( E, tanto per cambiare, ) qualcosa di personale.

Un’illuminazione parziale è tale perché non ti spiega mica tutto
degli strani meccanismi della vita.
Qualcosa capisci ed il resto continua a scorrere secondo i molti
ingranaggi degli automatismi.
Ma se quel qualcosa riguarda anche te,
allora risuona particolarmente importante.
E’ come smascherare il volto del burattinaio cattivo,
è come illuminare il magazzino impolverato dell’inconscio.
Capire non offre la risoluzione.
Lì per lì ti fa incazzare, non era difficile rendersi conto prima,
perché succede ora, ora che è tardi?
Alle 6 di mattina già smadonno in bagno,
cercando l’organizzazione magica, cioè sbrigare tutto il quotidiano
contemporaneamente e in un attimo,
tra calze che s’impigliano, bidè che non funzionano,
sapone liquido che scivola a terra e spazzolino già pronto che s’incastra nel pettine.
Penso che la casa dei miei è enorme e quasi vuota, rivedo i fratelli e la sorella che se ne vanno,
io invece sono ritornata qua, dopo anni di giri, al nord, al sud estremo,
per studio, per lavoro, per “esplorazioni esperenziali”.
In questa casa, facevo solo delle apparizioni fugaci, uno o due giorni al massimo,
vivendoci come un sub in immersione, mentre sta per finire l’aria.
Un anno, per es., feci l’ambulante a Napoli, sotto le feste,
e guadagnai un sacco di soldi, con i quali io e il mio compagno di allora
partimmo per un capodanno ad Amsterdam: faceva un freddo della Madonna,
camminavamo nervosi e stizziti per piazza Dam, con un’inquietudine che si sciolse
solo quando gridammo all’unisono: “Ma che cazzo ci siamo venuti a fare qua?”
Ecco.
Se ora mi chiedo perché sono ritornata, c’è una risposta semplice e un po’ di comodo:
“Ovvio, perché sei malata, ed i tuoi ti aiutano.”
E stamattina sento che ce n’è un’altra, talmente banale che vorrei scartarla subito.
Ma sta qua e insiste: “Terza di quattro figli, scomoda con la tua testa bizzarra,
quante e quante volte hai sognato il ruolo di figlia unica, senza paragoni, senza imposizioni,
affogata d’affetto, di benessere e di coccole?”
Tante.
Lo sono diventata, e nel modo peggiore: risucchiando la residua energia di due vecchi,
rompendo le palle con i bisogni primari,
facendo in modo, senza apparentemente volerlo, che questo piccolo mondo ruoti attorno me.
Ovvio, dopo aver contribuito a far entrare l’ospite assurdo nel mio corpo,
lasciandolo agire indisturbato. Forse, con connivenza.
E una volta che “sai”, che fai?
Lasci tutto?
Ti fai portare sulle montagne?
Ti compri un cilicio?
No.
Sei adulta.
Capire è anche decidere.
Ora c’è uno spazio vuoto.
Ed esiste una poesia di nuovi atteggiamenti.
Tutti da provare, tutti da inventare.
Da oggi, sarà così.

Bach, semplicemente Bach
non ci sono parole di commento per ciò che mi si manifesta compiuto ...
RispondiEliminami lascio toccare da questa frase: "Ed esiste una poesia di nuovi atteggiamenti tutti da provare, tutti da inventare" ed è come quando, tutte insieme, si sciolgono le campane
Leti, grazie per il suono festoso di queste campane. :)
RispondiEliminaio penso che tu sia un po' troppo dura con te stessa, ma non ti contraddico, se questo è un fiorire :**
RispondiEliminanon occorre andare troppo lontano per trovare una donna eccezionale.
