Condivisione estiva di pensieri altrui condivisibili :)

" (...) La stupidità è la parte di noi stessi che, guardando l'altro come uno specchio – concavo o convesso –, attraversa il mondo alla ricerca del suo simile, del suo alter ego, del suo fratello, della sua ombra o del suo riflesso. La stupidità, è la riduzione del mondo all'«Io» [Moi], dell'altro allo stesso, della differenza all'identità.
Come il pensiero unico, la stupidità sceglie di riconoscere, piuttosto che di incontrare. Essa è il contrario dell'eccezione, l'amica dell'ordinario, l'antitesi del singolare, la nemica della differenza... Come dice Desproges: «il nemico è stronzo. Egli crede che siamo noi, il nemico, laddove il nemico è lui!» La stupidità vi sommerge in un gruppo nel quale più nulla vi distingue e nel quale vi lasciate trasportare dalla corrente. Essa surfa sul vago, si spande sulle onde, essa è affabile, accogliente, ospitale. Tutti si orientano nella stupidità: è il luogo comune.
La si riconosce nei catechizzatori la cui condotta contraddice le parole, nei blasfemi che credono che Dio è il Diavolo, o ancora tra i ferventi edonisti che godono non per essere felici, ma per dimenticarsi che non lo sono... Ma la si riconosce anche in quelli che credono di riconoscerla e si assegnano un ruolo di primo piano, come l'ipocondriaco che fa scolpire sulla lapide della sua tomba: «ve l'avevo detto».
Insomma, la stupidità ha sempre l'ultima parola. La stupidità ha sempre ragione."
François Zourabichvili, "intorno" ad un saggio di Deleuze
Attention, "la stupidità è la parte di noi stessi..." che tutti, in fondo, siamo un po' stupidi. Perlomeno, io lo sono.
RispondiElimina:)
Ci sono anche io :)
RispondiEliminaBene, Sebastià, così, in questo mondo di intelligentoni, non mi sento sola ad ammettere le mie stupidità. Transitorie o permanenti.
RispondiElimina:)
sulla stupidità non riesco a dire niente di intelligente
RispondiEliminaOnda, ehehehehehehheehehhheeh, mi hai fatto morì. :)
RispondiEliminaCara Renata, domani parto. Altri due giorni. Mi porto dietro queste parole sulla stupidità.
RispondiEliminala stupidità?
RispondiEliminachi non la ha in sè?
:) Aura
[per esagerato*...uhm comincio ad invidiarti...ma non è che ci sta nu posticini piccino picciò nel tuo bagagliao pour moi:-))]
RispondiElimina[uhm concordo diciche...la stupidità ha sempre l'ultima parola]
RispondiEliminasono nato stupido per rivoluzionare il mondo
RispondiEliminainvenzioni di piccoli uomini alterati e ubriachi
eravamo solo delle carogne ben messe
quasi non facevamo nemmeno senso
era una fortuna
non ci riconoscevano
stupidi come erano
siccome mi piace, lo metto da me
Insomma, Esagerato, le tue vacanze seguono un sistema binario. La prossima volta che parti, passa dal ristorante dova lavora Morfea, tirala fuori di lì e portala verso il Sole, capì? :)
RispondiEliminaAura, credo tutti, in alcuni i livelli sono davvero vertiginosi. :)
Morfea, se non ti dispiace, avrei parlato con Esagerato. :)
Ramificazioni, tu parli di carogne, Ennio Flaiano parlava di iene. :)
[con bava alla bocca al pensiero del sole...passo per il buongiorno...emmesà che mi butto di nuovo a ronfare...uhm...]
RispondiEliminaMorfea, l'idea non è malvagia. E siccome ho all'attivo solo 5 ore di sonno, per me davvero poche, mi sa che, tra poco, vado a buttarmi anch'io. :)
RispondiEliminabonjour
RispondiEliminaInsomma, la stupidità ha sempre l'ultima parola.
Per non smentirmi vorrei che questo fosse l'ultimo commento, ma penso che ci sia qualcuno più stupido di me. E, a dire il vero, questo un po' mi scoccia! :-)
Buongiorno Renata
PS Tornato, ma solo per dire questa stupidaggine. ;-)
Borisblè, per le tue "stupidaggini" ho un debole, lo sai. :)
RispondiEliminaLa stupidità è peggio della gramigna, quando diventa uno stato sociale, estirparla diventa impossibile.
RispondiEliminaA meno che, come al tempo della rivoluzione francese, la ghigliottina risolve il problema alla radice.
Ciao Michele.
è una benedizione, anche, la stupidità...
RispondiEliminabuongiorno
Beh, Michele, Luigi XVI e la sua mogliettina, per es., un po' stupidi lo erano per davvero. :)
RispondiEliminaRamificazioni, buongiorno. Depende. Quella permanente che si crede consapevole, quella non naif, è un guaio: la maschile risulta squallida e ripetitiva, la femminile diventa proprio una mala sciagura. :)
E, comunque, l'esempio di antistupidità più bella io l'ho vista da bambina, ché questa cosa non è mica legata alla forza, no.
