La neige a couvert le sens

foto François Legeait
Come un’origine.
Come uno smarrimento.
Come te, che vai avanti e indietro
per la solita strada.
E non permetti a nessuno di disilluderti completamente.
Una visione inconsueta,
una ricerca possibile,
una bocca pronuncia le parole
che ha raccolto per te
con insolita grazia.
Intanto nevica.
Stanotte, nessuna macchina potrà partire.
Stanotte, nessuna solitudine
sarà uguale a se stessa.
Come un’origine.
Come uno smarrimento.
Come te, che cercherai domani e domani ancora
tutti gli angoli nuovi
di quell’unica strada.

Nick Cave, Cassiels Songs
RispondiEliminaEffetto neve!
mi piace sempre.
Ora, Eutro, effetto neve in effetto notte. :)
RispondiEliminaleggo di questo su innevato. e ricordo una slitta. io e mio padre, nel 1953 , credo. su quella slitta su una strada in discesa. la strada sotto casa.
RispondiEliminala tua arte nel disporre fotografia, testo e canzone assomiglia a quella del tiro con l'arco. o a quella del disporre i fiori.
sì, insomma. è un'arte
come sei messa ad alice munro ? credo che si punti lì
Amalteo, carissimo galantuomo mio dalla percezioni fatate, ti devo confessare una cosa: ad Alice Munro
RispondiEliminasto messa malissimo. Praticamente, di suo, non ho letto nulla. E, soprattutto, non ho nulla. :)))
Musica e foto per un pensiero particolare, come astrazione dai rumori interiori e non.
RispondiEliminaMichele
Esatto, michele, "come astrazione dai rumori interiori e non." :)
RispondiEliminaQui ha provato a fare un pochetto di neve ieri notte, ma con poca convinzione.
RispondiElimina:-*
Tarlo
Daniè, il Sud è più disastrato, ma più convinto: :)
RispondiEliminacouvrer les sens est découvrer l'espace métaphysique ...come dire "sotto la neve pane"
RispondiElimina:)))
silenzio e pace e riposo
RispondiEliminal'ho già scritto oggi che un po' di neve la invidio
forse perchè della fatal quiete tu sei l'imago a me si cara vieni..
ciao dicichè :)
Non ho parole da aggiungere, ché aggiungerne sarebbe di troppo. Non ho parole se non un augurio di una bianca e silenziosa notte beata.
RispondiEliminamolto bello.
RispondiEliminaBella la voce profonda di Cave... ci sta colla malinconia delle parole...
RispondiEliminaNon permettere a nessuno di disilluderti completamente... gustati la neve e tutti questi nuovi angoli di strada :D
:**
Grazie, renatì...è bellisssimo, dolce, forte.....dà l'idea della neve che scende anche sul dolore e rende tutto piu' puro...
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaStamttina c'ho un tarlo brutto brutto: ci vado o non ci vado, domani, a scuola? :)
Buongiorno...Ti va di pensarci davanti ad un caffè?...
RispondiEliminaLeti, ancora una volta, centro! :)
RispondiEliminaBuongiorno, foscoliana Miss...:)
Perturbamè, beata sì, ma freddaaaaaa...( Alle 2 mi ponevo tali scrupoli: l' accendo o non l'accendo? Il termoconvettore, dico. Poi, con molti sensi di colpa per l'inquinamento planetario, l'ho acceso, sì. ) :)
Esagerà, 'giorno. :)
Quero, di Nick Cave, questo è il bello: alterna grida fuoriosi con brani struggenti. :)
Mariafrancè, lo spettacolo te lo sei goduto pure tu, ve'? :)
Quero, le grida di Nick era FURIOSE e non furiosi, claro. :)
RispondiEliminaEnzas, ne ho già presi tre, che dici, non saranno troppi? :)
RispondiEliminaQui della neve non c'è più traccia:(,
RispondiEliminail tarlo l'ho fatto fuori e sono rimasta a casa...
P.S. Vedi che "Certe voci..." non sono scomparse del tutto ;P
...vania...sloggata irrimediabilmente
RispondiEliminala neve altera la realtà, mai capito come faccia, forse perchè modifica i suoni
RispondiEliminaSono nel salotto di Renee, e mi sento bene.
