sabato 29 dicembre 2007

"Eri piccola, piccola, piccola, così!"




foto franck  juery


Mi piacciono gli infantili.


Nell’arte, dico.


I pittori e i fotografi che si ispirano ai disegni dei bambini, alla vista dei bambini,


persino alla cattiveria un po’ naif,


o alla ricostruzione degli eventi che essi fissano in un particolare,


come il piccolo che portai una volta al circo


e che poi, per rappresentarlo, disegnò il chiodo della tenda.


Mi disse: “Per me, questo è il circo”.


E non aveva mica tutti i torti,


ché aveva colto, tra gli elementi, quello più necessario,


più sottovalutato.


Ecco.


Sì,


mi piacciono gli infantili, quelli che ridono e piangono improvvisamente,


lasciandoti la possibilità di un abbraccio non deciso,


di una voce che non si trattiene


e tesse tesse, così per ridere, storie paradossali e inverosimili,


sentendosi legittimata e accolta.


Mi piacciono le cose piccole,


i racconti brevi,


fulminanti,


dai finali aperti,


dove il nocciolo della vicenda lo ricostruisci tu.


E pure i "prima" e i "dopo",


drammatici, scurrili, erotici o decadenti, così come ti senti tu.


Come dici?


Nelle storie d’amore?


Fammi pensare…


No, no, gli infantili puri, lì, è meglio lasciarli stare.


Un bordello so’.



J




Chris Botti, Edie Brickell, Like I Do Now

20 commenti:

  1. i finali aperti?

    come haruki murakami?

    "continuai ad avere davanti agli occhi quell'immagine, fino a che qualcuno mi si avvicinò e mi appoggiò delicatamente una mano sulla spalla"



    the end?

    RispondiElimina
  2. Cicca cicca cicca...

    pappappero

    chi è che è infantile? ecco adesso lo vado a dire alla maestra!

    :-)

    Tarlo (imMaturo per caso)

    RispondiElimina
  3. si gli infantili sono affascinanti, ma nelle storie d'amore è meglio lasciarli perdere.

    I finali aperti sono indecisa se mi piacciono o mi fanno arrabbiare, penso entrambe le cose



    Un bacione :***

    RispondiElimina
  4. NOn solo tu :-" Non solo tu :-" Puri e contorti come la vedi :/ ? NIKKA

    RispondiElimina
  5. Sì, Amalteo, come quelli di Haruki Murakami. :)

    Daniè, sicuro sicuro, "per caso" ? :)

    Shoruè, :***

    Nikka, male la vedo, anzi, malissimo :)

    RispondiElimina
  6. mi piacciono gli infantili

    gli assurdi e i paradossali

    mi piacciono i prosaici

    e gli assolutamente normali

    le storie brevi

    e lunghe

    con finali aperti

    e con chiusi

    mi piace chi toglie

    e chi mette

    e soprattutto chi mette il tanto giusto

    mi piace chi davvero

    nel dire di se stesso

    fa conoscere me stesso

    RispondiElimina
  7. Ottima ripresa, Onda.

    E poi, riuscire a "dire" in modo che gli altri si riconoscano o si diversifichino è davvero uno dei miei desideri. Grande. :)

    RispondiElimina
  8. Anche a Osmin piacciono gli infantili .. ma questo non è che un lato del suo narcisismo infondo .... a proposito dei racconti brevi Osmin ci deve pensare essendo sino ad oggi riuscito solo a scrivere romanzi in più tomi ... del resto esistono forme di infantilismo incredibilmente e minuziosamente organizzato, in effetti. E anche disorganizzazioni terribilmente disincantate. Osmin ama l'incanto, verso il cielo, l'altro, verso ... che so ... anche verso i bordelli, sì.

    RispondiElimina
  9. Diciche chiede a Osmin: ma quanto grandi sono i tomi? L'ambientazione delle storie è il Bordello classico o quello moderno?

    :)))

    RispondiElimina
  10. Purtroppo sono un infantile.

    RispondiElimina
  11. i tomi sono immaginari, ovviamente, e come tutte le cose immaginarie è lasciato buono spazio all'immaginazione, anche relativamente alle dimensione dei tomi...

    RispondiElimina
  12. giorno dopo giorno,ora dopo ora,minuto dopo minuto, ridivento,senza esserne cosciente, infantile....................e sogno la luna!

    RispondiElimina
  13. Buongiorno a tutti tutti.

    Stamattina ho avuto delle visite e ho ascoltato dei racconti che mi costringono a sentirmi fortunata...

    :)

    RispondiElimina
  14. Esaerà, e c'amma fa'...come viene, ce la teniamo. :)

    UtenteanonimoOsmin, :)

    Utenteanonimo2, oltre alla luna, si potrebbe osare. Di più. :)

    RispondiElimina
  15. però a prescindere dalla ripresa il tuo scritto mi piace....si nelle storie d'amore l'infantile è un disastro...;)**

    RispondiElimina
  16. in generale, non mi piace l'infanzia, su tutto il resto possiamo discutere :D

    RispondiElimina
  17. Onda, ne sai qualcosa, Tu? :)))

    RispondiElimina
  18. Miss, che ti hanno fatto i poveri bambiniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...:)))

    RispondiElimina
  19. Oh Miss, e lo sai che l'inenarrabile stimola l'ascolto...:)))

    RispondiElimina