E


…E lei continuava a ripetersi
che l’unico modo per allontanare il rumore dispettoso di quei passi fosse rallentare
ancora di più il ritmo,
restare indietro, distrarsi,
perdersi,
decentrarsi.
L’avrebbe aspettato là
l’inverso viaggiatore
che sapeva guardare negli occhi,
e sedersi accanto,
indicando con fare ostensivo il nome di un fiore,
e la cifra delle cose piccole,
il loro urlo sotto quei passi sordi,
il desiderio di crescere,
l’inadeguato bisogno di non adeguarsi.
E lui le avrebbe detto, ancora una volta,
che il centro delle cose
non è affatto oscuro o sfuggente,
solo un po’ vuoto.
Come un linguaggio, prima che sia vivo,
come un amore prima di un incontro,
come un viaggio che non arriva e non parte...
Quello strano individuo senza patria, senza casa
e soggetto
conosceva tutti i suoni del mondo,
amava i poeti,
e lei avrebbe afferrato quelle sue poche parole
capaci di riscaldare il centro di ogni
vuoto.
Solo allora si sarebbe rialzata,
cercando,
senza cadere,
il suo passo.

Terez Montcalm, Be anything
Poeta, dove sei?
RispondiEliminaNon mi lasciare...
Poeta, indicami la via
parlami.
Poeta, fammi sentire la musica
delle tue parole.
Poeta
trascinami nell'oblio!
L.
Lauralunatica, eddà, nell'oblio no, in un'altra vista, vabbuò? :)))
RispondiEliminaera quello che mi suscitavano le tue parole, ma vabbuò!
RispondiEliminaBello qui!
ciao
L.
Grazie là...:)))
RispondiEliminaa me fa pensare allo straniero; lo straniero non sempre è chi viene da fuori a porre e a portare domande; qualche volta, come il tuo "inverso viaggiatore" risponde, da dentro, e parla la nostra lingua; proprio come l'ospite, è accolto e accoglie.. di lui ci si può fidare
RispondiEliminaNon c'è commento possibile, di fronte a questa "cosa" così bella
RispondiElimina:)
Leti, totalmente ci si può fidare. :)
RispondiEliminaSebastià, mi viene da ridere e tu sai perchè. :)
Comincio davvero a capirti. Anch'io come te cerco il senso rallentando il ritmo.
RispondiEliminaEsagerato, sì, cominci davvero a capirmi, anche se la cosa in sè non è mica importante. :)
RispondiEliminaGrazie, Dilumeriflesso, sono molto belli i colori del tuo albero.:)
Lo so che non ami il Natale e le feste ma ti abbraccio lo stesso
RispondiEliminagabriele
Osmin, oggi un po sospeso, ma senza riuscire a cogliere, la gradevolezza della sospensione, senza patria, sì, e forse un po perso, pure, passa qui. E incontra l'idea di parole che riscaldino il centro di ogni vuoto. E le lascia fare nel suo cuore. Osmin vuole incanto, vuole magia, e non fede. Osmin vuole credere che ogni cosa, anche piccolissima ha la cifra dell'infinito e che va adorata non come opera, ma come oggetto fine a se stesso. Osmin, ora chiude il commento e torna da dove era venuto, stasera, un pochino più centrato, un po meno sospeso di come è arrivato. Osmin stasera vorrebbe sue parole in dissolvenza che iniziassero subito a non sentirsi a leggere sempre più piccole sempre più fioche fino a unirsi al bisbiglio della notte. E invece sono qui, le sue parole, forse non tonde, ma certo sempre troppo udibili. Sciogliersi nel mondo, nelle cose belle, in una pietra, nell'ansia del tramonto ...
RispondiElimina... Vania si è dissolta del tutto... ;**
RispondiEliminaNel centro delle cose ci sei anche tu e la tua poesia prima della sua nascita....che bello questo "concetto" poetico...Renatì se faccio la casa editrice di fata morgana i primi libri da poubblicare saranni i tuoi...baci
RispondiEliminaRenà, sul mio blog c'è un regalo per te....baci baci
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaIo, gli auguri, non li so fare.
Però vi voglio bene.
Credo che basti.
:)
Gabriele, a questo punto dò per scontato che tu mi conosci. Okè, okè, lasciamo il mistero...:)
RispondiEliminaOsmin, non so se tu sia anche un viaggiatore inverso. Di sicuro, però, sei un poeta. :)
Vania, ricomponiti, mo, che mi devi portare a fare un giretto in volo. :)
Misspotter, e dai, su, questa casa editrice falla presto...Wè, tra poco passo a prendere il mio regalo. :)
...e lei avrebbe afferrato quelle sue poche parole
RispondiEliminacapaci di riscaldare il centro di ogni
vuoto.
Solo allora si sarebbe rialzata,
cercando,
senza cadere,
il suo passo.
oh le lei, io le adoro queste lei. e lei con te
sembra quasi che l'abbia scritto io
RispondiEliminaOnda, sono contenta di vederti qui. Per qualche occulto motivo, pensavo tu ce l'avessi con me. :)
RispondiEliminail motivo è veramente occulto;)***infatti non lo conosco diciiiii ;)***
RispondiEliminaBene, Onda, se non lo conosci, non esiste. :)))
RispondiEliminasenza correre, a piedi scalzi, guardando le nuvole rotolare :)
RispondiEliminaLe nuvole rotolare, immagine bellissima, Miss. :)
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