Montgolfière ( je suis lointaine, dans le ciel des mots et du silence, oui)

Ehi, oh oh,
so’ qua.
Dall’alto, si vede tutto, siete immersi a leggere commenti,
a scrivere commenti. Noi siamo i bloggers, gli umani dalle vite parallele.
Qui c’è un’aquila, con ago e filo, intenta a ricucire i buchi della mia mongolfiera.
Io non ho ancora deciso ma, come al solito, virerò a Sud,
è una categoria dell’anima , la mia.
Ho portato un unico libro, i “Taccuini”, di Baudrillard.
Apro a caso e leggo:
"In pieno giorno, una parte di noi dorme senza
interrompersi. In pieno sonno, una parte di noi veglia senza tregua. Così
si può, anche dormendo, avere voglia di dormire.
E, in piena vita, aver voglia di vivere."
Elloso, non si capisce tanto, ma proprio questo ti stimola a pensare.
E davvero non se ne può più di cose “facili”,
di voli approssimativi e inconcludenti.
Il vento è forte e mi costringe ad andare.
E devo buttare tanta zavorra, tanta.
P.S. Adhunc, se siete usciti per la spesa e state sotto di me,
spostatevi.
J
Astor Piazzolla e Roberto Goyeneche, Vuelvo al Sur
(finalmente so' riuscita a piazzarlo il "pezzo mio", sììììììììììììììììì )
Ti aspetto giù. Magari la prossima volta mi porti a vedere le aquile
RispondiElimina:*
Sei incredibile: uno ti lancia l'imput e tu subito lo raccogli.
RispondiEliminarenèe il tuo volo è sempre in un cielo di parole..
RispondiEliminabaci
gabriele
Io sono sotto, ma non mi sposto...sono assicurato.
RispondiEliminaTarlo
E buttate le zavorre, il vento spinge forte...e tu vai verso “orizzonti” non fissi, alla ricerca di un possibile nucleo che attiri le periferie...(o no?) ;)
RispondiEliminaNon vado a spasso troppo spesso.
RispondiEliminaNon mi sposto troppo dal mio posto.
Sosto a lungo nel mese di agosto.
Ciaooooo Renà.....buon volo!Ma ricogliate subitu ca me manca l'aria!
RispondiEliminaporto un ombrello va!
RispondiElimina:-) sei proprio bella... un po' strana ma bella!
E' senza dubbio corroborante questa tua descrizione, con un pensiero travolgente come quello di Baudrillard. La musica è splendida.
RispondiEliminaMichele
è paradossale io a volte percepisco come zavorre le parti migliori di me
RispondiEliminaquella parte di noi che ci osserva mentre viviamo a volte ha una lente storta
RispondiEliminaE' stimolante questa idea di lasciar perdere le cose facili e tuffarsi in ardite imprese, che spesso sono le più semplici. Stupenda la musica.
RispondiEliminaLuisa
Ho un piede a casa e l'altro ancora in vacanza..ma lunedì torno anche con l'altro.:D Sarà il mio moto dormire nel sonno e vivere nella vita ;) NIKKA
RispondiEliminaciao renata io ti vedo
RispondiElimina:***
Non volevo correre il rischio di diventare na sogliola e me ne sono rimasta a casa :D
RispondiEliminaNon è poi così difficile capire ciò che hai scritto :)
Il difficile è spiegare a parole ciò che si capisce:P
Molla la zavorra e vola alto..
Un abbraccio :*
MA dico io! quasi mi beccavi con la zavorra!
RispondiEliminaComunque bella l'immagine della mongolfiera, belli i voli non facili, non come sembra...
le cose facili a lungo andare stufano, anzi, anche a breve andare
Ehi, guagliù, felice di non aver fatto fuori nessuno con la zavorra mia.
RispondiEliminaFelice di trovare i vostri commenti ironici, appassionati, e intelligenti.
Io so' scesa un attimo, con la mongolfiè, perchè finite scorte alimentari.Ci vediamo domani, capì?
:*
a domani allora e non temere, sono come l'erba cattiva: non muoio mai!!!
RispondiEliminaUn bacio
Buonanotte
Sho