C'est simple

foto sune johnsson
… E, come direbbe Roland Barthes,
c’è un grado zero della scrittura.
Ma c’è un grado zero in tutto ciò che di
nuovo si intraprende, con i suoi carichi d’ansia,
gli entusiasmi, le fatiche, la tentazione di mollare tutto
e di rinchiudersi in una comoda dimora intrauterina.
Io, mai come in questi giorni,
dico che
c’è un grado zero dell’esistenza in cui sembra
un miracolo strabiliante il semplice fatto di respirare.
Una scoperta straordinaria che ti fa sentire un po’ stupida,
tu stesa sul letto ad osservare il respiro che entra e che esce,
con una leggera forzatura verso il diaframma.
Nessun evento clamoroso,
nessuna parziale illuminazione della mente.
Sei un uomo, dunque respiri.
E se respiri,
puoi ancora giocare con il tempo,
e assaporare piccole, leggere,
sbadate
alchimie
di un
giorno
nuovo.
David Byrne, Marisa Monte - Waters of March
Conosco questa sensazione, ma tu l'hai descritta egregiamente. Ti penso spesso dentro il tuo mondo vecchio ma nuovo. Un baciio ( e sappi che ne do pochi :-P) NIKKA
RispondiEliminaE allora, Nikka, sono una privilegiata. :***
RispondiEliminaquesto post è spiazzante, non so cosa dire...
RispondiEliminaSpazziamoci un po' insieme, va, Boris...:***
RispondiEliminaSto bene, in ripresa, solo questo volevo di'. :*
Questo mi fa piacere davvero. :***
RispondiEliminafelice
RispondiEliminasemplice
intima
minima
consapevolezza
con sospiro di sollievo
una inqueta sensazione!
RispondiEliminanon è sconosciuto anche a me!
un caro saluto!
Buona Notte!
Respira... intensamente ;****
RispondiEliminaMolto bello.
RispondiEliminasi', bellissimo. e vero. all'improvviso ecco che ricompare il respiro...
RispondiEliminae tu leggera lo prendi per mano.
sono felice di sentirti cosi'!
Prima dell'illuminazione tagliavo la legna e portavo l'acqua dal pozzo. Dopo l'illuminazione taglio la legna e porto l'acqua dal pozzo. (Non ricordo chi lo ha detto).
RispondiEliminaNelle prima pagine di zanna bianca, un deuteragonista umano minacciato di morte dai lupi, inizia per la prima volta in vita sua a stupirsi delle sue dita, di come sanno muoversi, di come sanno toccare, di come sanno carezzare. Pensa: "per loro invece sono solo carne da sbranare e a me sembrano la meraviglia più minuziosa e incredibile". Forse anche lui in quel momento era al grado zero dell'esistenza, in bilico sulla morte. Io invece penso, cara Diciche, che non è solo il grado zero dell'esistenza, ma occorerebbe ogni giorno mettersi in ascolto di quelle piccole meraviglie, ribellarsi all'ottundimento delle abitudini e ascoltare, sì il proprio respiro, sì il movimento delle proprie dita, sì il piacere sovrumano dell'addormentarsi. E' tutta una questione di fare silenzio e ascoltare.
RispondiEliminaforse
RispondiEliminaHai proprio ragione. Zero può significare tante cose, tanti inizi.
RispondiEliminaQuando scrivo una lettera, a penna, e devo inziiare, per me è zero come inizio, una sensazione strana di vuotezza e di vastità. Scegli sempre fotografie ineguagliabili.
Michele
...
RispondiEliminami lasci senza parole
...
La tua riflessione mi trova fortemente d'accordo. Saper accettare le cose semplici sembra che non faccia parte del nostro dna. Eppure...
RispondiEliminaLuisa
che bello leggerti, rendi preziosa ogni cosa
RispondiEliminasaluto
Ehi, a tutti, buonasera.
RispondiEliminaOggi, giornata un po' pigra, ma di esterni.
:*
Boris, grazie, un amico sei.
RispondiEliminaOnda, sì.
Qualcuna, tutt'altro che inquieta.
Vania, anche tu.
Bea, merci.
On, fammi sapere come stai.
Grace, credo di aver capito tuo messaggio.
Osmin, hai capito perfettamente. Togliamo il "forse".
RispondiEliminaMichè, eppure non sono manco fotografa.
Sì, shoruè, stiamo un po' in silenzio. Oggi ho testa stanca.
Luisa, centrato.
Orax, :***
renèe la prima cosa che faccio quando torno a casa è aprire il tuo blog. Così respiro meglio..
RispondiEliminati abbraccio forte
gabriele
Buona notte piccerè ;****
RispondiEliminaBonjour Madame Dicichè :)
RispondiEliminaun piccolo e leggero buongiorno da una sbadata ELLE
RispondiEliminasaper ascoltare il respiro non è cosa da poco
RispondiEliminamò vado e ci provo, chissà, osservato, forse rallenta :***
Buonasera a chi c'è.
RispondiEliminaHo visto i suonatori di tamburo nella piazza del paese.
C'è festa ed era da molto che non passavo un'intera giornata fuori casa.
Non è stato malaccio, no. :***
Gabriè, tu anima bella sei :*
RispondiEliminaVania, tu, intanto, te la giri. :*
Bonsoir Osmin, noblesse oblige. :*
ELLE, mi piacciono le persone sbadate. :*
Miss, aggiornami su eventuali rallentamenti. :*
io ogni tanto passo e mi metto sull'albero con te... ciao piccola
RispondiEliminaCiao Dido :*
RispondiElimina5 minuti fa :)
RispondiEliminabelli i tamburi (anche se aiuto non respirano :D)
Dicichè, io ho le crisi d'ansia. C'aggia fà?
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