Parle-moi

Lascia perdere, non ti inquietare, la notte è notte,
queste stelle hanno bisogno anche di te,
i resoconti precisi della vita tutt’intorno li odi, io lo so,
e tutta quella gente che ti dice-parlami- e tu rispondi che non hai esperienze da narrare,
né viaggi intorno all’equatore, che potresti solo raccontare la trama di qualche film,
e quella insiste- no, dai, parlami di te-, e tu cominci ad innervosirti, ma ti inventi la storia di un nuovo amore, un giornalista, lontano, in iraq, e quella fa la faccia pietosa, morbosa, soddisfatta- allora potrebbe anche morire- essì,- rispondi tu, e poi ti imbrogli e parli dell’afghanistan, e quella neanche se ne accorge, e tua madre ti guarda allucinata, ma è intelligente, sorride di sottecchi , ché, in fondo, in fondo, l’avere messo al mondo una figlia tanto dispettosa l’inorgoglisce, sì.
E ricordi, tu ricordi, di quante volte ti hanno detto ancora- parlami- e ti affannavi, cercando storie che strappassero un sorriso, pure per quella gente lì, così bisognosa di straordinario, di lontano, e mai ti limitavi ad elencare soltanto la lista della spesa, ché da bambina amavi Sheherazade.
E l’ami ancora.
Ma ora ti stanchi presto.
Il fiato lo risparmi.
E certe storie paradossali, di stupratori gentili, di preservativi che si infilano dalla testa, di coltellini minuscoli con cui tagliare i vermi solitari, vuoi inventarle solo per coloro ai quali dai un affetto di stile quotidiano.
Lontano dalla folla,
dai grandi uditori,
perché sei diventata un po’ misantropa,
lo sai,
sì?
si lo so...;)
RispondiElimina[buonasera:)]
RispondiEliminaSi, anche di te :)
RispondiEliminaQuanto affetto si capta in queste tue parole.
RispondiEliminaSi percepisce tenerezza.
Buona notte, Renata.
Un sorriso
Aura
buongiorno a tutti.
RispondiEliminaApro un libro a caso tra quelli che sono qua, sulla mia scrivania, e vi leggo:
"Betta ha il dono di convincermi che l'appartenenza al sesso femminile sia una grande fortuna, le sue argomentazioni terminano sempre con una prove incofutabile: -Vid' a cchisto! -, dice mostrando il suo uomo, che dev'esserci abituato, perché accetta rassegnato la parte e non osa contraddirla. "
:)
Letizia,
RispondiEliminaSebastiano,
Morfea,
pure voi misantropi,
come me? :)
Aura, grazie, "tenerezza" credo sia proprio la parola chiave. :)
[per loro si...buongiorno: )]
RispondiEliminabuongiorno, morfea.
RispondiEliminami sa che la cosa è reciproca.
:*
[vorrei che questi giorni...si ripetessero all'infinito...è da folli?]
RispondiEliminaPerchè? No. :*
RispondiEliminaNon c'è nesso. Ma è stato il mio pensiero conseguente, non so dovuto a cosa. Più si invecchia meno si riesce a sognare, i sogni bene o male devono contenere un potenziale verosimile di attuazione. Più si espande quest' l'imposibilità più ci si aggancia al passato. Buondì renée. NIKKA
RispondiEliminaNon so, Nikka, non so.
RispondiEliminaParlavo soprattutto di una distribuzione meno generosa delle parole, che tante sono le persone che, in questo periodo, mi capitano qui, tra capo e collo, e chiedono di raccontare.
Questi racconti io non ce l'ho, poca voglia di farlo, le invenzioni le riservo solo alle persone care.
tutto qui.
:*
essenziale, più che altro.
RispondiEliminase non c'è relazione non può esserci invenzione... altrimenti crei un mondo tuo e non condivisibile... occorre un alfabeto comune, dei segni complici... e la complicità o esiste subito o va costruita con il tempo e la pazienza. io la penso così. ma il tuo è il problema dei pastori di frasi, tutti vorrebbero una pecora per sè...
RispondiEliminadimenticavo... no, non si va da quasi nessuna parte, estate solitaria questa, ma non misantropa, direi più "curiosa"...
