"Irina Palm- Il talento di una donna inglese"
Irina Palm, film di Sam Garbarski, con Marianne Faithfull, Miki Manojlovic, 2007.
Ecco, voglio iniziare proprio così:
Maggie ha 60 anni e non si può certo dire che, dalla vita, abbia avuto un cazzo.
E’ una donna “legata”, vedova, con un figlio sposato ed un nipote che sta morendo per una strana malattia.
Maggie ha la statura delle donne che subiscono, per mancanza di stima, di affetti, di considerazione.
Il suo dolore continuo l’ha come ossificato, cosificandosi lei stessa, ma non fino al punto
da non percepire più l’urgenza di un'azione, di una qualunque azione,
quando l’amore deve combattere la morte.
Se per il ragazzino morente ci può essere una cura, se è necessario procurarsi dei soldi, tanti soldi, in pochissimo tempo, giorni,
Maggie lascia gli altri nella rabbia e nell’impotenza del dolore,
e diventa Irina, Irina Palm.
Sì, perché Maggie vede una tabella in un negozio, su cui c’è scritto che cercano una hostess. Ma Maggie non lo sa che, in termini moderni, hostess è un eufemismo che vuol dire “operatrice del sesso”, alias Puttana.
Lo scopre parlandone con il proprietario del locale, un gaglioffo dal viso sveglio e leggermente triste.
Leggermente triste.
Maggie vorrebbe scappare, ma rimane e per lei si trova una formula più semplice
del dare godimento: nonostante l’età, ha delle mani morbidissime,
adatte a stare in una stanza, dove non la vede nessuno, una stanza con un buco, in cui gli uomini inseriscono il proprio sesso, che finirà tra le sue mani,
per il tempo veloce di una sega.
Giorno dopo giorno, gli uomini che si mettono in fila aumentano, Maggie-Irina ha un grande talento in quelle mani, comincia a lasciarsi andare, si porta il grembiulino da casa, un vaso con i fiori, dei quadri per personalizzare le pareti di quella stanza squallida.
E i soldi arrivano, e tanti, ed anche il riconoscimento per quella sua dote speciale.
Le arriverà anche “il gomito destro da seghista”, ma lei non si scompone più di tanto e lavora, per qualche giorno, con quello sinistro.
Una sera, una sera particolare, nonostante il suo aspetto goffo ed i suoi anni, Maggie-Irina
ha anche modo di approfondire la conoscenza con il gaglioffo proprietario del locale, quello dall’aria triste. Ed entrambi attraversano parole semplici, e osservano per un po’ i cieli
delle strade che si illuminano velocemente di notte,
perché, su quelle strade, sbagliate, sporche, irrisolte, comincia a circolare un’emozione.
Il figlio la scopre,
Cosa che non succederà, non succederà, perché “Irina Palm” ha regalato a Maggie una strana forza.
E’ una donna nuova, o forse ritrovata, quella che vediamo nell’ultima scena,
ma è sempre lei, con il suo aspetto tenero, con il suo aspetto goffo. Attende con fiducia sulle scale dello squallido locale
il “riconoscimento” di quell’uomo gaglioffo e triste.
Ed un suo bacio.
Che ci sarà.
Che arriverà.
J
P.S. Bellissimo.
Marianne Faithfull ( splendida interprete di Maggie-Irina), As tears go by.
RispondiEliminaBien avevo intezione di vederlo
ma adesso che tu ne parli qua
lo vedrò e basta senza intenzioni
baci domenicali
baci a te, Eutro.
RispondiEliminaVedilo, e, come al solito, lascia perdere i critici vacui che ne hanno parlato male. :)
grazie per la dritta
RispondiEliminaPrego, Sho. :)
RispondiEliminacome sempre il tuo sguardo affonda giù più giù a cogliere la complessità, e poi come sempre la lucidità dell'analisi si scioglie in tenerezza e commozione. Ho capito che è questo ciò che mi piace di più del tuo raccontare e raccontarti
RispondiEliminafelice di leggerti :))
Leti, il fatto è che tu sei una lettrice speciale. :)))
RispondiEliminaSoffrire il dolore attraverso altro dolore che paradossalmente aiuta a trovare una strana forza…, una speranza....
RispondiEliminaTu racconti in modo "speciale" ;)**
Tu e le tue parole mi emozionate sempre. Che dono che hai, Renata.
RispondiEliminaE' così appassionante leggere di un film qui da te che spero non sia come leggere un ottimo libro e poi trovarsi davanti a un film mediocre :-P NIKKA
RispondiEliminaPiù di una speranza, Babel. L'amore è anche un'alchimia concreta. :)))
RispondiEliminaEsagerà, la solita battuta ti faccio: ESAGERI. :)))
Nikka, il valore è dato solo dalle emozioni che restano. Nella mente, nel fegato, nel cuore. Mo, che ne posso sapere io cosa succederà ai tuoi organi durante e dopo un'ipotetica visione? :)))
Si, è davvero un film molto bello.
