Non lo so nemmeno io che voglio dire, non lo so. Ma lo dico lo stesso.

La noia non è nella finitudine
di sentirsi finiti,
ogni tanto, no.
E’ che non si è Munch, o Dostoievski, o Albinoni,
prendi questo “sentimento” e sbattilo su una tela,
prendi queste parole e scrivici "L' idiota",
presto, presto,
prendi tutte le note e tiraci su un adagio,
fai in modo che gli altri si riconoscano,
riabilita il negativo,
che non si provi solo una schifosa pena passeggera,
per quanto, anche là dentro, circoli l’arte,
mischiata alle cipolle,
all’insalata di riso,
ai motel per amanti fuggiaschi.
Non ha senso, lo sfogo non è un senso,
il tempo non è una stanza ad ore,
che qualcuno leggendo, ascoltando, vedendo,
non si senta “vicino” con quell’assurdo modo subdolo, che insegna la vita,
di tracciare distanze. Che resti lì, un momento, a sentirsi variante possibile
di un uomo terra e cosmo,
perduto, finito,
anche un po’ ridicolo nel suo cercare continuo,
che resti lì, un momento, a immaginarsi catena,
con dentro vento,
e rabbia
e mappa capovolta,
forse suono struggente di carillon antico.
Che resti lì.
Un momento.
Poi torni, torni pure tranquillo,
nelle sue acclarate salvezze,
nella sua "casa".
RispondiEliminaChe bella quella immagine...
Non lo so nemmeno io perché ti ho letto, non lo so. Ma ti ho letto lo stesso. :)
Buona serata
PS Sono ito e... Tornito!
Boris, non c'è problema, magari non lo sappiamo, ma brancoliamo tutti.
RispondiElimina:)))
E mo basta, dai, non partire più.
Un inno alle cose che escono così senza nesso da dentro, all'indolenza che non le vuol rendere sensate, al loro succo che è puro e se poi lo spremi non ha quella scritta "aromi naturali" che non si sa mai cosa significhi. NIKKA
RispondiEliminaNikka, cara amica, però io sono una "bastardissima" cristiana, ché lo so benissimo cosa voglio dire.
RispondiEliminaAvevo un urlo e l'ho tirato fuori.
Un urlo contro tutti, in fondo contro nessuno.
:)
Renèe, all'adagio preferisco l'andante un po' mosso, anche se a volte gli adagi son struggenti
RispondiEliminaDaniè, ma sai cos'è? Nell'Adagio di Albinoni, in epoche passate, mi ci sono rotolata tante volte, che, per me, è diventato il simbolo cosmico della malinconia. :)
RispondiElimina[senza fiato io.]
RispondiEliminaNon mi lamento più, prometto.
RispondiElimina:)
renee' a volte a leggerti ho la sensazione fisica delle tue parole addosso. l'adagio di albinoni fa parte della mia infanzia piu' bella. la schifosa pena passeggera: quante ne ho avute. e mi fermo, si', ma non e' che mi senta variante possibile, piuttosto mi sento io, ridicola, nessuna casa a cui tornare, e in qualche modo meno preoccupata
RispondiEliminabuonanotte renee
RispondiEliminabuongiorno, cara morfea. :)
RispondiEliminaBabel, oh, se non la smetti di vedere ogni cosa ch dico come un rimprovero nei tuoi riguardi, io ti meno, ti meno sì. Stamattina, per l'ennesima volta, ripetevo ad Elena: "Mà, tu lo sai che per me Vania è proprio una sorella? " :)
On, Ludovica, credo di capire cosa vuoi dire, sì. :)
io mi vedo catena
RispondiEliminanon m iimmagino catena
vedo me catena
e
sotto
il cesso
( oggi sono vagamente sul ph non basico e non neutro - che ph resta? )
un sorriso
Ramificazioni, temo rimanga solo quello acido, temo.
RispondiElimina:)
Leggendo i commenti altrui mi sembra che tutti siano più intelligenti di me. Io leggo ma non sempre capisco, poi mi dico che forse è il caldo e mi autoassolvo.
RispondiEliminaE fai bene, pyperita. :)
RispondiEliminaIo non ho capito, ma adesso mi son rotto d'essere scemo e scrivo un commento intelligente:
RispondiElimina...
...
giuro, no finzione scenica, che ho scritto varie righe le ho pastrocchiate e cancellate infine. No, sono proprio scemo e no nmi viene niente di più di questo che, giuro, mi urla nel ciriveddro:
ATARASSIA PORTAMI VIAAAAAAAAAAAAA!!!!
Ma perchè?? Eh, mah, boh. DOH!
[ehm...io e la musica d'oltralpe siamo proprio sul piede di guerra eh?=)]
RispondiEliminaMoscow, eheheheheh.
RispondiEliminaSai come mi diceva mio nonno da bambina? "Peccerè, tu fai la scema per non andare in guerra". iO RISPONDEVO: "Nonnì, ora, qua, non ci sono guerre"
E Lui:
"Peccerè, o dentro, o fuori, le guerre ci sono sempre".
:))
Ma no, Morfea, sono io che non sopporto le indicazioni erronee.Quel pezzo di Jacques Brel, da ragazza, l'ho cantato migliaia di volte, scandendo le sillabe, ad una ad una.
RispondiEliminaSentilo originale, capì?
ne hanno fatto anche versioni plurime, in italiano.
:))
[sul tubo trovo?=)]
RispondiEliminamorfè, credo di sì. mo guardo pure io...
RispondiEliminamorfè, morfeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa,
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=RKMqCqjixyo.
eccolo qua.
:)
Pecceré, nonnì c'aveva ragione, che di guerre ce ne sono davvero, dentro soprattutto.