RispondiElimina"Essenziale", Grace, è un aggettivo buono. :)
RispondiEliminaSonic, non c'è contrasto tra curiosità e misantropia, io, poi, sono iperbolica, esagero sempre, e chiamo misantropia una mia, credo, sana tendenza ad evitare le convivialità pallose. Ma dimmi, com'è la storia del pastore di frasi? Molto interessante è.
:)
Una mia percezione, così, magari sballata: vi "sento" un po' nervosi. :)
RispondiEliminaCiao Renà, ripasso più tardi a leggere il post...
boris, eheheheheheh, dì la verità, in questo periodo, oltre che di scrivere, non te ne dice manco tanto di leggere. Tu es trop s(y)impatique.
RispondiElimina:)))
siamo gente e non lo siamo. c'è che si sviluppa un antidoto alla ripetizione. qualche volta. io non soporto nemmeno me stesso, a volte. ma me la canto e mi tengo. che tenersi non è poi facile. non sempre.
RispondiEliminaah, boris, le nouveau avatar c'est magnifique :)
RispondiEliminaRamificazioni, pure io mi tengo. E pure io, spesso, non certe volte, spesso sono pesantissima. :)
RispondiEliminamisantropa no ma ho sempre più bisogno di essenzialità, non tanto come semplicità ché il complesso è più radicale del semplice ma come sobrietà , si ecco sobrietà...
RispondiElimina:))
pastore di frasi? uhm... ho detto così... non so ci devo pensare... è che ti vedo girare con un gregge, multiforme, che si sposta insieme a te... e tu tieni tutto insieme e quello che vedi lo fai vedere anche agli altri... solo che gli altri vorrebbero che tu gli regalassi uno sguardo esclusivo... ... uhm... ci penso ancora un po' su, non sono soddisfatta, in compenso oggi sono molto triste. soffro di crisi d'abbandono ogni estate, in una vita precedente devo essere stata un gatto mollato al casello il giorno della partenza per le vacanze... : )
RispondiEliminaLa cosa bella della tua scrittura è che la malinconia, quando c'è, non diventa mai perniciosa.
RispondiEliminaDi Mishima ti sei fatta un'idea sbagliata, lui ride spesso.
;)
adoro le storie di vermi solitari tagliati da coltellini, anche se un pò usuali e d'uso quotidiano, per così dire! Lo struprator cortese che fa? Raccontami che questa non l'ho mai sentita?
RispondiEliminaLè, sul fatto che il complesso sia più radicale del semplice, tu non sai quanto io possa essere d'accordo...:)
RispondiEliminaAllora, Sonic, per la ferrea legge karmica causa-effetto, tu, nell'altra vita,
devi essere stata tutt'altro che un gattino spelacchiato e abbonato. Se mai, una valchiria abbandonante...Metti a posto la teoria sul pastore, che mi interessa sempre di più. :)
Esagerato, e cavoli se mi hai detto una cosa bella...:)
Onda, a detta di una mia amica, la storia dello stuprator cortese fa piegare dalle risate. Ma come faccio a metterla qua? Sai le ire furibonde che mi tirerei addosso per aver scherzato su un argomento tanto delicato? :)
sonic, il gttino non è, ovvio, il classico abbonato in prima fila ( mannaggia ai refusi, mannaggia), ma abbandonato, yes. :)
RispondiEliminamannaggia, se mi mettì in mezzo il karma allora mi sa che nella vita scorsa dovevo essere un nomade vagabondo e dal cuore peloso (pelo di gatto?)... però la valchiria sarebbe mica stata male eh? a questo punto la catena procede e chiediamoci tutti che cause stiamo ponendo per la prossima di vite... : ) la teoria del Pastore di Frasi? devo approfondirla? meglio che prima mi butti giù un goccetto allora, tua Suellen
RispondiEliminaSonic, ahahahahahahah, proprio quella Suellen di Dallas? Quella Suellen lì? Io, di sicuro, in una delle altre vite, sarò stata una cortigiana, o donna peccaminosa e di stravizi plena. Puntiiamo tutto sulla prossima, che dici? :)
RispondiElimina
RispondiEliminaÈ proprio vero, quando non scrivo ho pure poca voglia di leggere. Ma ti leggo :)
Ma non farmi mai quella domanda: Parlami!
Perché devi sapere che oltre a essere misantropo sono anche antropologo. Cioè un "misantropologo" che, seduto a un tavolino da caffè (da solo) osserva il comportamento dell'animale uomo senza entrarci in relazione.
