Ho bisogno di dirlo
l'alchimista di strada
Lo sapevi già che quella non poteva essere la persona giusta, lo sapevi.
Non era nemmeno riuscito a prendere il tuo corpo, si era bloccato davanti alle tue gambe un po’ rigide, come se fossero un varco insuperabile. E ti guardava spaventato.
E lo guardavi spaventata.
Ti aveva allontanato con poche parole e quelle parole parlavano solo di se stesso.
Tu non c’eri, in quelle parole, non c’eri.
Ora però che sai come si può essere subito rimpiazzate,
ti viene una strana energia cattiva,
per non rifugiarti in quei ruoli di vittima e di scarto che non ti appartengono.
Ti infastidisce vederlo sul volto di un’altra.
Il tempo si blocca.
Lo spazio si blocca.
Le parole sanno d’assenzio.
Scritte rosse su un lungo muro nero.
Tocchi il lato buio della vita.
Forse il senso di perdita che si prova quando si nasce deve essere un po’ così.
Forse la paura di non riuscire mai a creare dei piccoli attimi d’eterno è un po’ così.
Tocchi il lato buio della vita,
quello vero,
che non si accontenta di inutili maledizioni,
o di invettive stupide.
Il lato buio.
Ci sei tu, e tanto spazio intorno.
Senza passati, senza futuri.
E non c’è passione che tenga,
non c’è lenimento,
non c’è senso.
Quando delle storie nate già vecchie ritornano,
e ti costringono ancora a fare l'alchimista.
Domani miscelerai varie scorie di vita e cercherai, un’altra volta,
di filtrare e poi separare i liquidi cattivi da quelli buoni.
E, di questi ultimi, tu ti nutrirai.

Paolo Conte, Elegia

L'improvvisa distanza emotiva tra due persone fa capire di botto una delle verità più crudeli : la solitudine che appartiene a questo mondo. NIKKA
RispondiEliminaMi ricorda molto il mio "29" ad Algebra Superiore. J. si era allontanato da poco, per un motivo che ho impiegato 10 anni a capirlo e a trovare il coraggio e la lucidità di richiederglielo.
RispondiEliminaTrovai allora nei miei assiomi la voglia e la forza di dire che io valevo di più che stare a piagnucolare. E a quel docente sembrò così strano che io non avessi voglia di fare il suo esame...
(rob)
Renata, se adesso ti dico che sei una donna straordinaria tu non mi fai a pezzettini, vero?
RispondiElimina... Ci saranno ancora dei buoni "Germogli" di cui nutrirsi, domani... :*
RispondiEliminale persone non giuste alle quali concedere spazio le troviamo sempre. Pur sapendolo diamo loro parte della nostra anima perchè pensiamo che il nostro affetto dia veridicità al rapporto. Loro ci ricambieranno con la mediocrità che gli è propria, quasi a scusarsi d'esistere.
RispondiElimina... il pensiero di essere fuori rispetto alla possibilità di una lei desiderata ... mi ha colpito un po di volte nella vita ... forse questo tipo di esclusione diretta, è una delle cose crude della vita ... separare i liquidi cattivi e nutrirsi non rifugiarsi sì nutrirsi di quelli ... nutrirsi .
RispondiEliminaciao renée
volevo commentare, ma...
RispondiEliminason senza parole
Tarlo
Vedi, anche una persona grande come te si può sbagliare. Il dolore e il rifiuto, non torbido, ti fanno vedere quello che scrivi. E l'dea del rimpiazzo, che non esiste, ti rende umana come le altre, scesa dall'albero, con sentimenti di vendetta da mettere in piazza. Non è così. E, come ti dicevo, non mettere le tue cose intime e vere su un foglio di carta vero al 50% come il blog.
RispondiEliminaCiao. Firmato:
Anonimo, come hai fatto tu.
Stavolta me ne sto in un angolo e ascolto, sussurrando "stavolta me ne sto in un angolo e ascolto".
RispondiEliminaE voi altri amici, non dovreste commentare con tanta supponenza cose che non sapete, di cui non avete nemmeno l'idea. Non me ne dolgo, però. Spero per voi.
