E siccome siamo uomini, sfruculiamo un po’ nel negativo.
( Se siete troppo buoni, immacolati, se siete i migliori, i perfetti, non leggete questo post.)

Esistono.
In qualche punto imprecisato del corpo.
Al di là di ogni oggettività scientifica e medica.
Non cercateli con le lastre.
Non si vedono.
Affidatevi al vostro istinto, all’intelligenza “buona” di uomini.
E, quando li trovate, non vi spaventate, non vi agitate.
Piuttosto, lavorateci un po’ sopra, accoglieteli.
Vi appartengono, ci appartengono.
Il più brutto è il contenitore con l’acido muriatico.
Lì vanno a finire, quasi subito, i volti delle persone che si sono allontanate.
Compresa l’icona classica del marito che è uscito per comprare le sigarette e non è più
ritornato.
Nell’immersione, essi si lacerano quasi subito,
fornendo un sollievo tanto immediato, quanto fallace.
Vicino, ce ne è un altro altrettanto terribile, rumoroso, mobile…
Abitato da un branco di cani rabbiosi che,
quei volti, quei corpi, vorrebbero ridurre a brandelli,
trascinare nella polvere,
vituperare,
annullando, in loro, ogni traccia di umanità.
Un po’ dimesso, nascosto dai primi due,
c’è l’altro.
Il mio preferito.
E’ un contenitore di malinconia.
Gli alchimisti bravi concordano nel dire che
vi avvengono particolari trasformazioni,
per cui tu immergi quei volti ed essi
ne fuoriescono migliorati,
offrendoti ancora degli elementi buoni che,
in te, verranno salvati.
Alimenteranno la fiducia nell’altro, in un altro qualsiasi.
E questo è troppo importante.
Per rimanere uomini.
Perché un uomo totalmente scettico, ferito,
murato, ha scelto già la peggiore delle morti:
quella che “si sconta vivendo”.
Così, perlomeno, diceva il Poeta…
E siccome non sono troppo buona, neanche immacolata, neppure la migliore, figuriamoci perfetta... leggo questo post immergendomi in questo spaccato di verità cruda e assoluta...
RispondiEliminaLa smettessimo di "presentarci" sempre con l'abito da festa. ;***
io invece, leggendo il prologo stavo per saltare a piè pari il post :D
RispondiEliminapoi..Renata, come faccio a non ripetermi?
grazie, è così bello, così ironico e caldo
così vero :****
... io mi aiuto pensando: cosa meno mi piace il lui? e mi rispondo. E poi mi chiedo: e in te questa cosa che tanto fa brutto lui manca? e mi rispondo: certo che no, guardala qui, magari coccolata, c'è tutta.
RispondiEliminaOsmin
(scusa Dicichè se, contravvenendo l'incipit del post, lo ho letto, mi perdonerai vero?)
Se fossi preda del delirio di onnipotenza non leggerei questo post ma non lo leggo lo stesso per via della stanchezza! ;-)
RispondiEliminaA domani, Renée
Baci
Ogni volta che un viso noto finisce nel contenitore della malinconia, mi sento più vuota, o più arida.
RispondiEliminaCome se portasse con se un pezzo della mia anima e la bruciasse, come quando il defrag scarta i byte rovinati e mi ritrovo con un hard-disk (il mio cuore) un po' più piccolo...
Rob.
sono troppo contento di sentirmi imperfetto.
RispondiEliminatroppo contento altrimenti non vrei potuto leggere questo trattato di anatomia comparata...
un po' sono in preda ad invidia...
perchè io a quei barattoli non ho messo l'etichetta e ho buttato dentro a caso...
cazzarola!
In qualche angolo ci sono anche le persone che abbiamo allontato, per pigrizia, per superficialità.
RispondiEliminaMa loro sono sempre lì.
Pensiero duro e vero. Poi, la malinconia, è una malattia guaribile a differenza dei luoghi comuni.
RispondiEliminaMichele
Quello dell'acido muriatico devo averlo appena dietro gli occhi, visto che non mi ricordo nemmeno un viso di quelli che vedo ... e che ho spesso gli occhi rossi.
RispondiEliminaQuello della malinconia, ha davvero la proprietà alchemica di eliminare gli aspetti negativi dalle anime ... già, mi fa un sacco di paura!
Anch'io preferisco il terzo. E credo sia quello che più mi calza anche se volte sarebbe utile saper rimuovere od odiare :-" NIKKA
RispondiEliminaQuando ci vuole, ci vuole. Un ritratto piacevole con acido muriatico compreso, irriverente al punto giusto.
RispondiEliminaLuisa
Buonasera.
RispondiEliminaTornata ora da scuola e piove.
Mo rispondo a tutti. Prima, però, devo di' due parole a Gabriele D'Annunzio.
OhiGabriè, eri un megalomane,
un romanziere assai mediocre, sì.
Però, ti devo riconoscere che ,con "La pioggia nel pineto", hai creato davvero un capolavoro.
"Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove sulle tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione."
