No, Babel, lo sai perchè, la "mappa" non c'entra...Certo che la storia della mappa linguistica oggi ti ha colpito proprio. E allora sai che faccio? Te la ricordo tutti i giorni. :)))
Nikka, vorrei poter andare agevolmente alla posta, per spedire, in tutta Italia, pure a Nor-Est, caciocavalli calabri. Così almeno si aspetta qualcosa di concreto. :)))
il raggio verde ci fa conoscere il pensiero dell'altro s'egli ci ama, questo io so, e l'ho visto qualche volta o ho creduto di vederlo. Ogni volta guardo il sole sparire all'orizzonte e attendo di vedere il raggio verde
Ma quanto è bello questo pezzo di Eddie Vedder? C'è il flusso buono della vita, c'è il flusso, l'andare lento, senza fretta e senza direzione...:)
Onda, lo sai cos'è? Che quel film di Rohmer, a persone come me e come te, ci ha segnate...E ancora quel raggio verde io lo aspetto, che il sole è bizzarro e non si può mai dire. :)
Brava, brava, Renée, da due parole, che siano titoli di film, di libri, riferimenti al mito, riesci a ricamarci sopra in maniera magistrale. Ti invidio un poco per questa capacità che non trovo così sviluppata in me.
Ottobre, non è mica tanto una capacità, è solo l'andare a ruota libera, senza paura del bello e del brutto. Le parole, per uscire, hanno bisogno di spazio. Ed io lo so che tu chissà quante ne hai. :)
Cosa attendiamo? Io vorrei riuscire a disattendere, per farmi trovare con l'animo bambino a recepire tutto ciò che mi verrà donato o negato, senza aspettative alcune. Vorrei, ma non sempre ci riesco.
Nel multiforme catalogo, un distratto Osmin oggi ha desiderato essere una donna ... per desiderare il ruvido amplesso con l''idraulico dalla canottiera rossa. Nella luce di mezza mattina, sul divano di casa ...
Quanto al raggio verde, l'istante in cui loro lo vedono davvero, è uno dei momenti più belli del cinema di tutti i tempi. Lo sguardo di lei, emozionato, è dentro di me, per sempre ... sì Rohmer lì ha creato un luogo mito dell'anima, delicato e potentissimo.
Io con animo tremante, sulla soglia, aspetterei il mio carnefice, ansioso del calore della sua mano, ma cosciente che solo nelle sue costrizioni, acute, vigorose, feroci e sensuali, riesco ad essere felice.
il brano musicale, Into the Ild, il raggio verde, parole, il bello e il brutto, l'idraulico con la canotta rossa, le stagioni, il sole, la musica, il caffé a letto, il primo figlio, di diventare grandi per innamorarci e di innamorarci da vecchi, perfino di morire.
Aspettiamo di tutto, io credo, perché ci piace, nella soglia, fare spazio per un non so che-non so perché-non so quando..
Non sarà che l'utopia che godrà sempre di buona salute, infine, è questa soglia?
Dicichè, quella di Jack Nicholson e Jessica Lange è una delle poche scene davvero erotiche del cinema americano di tutti i tempi. Per cui sì, la scena va bene così ... però se è consentito Osmin revoca il precedente anelito e prenderebbe, rebus sic stantibus ma non dopo aver compiuto le necessarie operazioni di mutatis mutandis più volentieri il posto di Jack.
non conoscevo la trama di questo Stalker ...e perdonami Renée l'abbassamento di livello ma temo che meno metaforicamente sia lo stesso motivo per cui ciascuno di noi a cui viene in mente il paradiso pensa "non vorrei mai finirci" ...
Questo rapporto con il limite come argine necessario di ogni energia creativa è infondo, forse, il tema intero della nostra piccola vita.
Non vorrei, anzi voglio, fare il chiosatore di me stesso, ma mi permetto di sottolineare il bailamme mentale di un uomo che scrive "infondo" e contemporaneamente scriver "forse".
