.
RispondiEliminaVincevo sempre io, giuro :*
Miss, ciao tesoro: regaliamo copy, regaliamo spade ( anche katane, se vuoi..) :***
RispondiEliminaSebastià, sai che penso? Che, pure, da bambino, tu possedevi il tuo spirito sciamanico. E grazie per lo "specchio"...:***
Dicichè, sbaglio sempre post. Vai a leggere giù.
RispondiEliminaMondipervè, fatto. Queste tue sfasature mi fanno ridere :***
RispondiEliminaChe strane le paure di bimbo..
RispondiEliminaquando anche la polvere che vedi nel raggio dell'ultimo sole può gonfiarsi a dismisura e diventare un nemico da combattere...e più muovi la mano più s'infittisce e più s'infittisce più cresce il disagio...: ma nulla che una "bella fetta d'anguria geometricamente tagliata" non possa fugare ;)
Un abbraccio :**
Pensa un po' da bambina per me il tramonto era l'ora magica, quando ero in vacanza mi sedevo a guardare il sole che si lasciava abbracciare dall'acqua, mi tuffavo in quel fuoco liquido appena tiepido e sognavo ti poter nuotare fino a raggingere il sole e sparire con lui...
RispondiEliminaIn un certo senso è esattamete quello che è successo
Buongiorno Quero,
RispondiEliminabuongiorno shoruè.
Con questo post sto ottenendo l'effetto desiderato: dietro i sipari, si riaffacciano esseri piccoli, monelli, comtemplativi, insomma il nostro "Come eravamo".
:***
Ciao hacker diciche :*
RispondiEliminaL'altro tuo lettore di stanotte era arrivato al tuo blog tramite quello di Eutrone :*
Bambini monelli, eravamo :***
il bello è che la sensazione che ti sia rimasta la fantasia di chi riesce a vedere la stardust è fortissima...
RispondiEliminaBellissimo questo pensiero
RispondiEliminao immagine
o ricordo...
smarrimenti...Renèe?
come quelli della bimba che ricordi?
ah..no, quella bimba si sentiva forte,
a qualcuno invece questa sensazione
è stata negata...a lungo
ha dovuto ricostruire tutto
e ancora è all'opera...
Ciao, il cielo nostro è stato coperto dalle nuvole, ma il mare era di un grigio indaco blu notte che era una meraviglia. A te :**
Sebastià, mi hai promosso? :***
RispondiEliminaQwè, è un po' in decadenza...:***
Bella l'immagine del tuo mare, Ottò, bellissima.
E, comunque, a quella bambina, la vita non ha risparmiato le prove più assurde per muovere quelle spade immaginarie. A volte hanno funzionato. Altre no. Siamo perennemente in lotta, ottò.
So che anche tu lo sei.
baci
:***
4-5 anni. L'ora della malinconia del nulla io la chiamavo. E mi ricorda una sedia da regista a righe bianche e blu sull'uscio di casa, un piatto di ceramica sulle ginocchia perchè volevo starmene lì a cena, le ginocchia sporche e un groppo di nostalgia alla bocca dello stomaco. NIKKA
RispondiEliminaciao Renée. le spade immaginarie le brandivo anch'io leggendo le imprese dei Romani sull'enciclopedia "Conoscere". Poi sono arrivati i soldatini di plastica e i giochi fra coetanei. Mi toccavano i tedeschi dell' Afrika Korps: perdevo sempre... (p.s: non ero violento, io!)
RispondiEliminaFrancesco
la lucidità dei tuoi pensieri, renée ...
RispondiEliminaE buongiorno a tutti.
RispondiEliminaNikka, vicine anche in questo. Tu magari no, ma io so' contenta assà che sei tornata. :***
Francè, grazie. Mi hai regalato un tuo bellissimo ricordo :***
Aarkel, lucida io? Ma se so' stonata come una zucca centenaria....:***
oh certo stonatissima coccuzzina nostra ('mo vedi che 'mpariamo anche il calabro? noi che passiamo di qui, renée)
RispondiEliminada bambina ricordo poco...i miei primi tramonti sul mare li ricordo adolescente
RispondiEliminaMisspotter, perchè tu sei un'inguaribile, romantica, adolescente inglese. Tanto, tanto simpatica :***
RispondiEliminami piace sempre il tramonto, specie in settembre. Guardo sempre, quando posso, il sole sparire dietro i monti alla ricerca de le rayon vert. E qualche volta l'ho veduto, o così mi è parso, per questo intuisco i pensieri di chi amo.
RispondiEliminaOnda, ma lo sai che quello è il film di Rohmer che mi piace di più? :*
RispondiElimina