mercoledì 12 marzo 2008


Minima Moralia


( "L'intelligenza è una categoria morale" T.A.)



 


foto  Daniel Milnor


Io e la mia vita ci fermiamo


sulla solita panchina.


Là, mangiando noccioline, osserviamo le vite degli altri: funamboli,


guerriglieri, acrobati, buffoni, giardini che si credono deserti


e deserti che si credono giardini.


Lei dice che le periferie sono assai più belle di un qualunque centro,


ed io confermo.


Io e la mia vita chiamiamo questo luogo : “  flusso-naturale-di-buoni- propositi”.


Qui alita la nostra speranza bella.


E ci promettiamo che faremo dei nostri battiti un esempio,


dei  passi scalcinati la nostra montagna già scalata,


di quattro note abbattute e sparse la nostra sinfonia.


Io e la mia vita ci fermiamo a lungo senza noia.


E’ il cane spelacchiato che ci piscia addosso


 a ricordarci che non siamo alberi,


che ci hanno affidato un nome,


che c’è sempre un momento


in cui


bisogna


 alzarsi


E ritornare.



J


 



Ivano Fossati, L'angelo e la pazienza


41 commenti:

  1. Uhhhhh: quanti ricordi quelle noccioline! Ora per me son veleno, ma quanti esami ho preparato fra noccioline e birra (ora che ci penso: sarà per questo che c'ho messo undici anni a laurearmi? ero sempre troppo ubriaco?)

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  2. Sarà per questo, perturbamè.:)

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  3. c'è sempre un momento in cui rialzarsi...si. meglio che me lo scrivo, così non cederò alla tentazione di rimanere su quella panchina. un abbraccio Renatì bella

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  4. tra i guerriglieri...è un momento così, mi ci riconosco :))

    hai scritto le tue cose belle, sono tante, non me le voglio perdere; tra una battaglia e l'altra saranno la giusta pausa, come il riposo del guerriero

    (stai meglio vero Renée??. ) :))

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  5. Orax, Diciche dice che se c'è il sole su quella panchina puoi rimanere ancora un po'. :)

    E dunque, Leti, sei tornata. E meno male. Sarai sicuramente una guerrigliera necessaria, chè le tue armi sono parole. Hai qua dentro una chaise-longue alla Paolina Bonaparte, da usare quando vuoi. Io? Ancora mezza sorda, con qualche piccolo attacco di panico e una fiducia che cresce. :)

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  6. Noto con piacere che ti sei ripresa alla grande, Renà :)





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  7. Merci, Monsieur Borisblè. :)))

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  8. proprio ieri, mentre andavo a vedere il film di Mereu, un cane tenuto da un lungo guinzaglio si dirigeva verso me..."signora non mi vorrà pisciare!?" a volte non mi so stare zitto..."macché pisciare, e pisciare, lui vuole giocare..." " si, per gioco volevo dire..." del film ne parlerò un'altra volta;) ciao dici

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  9. Eddai, Onda, pure se il cane si faceva una pisciatina sulle tue scarpe non cadeva mica il mondo, no? :)))

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  10. De rien, Madamoiselle Diciché :)))





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  11. io seduta sulla panchina faccio fatica a starci: troppo irrequieta... però posso urlare al cielo che sono la regina dei venti lanciando il mio aquilone più in alto di tutti mentre tu mangi noccioline e pensi che sono pazza furiosa, tanto la follia è una virtù ;-)

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  12. Boris, :)))

    Sho, pure la panchina è inventata. Ma davvero ci passavo le ore. Un tempo. Il discorso su che cos'è la follia? Terribilmente complesso, terribilmente affascinante. Però, visto che su questa mia panchina ti ci sei seduta, e sei distratta dal cielo, ATTENTA AL CANE, Sho. :)

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  13. Renata fammi posto. Mi siedo anch'io.

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  14. questo è un bellissimo testo... gaber ci avrebbe scritto una canzone.

    Tarlo

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  15. uè posso appoggiare un attimo la testa lì, su quella panchina?

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  16. Ancora senza voce, ti dico che è splendido quello che hai scritto.

    Deserti che si credono giardini... Hai idea di quanti ne becco ogni giorno?!?!?

    Marinella :**



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  17. Posso sostare un po’ su questa panchina, insieme a Voi? Ho appena finito di stendere su due file tutti i “farò” mai portati a termine e la “volontà” di non voler rinunciare a nulla… o quasi.