Ma che bella sta canzone qua. E' musica che apre lo sguardo, che apre l'intelligenza stessa ("mi risuonano ste parole ma non riesco a ricordare dove quanto le ho lette sentite")
E certo Osmin, Jessica Lange non è male nemmeno adesso. :)
Octave, devo dire che oggi, davvero, sei in gran forma mentale. :)
Mirror, chissà perchè non avevo dubbi. Proprio ieri un caro amico mi ha parlato di Into the wild e di come gli fosse rimasta dentro la musica. Che io ho subito scaricato. :)
vedi che succede ai poeti, ai filosofi, agli utopisti ai linotipisti (non c'entra ma suona...) che su quella benedetta soglia tutto ci si aspettava tranne l'influenza
Mi sento un'eroina da quattro soldi dei nostri tempi stupidi: sono andata a lavorare pure con l'influenza. E domani anche ci vado, che non me ne dice di poltrire a casa.
A., piccola confessione sconcludente: adoro la cucina cinese. Quando abitavo a Roma, ce ne era una vicino casa mia: con sole 10.000 lire ti mngiavi l'ira di Dio. :)
Wè, sia ben chiaro: io sono astemia. :)))
RispondiEliminaio lo so che stai a aspettà na bella birretta...
RispondiEliminasai che c'è?
qua a Roma si dice... Che stai a aspettà la carrozza?
Come per apostrofare chi è cementato a terra e non ha alcuna voglia di muovere un passo...
e forse se io dovessi risponderti direi che sto aspettando che arrivi la paura... quella che se non muovo il culo mi si mangia...
... Godot. :)
RispondiEliminaQwe, gioia mia, insomma, la paura dovrebbe metterti alle strette. E se ti ci metto io, non è la stessa cosa? :))) Magari meglio, no?
RispondiEliminaMi dispiace Babel, ma io e te di aspettare Godot non ce lo possiamo proprio permettere, no no....:)))
Tutta colpa della "mappa..." anche questo... ?
RispondiEliminaL'attesa. Quella in fondo non c'è mai bisogno di aspettarla. NIKKA
RispondiEliminaNo, Babel, lo sai perchè, la "mappa" non c'entra...Certo che la storia della mappa linguistica oggi ti ha colpito proprio. E allora sai che faccio? Te la ricordo tutti i giorni. :)))
RispondiEliminaNikka, vorrei poter andare agevolmente alla posta, per spedire, in tutta Italia, pure a Nor-Est, caciocavalli calabri. Così almeno si aspetta qualcosa di concreto. :)))
RispondiEliminaaspetto di veder passare amici e nemici, i primi felici, gli altri infelici.
RispondiEliminaDue cortei Sho...che vanno magari in direzione opposta. Ma, secondo me, la piccola Sho non ha molti nemici...:)))
RispondiEliminamagari fosse come dici tu!
RispondiEliminaIl problema è che sembro sempre felice e spesierata e questo genera invidia e l'invidia genera nemici
Semplicemente grande.
RispondiEliminaMarinella :)
L'invidia, Sho, non è una cosa poi tanto terribile. Se si sente una feroce signora ignorata, prima o poi, si trasforma in ammirazione. :)))
RispondiEliminaMarinè, :******
Io aspetto la manna dal cielo.
RispondiEliminaEsagerà, mi hai ricordato un vecchio modo di dire qui, del Sud. Per i bambini pigri: "Sbrigate, oh, chi fa? Aspetti 'a manna do cielo? "
RispondiElimina:)))
il raggio verde ci fa conoscere il pensiero dell'altro s'egli ci ama, questo io so, e l'ho visto qualche volta o ho creduto di vederlo. Ogni volta guardo il sole sparire all'orizzonte e attendo di vedere il raggio verde
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaMa quanto è bello questo pezzo di Eddie Vedder? C'è il flusso buono della vita, c'è il flusso, l'andare lento, senza fretta e senza direzione...:)
Onda, lo sai cos'è? Che quel film di Rohmer, a persone come me e come te, ci ha segnate...E ancora quel raggio verde io lo aspetto, che il sole è bizzarro e non si può mai dire. :)
Brava, brava, Renée, da due parole, che siano titoli di film, di libri, riferimenti al mito, riesci a ricamarci sopra in maniera magistrale. Ti invidio un poco per questa capacità che non trovo così sviluppata in me.
RispondiEliminaCosa aspettiamo,
noi
incazzati e teneri?
Forse la sola possibilità di esistere..
insieme,
e protetti dalla consapevolezza
della bellezza dell'esistenza
di quelli che amiamo,
di quelli che un poco ci somigliano,
di quelli dei quali possiamo non aver paura...