RispondiEliminaQua dentro c'è un po' di casino. Cerco di fare ordine.
RispondiElimina:)
Nikka,
RispondiEliminaRob,
Esagerato,
Babel,
Onda,
Octave,
Daniele,
Joncur,
le vostre parole, qua dentro, sempre gradite sono.
Non ho paura di mostrarmi, ridente, in lacrime, equilibrata o vaneggiante. L'ansia del giudizio, o del dire cose opportune e socialmente accettabili è da un pezzo che mi ha abbandonato. E se voi siete qua, tra le altre cose, condividete pure questo. :)
Cortese utente anonimo, ad una lettura più attenta, ti saresti accorto che nelle mie parole tutto c'è, tranne che ansia di vendetta. Lo scrivere, per me, è un modo istantaneo di trasformare. Anche questo umanissimo sentimento.
2) Il blog, e sarà la centesima volta che lo dico, è un piccolo spazio di libertà, come fare psicoterapia. Se la mia vita è tanto ristretta da non saper inventarmene altri, questi sono solo affari miei.
3) Qua non si scrive "contro nessuno". Qua scrivo per me. Prospettiva completamente diversa. Vedi il nome, il cognome, l'indirizzo di qualcuno? Tutti e nessuno possono identificarsi nelle persone di cui parlo. Magari non esistono, forse sono solo personaggi letterari. Chissà. Detto questo, sopra e sotto l'albero, cordialmente ti saluto
renèe se è un pezzo letterario
RispondiEliminalo trovo bellissimo..
ti bacio forte
gabriele
Un post pieno di significato che merita particolare attenzione. più tardi torno a rileggerti. intanto ti lascio il saluto della felice serata.
RispondiEliminal'ho considerato un testo letterario, altrimenti non lo leggerei, o perlomeno non ne leggerei altri;)* quello che ho scritto nel commento è una mia riflessione di biasimo verso situazioni che mi sono accadute, perchè tu mia cara rendi il particolare universale:) e quindi riconducibile alle nostre umane avventure, bello il testo!:)*
RispondiEliminal'ultima riga del commento qui sopra, ecco esattamente ciò volevo dirti...l'ha fatto così bene ondalungablù :)
RispondiEliminabuona notte, Renée !! :))
Non mi ricordo più dove ho letto che le migliori "opere letterarie" sono nate in absentia. E spesso il confine tra "letteratura" e "vita" è così labile che confondiamo volutamente le due cose e plasmiamo la nostra esistenza sulle immagini che ci creiamo, sollecitati dalla lettura . Alla faccia del *patto finzionale*.
RispondiElimina'notte Renée
l'arte del depuratore... è un'arte. Un bacio Renèe, parla, dì tutto che come lo dici tu è qualcosa di speciale :-*
RispondiEliminasai com'è renà, l'egocentrismo è una brutta malattia
RispondiEliminadifficilmente si cura
narciso al suo specchio attinge vita
Perchè inseguire qualcosa o qualcuno a cui non si è mai appartenuti?Meglio un'ora scrutando il buio!
RispondiEliminaho sentito lo scritto molto vicino, avverto come delle coincidenze con il periodo della mia vita che sto vivendo. ed è molto bello e vero anche il primo commento che leggo, di nikka.
RispondiEliminae poi credo sia anche questo il senso del leggere di storie altrui: trovarci qualcosa di se e qualcosa di nuovo che amplia leggermente la visuale, che aiuta a capire e a provare anche un certo sollievo nella condivisione.
mi pare semplicemente sciocco parlare di sfoghi e vendette, o di supponenza nei confronti di chi commenta. qui si parla di sensazioni che si provano personalmente, che esulano il senso di giusto e ingiusto. non siamo davanti a un giudice che deve stabilire i gradi di colpevolezza o di idoneità per l'affidamento dei figli. non servono avvocati della controparte, semplicemente perchè la controparte non è lesa in alcun modo, nè è pertinente più di tanto con lo spirito dello scritto. almeno per chi legge.
:)
ops il mio link
RispondiEliminawww.ghiandaiedapicchiata.ilcannocchiale.it
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaE' bello trovarvi in tanti qua.