RispondiEliminaArsenico, l'hai visto? :)
RispondiEliminaSi. E ho letto varie recensioni. Nessuna bella come la tua :)
RispondiEliminaGrazie, Arsenico. :)
RispondiElimina^-^
RispondiEliminaLo so che è bellissimo,
RispondiEliminalo so, anche se non l'ho visto,
ne ho letto la storia, ne ho sentito parlare,
ne ho letto, dove ho trovato,
lo aspetto con ansia,
perchè questa è una donna,
grande e meravigliosa come tutte le donne coraggiose, che hanno la capacità di cambiare la vita nonostante la vita abbia fatto molto per distruggerle.
Grazie Renée, per averne parlato.
grazie, Ottobre, per le tue parole molto belle, per le tue parole giuste. Hanno definito questa storia: "una novella alla De Andrè" e non hanno tutti i torti. E davvero vedere, anche solo rappresentata, la risalita di uno "sconfitto" mi allarga le vene. E sento più ossigeno, più aria, più voglia di sperare.
RispondiElimina:)
Dopo averti letta, posso dire di averlo visto :)...questo non mi impedirà di ri-vederlo con piacere.
RispondiEliminaBuonaserata Renè :*
Eh sì la risolutezza, l'irremovibilità, goffa, sì, sempre dolce, di Maggie ... tranne quando occorre essere feroce, che feroce fu, anceh se con leggerezza, ... quando alla sua vicina di casa che ironizzava in pubblico del suo nuovo "lavoro" al solo scopo di "sputtanarla" (si dice così?) disse: carissima dai non scandalizzarti piu di tanto sai mio marito prima di morire ha confessato - la carne è debole sai - il suo tradimento con te e mi ha raccontato quanto ti piacesse essere sculacciata"
RispondiEliminaOsmin sloggato
Quero, che bello trovarti qui...:)))
RispondiEliminaOsmin, mi fa assai piacere che quel suo momento "feroce" l'hai aggiunto tu. Che l'avevo lasciato fuori, per non appesantire la cosa scritta...
RispondiEliminaE' là che ognuno di noi vorrebbe gridarle: " Bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa". :)
ehheehe Diciché e poi anche il non buonismo del film
RispondiEliminadella parte dove lei fa perdere senza volerlo il lavoro all'altra ragazza che non la perdona e continua ad odiarla malgrado il suo tentativo di riavvicinarsi ....
Ri- Osmin
Osmin, ti prego, recuperali tu i racconti nel racconto da me omessi...:)))
RispondiEliminarenèé mi sembra di essere tornato ai miei dieci anni quando andavo a vedere bud spencer e terence hill e poi quando uscivamo continuavamo a dirci "e quando ...." ... "e quando ..." ... " e quando ..."
RispondiEliminaun momento carino del film è anche quando lei racconta alle borghesuccie amiche che fa seghe agli uomini e quelle non stavano nella pelle ad ascoltare il racconto di maggie un po perchè era una di quelle novità di cui il loro chiacchiericcio avrebbe potuto essre rivitalizzato per un dieci anni un po perchè pregodevano dal poter raccontare a tutti la novità un po perchè era davvero clamorosa un po perchè indiviavano maggie e la sua confidenza con i cazzi ... e la grassona balbettando ma maggie ed esitando ma maggie e maggie leggendole nel pensiero "si certo a volte sono molto grossi" e la grassona oh ah oh ...
RispondiEliminaEcco, Osmin, altra scena da me saltata. Mi pare che, con buona pace di quelli che avrebbero voluto vederlo, io e te l'abbiamo raccontato proprio tutto. O manca ancora qualcosa?
RispondiElimina:)))
un'altra cosa bella fu il figlio che inizialmente reagì con ira verso la madre per il come aveva guadagnato quei soldi e che poi anche grazie ad una dolce moglie semplice ma grande è riuscito a "ricomprendere" sua madre ... e a riavvicinarsi ... e forse solo dopo aver sciolto questo nodo con il figlio lei ritrova lui, l'uomo dal volto leggermente triste
RispondiEliminaoggi mi sono guardata "l'ultimo re di Scozia" e ancora sto male... mi sa che domani se trovo 10 minuti liberi prendo e vado a recuperare questo film, nella speranza che cancelli l'altro...
RispondiEliminal'ho visto ieri sera Renèe...mi era piaciuto molto...adesso dopo il tuo post mi piace anche di più...
RispondiEliminaIrina Palm. Io la ricordo in quella mattina di sole, prendere il treno, nell'aria fredda ... forse era il suo primo giorno di lavoro ...
RispondiEliminaBuongiorno a tutti. A Sud, temperature esterne molto rigide. Temperature interne: ALTALENANTI, TRA SORRISI E REPENTINI AVVILIMENTI.