RispondiEliminaVania, io sto pregando 'sto cielo, un'altra oretta o due. Nulla gli costerebbe, nulla...:)
RispondiEliminaOppure, Grace, i suoni li sopprime per un po'. :)
Pyperita, il salotto è aggiornato con i dolci natalizi. :)
...che poi quando gli orizzonti sembrano chiusi la ricerca di particolari è più sentita...
RispondiEliminaProprio così, Qwe. :)
RispondiEliminaammappa che cecchino! :-D
RispondiEliminaMala tempora currunt!
RispondiEliminache poi, utente anonimo, vorrei proprio sapere: "ma che se corrono? che fretta c'hanno, pure loro?"
RispondiEliminaQui mi immedesimo. La sento mia :-" NIKKA
RispondiEliminain stato di grazia mia cara...;))***
RispondiEliminaWè, ho fatto un'operazione che vi dovevo da tempo: vi ho linkato. Ma non con tutti ci so' riuscita. Gli assenti eventuali perdonino.
RispondiElimina:)
Qwe, meglio così, completate, con vostre parole, il non detto. Arricchendolo,, of course. :)
RispondiEliminaUtenteanò, mala tempora a 360 gradi. :)
Ecco, perturbamè, se ne potrebbero stare un po' seduti sul divano a parlare del più e del meno, no? :)
Nikka, c'è pure qualche lupacchiotto. :)
Onda, insolita grazia, insolita...:)
La neve copre le strade, ma se guardi bene bene, riesci a trovare quel dislivello leggero che ti consente di capire dove si trovano.
RispondiEliminaLa neve appiattisce però le differenze tra la strada asfaltata e quella dissestata.
La neve non guarda in faccia a nessuno.
La neve rende uguali le case con le tegole rotte e quelle con le tegole d'oro massiccio.
La neve è democratica.
La neve aiuta a scegliere liberandoci dal condizionamento dell'apparenza.
joncur, bellissima apologia della neve,
RispondiEliminache già,
ora,
non c'è quasi più.
Non riesco mai a rassegnarmi al passaggio breve delle cose belle...
:)
La neve bisogna prenderla quando c'è ... e correre, altrimenti si rischia di scoprire troppo presto di essere su una strada dissestata e di cedere alla tentazione di tornare indietro!
RispondiEliminaGià, correre, Joncur...
RispondiElimina:)
cara renè
RispondiEliminaancora sul gruppo di lettura.
mi è venuta una idea.
ci sono le vacanze di natale.
ci sono due o tre mesi per leggere e commentare il libro che metteremo al centro (fra l'altro: se hai qualche amico o amica che ci starebbe alla conversazione invitalo o dimmi come si chiama che lo invito io) .
per cui proporrò di mettere alla nostra attenzione due libri. uno di alice munro e uno di murakami.
per cui sono già qui a chiederti una cosa.
cosa ne dici se (tempo e pensieri tuoi permettendo) ti chiedessi di FARE TU L'AVVIO CONVERSAZIONE? (per murakami , naturalmente)
dovrebbe esserti estremamente facile perchè dovresti ordire (che bel verbo!) il tuo post di avvio attorno alla questione : perchè questo libro è una lettura "necessaria" e stimolare i conversatori a dire la loro , ad aggiungere, ad integrare.
se accetti - come spero - decidi tu se tenere il post di avvio sul tuo blog o sul mio. la mia idea del gruppo di lettura è estremamente semplice e pratica: in un unico post su cui aggregare interventi di amici pre-avvisati cui si può unire chiunque lo volesse: "Nessuno si senta escluso".
SPERO TANTO IN UN TUO AMALTE' SEI UN GALANTUOMO ... COME POSSO DIRTI DI NO!
Correre, sì. Mi permetto. Forzo. Scardino. Pensiero e fisicità.
RispondiEliminaPerdonami se è troppo.
AMALTE' SEI UN GALANTUOMO ... COME POSSO DIRTI DI NO!
RispondiEliminaAnche se non so bene che devo fare e se questo tipo di cose, un po' più strutturate, mi mettono una certa ansia...:)
No, Joncur, tranquillo, non è troppo...:)
Amaltè, peròòòòòòòòòòòòò dopo che mi sono presa le vacanze a scuola, capìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì?
RispondiElimina:)
ma certo mia cara
RispondiEliminafaremo sviluppare la conversazione nei primi 3 mesi del 2008
come buon augurio conversazionale.
il tuo sì mi riempie di gioia ed energia
Amaltè, :***
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