E la conclusione è sempre questa: il mio prossimo non mi è simile (o viceversa).
Fai un po' tu :)
lontano dai vendori di diamante senza luce
RispondiEliminaBorisssssssssssssss, hai visto, misantropologo, che hai letto distrattamente? La richiesta: "parlami" non sono io che la faccio, no. Sono gli altri che la fanno a me. Capììììììììììììììììììììì? :))))))))))
RispondiEliminaMa sì, killerpiteless, lontano. :)
RispondiEliminaNon leggo distrattamente, leggo a modo mio!
La dicevano anche a me: Parlami! Sempre nei momenti meno opportuni.
Vedi di non farmi incazzà :)))
Anche se non è escluso che la tua fosse una provocazione nella quale sono, volentieri, cascato!
Boris, mi è venuto un altro periodo di dispettosaggine acuta. Non me ne dice proprio di curarlo. :)
RispondiEliminaE così io, spesso, in relazione, mi ci metto facendo dispetti. Finisce sempre a ridere, però. :)
al tavolo tuo mi siedo. un drink, anche per me.
RispondiEliminaAccomodati pure, ma il conto lo faccio portare a te. Ché di signorilità, alle volte, faccio pure a meno.
Poche parole, pochi soldi, poca galanteria! :)))
RispondiEliminaChe è? ti sei ammutolita? Non è da te.
Mo mi faccio una doccia...
Buona serata, Renà :)
Boris, e secondo te, mi perdo per due drinks?
RispondiEliminaNon mi ero ammutolita, ricevevo visite.
Bonne soirée, mon ami.
:)
nr.6
RispondiEliminaQui "tenerezza" è la parola chiave.
Siamo d'accordo, Renata.
Quante volte lo potrebbe essere e non lo è?
Ti sorrido
Aura
Talvolta basta una sola parola.
quando osmin fa pensieri misantropi si sente bene, si sente forte, si dice: "io non ho bisogno di nessuno"
RispondiElimina[dopo 12 ore filate al ristorante...per menate varie...passo per la buonanotte:)...a domattina dolce*]
RispondiEliminaRenata cara io a dirti la verita' ero in italia e ora sono tornata nel posto del silenzio forzato. Qui sono io che chiedo: parlatemi! Ma non voglio un racconto, mi basta uno sguardo, un'apertura. Mo' che mi ci fai pensare, a volte mi sono sentita cosi'...trascinata a dire quando volevo starmene zitta... ma ora mi sembra di essere nel paradosso contrario in cui nessuno mi vuole sentire parlare e io manco so cosa dovrei dire, ma qualcosa da dire ci sara' pure... no? un due parole sfigate, un po' claudicanti, zuppe d'un temporale estivo...ma si' due parole leggere...
RispondiEliminaLo penso anche io che si sbaglia. Ma è un pensiero "rifugio". E quando cammini in terreni ostili e sta per scendere la notte e non sai se ce la farai, il rifugio, anche se storto, non accogliente, freddino, è sempre un'elaborazione di salvezza.
RispondiEliminaOh, dico a te diciche, ti chiami diciche e non diciniente'ammè? Parlame, parlami d'ammuri Mariù!
RispondiEliminaO di come affetti le tenie (pe ril soffritto?). E sai che io conosco un tipo che ha fatto una tracheotomia al suo gatto con una cannuccia? Il gatto si strangossava con 'sta palla di crocchette e pelo, l'amico gli ha fatto la tracheotomia, la tenia è passata nella cannuccia, l'amico l'ha presa, tu l'hai affettata, il soffritto è pronto, vado a impiattare il risotto.
no, davvero, non ho dormito stanotte, chiedo venia. anzi, tenia.
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaStamattina, rito lavaggio testa.Una gran rottura di ball, ecco.
:)
Buongiorno, Morfea. "Dolce" l'hai detto proprio a me, sicura, sicura? Allora, mi dovevi vedere verso le 7 e 30 di stamattina. :)
RispondiEliminaAmericani stronzi, parlate ed ascoltate Onbeauty. In caso contrario, vi perdete qualcosa. E' una donna intelligente, sensibile, con una risata contagiosissima. E sa cantare, sì. :)
Osmin, in quelle situazioni, certo che diventa un pensiero salvezza. Guai se non fosse così.