RispondiEliminatu sei una donna eccezionale.
talvolta i tuoi post colpiscono come la freccia zen. e il bersaglio sono io.
mi pongo in posizione di apprendimento
un abbraccio alla navigante che è dovuta tornare a casa e che vede la sua casa come un viaggio
Somiglierà un po' a quel "monito buddista: comincio da ora... e da qui..."? Ma questa "nuova poesia" tocca profondamente il cuore...
RispondiEliminavania
.... inventare una nuova poesia... sì, tu puoi
RispondiEliminaELLE
Missmì carissima, grazie, per una volta non hai infierito. :)))
RispondiEliminaAmalteo, senti, hai detto delle cose bellissime, sulle quali ritornerò, più e più volte. E davvero non so, chi fra noi due, quella freccia zen, l'abbia tirata. :)))
Vania, somiglia assai a quel monito, sì. :)))
Grazie, ELLE, per la fiducia. :)))
poesia di nuovi atteggiamenti ... forse è quella che anche Osmin sogna, in certi momenti, nei quali, in virtù del suo modo di essere, solo di quello, si sente in un vicolo cieco.
RispondiEliminaDiciche dice ad Osmin che quella poesia forse lui ce l'ha già. Forse, eh...:)))
RispondiEliminanon so che dì!
RispondiEliminae mi vergogno un po' a dirti che sto a frignà come un coglione davanti a sto pc...
potrei sottolineare le frasi che mi colpiscono... ma chi se ne frega poi?
passa l'emozione...
mi tengo quella e condivido con te il fatto di essermela presa...
amen e grazie!
Qwe, amen e prego. Che ce ne importa delle parole? Per una volta lasciamole dormì. :)
RispondiEliminaWè, ho messo per sbaglio Mozart, al posto di Bach, e nessuno me lo diceva...Ve possino...:)))
ciò che scrivi è molto bello e toccante, ma vi sono diverse angolazioni e prospettive dalle quali osservare le cose, hai scelto uno scorcio, questa volta negativo con un pò di distorsione prospettica. Cambiala di segno e cambierà qualcosa...le energie residue dici?
RispondiEliminaè davvero così? la realtà e che loro ci sono e sono ancora per te e tu per loro...e questo è bene in questo momento...se sei attorniata di affetto un motivo ci sarà, e pertanto hai anche il mio;)*
Ci vuole molto coraggio per essere così impietosi.
RispondiEliminaLo spazio nello spazio. La capacità di adattarsi e ritrovarsi non solo fisicamente ma anche interiormente in un posto non scelto. Grandissima e salvifica dote di persone dal forte carattere. NIKKA
RispondiEliminaadoro bach ed è il sottofondo ideale per le tue parole.
RispondiEliminaper ora ho solo emozioni...poi rileggo e cerco di scriverti qualcosa di intelligente.
Però lo spazzolino intrecciato nel pettine......è grandiosamente anarchico!!!!!!!!!
acc...iam
RispondiEliminacaccio dichè ma non è Bach!!!!!!!
RispondiEliminasempre iam
RispondiEliminaOnda, per creare alternative, occorre sapere da dove parti. O da dove ricominci. Visioni multiprospettiche. :)
RispondiEliminaEsagerato, esiste un uomo totalmente codardo o totalmente coraggioso? Fluttuazioni. :)
Nikka, un amico mio li chiama con un nome semplice: caratteracci. Tu sai come sono, ve'? :)
Postilla al Post: uso questo blog per scrivere di getto, a volte per fermare cose importanti e personali. Creare immagini con parole, a cui ritornare. Nessun intento nobile, o altruistico o morale.
A volte mi vergogno, come adesso. Come se fossi andata "oltre".
Poi, mi ricordo che non sono mica un'assassina, una pedofila, una spia. Non sono neanche Berlusconi, Prodi, Fini, Calderoli o Mastella.
Respiro e mi ricordo che qualcuno mi ha insegnato che è meglio esprimerlo il tuo spicchio di mondo.
Perchè contiene te,
ma anche il Mondo.