E' stata una notte lunga lunga, con una pioggia fitta fitta. Oggi c'è un sole, ma mica incerto. Piuttosto dispettoso, che cerca di insinuarsi in un territorio-nuvola che non gli appartiene.
Un sole-beghina, che vuole andare a fare la spesa in un mercato rionale di periferia.
Dalla Calabria è tutto.
Diciche, pronipote del Colonnello Bernacca.
:)
Gabriele, grazie. :)
RispondiEliminaE grazie anche a te, Granello. Vedo che ti chiami così e che anche tu sei un abitante del Sud. :)
"Rendere il particolare universale": se fosse vero, Onda, allora la mia scrittura recupererebbe un po' di senso. Wè, Grazie. :)
Buongiorno, leti, sono particolarmente contenta di trovarti qui. :)
Qua ci vuole una pozione di fata/strega ....Renatì mandami qualcosa di Bachelard
RispondiEliminaPiù vera del vero
RispondiEliminaquesta cosa che hai scritto!
"uomini" che si bloccano davanti alla dissonanza che, non attesa, non voluta, trovano nell'altro.
non riescono ad uscire da sé,
da un sé che in fondo non è molto definito.
Questo io penso.
Ciao
Francè, devi sapere una cosa: ho un debole per la parola "confine". Quasi tutto si svolge lì, quasi tutto si immagina lì. :)
RispondiEliminaLisa-Tangerine, e se lo dici tu come non crederci? :)
Missmì, e pure Narciso era un personaggio mitologico-letterario...:)
Utente anonimo, nella vita reale faccio l'insegnante di lettere e non la bracconiera. Nella vita immaginaria, faccio l'acchiappanuvole e non il lupo cattivo. :)
Ghiandaiedapicchiata, ti ringrazio molto e sai perchè? Una lettura attentissima, la tua. E, nel tuo commento, hai riassunto più chiaramente l'essenza e la motivazione delle mie parole. :)
Ho letto i commenti solo dopo aver scritto il mio (26).
RispondiEliminaCerto che ogni scritto, tuo, ma anche quelli che altri scrivono, è da considerarsi, se è ben scritto, se dice qualcosa, "testo letterario", e dopo aver riconosciuto questa caratteristica, anzi per averne riconosciuto questa caratteristica, non può non essere universale, non può non essere preso in prestito da ciascuno di noi.
Ciao, Renée, brava!
Misspotter, ma non è più semplice se un giorno mi vieni a trovare e lo cerchiamo insieme? Porta pure la pozione, claro. :)
RispondiEliminaOttobre, hai visto cosa fanno gli scrittori quando creano i loro personaggi? Li plasmano, talvolta ispirandosi un po' alla vita. Musil crea " L'uomo senza qualità", che diviene un'icona dell'inetto del '900. Marquez crea un personaggio come Florentino Ariza, che è impossibile non amare, del quale si subisce il "pallido fascino", e si capisce come, dietro un'apparenza triste, possa esserci un progetto d'amore, nella caparbietà e nella determinazione. Sono una figlia della letteratura, Ottobre, una che non riesce mai a guardare le "realtà" direttamente, ma ha bisogno di filtri. Continuamente. :)
è uno dei tuoi scritti più amari.
RispondiEliminatuttavia, se lo leggo assieme ai punti 2 e 3 del commento 21 mi fa soffrire di meno.
ed è , ancora una volta occasione di apprendimento
Dolce Renée, passo sta mattina da qui - dopo un paio di giorni di 'esilio' in quella che qualcuno considera 'la vita reale'... - e trovo questo.
RispondiEliminaProbabilmente cosa saggia sarebbe tacere, ascoltare in silenzio. Ma quel tipo di 'saggezza' nella cornice del blog sento non essere appropriata. Voglio 'dire' per dirti che ci sono; per quel poco che può contare.
E, per un attacco di logorrea mattutina, aggiungo anche altro. Penso che le parole - le tue, le mie, di tutti coloro che ogni giorno passano da qui per due chiacchiere, per 'nutrire' cuore, mente, sguardo di luce nuova - siano essenzialmente cura. In ogni caso, in ogni circostanza. Nella bellezza e nella vertigine del vuoto.