Moscow, con un sorriso sulla bocca, sai che ti dico? Anche tu hai una vena surreale sviluppatissima. Con te, potrei inventare delle storie davvero "patologiche", nel senso buono, eccerto. Intanto ti canticchio una cosa, va...
"Parlami d'amore, Mariùùùùùùùùù,
tutta la mia vita sei tuuuuuuuuuuuuu,
gli occhi tuoi belli brillano,
fiamme d'amore scintillano.
Dimmi che illusione non èèèèèèèèè,
dimmi che sei tutto per me..."
ecc. ecc. :)
Con languida voce arrochita dal Kerner, subitaneo un verso mi s'infilza tra gli occhi e non so perché: cheggelidamaninaaaaa se la laasciiii riscaldaaaar!
RispondiElimina8-|
Mah!
Moscow, guarda che se insisti te ne canto un'altra, sa? Nazional-popolare.
RispondiEliminavado? vado.
"Laggiù nell'Arizona
terra di sogni e di chimere
se una chitarra suona
cantano mille capinere
hanno la chioma bruna
hanno la febbre in cuor
chi va cercar fortuna
li troverà L'amor.
A mezzanotte va
(za za za za za)
la ronda del piacere
za za za za
e nell'oscurità
ognuno vuol godere
son baci di passion
L'amor non sa tacere
e questa è la canzon
di mille capinere.
(ora la strofa che mi piace di più, attento, Moscow...)
Il bandolero stanco
scende la sierra misteriosa
sul suo cavallo bianco
spicca la vampa di una rosa
quel fior di primavera
vuol dire fedeltà
e alla sua capinera
egli lo porterà."
:)))
Io ti leggo.
RispondiEliminaMi ci provo a ficcarmici, in tono e focused.
Ma leggo Arizona, tritto e galippo, e vedo la Gardenghi prof di Musica alle Medie con una bigbabol gargantuesca appiccicata tra gli occhiali brillantinati, che accende la luce e vibra "ccchhhiiii èèè ssssttttatttttoooo???".
Chi non lo so (sì lo so), io no (giuro che solo Brooklyn bianche io), ma stavamo cantando - eccoci in medias res - quel che canto dall'Arizona fugacemente intraveduta:
"Ad Abileeeeeen, volevo andaaaaar, settecento capi a consegnaaaaar..." - silenzio, ora parte il ritornello stordente pogante stumpf ta-tumpf:
"kamataya-yuppi-yuppi-hey-yuppi-hey, kamataya-yuppi-yuppi-hey!!!!".
Moscow,
RispondiEliminamo proprio
mi sto piegando in due dalle risate.
buon inizio di giornata tu avere dato me.
merci.
:)
Ti leggo e mi piacciono sempre più le mie cicliche, salutari, ricercate, solitudini, mentre accarezzo Oranò ( il mio splendido cane), appena dopo aver chiuso un bel libro... letto.
RispondiElimina:)
Adele
Adele, adesso, lo sai, come minimo ti chiederò il titolo del libro. :)
RispondiEliminaA proposito, stamattina è passato a trovarmi Numa, quello che io considero il mio cane (in realtà è di mio fratello). E' enorme, nero nero, non disdegna le mie carezze, anzi me le chiede proprio. Poi, mi guarda a lungo con gratitudine. L'anno scorso, di questo periodo, era un cucciolo terribile ed iperattivo che, per sbaglio, o per troppo affetto, mi piazzò i canini in una gamba. E non voleva uscire più.
:)
Adele, a conferma di quanto detto, se vuoi, guarda questo minipost:
RispondiEliminahttp://diciche.splinder.com/post/13008104#comment
:)
Però.. il post!
RispondiEliminaTodo modo di Leonardo Sciascia... va riletto ciclicamente, ritengo.
Adele
[pupè nessuno mi chiamò mai...me lo tengo caro :-P...azz...che sei leonessa alle 7.30?=)]
RispondiEliminaRenee! m'e' venuto un attacco di allegria :)
RispondiEliminaAdele, poi il tetano non mi è venuto. Su Sciascia, d'acord. :)
RispondiEliminaPupè, Morfea, è un francesismo, sai....:)
E quindi, On, starai ridendo di quella tua risata piena...:)
i narratori, i narratori... a volte penso sia una vocazione...
RispondiEliminaSho, lo è.
RispondiElimina:)