Un bacio
Ottobre, non è mica tanto una capacità, è solo l'andare a ruota libera, senza paura del bello e del brutto. Le parole, per uscire, hanno bisogno di spazio. Ed io lo so che tu chissà quante ne hai. :)
RispondiEliminaCosa attendiamo? Io vorrei riuscire a disattendere, per farmi trovare con l'animo bambino a recepire tutto ciò che mi verrà donato o negato, senza aspettative alcune. Vorrei, ma non sempre ci riesco.
RispondiEliminaPerturbamè, ma davvero davvero si possono mettere a tacere le aspettative? :)
RispondiEliminaNel multiforme catalogo, un distratto Osmin oggi ha desiderato essere una donna ... per desiderare il ruvido amplesso con l''idraulico dalla canottiera rossa. Nella luce di mezza mattina, sul divano di casa ...
RispondiEliminaQuanto al raggio verde, l'istante in cui loro lo vedono davvero, è uno dei momenti più belli del cinema di tutti i tempi. Lo sguardo di lei, emozionato, è dentro di me, per sempre ... sì Rohmer lì ha creato un luogo mito dell'anima, delicato e potentissimo.
RispondiEliminaUna donna discinta che mi porti con voluttà il caffè a letto forse basterebbe.
RispondiEliminaIl brano è davvero molto bello. E' nella colonna sonora di Into The Wild.
RispondiEliminaIo con animo tremante, sulla soglia, aspetterei il mio carnefice, ansioso del calore della sua mano, ma cosciente che solo nelle sue costrizioni, acute, vigorose, feroci e sensuali, riesco ad essere felice.
RispondiEliminail brano musicale, Into the Ild, il raggio verde, parole, il bello e il brutto, l'idraulico con la canotta rossa, le stagioni, il sole, la musica, il caffé a letto, il primo figlio, di diventare grandi per innamorarci e di innamorarci da vecchi, perfino di morire.
RispondiEliminaAspettiamo di tutto, io credo, perché ci piace, nella soglia, fare spazio per un non so che-non so perché-non so quando..
Non sarà che l'utopia che godrà sempre di buona salute, infine, è questa soglia?
:)))
..Wild..
RispondiEliminaci proverò!
RispondiEliminaOctave, hai detto una cosa molto acuta, molto acuta...:)
RispondiEliminaLeti, la soglia come il non-luogo per eccellenza. Allora meglio sporgersi un po' più fuori, o rientrare un po' più dentro. :)))
Sho, succederà. :)
Renata, questa e' una domanda che mi faccio tutti i giorni: cosa aspetto?
RispondiEliminaforse pure io una quache manna dal cielo. questa mattina direi che aspetto la virata
On, mi sa che allora ti ci vuole un Canottiere. :)
RispondiEliminaDicichè, quella di Jack Nicholson e Jessica Lange è una delle poche scene davvero erotiche del cinema americano di tutti i tempi. Per cui sì, la scena va bene così ... però se è consentito Osmin revoca il precedente anelito e prenderebbe, rebus sic stantibus ma non dopo aver compiuto le necessarie operazioni di mutatis mutandis più volentieri il posto di Jack.
RispondiEliminaE grazie per il fotogramma del raggio verde ... ora Osmin ricorda anche il volto di lui ...
RispondiEliminanon conoscevo la trama di questo Stalker ...e perdonami Renée l'abbassamento di livello ma temo che meno metaforicamente sia lo stesso motivo per cui ciascuno di noi a cui viene in mente il paradiso pensa "non vorrei mai finirci" ...
RispondiEliminaQuesto rapporto con il limite come argine necessario di ogni energia creativa è infondo, forse, il tema intero della nostra piccola vita.
Non vorrei, anzi voglio, fare il chiosatore di me stesso, ma mi permetto di sottolineare il bailamme mentale di un uomo che scrive "infondo" e contemporaneamente scriver "forse".
RispondiEliminaMa che bella sta canzone qua. E' musica che apre lo sguardo, che apre l'intelligenza stessa ("mi risuonano ste parole ma non riesco a ricordare dove quanto le ho lette sentite")
RispondiEliminal'idraulico belloccio va benissimo :))))
RispondiEliminaah
RispondiEliminasto pezzo è delizioso :)))
E certo Osmin, Jessica Lange non è male nemmeno adesso. :)
RispondiEliminaOctave, devo dire che oggi, davvero, sei in gran forma mentale. :)
Mirror, chissà perchè non avevo dubbi. Proprio ieri un caro amico mi ha parlato di Into the wild e di come gli fosse rimasta dentro la musica. Che io ho subito scaricato. :)
...purché l'idraulico in canottiera non assomigli troppo a un politico in canottiera gialla di qualche anno fa...
