giovedì 13 settembre 2007

C'est simple



foto sune johnsson


… E, come direbbe Roland Barthes,


c’è un grado zero della scrittura.


Ma c’è un grado zero in tutto ciò che di


nuovo si intraprende, con i suoi carichi d’ansia,


gli entusiasmi, le fatiche, la tentazione di mollare tutto


e di rinchiudersi in una comoda dimora intrauterina.


Io, mai come in questi giorni,


dico che


c’è un grado zero dell’esistenza in cui sembra


un miracolo strabiliante il semplice fatto di respirare.


Una scoperta straordinaria che ti fa sentire un po’ stupida,


tu stesa sul letto ad osservare il respiro che entra e che esce,


con una leggera forzatura verso il diaframma.


Nessun evento clamoroso,


nessuna parziale illuminazione della mente.


Sei un uomo, dunque respiri.


E se respiri,


puoi ancora giocare con il tempo,


e assaporare piccole, leggere,


sbadate


alchimie


di un


giorno


nuovo.


 






David Byrne, Marisa Monte - Waters of March

31 commenti:

  1. Conosco questa sensazione, ma tu l'hai descritta egregiamente. Ti penso spesso dentro il tuo mondo vecchio ma nuovo. Un baciio ( e sappi che ne do pochi :-P) NIKKA

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  2. E allora, Nikka, sono una privilegiata. :***

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  3. questo post è spiazzante, non so cosa dire...



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  4. Spazziamoci un po' insieme, va, Boris...:***

    Sto bene, in ripresa, solo questo volevo di'. :*

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  5. Questo mi fa piacere davvero. :***



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  6. felice

    semplice

    intima

    minima

    consapevolezza

    con sospiro di sollievo

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  7. una inqueta sensazione!

    non è sconosciuto anche a me!

    un caro saluto!

    Buona Notte!

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  8. Respira... intensamente ;****

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  9. si', bellissimo. e vero. all'improvviso ecco che ricompare il respiro...

    e tu leggera lo prendi per mano.

    sono felice di sentirti cosi'!

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  10. Prima dell'illuminazione tagliavo la legna e portavo l'acqua dal pozzo. Dopo l'illuminazione taglio la legna e porto l'acqua dal pozzo. (Non ricordo chi lo ha detto).

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  11. Nelle prima pagine di zanna bianca, un deuteragonista umano minacciato di morte dai lupi, inizia per la prima volta in vita sua a stupirsi delle sue dita, di come sanno muoversi, di come sanno toccare, di come sanno carezzare. Pensa: "per loro invece sono solo carne da sbranare e a me sembrano la meraviglia più minuziosa e incredibile". Forse anche lui in quel momento era al grado zero dell'esistenza, in bilico sulla morte. Io invece penso, cara Diciche, che non è solo il grado zero dell'esistenza, ma occorerebbe ogni giorno mettersi in ascolto di quelle piccole meraviglie, ribellarsi all'ottundimento delle abitudini e ascoltare, sì il proprio respiro, sì il movimento delle proprie dita, sì il piacere sovrumano dell'addormentarsi. E' tutta una questione di fare silenzio e ascoltare.

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  12. Hai proprio ragione. Zero può significare tante cose, tanti inizi.

    Quando scrivo una lettera, a penna, e devo inziiare, per me è zero come inizio, una sensazione strana di vuotezza e di vastità. Scegli sempre fotografie ineguagliabili.

    Michele

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  13. ...

    mi lasci senza parole

    ...

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  14. La tua riflessione mi trova fortemente d'accordo. Saper accettare le cose semplici sembra che non faccia parte del nostro dna. Eppure...

    Luisa

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  15. che bello leggerti, rendi preziosa ogni cosa

    saluto

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  16. Ehi, a tutti, buonasera.

    Oggi, giornata un po' pigra, ma di esterni.

    :*

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  17. Boris, grazie, un amico sei.

    Onda, sì.

    Qualcuna, tutt'altro che inquieta.

    Vania, anche tu.

    Bea, merci.

    On, fammi sapere come stai.

    Grace, credo di aver capito tuo messaggio.







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  18. Osmin, hai capito perfettamente. Togliamo il "forse".

    Michè, eppure non sono manco fotografa.

    Sì, shoruè, stiamo un po' in silenzio. Oggi ho testa stanca.

    Luisa, centrato.

    Orax, :***

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  19. renèe la prima cosa che faccio quando torno a casa è aprire il tuo blog. Così respiro meglio..

    ti abbraccio forte

    gabriele

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  20. Buona notte piccerè ;****

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  21. un piccolo e leggero buongiorno da una sbadata ELLE

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  22. saper ascoltare il respiro non è cosa da poco

    mò vado e ci provo, chissà, osservato, forse rallenta :***

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  23. Buonasera a chi c'è.

    Ho visto i suonatori di tamburo nella piazza del paese.

    C'è festa ed era da molto che non passavo un'intera giornata fuori casa.

    Non è stato malaccio, no. :***

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  24. Gabriè, tu anima bella sei :*

    Vania, tu, intanto, te la giri. :*

    Bonsoir Osmin, noblesse oblige. :*

    ELLE, mi piacciono le persone sbadate. :*

    Miss, aggiornami su eventuali rallentamenti. :*



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  25. io ogni tanto passo e mi metto sull'albero con te... ciao piccola

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  26. 5 minuti fa :)

    belli i tamburi (anche se aiuto non respirano :D)

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  27. Dicichè, io ho le crisi d'ansia. C'aggia fà?

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