    Una breve pausa, giusto il tempo di ricordare che non sono albero e del nome che mi hanno affidato…

    Notte Sister, senza ansia... lo ricorderò ;)*

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  18. infatti no! ma avrei dovuto guardare il film con l'umido ai piedi, ed era piuttosto lungo:))*

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  19. Renee, ti ci vedo in questa panchina! E' primavera, c'e' quasi caldo. Non so perche' ma sento lo Schiaccianoci nelle tue parole

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  20. aldiladellospecchio13 marzo 2008 alle ore 09:01

    Eh sì.. Quando il cane ci fa pipì sui piedi arriva quella consapevolezza.. ma nel frattempo deve comportarsi come un gatto, star lì buona rilassata dimenticata e sonnacchiosa a riposare e vivere. NIKKA

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  21. Ehi...Renatì...mi vuoi con te?

    Sulla panchina, ci sto anch'io, vero!?

    "Qui alita la nostra speranza bella.

    E ci promettiamo che faremo dei nostri battiti un esempio,

    dei passi scalcinati la nostra montagna già scalata,

    di quattro note abbattute e sparse la nostra sinfonia"

    Meravigliosa Renée, poesia!

    Un abbraccio

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  22. Adesso capisco perchè il mio piccolo raggio sgangherato quando lo porto al parco continua a girare e rigirare intorno a quella panchina là ....

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  23. Si va be'!!



    Ma c'era bisogno di spezzare la caviglia a quel pover'uomo????



    Magari voleva solo scambiare due chiacchiere, fare amicizia,

    o cercava compagnia per osservare gli altri!!!!



    Sei proprio sicura che fosse un malintezionato?!?!?!?!





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  24. Buongiorno.

    Ma voi ce l'avete mai il nerboso?

    :)

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  25. Esagerato, vieni. :)

    Onore sempre al maestro Gaber, Daniele, sempre. :)

    Missmirror, sì. :)

    Marinella, dì la verità, sono fastidiosi assai, ve'? :)

    Babel, siediti pure sulle mie gambe. Senza ansia. :)

    Nuove esperienze, Onda. :)



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  26. Ludo, Lo Schiaccianoci è in te, nei tuoi occhi. :)

    Nikka, a riposare e a vivere. Oggi, queste due cose insieme si percepiscono quasi come un ossimoro. Noi sappiamo che non è così. :)

    Certo, Ottobre, vieni. :)

    Osmin, al tuo raggio sgangherato non metterai mica il collare, ve'? :)

    Eutrone, a quel passante nessuno ha spezzato la caviglia. Si è seduto sulla panchina e si è rilassato totalmente. Mi sa che ha dormito pure un po' :)

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  27. Le pause sono quelle che si evitano ma quando arrivano ci accorgiamo del loro bisogno.

    Michele

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  28. Michele, una sottrazione al formalismo imperante o alle sfilacciature più devastanti.

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  29. Certo che no. Amo sai? mettere i capelli contro il muso di raggio sgangherato e intanto passargli le dita tra il pelo del collo sai? sussurrandogli insulti indicibili con il tuono più dolce del mondo.

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  30. con il tono, anche se ssussurrare con il tuono non è male

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  31. come non è male, del resto, sussurrare con quattro esse

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  32. Osmin, il solito, grandioso casinista. :)

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  33. Con questo tepore, e questa sonnolenza, sulla panchina adesso mi troverei benissimo.

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  34. uè cane, no, non da me, va pure a far pipì da ondalunga!

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  35. Ti ci vedo Pyperì. Hai anche uno scialle azzurro. :)

    Sho, 'sto povero cane, davanti a tutti questi matti sulla panchina, lo vedo un po' disorientato. :)

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  36. la panchina è una magnifica metafora della vita.

    ogni tanto ci fermiamo e guardiamo gli altri muoversi.

    li osserviamo come se fossimo degli antropologi

    ciao carissima

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  37. renee! buongiorno! (torno per una settimana!! non in italia ma cmq vicino)

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  38. Buongiorno a tutti.

    Ovvietà: se mi distraggo, mi sento meno sorda. :)

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  39. Grazie, Elwin Passante...:)

    Amalteo, amico mio, speriamo che si risolva quella cosa che oggi ti stringe un po' il cuore...:)

    Chissà dove andrai, Ludo...:)

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  40. A., sempre bontà tua. :)

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