RispondiEliminaFrancè, non c'è dubbio: in quel caso passiamo, sia io che Missmirror. Credo pure Osmin. :)
RispondiElimina(meglio) :D :D
RispondiEliminaMa soprattutto usciremo o ci rinchiuderemo dentro ?
RispondiEliminaQuellochemanca, e questa è un'altra domanda capitale. Ti ricordi di Novecento e del suo Utero-Nave?
RispondiEliminaEcco, lui decise, radicalmente decise, di non uscire mai.
:)
Renata, grazie. Ma forse è meglio Jessica Lange.
RispondiEliminaEsagerà, mi verrebbe da dire un luogo comune, ma taccio. :)))
RispondiEliminail pezzo era il tuo :))))
RispondiEliminaMissmì, lo sai, io non capisco mai un ca. e puntini puntini :)))
RispondiEliminaè inutile Renata, qua la maggior parte aspetta l'idraulico, ti sarai resa conto...
RispondiEliminacomunque mirabile sintesi del quotidiano la tua.
beh, anche il guardacaccia andrebbe bene (lady Chatterley insegna) :D
RispondiEliminatu capisci Renatì, è che sei troppo modesta ;-)
Buongiorno, buonasera e buonanotte.
RispondiEliminaHo l'influenza.
Non l'aspettavo.
E' quella più tignosa, senza febbre.
Fazzolettini di carta consumati oggi: 3 pacchetti.
Starnuti: 300, circa.
Nausea: leggera.
La notte precedente: quasi meravigliosa che, nel sonno, uno mi diceva che mi amava da prima che io nascessi. E per tutte le vite precedenti.
fine bollettino medico.
Appunti: oggi, più di ieri, odio la New Age.
:)))
Sì, Grace, me ne sono resa conto. :)
RispondiEliminaMissmì, cercato pert te guardacaccia, tutti brutti, allora io regalerei te panettiere. Tu ligure, apprezza fatto avere quotidie anche pane gratis. :)
Il raggio verde film stupendo.
RispondiEliminaL'illusione dell'attesa come fonte di calore rispetto agli spifferi gelidi che arrivano da ogni parte.
Michele
Michele, sintesi sempre molto incisive le tue.
RispondiEliminaMerci.
:)
"Cucina le parole"
RispondiEliminaNon so cosa aspetto su quella porta, ma quando vengo qui, so che vengo a cena.
a.
vedi che succede ai poeti, ai filosofi, agli utopisti ai linotipisti (non c'entra ma suona...) che su quella benedetta soglia tutto ci si aspettava tranne l'influenza
RispondiEliminacosì va il mondo..
rimettiti presto, latte caldo e miele
baci, leti :)))
Riguardati Piccerè... ;)**
RispondiEliminaabbi cura di te :***
RispondiEliminaps panettiere apprezzatissimo :))
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaMi sento un'eroina da quattro soldi dei nostri tempi stupidi: sono andata a lavorare pure con l'influenza. E domani anche ci vado, che non me ne dice di poltrire a casa.
:)
A., la mia specialità con le parole è il Riso alla Cantonese. :)
RispondiEliminaLeti, e come diceva un famoso attore in un fmoso film: "La realtà ti tradisce sempre...". :)
Babel, cerco di riguardarmi, dal vento di tramontana e dalla pioggia. :)
Miss, quei panettieri che fanno pure quei magnifici rustici...:)
e la focaccia...:)))
RispondiEliminaPerò ripiena, Miss...:)))
RispondiEliminaPensa, uno dei miei piatti preferiti è il riso al curry fatto in un buon ristorante cinese. Simile alla versione cantonese, solo un pò più giallo.
RispondiEliminaAd ogni modo, il cantonese, una macedonia di parole.
a.
A., piccola confessione sconcludente: adoro la cucina cinese. Quando abitavo a Roma, ce ne era una vicino casa mia: con sole 10.000 lire ti mngiavi l'ira di Dio. :)
RispondiElimina