A quelle parole non rinunciare, tu, amica, che sai accostarti alla vita (nelle sue mutevoli forme) e raccontarla con passione.
Ti abbraccio
Marinella
Una volta pensavo che noi provocassimo l'amore di chi ci guarda con le nostre qualità o che li allontanassimo per i nostri difetti.
RispondiEliminaAdesso ho capito che ci ama chi è pronto ad amare, è già pronto indipendentemente da noi. Siamo solo un pretesto per l'amore altrui.
Amalteo, un po' amaro, sì. Questa volta il positivo l'hai aggiunto tu, con la parola "apprendimento", ovvio, quello non scolastico. :)))
RispondiEliminaMarinella, leggo sempre con attenzione e gioia le tue parole. I logorroici veri, invece, non li ascolto affatto. Sai cosa dico loro? "Ehi, tu, cercati un altro specchio". Mi guardano assai male, chissà poi perchè...:)))
Aspetta, Grace, prendo appunti e rifletto. :)))
APPELLO: GHIANDAIADAPICCHIATE,
RispondiEliminaòòòòò, me lo dici come si fa a lasciare commenti nel tuo blog? Ci provo e, come in un racconto di Borges, si aprono infinite finestre. E il tuo Dire mi piace tanto.
:)
Ciao Lupo Cattivo, un abbraccio e un bacio ;)
RispondiEliminaWè, Sergio, eppure, se non fossi già l'acchiappanuvole, tra il lupo e cappuccetto, nessun dubbio, mi piacerebbe essere il primo. Ho un debole per gli sconfitti. :)))
RispondiEliminaMi piacerebbe stupirti con parole vibranti. Per fare ciò, dovrei citarti.
RispondiEliminaMi preoccupo per te.
RispondiEliminaVengo a leggerti di soppiatto. Non saresti contenta di vedere qua il mio nome e non lo lascio. Perchè sai essere inflessibile con gli altri come con te stessa.
Io sono un vigliacco, lo sono sempre stato. Mi manca la tua voce.
Da quando hai aperto il blog, la cerimonia degli addii senza cerimonia. Leggerti,questo è l'unico modo che ho per vedere la tua vita.
in genere si dovrebbe fare così:
RispondiEliminaclicca su 'commenti';
si apre una nuova finestra e sotto c' è l' apposito spazio in cui scrivere;
infine inviare.
al limite potrebbe chiederti di inserire sotto il codice (captcha) antispam, anche se io l' ho disattivato.
ho controllato se avevo per sbaglio inserito limitazioni verso utenti non del cannocchiale, ma dovrebbe essere tutto a posto.
un caro saluto anche ad amalteo, che è sempre molto gentile, e grazie anche a te della visita :)
I blog sono e non hanno bisogno di anatemi e non hanno bisogno di incensi. I blog sono un po "specchio", e un po sono carta colorata, sulla quale proiettare immaginazioni o paure. Se in tanti siamo qui, da Renée, è perchè troviamo è perchè (ci) ritroviamo. E a volte anche perchè semplicemente amiamo la bellezza, anche se il nostro amore è a volte infelice, sempre imperfetto.
RispondiEliminae io sono particolarmente felice di esserci, mia cara Renée :))
RispondiEliminaSei bella quando ti racconti...
RispondiEliminaSenza vergogna, senza falsi moralismi... senza incespicare...
Sei bella nel tuo voler reagire..a modo tuo...permettendoci di entrare così intimamente in te...
Ed io mi commuovo ogni volta... lagrimo.....sarà che entrando m'hai ficcato un dito in un occhio? :P
Tutto serve per diventare grandi.
Un bacio :*
Leti :*****
RispondiEliminaQuero, mi pare più bello il tuo modo di leggere le cose. Il dito nell'occhio può essere perchè sono una distrattona. Fazzoletto? :)))
Per quanto so che ne sei convinta. (perchè spesso mi sento così, e spesso mi succederà)
RispondiEliminaNon lo sapevi fin dall'inizio, e non sapendolo, hai fatto bene a scomettere.
Ne sono convinto.
Ti piacciono i racconti di Carver?
a.
A., i racconti di Carver mi piacciono tantissimo. :)
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