RispondiElimina...che a disegnarli, moscow, quegli scenari di guerra interna 'a capa gira.
RispondiElimina:)
[che meraviglia...amo il francese anche se siamo in lotta...è bellissima]
RispondiEliminaTu ci sei sempre, in ogni cosa che scrivi. Io ti chiedo scusa per tutte le distrazioni del mondo.
RispondiEliminaUn deragliamento spazio-temporale è quasi follia, no? Insomma ‘na specie di cortocircuito..
RispondiEliminatra prossimità e distanza. Il qui senza il là.Poi si ritorna a casa. Questo mi hai “dato” leggendoti… non è vero che non ha un senso. L’adagio, poi.!!! Io, forse sbagliando, non ritengo patologica la malinconia.
Un sorriso
Adele
"Sai come mi diceva mio nonno da bambina? "
RispondiEliminacon tutto il rispetto ( sinceramente, ma non riesco a trattenere questa cazzata ) siete una famiglia troppo avanti
;-)
Innanzitutto, una domanda epocale: perchè mi sento tanto rimbambita? :)
RispondiEliminanemmeno io sono sicuro di aver capito tutto quello che hai scritto... ma ti ho letto con piacere lo stesso. Un saluto :-)
RispondiEliminaEcco, Morfè, quello è Jacques Brel. :)
RispondiEliminaEsagerato, grazie, se dici così vuol dire che hai capito. :)
adele, neanche io ritengo patologica la malinconia. :)
Ramifik ( come Paperinik), eheheheheheheh, nonnino mio era avanti, sì, aveva fatto la guerra in Jugoslavia, e da lì era tornato scioccato, pieno di pidocchi. Laddove poteva, metteva pace. :)
Okkirossi, merci. Un saluto a te. Non è poi così tanto vero che scripta manent. A volte le parole scivolano, la musica resta. :)
RispondiEliminacredo tu non abbia afferrato la mia cazzata ( giustamente ) ( ti dico solo che pensavo al cambio di sesso - non il mio )
RispondiElimina;-)
Ecco, ho capito, ramifik, mo ho capito, sintesi linguistica azzardata, un nonno-bambina, diciamo che scrivo con i piedi e che sono due giorni che voglio parlare di mio nonno. Chissà perchè.
RispondiElimina:))
era scritto bene, la mia era, come ho già detto, una cazzata...
RispondiElimina( comunque, davvero tutto il rispetto per il nonno )
Ramifik, mo ti faccio una confidenza:
RispondiEliminavorrei imparare a scrivere con quel linguaggio un po' illetterato e "sporco" che mi affascina tanto.
In quanto ai nonni, omaggi ai miei, ai tuoi, e a tutti quelli che hanno attraversato il Novecento, facendosi un culo così.
:)
una confidenza?
RispondiEliminaqui in un commento da te?
hai dell'ironia fortissima, quest'oggi
sorrido
non oso pensare a come sia il tuo dire quando non sei in modalità confidenziale
sorrido
e
penso
( mi capita - ma è una bugia, sono nato pensieroso )
a proposito della questione del linguaggio illettequellarobalì, ti dico che tu oggi sia
solo
e
semplicemente
annoiata
;-)
certo, tutti quelli che ci hanno dato dentro, come melgio hanno potuto
che la vita è un gran casino
certe volte
non di questi normali
dei tempi di ora
in cui, per fortuna, uno come me ammazza un altro solo annoiandolo
Ramifik, io sono sempre un po' annoiata, per fortuna, però, non ammazzo nessuno.
RispondiElimina:))
Sono un collega di Ramificazioni. Ramificazioni è deceduto. L’ultima cosa che ha detto, prima di morire dal ridere, è stata: confidenza
RispondiEliminasaluto
;-)
ora, pioggia permettendo, me ne vado a fare la spesa.
Bene. Ramifik è deceduto bene.
RispondiElimina:))
I colori della fotografia.
RispondiEliminaLa fotografia.
Che fascino!
Poi tornerò a leggere meglio ciò che veniva da te, Renata.
Ho sentito che usciva qualcosa dalla tua gola.
Ti sorrido
Aura
Anche la fotografia è stata scelta da te...
RispondiElimina:) A.
Sì, Aura, la fotografia assai bella è.
RispondiElimina:)
E' bello anche ascoltare la tua rabbia, Renata.
RispondiEliminaAura
Buona serata.
grazie, Aura, grazie. ti sento molto meglio.
RispondiEliminaio scelgo il film per stasera, scarico e masterizzo, penso che ci vorrebbe proprio una commedia leggera, senza troppi equivoci però. :)
[io invece ucciderei chi creò l'antispyware del mio pc!:)]
RispondiEliminaMorfè, che t'hanno fatto?
RispondiElimina:)
Una commedia leggera con qualche equivoco che non crei ansia pesante.
RispondiEliminaGrazie, Renata.
Sorriso sempre
Aura
No, Aura, domani la mia giornata si profila impegnativa assai,
RispondiEliminaquindi, stasera, meglio
se mi ci preparo ridendo.
:)
La foto mi ha scolvolto i sensi...le parole l'anima!
RispondiEliminaAicha
ps. ti va di godere di un piccolo prodigio? Ti aspetto...
Visto, Aicha.
RispondiEliminaTi ringrazio.
Molto bello.
:)
[charles* ha gradito:-P]
RispondiElimina[ora come ora vorrei staccare la spina che mi tiene in vita.ti voglio bene renata]
RispondiEliminaMorfè, ennò, lasciala alla disperazione senza fondo questa cosa, senti a me.
RispondiElimina:*