RispondiEliminaAl paese mio, c'era una ragazza, da tutti bistrattata, perchè considerata scema e gli esseri umani sanno essere disgustosamente cattivi.
Una volta, la poveretta si è buttata a terra, davanti a tutti, ha alzato gli occhi al cielo, dicendo: "Dio, perchè non mi hai fatto nascere più intelligente?"
Epos.
Lì ho capito, come i bambini possono capire, che, ogni volta, bisogna scegliere da che parte stare. E non tacere. Allora, il mio linguaggio era nelle gambe e in tutti i calci che riuscivo a dare.
:)
Meduse l'ho visto prima io e non mi è piaciuto, ma per rimanere in tema ti suggerisco un buon titolo: Caramel. Girato ed sempre in zona medio orientale (Beirut).
RispondiEliminaMa sei vuoi vedere davvero un ottimo film allora vedi di vedere Cous Cous (location Marsiglia). Veramente eccellente, finale strepitoso! Non aggiungo altro... :-)
Bò, li ho visti entrambi.
RispondiEliminaDi "Caramel" ne ho anche parlato.
Mi dispiace, Boris, davvero, su "Cous Cous" devo contraddirti. Mi è salita, vedendolo, un'angoscia da paura, specie quando il protagonista insegue i ragazzacci che gli hanno fregato il motorino, e poi gli viene un attacco di cuore e poi non lo so se muore perchè, a quel punto, ho staccato e non l'ho visto più.
:))
[e riecchime...stanchissima e con nervi tesi...diciamo che sta nascendo qualche piccolo disguido fra i cuochi ma era quasi normale...:)]
RispondiEliminaNon è che si può scegliere sai?
RispondiElimina...ci si adatta ad esserlo..cercando sempre di non farlo notare troppo :)
Ma non mi va poi molto di lasciarle sempre l'ultima parola...qualche volta la voglio anche io!
(ma sarò stupida!?)
Bacio Renè*
Il sabato già è brutto di per sè.
RispondiEliminaA quest'ora diventa proprio triste.
Morfè, nel film: "Ricette d'amore" corrono forti dissidi tra gli chefs. E' la bellissima colonna sonora che, poi, risolve tutto. :)
Quero, non ti preoccupà, se pure lo fossi, qua da me sei in buona compagnia.:)
molto bello questo film
RispondiEliminavisto un paio di volte
se lo trovassi, usato, prenderei il dvd
loro sono bravissimi
molto bella la storia
il finale mi strapp asempr eil sorriso
e poi
ha una bella temperatura
e lei è anche affascinante
e pure ben fatta
;-)
Ramificazioni,
RispondiElimina3 volte io l'ho visto.
Ce l'ho, ma in video cassetta.
Di scaricare, però, si scarica alla grande.
E' una storia ariosa, positiva. Come la faccia del cuoco Mario-Sergio Castellitto.
:)
[allora devo trovare la colonna sonora:)]
RispondiEliminaMorfea, pare niente, ma trovare la colonna sonora giusta è fondamentale. :)
RispondiElimina
RispondiEliminaQuei due di Kechiche purtroppo non li ho visti.
E comunque non puoi contraddirmi se il film Cous Cous non l'hai visto per intero! Ti sei persa l'ultima mezz'ora che è straordinaria.
:-)
Buongiorno
PS Dimmi dove hai scritto di Caramel. Grazie!
Bò, tanto ce l'ho, lo posso sempre riprendere. Solo a patto, però, che lui non muoia. Troppo disgraziato se no sarebbe, troppo. :) Su "Caramel", non avevo fatto un post. Lo segnalavo, con locandina e due parole in un commento ( Post: "Mon petit tribut a Guillaume Apollinaire", in questa pagina). :)
RispondiEliminaNon muore, stai tranquilla :)
RispondiEliminaE meno male, ehehehehheheh. Allora, stasera, lo finisco. :)
RispondiEliminasono tornata ...eheh nel post giusto, sintesi perfetta dei miei trascorsi 15 giorni di stupidità personale, collettiva, molto ben spartita ;))
RispondiEliminacome stai bella? :)))
Lè, che bello, sei tornata. L'hai vista Marinella? :)
RispondiEliminaDai, a parte le tante sigarette, sto benino, dai...:)
oh, io mi auguro di averla vista senza sapere se si o no...è una sensazione molto bella da provare :)))
RispondiEliminaLè, è una sensazione da film francese. :)))
RispondiElimina...ça va sans dire ;))
RispondiEliminasans dire, ça va, oui, Lè :)
RispondiEliminaStupendo questo frammento.
RispondiEliminaFrequento Deleuze da anni, ma non conoscevo il saggio di Zourabichvili.
È forse tratto da Una filosofia dell'evento?
Rispondimi magari con un pvt. Grazie.
Maldoror, questo di Zourabichvili
RispondiEliminaè un breve intervento che lui fece a radio france, proprio in ricordo di Deleuze.
:)