:*
sì sì verissimo, e il Vittoriale è pure bello assà :**
RispondiEliminaVania, d'acord. :*
RispondiEliminaMissmì, ripetiti, ripetiti pure...:*
Perfetto Osmin, grazie, sei sceso tra gli umani. :*
Ti credo Boris, erano le 4,36 quando hai scritto. :*
Rob, ognuno di questi contenitori il cuore lo lascia un po' più piccolo. :*
Qwe, l'ordine, in questi casi, può essere solo paradossale. :*
E quelle, Piperì, so' n'altra storia. :*
Vero, Michele. :*
Joncur, gli occhi rossi sono un segno inequivocabile. :*
Nikka, in realtà, queste sono solo fasi diverse di uno stesso processo. :*
Grazie, Luisa. :*
Ogni malcapitato/a va a finire in tutti i contenitori, in tempi diversi
RispondiEliminaMissmì, sei arrivata giusto in tempo. Avevo desiderio di abbracciarti. :***
RispondiEliminaInutile che ve lo dica: l'utente anonimo di prima ero io...
Splinderrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Il secondo utente anonimo però no...:****
RispondiEliminaallora io arrivo sempre in ritardo, quando riesco ad arrivà, che giusto giusto uno perde le coincidenze e non ce la fa, ma stavolta l'ho trovata invce ed è che ieri leggendo su Lombroso (che era uno che nel negativo ci sfruculiava parecchio), ma così, una wikipedia di curiosità, mi fa scoprì che quell'uomo lì la faccia ce l'ha davvero in un barattolo ma con la formalina, e della faccia vedi quella che era, mentre a trasformarsi è stato quello che si pensava dei suoi studi. Salvare la faccia mica sempre riesce.
RispondiEliminaRagno,
RispondiEliminaperò
ti confesso
che,
tra i positivisti,
Lombroso Cesare
è uno di quelli
che mi incuriosisce
ancora.
Pochi so'.
Un altro è Sherlock.
:*
in effetti sora diciche con studi come "perché i preti si vestono da donne" la curiosità viene pure a me :)
RispondiEliminaRagno,
RispondiEliminasorrido. :****
Diciche, un'analisi vera e lucida, che la tua ironia rende meno terribile.
RispondiEliminai miei volti alcuni svaniscono nell'acido muriatico, altri dilaniati dai cani infuriati, ma alcuni di questi poi confluiscono nel terzo contenitore ed è un coacervo melanconico che un pò migliora un pò peggiora e...
RispondiEliminamatisse è meraviglioso!
RispondiEliminaGran giocatore con le parole, il nostro Gabriellino... al punto che non sai mai se credergli o no. Ma siamo sicuri che si debba credere ad uno scrittore. A volte penso che *lo scrittore* incarni in sé il paradosso del mentitore: "IO SONO BUGIARDO"...
RispondiElimina(Grazie, Renée)
[in sottofondo: And when i die di David Clayton-Thomas
Onda, a me succede in sequenza progressiva. La malinconia non perniciosa è l'ultima tappa, ovvio...e Matisse, sì, è meraviglioso. :***
RispondiEliminaFranz, siccome non sono scrittrice, non corro il rischio di incarnare il PARADOSSO. Dico quello che penso, come da te. :***
Ah, Franz, grazie per il brano...:***
RispondiEliminaMondipervè, non ti ho scordato, no. Ti ringrazio, semplicemente. :***
Cambiato il brano musicale?
RispondiEliminaUtenteAnò, no, tutto tale e quale. :***
RispondiEliminai miei preferiti sono i cagnetti arrabbiati, dovresti sentirli che cagnara che riescono a organizzare quando le cose non vanno come voglio io! ;-)
RispondiElimina'notte
Non dubito, Shoruel, non dubito.
RispondiEliminaNotte, peccerè. :***
er muriatico torna... quanto mi piace (tanto buona non sono).... io ne avrei anche un'altro di barattolo, con il vetriolo...
RispondiEliminaBuongiò Renà
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaTranne alle ventole rumorose di pc.
Lisa, aggiungiamoci pure quello, va...
:*
uff... tutti quei barattoli mischiati.... ho anche provato a sedare i cagnacci con dei biscottini, ma oggi non è cosa....
RispondiEliminaELLE
E allora, ELLE, oggi, pensa ad altro.
RispondiElimina:***
***Alimenteranno la fiducia nell’altro, in un altro qualsiasi.
RispondiEliminaE questo è troppo importante.
Per rimanere uomini.***
credo che il fulcro di tutto stia poi qui...
una buona giornata
chicca
Chicca, il fulcro è lì.
RispondiEliminaBuona giornata a te.
:***
Trattasi di raccolta differenziata?
RispondiEliminaSì, Eutro, ma di rifiuti tossici.
RispondiEliminaa volte non smaltibili, hai voglia a mettere depuratori...
RispondiEliminaRenèe sento un dolore da sistemare.
RispondiEliminaSento che lo stai facendo nel migliore dei modi.
Ti abbraccio forte
gabriele
Sembra che tu mi conosca, Gabriele.
RispondiEliminaChe tu mi conosca e bene...
scusa il commento così povero da essere quasi idiota, ma sono stanchissimo e rallentato, però voglio ugualmente esprimermi.
RispondiEliminaLa riflessione che fai in questo post mi piace molto. poi, vabbe, il modo in cui la consegni, il tuo modo di scrivere, è sempre una traiettoria nuova.
acqua
Perchè idiota, Acqua? Cose belle dici...:*
RispondiEliminaQuesto post è meraviglioso e non ho altro da dire a parte grazie per d'annunzio che quella poesia è bella assai
RispondiEliminaGrace, merci. :***
RispondiEliminaEbbene, notte Dicichè.
RispondiEliminaOsmin
'Giorno Osmin.
RispondiEliminaA Sud, aria fredda e sole bello.
Analisi molto acuta.
RispondiEliminaSer William
Ser William, ha viaggiato dal '600?
RispondiElimina:***