RispondiElimina:)))
spesso, quando guardo i film, mi vien voglia di applaudire così avrei fatto ora nel leggere la tua bella recensione...un applauso! ;)**
RispondiEliminaSì, Osmin, che altro momento intenso quello...:)
RispondiEliminaSho, ti lascerà un sapore di buono...:)
Pantoufle, ciò mi rallegra. :)
Octave, l'hai visto pure tu...:)
Onda, ti è piaciuta, davvero davvero? :)
non sono più indecisa sull'andarlo a vedere, grazie.
RispondiEliminaPrego, simpatica Grace. :)
RispondiEliminaSCusati sUbiTo!
RispondiEliminaSinapsi, e perchè? :)
RispondiElimina...scusa...non ci fare caso...e' che ho letto un tuO commento su quero.com...e sono uno ZuZZureLLone. BelliZZimo poi il tuo post...ma l'ho letto dopo...
RispondiElimina:)
Ahj, ecco, mo ho capito. Tranquillissimo...:))) E non ti scusare.
RispondiEliminanon so se il film mi piacerà...?:) l'ho visto coi tuoi occhi, mi è piaciuta la resa che tu ne hai dato, e il tuo modo di aderirete al sentimento della vita:)*
RispondiEliminasi, lo imagino, un sapore di buono, traspariva dalla tua recensione :)
RispondiEliminaNon ho visto questo film. Da come lo racconti, e bene, farò in tutti i modi per vederlo.
RispondiEliminaGrazie.
Michele
Onda,
RispondiEliminaShoruel,
Michele,
vi chiedo una promessa:
siccome io lo cose le guardo con il midollo, e mettiamo che a voi il film non piaccia,
vi prego,
le maledizioni che mi manderete,
almeno siano leggere...
:)))
Vi adoro.
Il tuo post è così bello. Come si fa ora a non vedere il film?
RispondiEliminaPyperì, si vede. Dopo, quando vi verrà istintivo il desiderio di uccidermi, vedremo cosa si può fare...:)))
RispondiEliminaOgni giorno entro qua dentro solo per venire da te. Le calamite si smagnetizzano?
RispondiElimina... se tu dici che è bellissimo non può che essere così, cara dicichè. so già che presto l'avrò. in quanto a vederlo, appena mi è possibile.
RispondiEliminaciao e grazie infinite per la segnalazione.
a risentirci
spero presto
buone giornate
hai detto che è bellissimo e mi piacerà sicuramente, io i film li guardo coi globuli rossi e anche quelli bianchi, e inoltre, non è bello solo ciò che mi piace, ma anche che ciò che piace a chi mi piace,,,oggi sono polemico :)*
RispondiEliminaEcco, dovesse passare un fisico da queste parti, glielo chiedo, Esagerà, perchè non lo so. :)
RispondiEliminaE poi, Prisma, fammi sapere...:)
Onda, polemico o non polemico, io, lo stesso, ti voglio bene. :)
ah disarmante!:)*
RispondiEliminanon potrei mai maledirti, tesoro, mai
RispondiEliminaOnda, certe volte disarmante lo sono pure com me stessa, per es. quando mi dico: " Guagliù, sei un cacchio di casino, e comunque ti voglio bene uguale". :)
RispondiEliminaGrazie Alice, anche a te. :)
Meno male, Sho, meno male. :)
RispondiEliminae meno male si, le mie maledizioni si avverano ;-) un bacio grande, mi dona serenità leggerti :-)
RispondiEliminaSei una grande, Sho...:)))
RispondiEliminaSto post non lo commento ora ma dopo la visione del film che sarà imminente. Tempo un paio di giorni.
RispondiEliminaBoris, Sire, aspettiamo, con fiducia, Suo Responso. :)
RispondiElimina
RispondiEliminaBello. Decisamente bello.
Minimalismo espressivo e sufficiente.
Un film semplice ed intenso.
Mi è piaquiuto.
:-)
Eutro, contenta io. :)
RispondiEliminaL'ho visto ieri sera. Molto bello, toccante. Mi viene in mente una frase di De Andrè: da idiamanti non nasce niente, da letame nascono i fior.
RispondiEliminaAnche in un posto così squallido, dove c'è troppo sesso e niente amore, può nascere un sentimento vero.
Davvero bello.
Pyperita, il paradosso spesso meraviglioso è. :)
RispondiEliminal' ho visto anch' io ieri sera su tuo consiglio e mi è piaciuto davvero tanto. ogni volta che fai di queste scoperte, condividile sempre con noi, per me sono un toccassana.
RispondiEliminabaciniiii
www.ghiandaiedapicchiata.ilcannocchiale.it
Ghiandaia, amo la condivisione, e continuerò a dividere con voi tutti gli "incontri" importanti, o allegri, o incisivi. Tutto ciò che si deposita negli spazi emotivi e continua a cantare.
RispondiEliminaChristian MacCandles - il giovene uomo che, inseguendo il mito della natura selvaggia, è andato a vivere da solo in Alaska e lì ha trovato dopo qualche mese la morte - ha scritto prima di morire "la felicità non è esiste senza condivisione".
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