My beautiful Laundrette

foto Ernesto Timor
Il bucato.
Le cose sporche.
I pensieri che non portano da nessuna parte, i pensieri “segnati” da un vizio di forma
(pecchè, tanto, ‘a nuttata, ‘o stesso, addà passà).
“Tra un momento, domani, che succederà?"
l’attitudine catastrofista.
Il bianco puro volutamente mischiato con il nero
( perché il grigio, in fondo, non è poi così male),
l’anello di fidanzamento
( persino l’oro si trasforma),
una scala incastrata con la mia gamba “di legno”,
la lingua logorroica in un silenzio ostinato,
il mondo cremato nella carta dei tarocchi…
Okè, è più semplice mantenere una pseudo-unità,
e infilarsi tutta.
C’è ancora spazio, volete venì?
J
Patti Smith, Changing of the guards
e come la mettiamo con la centrifuga?
RispondiEliminaOrax, ahahahahahahahah.
RispondiEliminaIn quel momento, non voglio essere sola :*****
Ma è una lavatrice che porta anche i 90 chili? comunque ho paura che la centrifuga mi dia fastidio... magari un ammollo con l'ammorbidente potrebbe essermi utile.
RispondiEliminaTarlo
apro la finestra dei commenti e mi rendo conto che avrei triplato i precedenti con la perplessità sulla centrifuga ... oh renée ... che segno è questo se una mattina di agosto i tuoi lettori pensano tutti la stessa cosa? cocuzzina nostra spiegace mo questa cosa qua ... che ci vogliono le tue note stonate per penetrarla
RispondiEliminaDaniele,
RispondiEliminaAarkel,
siete fifoni,
ecco.
:***
Dicichè, sei tutta matta, ihihih.
RispondiEliminache la nota comune potesse essere la mancanza di coraggio non ci avevo pensato ... hihih forse è vero (parlo per me)
RispondiEliminaNon lo sono mondipervè. :***
RispondiEliminaCà, :*
eccomi, fammi posto. possiamo aggiungere anche un pò di varecchina??????
RispondiEliminaELLE
Certo, ELLE. Anche il Lisoform, se vuoi...:***
RispondiEliminaBianco...vorrei essere un lenzuolo bianco
RispondiEliminaMamma mia..che tristezza...
RispondiEliminaRenè, non è che quando esci stai meglio sai?
Ti racconto una storia: una mia vicina, aveva il gatto che andava a dormire nel mucchio della biancheria che metteva in lavatrice quando, prima di riempirsi la lasciava lì aperta.
Una tentazione troppo forte.
Lei se ne accorgeva ogni volta, controllava sempre ormai, prima di accenderla.
Ma un giorno: lei stava a letto malata, sua madre venne a farle il bucato e...accese la lavatrice.
Il gatto uscì perfetto (come colore, si sa, le mamme non sbagliano mai i lavaggi), ma non camminò mai più dritto, per il periodo che sopravvisse. Credo fosse persino divenuto sordo, ma quello è stato di gran lunga il male minore.
Non so perchè te l'ho raccontata...forse perchè non credo che un lavaggio più o meno accurato basti a sistemarci...è la memoria che ci frega.
Oggi non riesco a far ridere.. mi spiace...
Un abbraccio :**
Lunedì fece il bucato... (una filastrocca sui giorni della settimana) ...addà passà pur' issa...
RispondiEliminaGrande Renée, io intanto mi metto a mollo, ci sono macchie che non vanno via...Un abbraccio
C'è ancora posto? ;P
RispondiEliminaPenso tu lo conosca il film My beautiful laundrette http://www.culturagay.it/cg/schedaFilm.php?id=8
RispondiElimina,viceversa ti consiglio di vedere uno dei film più affascinanti sull'omossessualità maschile che ha lo stesso titolo di questo post.
baciociao
Palmarola, il titolo non è messo a caso. Roma, 1986, io studentessa universitaria. Ci trascinai tutti i miei amici a vederlo. Rimase una delle cose che mi intenerì di più.
RispondiElimina:***
Neurone, per te c'è posto sempre.:***
RispondiEliminaVania, a te ti metto a mollo nell'acqua di rose, è la più indicata. :***
Quero, era una cosa semiseria, la mia, giocosa, ma non troppo. Tesoro mio, tranquilla, non c'è alcun bisogno di ridere sempre, nè di far ridere. :***
Misspotter, questotuo potrebbe essere un incipit meraviglioso...:***
Si.
RispondiEliminaViengo, viengo.
RispondiEliminaSebastià, okè. :*
RispondiEliminaEutrò, okè.:*
uè, mo, qua dentro, comincia a mancare l'aria :***
...io pure..
RispondiEliminaio si, poi mi centrifughi (ma niente candegina per favore eh... :-*)
RispondiEliminaSvelta Ottò che ormai sta cosa deve comincià il lavaggio :***
RispondiEliminaLisa, sulla candeggina, mettetevi d'accordo ( chi la vuole cotta e chi la vuole cruda...) :***
io non vedo l'ora di farmi stendere :p
RispondiEliminaDa chi, Miss? ahahahahahahhahaha
RispondiEliminarenèe non c'entro
RispondiEliminasono troppo grasso..
vado al lavoro
ciao
gabriele
Gabriè, le lavatrici così fatte trattengono solo lo sporco.
RispondiEliminaCredo che, da questo punto di vista, tu sia leggero, molto leggero...
i pensieri che non portano da nessuna parte...questi li lascerei volentieri nel risciacquo, nel brodo del loro tormento. Amo i colori nei loro timbri e nei loro accordi, il grigio ottenuto in questo modo, nella loro armonia.
RispondiEliminaOnda, non c'è niente da fare: la vacanza breve ti ha fatto bene e il tasso di poesia nel sangue tuo è cresciuto. Ancora di più. :*
RispondiEliminaahaha! mi ha proprio divertito questa tua considerazione..;***
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