:)
Iam, come non è Bach? Prima avevo messo Mozart, per sbaglio, senza sentirlo, ma mo dovrebbe essere Glenn Gould che suona Preludio e Fuga, di Bachhhhhhhhhhhhh....:)))
RispondiEliminaIam, controlla, è lui. :)))
RispondiEliminadici...chiedo venia, ho anche io Glenn gould.....forse ero troppo presa dalle tue parole!
RispondiEliminano non sei andata "oltre", sei solo andata avanti nella Tua ricerca di Te.
ed è quello che io ammiro di più
iam
ahhhhhhhhhh
RispondiEliminail tuo spicchio è pateca :***
ciao dicichè mi riservo i tuoi post per il weekend. adesso sono fusa ma me li voglio gustare.. con calma..
RispondiEliminaa risentirci
buonanotte
Io non posso leggere le cose personali altrui
RispondiEliminaperchè ho una personalità puntinista
e rischierei di confondermi molto
se lasciassi che ciascun puntino
si imbevesse di altre personalità…
alla fine potrei squagliarmi…
posso fare un commento al commento qui sopra? si? ok. L'espressione "personalità puntinista" mi piace troppo :))
RispondiEliminaBuogiorno a tutti tutti.
RispondiEliminaStamattina, quando sono uscita, temperatura - 6. Ohiohi
Iam, meno male...:)
RispondiEliminaMissmì, cos'è una pateca? :)
Con calma, Prisma, con calma. :)
Leti, infatti il commento di Eutrone è grandioso. Ma lui è grandioso tutto. :)
Buon sabato anche a te. A volte anche stando all'interno di una libreria si sente tanto freddo... :D
RispondiEliminaa proposito di freddo qui nevica che è un piacere guardarla scendere
RispondiEliminaPerturbamè, chissà in quale libreria eri...:)
RispondiEliminaLeti, io la sto aspettando, ma niente, anche per oggi ha dato forfait. :)
Il tuo post un (involontario) albero di natale.
RispondiEliminaBaci
Sebastià
la zucca pateca è l'anguria, il puntinismo di eutrone è singolarmente acquaiolo, la neve gira intorno, il tuo albero molto bello :)))
RispondiElimina... "Vulissi
RispondiEliminaa una a una cutulari li stiddi
e straminarili tutti n’terra
p’argintari dunni passi tu... "
... Vorrei
ad una ad una far cadere le stelle
e disseminarle tutte a terra
per argentare dove passi tu...
Missmì, stamattina, qua, tutto bianchissimo è. La neve è arrivataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...:)
RispondiEliminaPrisma, queste tue parole, per me, sono un regalo bellissimo. Lo sai, sì? :)
Oh si, esiste una poesia di nuovi atteggiamenti... bisogna avere il coraggio di cercarli e poi di riconoscerli.
RispondiEliminaE' un'attività che io ho imparato, reimparato da poco.
... che musica Dicichè!!! nn me ne andrei mai da qui :)
ps: bellissime le parole di Prisma :)) Non sapevo conoscesse il calabrese :)
sentito telegiornali, seriamente preoccupata ero, per la mia dicichè, stop, contenta tutto bianco bene, stop :)
RispondiEliminaPerla, benvenuta: per te, ho pronti un magnifico divano, e dolci, e musica, e film...e...ti prometto che starò zitta. :)
RispondiEliminaMissmì, c'è una situazione tale che, domani, non potrò andare a scuola...
Adhunc, tutto okè, stop. :)
la tua libertà mentale mi lascia sempre stupita
RispondiEliminaGrace, la libertà mentale? Uno specchio da disappannare continuamente. :)
RispondiEliminagià sapere dov'è messo e disappannarlo è non da poco ;-)
RispondiEliminaOh, Grace, io ne ho uno vecchio. Lo tengo sempre nel solito posto, ma non lo nota nessuno. Anche quando è tutto per aria, lui sta sempre lì. :)
RispondiElimina